05.07.2019 20.31
 
     
 
2 agosto 2009
 
 

Dalla prima esposizione alla nascita del Kennel Club

di  Lucio Rocco 

 

Anche la cinofilia, così come altre discipline legate all’arte, alle scienze ed alla letteratura, beneficiò di quel periodo storico chiamato “età vittoriana”, che coincise con gli anni di regno della grande Regina Vittoria, dal 1837 al 1901. L’affermarsi ed il diffondersi dell’amore per la natura e per gli animali favorì la cultura del cane e tutte le attività ad essa collegate. Così iniziarono, nella seconda metà del 19° secolo, i primi timidi tentativi di organizzare e regolamentare il mondo del cane favorendo la trasformazione del suo ruolo, rimasto per secoli confinato all’interno di una società agricola, per adattarlo alla nascente società industriale. Senza quel periodo, e senza le manifestazioni che in quel periodo fiorirono, probabilmente il cane non avrebbe goduto della popolarità di cui gode ancora ai giorni nostri.

In quegli anni nacquero le prime esposizioni di bellezza, che tanta parte dovevano avere nel propagandare la nuova funzione del più fedele amico dell’uomo quando, più tardi, quella di “lavoratore” cominciò a venir meno.

Queste mostre, timidamente apparse già negli anni ’40 sotto forma di improvvisati e conviviali incontri di appassionati, avvenivano generalmente presso mercati e luoghi pubblici e solitamente nell’ambito di fiere di altri animali da utilità, richiamando via via sempre maggiore interesse, perché in esse ci si poteva confrontare amichevolmente e discutere delle qualità dei propri beniamini, divulgando l’entusiasmo ed il piacere della partecipazione.

Bench Show” vennero chiamate inizialmente, perché i cani venivano mostrati su panchine o piattaforme (bench) come in qualche modo ancor oggi si usa fare per le razze di piccola taglia.

Il rovescio di una medaglia, che doveva guadagnare nel tempo sempre più valore, fu che man mano che le esposizioni di bellezza conquistavano maggiore spazio nella rinnovata società inglese, aumentava negli allevatori l’inclinazione a selezionare il solo aspetto fisico, trascurando la necessità di conservare l'istinto per il lavoro. Il cane da show cominciò a diversificarsi e distinguersi dal cane da lavoro e così la selezione finalizzata alle sole esposizioni cominciò a deteriorare la natura stessa di molte razze da lavoro, problema divenuto col tempo molto serio ed a cui alcuni Kennel Club cercano tuttora di mettere un freno con opportune regolamentazioni. Fu dunque in quegli anni che si verificò il giro di boa nella storia delle razze, il momento in cui il cane da pastore smise di essere il compagno di lavoro dell’uomo per divenire strumento della sua vanità.

Per quanto riguarda la nostra razza, il Collie, riportiamo quanto scriveva in quegli anni il giornale "The English Kennel Gazette". E’ straordinario come queste righe, vecchie di più di 150 anni siano attualissime ancor oggi:

"Appassionati, numerosi come locuste, sembrano aver scelto il collie, ed ultimamente hanno deciso che un collie deve avere una testa enorme, un mantello enorme, ed arti enormi, e che con queste tre caratteristiche starà dentro un ring; così hanno iniziato ad impiantare nella razza la mascella di un alligatore, il mantello di una capra d’Angora e l'ossatura rozza di un San Bernardo. Un cane ‘grossolano’, col collo corto, le spalle diritte e grosse, la schiena infossata ed una piccola coda alta, ma aggraziato da un muso molto lungo e da un mantello molto pesante, che è già frequente nelle nostre esposizioni, ed aumenta e si diffonde. Nelle pubblicità dei giornali di cani si può leggere l'esultanza degli ‘amanti del collie’ per la ‘grossa ossatura’ dei loro beniamini, il ‘lunghissimo mantello’, e così via. Ritengo pertanto giunto il momento di ricordare alla gente ciò che in passato era un collie, e ciò che lo Standard ufficiale del Collie Club dice che anche adesso dovrebbe essere. Prima di tutto, il collie è destinato ad un certo tipo di lavoro e non appena ci troviamo a selezionare cani che non sono in grado di galoppare o saltare, 'arrangiatevi, sissignori' e tenete a mente anche che possiamo essere certi che, qualunque cosa ci sembri, non è un cane da pastore; e con la scomparsa delle sue qualità nel lavoro, svaniscono anche le sue qualità caratteriali e la sua bellezza. Ma prendiamo in esame qualcuno dei suoi caratteri, in particolare quelli che più immediatamente corrono il pericolo di essere male interpretati. Il sottopelo, senza dubbio, dovrebbe essere molto denso ed abbondante, ed anche il pelo esterno dovrebbe essere ben sviluppato. Ma una lunghezza ed un peso del pelo eccessivi possono solo essere di ostacolo ai movimenti del cane. Il cranio dovrebbe essere piatto e piuttosto ampio, perché il cervello ha bisogno di spazio, essendo il cranio di un levriero manifestamente quello di un cane poco intelligente. Il muso del collie dovrebbe essere sottile ed affusolato, perché se al cane capitasse di dover occasionalmente mordicchiare una pecora per farla muovere, una ferita grave sarebbe disastrosa; il morso di un greyhound è progettato per uccidere. Quanto alla forma generale, il collie dovrebbe essere un cane dalla corporatura leggera, di medie dimensioni, meravigliosamente attivo, instancabile nei suoi movimenti, sciolto ed impetuoso nel suo aspetto, che sia in grado di andare di corsa su terreni sconnessi e saltare eventuali ostacoli sul suo cammino. Deve avere lunghe spalle oblique, torace profondo e stretto, lombo piuttosto arcuato, arti di buona lunghezza, con una discreta ossatura di forma ovale, ed un perfetto equilibrio in ogni sua parte. Non dovrebbe mostrare alcuna parentela con il levriero, sia nel cranio che nella mandibola, così come dovrebbe anche essere assente qualunque somiglianza con l’orecchio o la coda del setter. Il primo dovrebbe essere piccolo e semi-eretto, ma un orecchio a punta è preferibile a quello portato cadente sulla guancia; la seconda dovrebbe essere portata bassa, ma essere lunga e mostrare alla punta un’arricciatura verso l'alto".

Quanto segue sarà probabilmente, per la maggior parte dei lettori, una noiosa sequenza di date e nomi che, pur avendo cercato di ridurre al minimo, limitandola ai soli dati di cronaca, tuttavia copre un periodo di quindici anni, dalla prima esposizione canina ufficialmente riconosciuta come tale, alla nascita del Kennel Club e delle sue regole. Il lettore poco paziente può tranquillamente evitare di leggerla, poiché essa ha interesse unicamente per chi coltiva una certosina passione per le indagini storiche. Le persone di seguito citate, infatti, costruirono la cinofilia e selezionarono la razza così come oggi la vediamo, e quei cani, di cui sono rimasti soltanto nomi in gran parte sconosciuti, sono quelli da cui tutti i nostri campioni di oggi sono nati.

Newcastle, 28 e 29 giugno 1859

Fu la prima, vera esposizione canina di cui sia rimasta storicamente notizia. Si svolse nella Town Hall di Newcastle nell’ambito di una più vasta mostra di animali da cortile. Gli organizzatori furono John Shorthose, commerciante di birra ed allevatore di setter, e William Rochester Pape, fabbricante di armi, che realizzarono un’idea di Richard Brailsford. Sessanta gli iscritti, numero alquanto incoraggiante per una manifestazione alla sua prima edizione. Due sole razze presenti: 23 pointer, giudicati da Joseph Jobling di Morpeth, Thomas Robson di Newcastle e John Henry Walsh di Londra (il ben noto Stonehenge, editore del giornale THE FIELD ed uno dei maggiori cinofili di tutti i tempi) e 37 setter, giudicati da Francis Foulger, guardacaccia di Sua Grazia il Duca di Northumberland, da Richard Brailsford, guardacaccia del conte di Derby, ed ancora da J. H. Walsh. Strano a dirsi, ma tutti gli espositori erano uomini e tutti i cani erano maschi. Due pistole di bella fattura, del valore di 15 e 20 sterline, furono offerte da Mr. Pape quale premio per i vincitori. Se le aggiudicarono tra i setter, Dandy di J. Jobling, e tra i pointer un non meglio identificato “cane bianco e fegato” di R. Brailsford. Passò inosservato il fatto che qualche Giudice fosse anche espositore o risultasse addirittura tra i vincitori, ma allora non ci si badava troppo e comunque nessuno se ne lamentò, a dimostrazione del fatto che le esposizioni erano cominciate sotto i migliori auspici; i guasti arrivarono in seguito.

