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6 ottobre 2009
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I Collie di Sunnybank

di  George Bancroft Duren

from St. Nicholas, 1922 - Digitized by Google. Original from University of Chicago. Courtesy of Hathi Trust

 

I lettori di St. NICHOLAS che sono amanti dei cani (ed io sono sicuro che voi tutti lo siete) senza dubbio ricorderanno due emozionanti storie scritte da Albert Payson Terhune, la prima delle quali é stata pubblicata nel mese di aprile del 1918 e la seconda a dicembre del 1919.

Wolf, un grande e fedele collie, era l'eroe di questi due racconti, uno dei quali (come è capitato a me) ha suscitato  forse anche in voi un’emozione ancora più profonda dell'altro. Il suo titolo, ONE MINUTE LONGER, lo riporta forse alla vostra memoria? C'erano Wolf ed un ragazzo che amava il suo compagno fulvo e bianco tanto, quanto il cane, alla sua muta ed affascinante maniera, adorava lui. Si narrava di una spedizione di caccia, cui partecipavano tanto il cane, quanto il suo inseparabile amico.

Mentre i due arrancavano sul lago ghiacciato, il ragazzo improvvisamente cadde in una buca profonda. E' inutile ripetere qui tutti gli avvenimenti che si susseguivano fino alla fine, quando il cane, esausto e sanguinante, portò i soccorritori nel punto dove il ragazzo, mezzo congelato, a mala pena si teneva aggrappato ancora ad un pezzo di ghiaccio.

L’emozione ti fa rimanere in ansia fino all’ultimo minuto, con qualcosa di strano e sconsolante che ti stringe la gola.

“Che fenomeno!”, ripeti a te stesso appena chiudi la rivista, "deve essere bello avere un cane così! Che meraviglia sarebbe se esistesse veramente Wolf, o sono proprio le avventure di un cane autentico quelle che Mr Terhune ha raccontato?".

In seguito, probabilmente, leggerete altri due libri di Mr Terhune, BRUCE e LAD A DOG, il secondo è il racconto del padre di Wolf. E ancora una volta vi chiederete se veramente sia esistito un Wolf, o un Bruce, o un Lad e se davvero hanno adorato il loro padrone, come Mr Terhune narra nelle sue storie. Naturalmente, vi rendete conto che tutte le parti più emozionanti delle varie storie non possono essere vere, ma le cose belle, i brani che raccontano della sincera devozione del cane, sono reali?

E se dunque avete pensato a queste cose, così come io, devo confessare, ho fatto, é possibile sottrarre noi stessi a qualche successiva perplessità, rispondendo alle domande in maniera affermativa?

 Sì, c'erano Lad e Bruce, e ora c'è Wolf, che è amato e restituisce l'amore della sua padrona proprio come la storia racconta. Lo so, perché ho fatto un viaggio fino a Sunnybank, a Pompton Lakes nel New Jersey, nella casa che fu di Lad e Bruce prima della loro morte, ed é ora regno di Wolf. Ho visto la tomba dove è sepolto Lad, il nascondiglio sotto il pianoforte da dove, nei suoi giorni migliori, egli regnava supremo, proprio come Mr Terhune racconta nelle storie di ST. NICHOLAS; e per di più, ho sentito il naso freddo di Wolf teneramente poggiato sul palmo della mia mano. Per una mattina almeno, ho vissuto all'interno delle pagine che i più giovani hanno visitato molte volte con la fantasia.

Però sono andato troppo avanti nella mia storia. Quindi, ricominciamo dall'inizio.

Appena oltrepassato il cancello spalancato e via, giù per la strada a zig-zag verso la casa, a due passi dal bagliore argenteo del lago, non ho avuto più alcun dubbio che avevo davvero raggiunto la casa dei collie di Sunnybank. Un coro di penetranti "Yap, yaps", intercalato da occasionali, giovanili grida, hanno segnato la mia venuta. A quanto pare non erano abbai amichevoli, ma semplicemente di avvertimento: i collie che si agitavano nel loro recinto stavano dicendo a quelli della casa che un estraneo aveva attraversato il cancello. Senza riserve essi lasciavano al loro padrone la decisione su quale tipo di accoglienza avrei dovuto ricevere.

E così sono arrivato nel regno di Wolf, perché è lui che governa il clan ora che Bruce e Lad non ci sono più.

Poi é arrivato il padrone. Ed a questo punto, forse contro la sua volontà, devo fermarmi un momento per parlare dell’autore di questi affascinanti racconti. L'unica parola che può servire a descrivere Mr Terhune è "gigante", di corporatura e di cuore.

Ha una stretta di mano proporzionata alla sua statura, eppure quelle mani simili ad una morsa, che mi avevano fatto rabbrividire, tornarono immediatamente ad accarezzare teneramente la testa del collie poggiata sul suo ginocchio. I suoi occhi erano proprio come quella sorta di carezze che lui stava dando a Wolf.

