Ultimo aggiornamento:
02.10.2018 14.48
 
   
 
 
16 settembre 2008
 

Collie e Donne nella Protezione Civile

di  Cecilia Luisa Esposito

 

Quando penso al lavoro con i cani, il pensiero vola subito alle mie discipline preferite, l'agility e l'obedience. Tuttavia i compiti che i nostri cani possono svolgere, vanno ben al di là del puro e semplice sport! Il collie, in particolare, è stata da sempre una razza molto utilizzata per lavori utili da un punto di vista sociale. Ancora oggi (soprattutto negli USA) è uno strabiliante cane-guida per non vedenti e, come abbiamo già visto parlando con Myrna Shiboleth, é un ottimo cane ausiliario di persone con handicap. Ecco quindi che, dopo avere dedicato alcune pagine agli sport cinofili, ci sembra doveroso rendere un riconoscimento a quei collies che salvano vite. Parleremo quindi dei collie nella protezione civile e di due donne che, con dedizione e generosità, lavorano con loro.

Asso è un collie di 2 anni, di proprietà di Manuela. Da sempre appassionata di cani e di collies, Manuela si è avvicinata alla protezione civile insieme a suo marito e all'altro cane di famiglia, Luna (un meticcio di pastore tedesco).

Per aiutare Luna a migliorare il suo carattere un po' timido e diffidente, Manuela decide, su consiglio dell'educatore del centro cinofilo, di prendere un secondo cane: finalmente un collie!

Asso, non delude le aspettative di Manuela : “Del carattere che cosa dire? E' splendido, ottima tempra, un po' timido, ma estremamente buono con persone ed altri animali, e mai invadente; un ottimo compagno di lavoro”.

Il centro dove Manuela ed Asso svolgono la loro preparazione è I LUPI DI PINO GALLOTTI, sez. di Parma, che svolge attività di protezione civile e di soccorso per la ricerca in superficie di persone scomparse e per la ricerca di persone travolte da macerie, così Manuela ha avuto modo di provare con Luna ed Asso alcune simulazioni di ricerca. Ecco cosa dice di quest'esperienza: “Abbiamo potuto constatare che per il cane non è solo "lavoro" ma anche un vero e proprio divertimento, visto che si va a rafforzare il binomio cane-padrone. Nelle fasi iniziali al cane viene insegnato ad usare l'olfatto, sino a raggiungere una vera e propria discriminazione olfattiva in modo da saper distinguere la traccia lasciata dalla persona dispersa da altri odori, selvaggina, altre persone, ecc. Per svolgere questo servizio di volontariato, è fondamentale avere alla base un buon rapporto cane/padrone e tanta passione, anche perché questa è comunque un'attività molto impegnativa, che richiede tempo e continuità. Noi, ad esempio, ci alleniamo 3 volte la settimana: il mercoledì e il sabato si lavora sulla condotta e su esercizi di palestra (salto in alto, in lungo, palizzata ecc.) mentre la domenica è interamente dedicata alle prove di ricerca”.

Asso e Luna non hanno ancora conseguito il brevetto, il loro percorso come unità cinofila è iniziato solo un anno fa. Manuela sa che ci vuole tanto lavoro per prepararsi ad affrontare il primo esame, ma è impaziente di testare il suo collie visto che questo é il brevetto più importante, che darà loro la possibilità di operare nelle emergenze.

”Non opero da molto in protezione civile, ma per quello che ho potuto verificare, il mio collie è veramente abile e capace di svolgere quest'attività di soccorso. Il rammarico semmai è vedere pochi collie cimentarsi in quest'impegno. Io credo che ciò sia dovuto solo al fatto che per abitudine tanti considerano il collie più portato per le esposizioni di bellezza e non riescono ad immaginarlo mentre sguazza tra pozzanghere di fango, ruscelli, canali, o in mezzo ad arbusti spinosi. Credetemi, quando Asso lavora è la felicità in persona; i collies sono cani che amano lavorare e divertirsi! Sinceramente non posso e non voglio paragonare il collie ad altre razze operanti in protezione civile, come ho già detto se ne vedono pochi, per cui i dati a disposizione sono quasi inesistenti; con sicurezza però posso affermare che é un peccato che se ne vedano tanto pochi, perché darebbero sicuramente del filo da torcere a tanti altri cani!

Per concludere posso dire di essere soddisfatta sia della scelta della razza, che del rapporto che si è venuto a creare, all'interno del quale si arriva ad essere in simbiosi con il proprio cane”.

Siamo sicuri che a breve Asso renderà ancora più fiera Manuela, conseguendo l'ambito brevetto di cane da ricerca!

L'amore di Laura per i collie risale alla sua infanzia. Amici di famiglia ne possedevano una coppia, York e Kira: da allora il collie le è entrato nel cuore! Riesce ad averne uno solo da adulta e così entra nella sua vita York. Con lui inizia, per caso, un iter addestrativo presso la SAS, passando quindi alla protezione civile, inizialmente appoggiandosi all'associazione I LUPI DI PINO GALLOTTI di Parma.

Laura racconta : ” Mi sono avvicinata alla protezione civile per caso, come la maggior parte dei nostri volontari cinofili, iniziando a frequentare nel 1985 un campo di lavoro della SAS e conoscendo successivamente I LUPI, gruppo con il quale ho lavorato per anni, costituendone la Sezione di Verona, che nel 1991 è confluita nell'associazione di cui faccio parte ora, e di cui sono Presidente: le Unità cinofile da soccorso Argo 91.