Il grande successo di questa prima manifestazione indusse a promuoverne di nuove in altre città del paese.

Birmingham, novembre 1859

Gli stessi Richard Brailsford e John Henry Walsh, insieme a Frederick Burdett, furono gli organizzatori della prima esposizione tenuta a Birmingham. Per l’occasione era stata creata la Birmingham Dog Show Society. 80 cani iscritti suddivisi in 14 classi, ma solo cani da caccia. L’unico cane vincitore di cui si conosce il nome fu Brougham, un setter di Frederick Burdett.

Birmingham, 3 e 4 dicembre 1860

Ma fu il 1860 l’anno che gli appassionati del cane da pastore avrebbero ricordato come inizio delle esposizioni di bellezza, perché in quell’anno, finalmente, esse furono aperte anche alle razze non da caccia. L’esposizione si tenne nel Midland Counties Repository di Birmingham con 267 iscritti, di cui 5 cani da pastore, tre dei quali indicati solo come “Scozzesi” e due definiti “Pastori inglesi”. Risultò vincitrice una “femmina scozzese pura” di proprietà di W. Wakefield di Hurley, che è passata alla storia come il primo cane da pastore premiato in una esposizione di bellezza.

Leeds, 16, 17 e 18 luglio 1861: North of England Exhibition of Sporting and Other Dogs

Nella Royal Agricultural Hall la Giuria era composta da Lord Neville, Sir W. Cooke, Captain Harrison, Captain Spencer, W. Lort, E. Smith, J. Parrington, G. F. Solly e G. Leacroft. Nella classe “Sheep Dogs” furono premiati Canty di C. Walker, e Bob di T. Ellis.

Birmingham, 2, 3 e 4 dicembre 1861: Second Exhibition of Sporting and Other Dogs

Si tenne nella Tennant Street con i seguenti Giudici: C. Wickstead, R. Harper, S. Mallabey, J. Walker, W. Lort, J. Calver, P. Hackett, J. Tailby, il Maggiore Irvine, il Maggiore Ainslie, il Capitano Lowndes. Nei cani da pastore risultò primo Jehu di J. Siviter, e secondo Bob di T. King.

Manchester, 1861: First Exhibition of Sporting and Other Dogs

Poche informazioni su questo show che si tenne nei Belle Vue Zoological Gardens. Si sa solo che ai primi tre posti si piazzarono cani rispettivamente di proprietà di J. Martin, J. Siviter e Sadler.

Londra, 24, 25, 26, 27 e 28 giugno 1862: North of England Second Exhibition of Sporting and Other Dogs

Il grande successo di questa manifestazione, che registrò 803 cani iscritti, fu dovuto probabilmente al fatto che da maggio a novembre dello stesso anno si tenne l’International Exhibition, che richiamò 28.000 espositori da 36 paesi, con oltre sei milioni di visitatori. Dai giardini della Royal Horticultural Society, nel sobborgo londinese di Islington, non rimase notizia di eventuali vincitori tra i cani da pastore.

Birmingham, 1, 2, 3 e 4 dicembre 1862: Third Exhibition of Sporting and Other Dogs

Si svolse nella Old Wharf, con 638 cani per i Giudici J. B. O. Bayly, G. Beers , J. Calvert, J. Ferryman, W. Lort Jr., J. Maiden, S. Mallabey, T. Marshall, C. Randell, Mr. J. Tailby ed il Capitano Lowndes. Premiati Shep di R. Scrimminger e Gent di J. Siviter.

Londra, 23, 24, 25, 26, 27 e 28 marzo 1863

Un vero record di iscrizioni alla Ashburnham Hall, nel quartiere londinese di Chelsea: ben 1.214. Giudici: H. Brown, J. Willis, F. Maitland, J. Walker, J. Tailby, J. Worthington, F. Lowe, J. Lang, E. Poulet, R. Collins, H. Goater, R. Marshall, Lord Garvach, il Capitano Maitland e il Capitano Brickman. Per la prima volta fu prevista una classe per "Scotch Colleys". Tra questi risultò primo Sheppie di J. Crawshaw, e secondo Barney di E. W. Williams.

