Ultimo aggiornamento:
02.10.2018 14.48
 
   
 
 
20 maggio 2008
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L'albero genealogico del collie

di  Lucio Rocco

 

Nel 2004 Ŕ stato pubblicato uno studio della dott.ssa Katrina L. Mealey dell’UniversitÓ di Washington e del gruppo del dott. Mark W. Neff dell’UniversitÓ della California sulla presenza del gene mutato mdr1-1Δ (causa della sensibilitÓ del collie all’Ivermectina) in alcune razze che hanno una ragionevole possibilitÓ di parentela con il collie. Questi ricercatori hanno basato il loro studio su uno schema di albero genealogico ideato da Linda Rorem fin dal 1997. Lo schema, che qui mostriamo adattato alle nostre finalitÓ, mostra il rapporto tra le varie razze di collie ed i loro antenati. Si tratta naturalmente di una semplificazione, in quanto altre razze hanno contribuito, anche se in maniera meno determinante, all'evoluzione di quel cane che Ú poi diventato il collie, ma da esso si deduce che le diverse razze oggi esistenti, al di lÓ delle loro origini pi¨ remote, hanno, come principale antenato, l'antico collie da lavoro presente in Gran Bretagna e Irlanda nella prima metÓ del XIX secolo ed evolutosi in queste regioni dal primo Medio Evo fino all’alba delle esposizioni canine (1860 circa).

Le conclusioni, cui il lavoro dei ricercatori americani Ŕ giunto, sono le seguenti:

  • una mutazione, che si trova nel patrimonio genetico del collie, provoca una sensibilitÓ ad alcuni farmaci, il pi¨ noto dei quali Ú l’Ivermectina;

  • questa mutazione non Ŕ antichissima, ma Ŕ nata da 40 a 120 generazioni (160-480 anni) fa all'interno della linea evolutiva del collie;

  • tutte le razze che presentano questa mutazione sono discendenti di un cane che viveva in Gran Bretagna ed Irlanda prima dell’isolamento genetico delle razze che trae origine dall’istituzione dei Libri Genealogici (ca. 1873);

  • da questo comune antenato discendono almeno nove distinte razze, e ci˛ Ŕ provato dalla presenza in esse del gene mutato mdr1-1Δ;

  • le razze che non presentano il gene mutato (contrassegnate nello schema da un check verde) devono essersi geneticamente distaccate in epoca precedente la comparsa della mutazione, oppure sono rimaste isolate in una nicchia genetica all’interno della quale la deriva genetica ha selezionato “per caso” individui esenti dal gene mutato.

Tra le nove razze in cui si Ŕ trovato il gene mdr1-1Δ, ce ne sono due di levrieri create sul finire del secolo scorso negli Stati Uniti, il Longhaired Whippet ed il Silken Windhound, la cui parentela con il collie sembrava insospettabile. In realtÓ la seconda delle due razze Ŕ stata ottenuta solo negli ultimi trent’anni dalla prima, e questa ha tra i suoi antenati il Whippet ed il Borzoi, entrambi esenti dalla mutazione, ma anche il pastore delle Shetland, in cui invece essa Ŕ presente.