I gruppi cinofili di protezione civile possono essere strutturati in modo autonomo, come il nostro, oppure come nuclei di gruppi nazionali o comunali di protezione civile, sono assoggettati a specifiche normative e devono avere autonomia logistica ed essere iscritti agli albi regionali delle associazioni di volontariato di protezione civile. Intervengono in base a protocolli di allertamento istituzionali su base locale, nazionale o internazionale. Nel Veneto abbiamo costituito tre anni fa, con un'altra decina di associazioni, il Coordinamento Cinofilo Veneto, convenzionato con la Regione”.

York è stato con Laura per 13 anni, ha vissuto con lei i momenti pionieristici del volontariato cinofilo di protezione civile, subendo l'inesperienza di Laura e la scarsa preparazione di persone che si qualificavano istruttori, ma è stato soprattutto un compagno di vita ed un vigile guardiano dei primi passi del suo bambino. York e Laura hanno superato i test di ricerca in superficie e macerie.

Dopo York è arrivata Marta. Di lei Laura dice: “Faccio fatica a trovare le parole per descrivere il mio rapporto con lei, forse irripetibile. Anche con Marta sono stata operativa per molti anni, avevamo un'intesa perfetta”. Con Marta, Laura è stata una delle sei Unità Cinofile allertate dal Consiglio dei Ministri in occasione dell'attentato alle Torri Gemelle dell'11 Settembre 2001.

In questo momento Laura ha con sé solo Gina, una collie di 5 anni. Gina è un cane estremamente sensibile, dice Laura, ma ha sempre avuto tutte le qualità richieste ad un cane da soccorso, insieme siamo state operative sia in superficie che in maceria.

Con Gina ha partecipato ad alcune ricerche di dispersi in superficie ed ha fatto parte della squadra cinofila inviata a L'Aquila dalla Regione Veneto: "Siamo partiti nell'immediatezza dell'evento, destinazione L'Aquila; abbiamo operato nel centro della città, sulle macerie di Via XX Settembre, fianco a fianco coi Vigili del Fuoco. E' stata un'esperienza umana molto forte; la gente ci ha manifestato la sua gratitudine, si é informata sulla nostra attività; i bambini volevano accarezzare i nostri cani. Ho visto persone che nel dolore dimostravano una grande dignità, anche se erano rimaste senza casa ed avevano dovuto dormire nelle automobili".

In passato Laura e i suoi collies hanno partecipato a molti interventi in superficie sui casi più disparati: ”A raccontarli mi sembra di violare la privacy delle persone che siamo andati a soccorrere. Sono casi umani di vario tipo, anziani che perdono l'orientamento, persone disperate, persone che vogliono scappare da situazioni familiari pesanti, ma anche escursionisti poco accorti o che hanno avuto malori durante l'escursione. Ci sono stati anche dei falsi dispersi, cioè casi di persone che hanno simulato la loro scomparsa accidentale per sparire indisturbati".

Ecco, dalle parole di Laura, come avviene la preparazione di un cane da ricerca: “Per la preparazione di un'unità cinofila si deve per prima cosa consolidare la relazione, quindi conoscere bene il binomio cane-uomo che si ha davanti, intervenendo anche sugli aspetti della vita quotidiana: come vengono seguiti nella vita di tutti i giorni i bisogni fisici e psicologici del cane. Quindi si segue un programma specifico parzialmente diversificato nelle due discipline, superficie e maceria, e basato su questo principio: portare il cane all'interesse sull'estraneo e quindi alla ricerca e alla segnalazione delle persone disperse, stimolando la sua motivazione sociale. In parole povere, i nostri cani cercano per giocare. La preparazione di un'unità cinofila, che comprende anche una formazione teorica cinofila ed in materie complementari (orientamento, comunicazioni, sicurezza, ecc.) richiede un iter di circa due anni, ma anche un team operativo deve continuare l'allenamento con regolarità”.

Per Laura, il motivo per cui non si vedono molti collies operare nella protezione civile è che il collie non è una razza molto diffusa, ed anche che è considerato, dai più, solo un bel cane da compagnia. “Paragonato alle altre razze più diffuse in protezione civile (labrador, pastore tedesco) il collie ha una maggiore sensibilità, a cui bisogna adeguarsi; non accetta modalità autoritarie ma solo collaborative. Il mio rapporto con i cani è cambiato in senso positivo da quando lavoro con loro in protezione civile, perché mi sono sempre messa in discussione come conduttore e, per molti anni, come istruttore. Con il mio gruppo ho seguito l'evoluzione del pensiero cinofilo; da alcuni anni seguiamo i principi della scuola zooantropologica-cognitiva SIUA (presso la quale il nostro responsabile dell'addestramento si è qualificato educatore cinofilo)".

Ed ecco un consiglio ai proprietari di collies che desiderano intraprendere un'attività come questa: “Scegliere un gruppo evoluto in senso cinofilo, ma soprattutto pensare a sé ed al proprio cane come soggetti di un rapporto di amicizia e di fiducia prima che come un'unità cinofila da soccorso”. Dopo tutti questi anni, e i tanti collies avuti come compagni di lavoro, Laura è conosciuta nell'ambiente come QUELLA DEI LASSIE, ed é un soprannome che la riempie di orgoglio.

Un grazie a Laura ed ai suoi bravissimi collies che si sono così distinti in questa disciplina, rendendoci fieri di amare questa splendida razza.