Londra, 25, 26, 27, 28, 29 e 30 maggio 1863: First Great International Dog Show

Un catalogo ricco di ben 1.678 cani per questo show tenuto presso l’Agricultural Hall, nel quartiere di Islington. Giudici furono il Capitano P. Williams, il Capitano J. A. Thompson, il Maggiore J. Fletcher, il Colonnello C. P. Leslie, ed i signori J. S. Crawley, J. G. Grimwood, G. Moore, R. Ker, C. Randell, J. Wentworth, R. Marshall, il Conte di Suffolk, Lord Suffield, Lord Bury. Prevista una classe “Scotch Sheep Dogs”, ma nessun premio fu assegnato alle femmine. Tra i maschi invece i vincitori furono Yarron di proprietà di E. Greaves, seguito da Laddie appartenente a W. Morley.

Birmingham, 30 novembre e 1, 2 e 3 dicembre 1863: Fourth Annual Exhibition

Registrò 570 iscritti per i Giudici Paul Hackett, J Lang, W. Lort Jr., S. Mallaby, R. Pearson, J. Tailby, J. Walker, Capitano White e Maggiore Irving. Nella classe “Sheep Dogs” primo Yarrow di E. Greaves e secondo Rover di T. Wootton.

Londra, 18, 19, 20, 21, 22 e 23 aprile 1864: Second Exhibition of Sporting and Other dogs

Si tenne nella Ashburnham Hall con 933 iscritti. Giudici: Colonnello Ousley, Colonnello Scott, Capitano Willis, Capitano Elliott, e signori J. Laing, J. Walker, W. Bruce, C. H. Fitz William, W. F. Maitland, W. Smith, W. Inchcliffe, G. Seaton, E. Pontet, E. Goater, G. B. Pike, W. Lort, B. B. Williams, J. Woodhams e Lord Garvach. I Cani da Pastore Inglesi e Scozzesi furono giudicati insieme in un’unica classe “Sheepdogs”. Primo Driver di W. Grummit, secondo Rover di J. Palethorpe e terzo Rover di T. Ryley.

Londra, 27, 28, 29, 30 e 31 maggio 1864: Second International Dog Show

Ben 1.047 i cani che si esibirono nella Agricultural Hall. Tra i vincitori il Principe di Galles che si aggiudicò due primi premi ed un secondo premio con tre cani (noblesse oblige!). Nella classe “Sheep Dogs” vinse Rover di J. Palethorpe, seguito da Rocket di J. N. Beasley.

Birmingham, 28, 29 e 30 novembre e 1° dicembre 1864: National Exhibition of Sporting and Other Dogs

701 iscritti con la seguente Giuria: C. Tongue, W. Long,  S. Mallabey, J. Sykes, J. Walker, J. Tailby, J. Monsey, Capitano Willis e Maggiore Irving. Nella Classe “Sheep Dogs” primo Yarrow di E. Greaves, secondo Bob di T. Woolston.

Manchester, 22 dicembre 1864: Fourth Dog Show

Negli Zoological Gardens sfilarono 1.063 cani. Nella classe “Sheep Dogs” nell’ordine Rover di J. Palethorpe e Rover di Horsefall.

Londra, 2, 3, 4, 5, e 6 giugno 1865: Third Great International Dog Show

Vide 1.063 iscritti al giudizio dei signori: T. Pearce, W. Brailsford, J. Walker, W. Walker, C. Tongue, T. Walton, H. Hanley, T. Wcotton, J. Tailby, J. Monsey, e Capitano Greville. Primo Rover di J. Palethorpe, secondo Bob di T. Duffty.

Birmingham, 4, 5, 6 e 7 dicembre 1865: Sixth Great Annual Exhibition of Sporting and Other Dogs

Si tenne al Curzon Hall, con ben 781 cani. Per la prima volta vennero ammessi al giudizio anche i cuccioli. La classe “Sheep Dogs” fu giudicata da J. Sykes, W. Lort, dal Capitano Willis e dal Maggiore Irving, che classificarono al primo posto Help di T. Ashton ed al secondo Rover di W. Lamin.

Manchester, 28, 29 e 30 dicembre 1865: Fifth Dog Show

Nella Great Music Hall i giudici chiamati ad esaminare la classe “Sheep Dogs” furono i signori W. Lort, J. Walker, e J. Sykes. Primo Rover di J. W. Palethorpe, seguito un cane dal nome rimasto sconosciuto di proprietà di J. Handley e da Laddie di G. Darwell.

Birmingham, 3, 4, 5 e 6 dicembre 1866: Seventh Dog Show

831 iscritti. W. Lort e J. Walker giudicavano anche la classe “Sheep Dogs”. I primi due furono Toby di W. Lamin e Gent di J. Siviter.

Manchester, 21, 22 e 24 dicembre 1866: Sixth Dog Show

Solo 390 cani nella Great Music Hall. Giudici della classe “Sheep Dogs” furono M. Hedley e J. Monsey. Vincitori Laddie di W. Gammon seguito da Shep della signora Handley e da Laddie di G. Darwell.

Birmingham, 2, 3, 4 e 5 dicembre 1967: Eighth Great Annual Exhibition of Sporting and Other Dogs

Nella Curzon Exhibition Hall gli iscritti furono 691. Giudici: J. Lang, V. Long, S. Mallabey, John Percival, Mathias Smith, J. Walker e J. Walker. Nella classe “Sheep Dogs” primo Rock di J. Inman e secondo Toby di H. Henson.

Manchester, 19, 20 e 21 dicembre 1867: Seventh Dog Show

514 cani alla Great Music Hall. Giudici della classe “Sheep Dogs” furono J. Monsey e Rowe. Ai primi tre posti tre cani con lo stesso nome: Rover. Il primo appartenente a J. W. Palethorpe, il secondo a J. Percival ed il terzo a W. Horsepool.

Birmingham, 30 novembre e 1, 2 e 3 dicembre 1868: Ninth Dog Show

Registrò 806 iscritti a disposizione dei Giudici C. Collins e M. Smith. Vincitori Toby di H. Henson, seguito da Laddie della signora A. A. B. Hamilton.

Manchester, 24, 26 e 28 dicembre 1868: Eighth Dog Show

424 cani nella Great Music Hall. Giudici della classe “Sheep Dogs”: J. Monsey e E. Owen. Premiati Rover di S. Smith seguito da Toby di H. Henson e da Jerry di S. Smith.

Londra, 1, 2 e 3 giugno 1869: First Exhibition

I signori Walker e Sykes giudicarono la classe “Sheep Dogs” dell’esposizione del National Dog Club. Premiati nell’ordine Rover di Smith, Trusty di Lord Ker ed un cane di cui non è rimasto il nome di proprietà del signor White.

Birmingham, 29 e 30 novembre e 1 e 2 dicembre 1869: Tenth Dog Show

757 cani alla Curzon Hall per i Giudici Lord Garvach ed Edgar Hanbury. I vincitori furono Laddie di L. Bourne e Bob di J. Holmes Jr.

Manchester, 17, 18, 19 e 20 dicembre 1869: Ninth Dog Show

Alla Great Music Hall non fu assegnato un primo premio, mentre si aggiudicò il secondo Laddie di J. Sanderson ed il terzo Shep di J. Robinson.

Londra, 21, 22, 23 e 24 giugno 1870: First Grand Exhibition of Sporting and Other Dogs

Fu tenuta per la prima volta al Crystal Palace, costruito nel 1851 per ospitare l’Esposizione Universale, con 895 cani presenti. La classe “Sheep Dogs” prevedeva premi separati per Rough e Smooth Collie. Questi ultimi però non furono assegnati per mancanza di cani meritevoli. I premi per i Rough Collie andarono a Rob di J. Ashcroft e Hamish di P. Gordon.

Birmingham, 28, 29 e 30 novembre e 1 dicembre 1870: Eleventh Dog Show

Registrò 864 iscritti, di cui quattordici cani da pastore giudicati da E. Hambury e dal Rev. T. O’Grady. Al primo posto Laddie di L. Bourne, al secondo Cockie di W. White, ed al terzo Rover di J. Smith. Pur non vincendo si mise in mostra, con un secondo premio, uno dei migliori cani da pastore mai esposti, Cockie, un collie fulvo di due anni di proprietà di Mr. W. White di Sherwood Rise, Nottingham. Cockie fu, a detta di tutti quelli che ebbero la possibilità di ammirarlo, il miglior collie del suo tempo e senz’altro uno dei più grandi riproduttori di tutti i tempi.

Manchester, 30 e 31 dicembre 1870: Tenth Dog Show

Si tenne negli Zoological Gardens. Giudici, per la classe “Sheep Dogs”, J. Barrow e J. Monsey. Primo Sampson di J. Inman, secondo Tousie di T. Worthington e terzo Rover di E. H. Wood.

Glasgow, 20, 21 e 22 febbraio 1871: First Scottish National Exhibition of Sporting and Other Dogs

383 cani nella Burnbank Drill Hall. Giudici i signori W. Lort, J. Walker, J. Douglas, S. Handley, T. Ritchie, J. Millar. Risultò primo Watch del signor Thomas, secondo Keeper di D. Black e terzo Tweed di W. McKie.

Edimburgo, 16, 17 e 18 maggio 1871: First Scottish Metropolitan Exhibition of Sporting and Fancy Dogs

Si tenne nel Royal Gymnasium alla presenza di 789 cani. La numerosa giuria era composta da W. Sharpe, G. Blanshard, J. Steedman, R. Raimes, J. Gibson, J. Aitken, J. Brown, A. Dawson, W. Ritchie, D. Paterson, R. Carr, J. A. S. E. Fair, W. H. Liddell, A. Graham. Nella classe “Sheep Dogs” si classificò al primo posto Laddie di J. Summer, al secondo Laddie di J. A. Mather ed al terzo John del signor Dickson.

Londra, 2, 3, 5 e 6 giugno 1871: Second Grand National Exhibition of Sporting and Other Dogs

Al Crystal Palace 828 cani per i Giudici il Rev. T. Pearce, J. Walker, W. Lort, Handley, Pool e Monsey. La classe “Sheep Dogs” vide classificarsi nell’ordine Alf, di H. Lacy, Laddie della signora A. B. Hamilton e Samson di J. Inman.

Birmingham, 27, 28, 29 e 30 novembre 1871: Twelfth Dog Show

Nella Curzon Exhibition Hall 909 cani. Furono chiamati a giudicare la classe “Sheep Dogs” i signori E. Laverack e W. Lort. Quattro i premiati, nell’ordine Old Mec di H. Lacy, Old Cockie di W. White, Malcom di C. W. Wilson e Bob di J. Holmes Jr.

Manchester, 28, 29 e 30 dicembre 1871: Eleventh Dog Show

Si tenne negli Zoological Gardens, con la classe “Sheep Dogs” giudicata da J. Monsey, E. Owen e Rowe. Primo risultò Mec di J. Henshall, mentre il signor M. H. Lacy piazzò due suoi cani, di nome Toss ed Alf, al secondo ed al terzo posto.

Dublino, 18, 19 e 20 gennaio 1872: Grand National Dog Show

All’Exhibition Palace 365 cani giudicati da W. Lort e S. Handley. Nella classe “Sheep Dogs” al primo posto Alp di H. Lacy ed al secondo Toss del signor Lacy.

Glasgow, 27, 28 e 29 febbraio 1872: Second Annual Scottish Annual Exhibition of Sporting and Fancy Dogs

Si tenne al Burnbank Drill Hall. Giudici S. E. Shirley, W. Lort, J. Barrows, J. Scott e G. Dart chiamati ad esaminare 719 cani. Nella classe “Sheepdogs” primo Mac di Henshall, secondo Malcom di C. W. Wilson, terzo Samson di Shackleton e quarto Laddie di J. Mather.

Edinburgo, 7, 8 e 9 maggio 1872: Second Annual Scottish Metropolitan Exhibition of Sporting and Fancy Dogs

Nella Hall of the Royal Gymnasium sfilarono 631 cani davanti ai Giudici S. E. Shirley, W. Lort, S. Handley, F. Somner e J. Nisbet. Vincitore della classe “Sheep Dogs” fu Mec di H. Lacy, secondo Malcom di R. B. Lee, terzo Bob di J. Ashcroft ed quarto Swaup del signor Elliott.

Londra, 4, 5, 6 e 7 giugno 1872: Third Grand National Exhibition of Sporting and Other Dogs

Si tenne al Crystal Palace e registrò ben 1044 iscrizioni. Giudicavano la classe “Sheep Dogs” S. Handley e J. Barrow. Al primo posto Mac di H. Lacy, al secondo Myrtle di Chalke ed al terzo Alf di Lewis.

Nottingham, 2, 3, 4 e 5 ottobre 1872: Grand National Dog Show

Vide sfilare 843 cani nella Great Market Place. Giudicavano i signori Headley, Fisher ed il Rev. G. Hodgson per una classe “Sheep Dogs” suddivisa tra Rough e Smooth. Tra i Rough primo fu Bob di John Holmes, secondo Cockie di W. White e terzo Ben di W. A. Walker, mentre tra gli Smooth primo Nett di W. R. Daybell e secondo Jim di J. Harrison.

Birmingham, 2, 3, 4 e 5 dicembre 1872: Thirteenth Dog Show

Alla Curzon Exhibition Hall giudicò la classe “Sheep Dogs” il Giudice E. Hanbury. Il primo dei maschi fu Cockey Boy di White, il secondo Jack di Bailey. Tra le femmine, non aggiudicato il primo premio, mentre il secondo andò a Wolf di Shaw.

Manchester, 26 e 27 dicembre 1872: Twelfth Annual Dog Show

L’anno si chiuse con una manifestazione tenuta negli Zoological Gardens cui parteciparono 518 cani. Giudici delle classi “Non Sporting” J. Monsey, R. Fulton e C. T. Fisher. I primi tre classificati della classe “Sheep Dogs” furono Wallace di Lord, Glen di Fildes e Bob di Bradley.

Glasgow, 26, 27 e 28 marzo 1873: Third Dog Show

600 cani nella Burnbank Drill Hall a disposizione dei Giudici W. Lort, S. Handley, J. Douglas, J. Millar e J. Duncan. Nella classe “Sheep Dogs” primo fu Shamrock di S. E. Shirley, secondo Lofty di W. Wallace, terzo Yarrow di V. Gibson-Craig e quarto Rover di T. Watson. Premi speciali furono inoltre assegnati a Tweed di S. Anderson ed a Rock di J. Johnstone.

L’anno 1873 fu un anno importante per la cinofilia, perche vide la nascita del Kennel Club. Esso fu fondato il 4 aprile da Sewallis Evelyn Shirley (1844–1904) che insieme ad altri dodici signori vollero stabilire un insieme di norme per regolamentare le esposizioni canine e le prove di lavoro che avevano, nel corso di quindici anni, guadagnato enorme popolarità tra il pubblico. Nel 1874 il neonato Kennel Club emanò perciò il primo “CODE OF RULES FOR THE GUIDANCE OF DOG SHOWS”. Da quel momento tutte le mostre canine e le prove di lavoro furono tenute con le stesse regole, tenendo ben presente, e questa divenne una costante nella storia del Kennel Club, il benessere e la salute dei cani insieme alla correttezza di ogni competizione.

Qui di seguito le dieci semplici regole a garanzia di questi obiettivi.

Codice delle regole di condotta nelle esposizioni canine

1) Chiunque desideri esporre in una manifestazione tenuta secondo le regole del Kennel Club deve, al momento dell'iscrizione, indicare chiaramente nome ed età (se nota) del cane che intende esporre, ed il nome del padre e della madre (se noti) a meno che il cane non sia già stato inserito con il suo nome e pedigree nei registri del Kennel Club, in tal caso sarà sufficiente indicarlo solo con il suo nome.

2) Se il nome di un cane che ha vinto un premio è stato cambiato, è necessario, iscrivendo il suddetto cane, indicare il vecchio ed il nuovo nome ogni volta che viene esposto, fino a quando il cambiamento non sia stato regolarmente registrato nel numero annuale del registro del Kennel Club; e se il suo nome venisse cambiato ulteriormente, tutti i suoi nomi verranno riportati per lo stesso periodo.

3) Se un cane viene iscritto senza essere chiaramente identificato come sopra stabilito dalle regole 1 e 2, perde il diritto a qualsiasi eventuale premio, e se l'omissione é rilevata per tempo, non gli sarà permesso di gareggiare, e perderà il prezzo dell’iscrizione e tutte le quote versate.

4) Il comitato organizzatore, o le autorità di qualsiasi esposizione, può riservarsi il diritto di rifiutare qualunque iscrizione che ritenga opportuno escludere; ed a nessuna persona della quale la commissione del Kennel Club abbia avuto prova di cattivo comportamento in riferimento ai cani, alle mostre dei cani, o alle prove dei cani, sarà permesso di competere in qualsiasi gara che si svolga secondo le Regole del Kennel Club.

5) La commissione o le autorità di ogni gara in cui i cani iscritti superano i 200, deve fare in modo che un ispettore veterinario debitamente nominato sia presente in ogni giornata.

6) Nessun cane potrà competere o ricevere un premio, se gli fosse assegnato, se ha la rogna, o qualunque altra malattia contagiosa.

7) Nessuna persona, tranne quelle opportunamente qualificate ed il veterinario di servizio, può decidere se un cane è affetto da rogna. Il veterinario darà il suo parere al segretario o alla commissione espositiva in forma scritta, e deve farlo prima della fine della gara.

8) Ad un cane che sia stato esposto, o abbia vinto un premio in una classe riservata ai cuccioli sotto i dodici mesi, non è per questo motivo preclusa la possibilità di essere esposto in una classe dove i vincitori di premi precedenti non siano ammessi a competere.

9) Nella stima del numero di premi che un cane ha vinto, per decidere se debba competere in una classe campioni o meno,sarà calcolato il numero di premi vinti  fino alla mattina della gara, e non solo fino alla data di iscrizione alla stessa.

10) Un ricorso contro un cane deve essere fatto alla commissione o al segretario dell’esposizione in qualsiasi momento entro sette giorni dal primo giorno della gara; esso deve essere fatto per iscritto, e il ricorrente deve, allo stesso tempo depositare la somma di £ 1 nelle mani della commissione o del segretario, tale deposito, se il ricorso è dimostrato infondato, sarà incamerato.

Con queste regole le esposizioni di bellezza poterono continuare a diffondersi, raccogliendo l’interesse di un numero sempre più grande di appassionati. Negli anni successivi molta gente si avvicinò alla cinofilia e furono molti i cani che si misero in mostra dando impulso e successo alle varie razze.

Qualche anno dopo, nel 1876, fu fondato, dall’altra parte dell’Oceano, il Westminster Kennel Club, che anticipò persino la nascita dell’American Kennel Club e che l’8 maggio dell’anno successivo tenne la sua prima esposizione, The First Annual New York Bench Show of Dogs, dando con la sua incessante attività uno slancio considerevole alla cinofilia negli Stati Uniti.

Da allora ci fu un flusso continuo di cani dall’Europa all’America, e molti grandi campioni lasciarono l’Europa alla volta degli Stati Uniti. Per quanto riguarda la nostra razza i migliori campioni inglesi navigarono verso il Nuovo Continente, riempiendo di dollari le tasche degli allevatori inglesi. Le conseguenze sono visibili ancor oggi.

Nel 1891 Charles Cruft organizzò presso il Royal Agricultural Hall, a Islington, il primo di una serie di eventi cinofili che dovevano fare della manifestazione che da allora porta il suo nome, il più importante evento canino del mondo; dal 1987 essa si svolge lungo quattro giorni di gare ben regolamentate e dal 1991 è stata spostata al National Exhibition Centre di Birmingham per poter accogliere degnamente l’elevatissimo numero di espositori.

Dalle prime manifestazioni curate da pochi appassionati, cui abbiamo fatto cenno, le esposizioni canine sono arrivate ad essere eventi organizzati e condotti con elevata professionalità, e pur coi limiti che hanno rappresentato per il cane da lavoro, hanno contribuito in maniera determinante alla diffusione ed alla propaganda del cane di razza.

I quindici anni di cui abbiamo tracciato sommariamente la storia furono quelli fondamentali per il futuro dei nostri cani. Fu un lavoro magnifico da parte dei primi Kennel Club: poche semplici regole che dessero ordine e legalità alle manifestazioni e porte aperte agli appassionati che infatti accorsero numerosi. Furono gli anni del “Rinascimento” del cane che aveva attraversato un periodo critico durante le trasformazioni sociali che si erano succedute e che, se mal gestite avrebbero potuto portare alla sua emarginazione dalla società dell’uomo.