Ci sono dieci collie a Sunnybank in questo momento; Bob figlio di Bruce, Wolf figlio di Lad, che sono i cani di casa, ed altri otto che vivono una esistenza meno sontuosa nel canile adiacente la casa. Quasi non passa giorno senza che il diario di questa allegra compagnia a quattro zampe si riempia di eventi interessanti. Può trattarsi forse di dare la caccia a Tippy, il gatto persiano di casa dagli occhi sognanti, o forse dell'arrivo di una nuova famiglia di morbidi cuccioli dall’aspetto di clown. Ma l'evento, mai troppo modesto, non è mai di scarsa importanza per la vecchia casa di Terhune e per i collie di Sunnybank in particolare.

Mr Terhune non è, naturalmente, a corto di ammiratori. Sono pochi e rari i giorni d'estate in cui automobilisti pieni di entusiasmo non siano presi dalla voglia improvvisa di attraversare il cancello aperto e di fare un fotografia di fronte alla veranda. "Dov'è il nascondiglio di Laddie? Mostraci dove è sepolto Lad. Quale è Wolf?" Le domande si susseguono come colpi sparati da una mitragliatrice e Mr Terhune dovrebbe avere almeno una dozzina di lingue per tenere il passo con loro.

La grande maggioranza dei visitatori di Mr Terhune sono quei ragazzi e quelle ragazze americane che hanno imparato a conoscere e ad amare questi cani dalle loro storie. Tra gli adulti che percorrono la strada lungo le rive del lago di Sunnybank, sono pochi quelli che vengono qui solo per curiosità. La maggior parte di loro sono dei veri cinofili, che hanno perso i loro compagni a quattro zampe o hanno, a casa, cani che si sono guadagnati un posto nei loro cuori, proprio come i collie di Sunnybank hanno conquistato l'affetto del loro padrone. Inoltre, a Mr Terhune arrivano ogni giorno molte lettere da tanti piccoli ammiratori: qualcuno vuole sapere se veramente esiste Wolf, un altro chiede una foto del grande cane. Anche se di queste lettere ne arrivano in media un centinaio alla settimana, egli risponde ad ognuna di esse, anzi, a tutte eccettuate due lettere che un giorno volarono fuori dalla sua automobile. Non riuscì più a trovarle e portò sempre un senso di colpa nel suo cuore per l'incidente. "Ci devono essere due ragazzi in questo nostro grande paese che pensano a me come al peggior tipo di avaro", disse mentre accarezzava Wolf sulla punta del naso. "Ma non fu possibile far nulla. Arrivò il vento, e le lettere volarono via, con tutto quello che c’era dentro." .

Si può immaginare che un uomo che scrive sugli animali con tanto sentimento, come Mr Terhune fa, non sia un amante dei bambini? E’ proprio così, avete indovinato, ma nel caso del signor Terhune è come se lui non potesse allontanarsi dai giovani che, come centinaia di loro hanno già fatto, continuano a recarsi in pellegrinaggio alla casa sul lago. Eppure i cani sono sempre contenti di vederli, e c'è sempre un accogliente stretta di mano del maestro e un annusare di approvazione da parte dei collies.

Di tutti gli elogi che Mr. Terhune riceve per le sue storie ed i suoi cani (e lui è molto orgoglioso soprattutto per questi ultimi) egli tiene soprattutto alle parole dei bambini. “Preferisco avere una lettera di elogio da un giovane piuttosto che da tutti i grandi del mondo!" esclamò, appena vide il pacchetto di lettere che aveva appena ricevuto: "Quando dicono che amano Wolf, i bambini parlano dal profondo del loro cuore. Non si vergognano di confessare la propria predilezione per una cosa vaga come il personaggio di un cane. Ed è la loro sincerità ed il loro entusiasmo infantile, che mi rendono orgoglioso e felice delle loro lodi".

E si riferiscono ai bambini molti dei ricordi che Mr Terhune conserva tra i suoi ricordi. Per esempio (e lui ha fatto un ampio sorriso appena la sua mente è tornata a quel ricordo) ci sono i giovani che vogliono vedere con i propri occhi e toccare con le proprie mani ogni luogo ed ogni oggetto di cui hanno letto nelle storie. Le domande si susseguono: cosa è successo a Lad, dov'é il tappeto dove Bruce da cucciolo si è raggomitolato per dormire, e così via. Spesso Mr Terhune resta perplesso su come i più giovani abbiano imparato questi banali dettagli a memoria e di come comincino subito a dubitare dell’autenticità dei racconti, se non si riesce a rispondere immediatamente.

Un giorno di fine estate, un giovanotto marciava lungo la strada polverosa, fischiettando allegramente. Suonò il campanello e, alla vista di Mr Terhune, lesse l'indirizzo sulla busta che portava: "a colui che ha scritto i racconti dei cani su ST. NICHOLAS". Naturalmente il postino aveva portato a Mr Terhune altre novantanove lettere di ragazzi e ragazze proprio quella settimana, ma nella mente di quel piccolo mittente, la descrizione dello scrittore sembrava più che sufficiente. Aveva scarabocchiato la sua lettera da solo e aveva detto al signor Terhune, in semplici, ma sentite parole, quanto gli sarebbe piaciuto avere un cane in carne e ossa come Wolf per giocarci.

Ma quella semplice introduzione era tutto ciò che Mr Terhune desiderava. “Che importa se questo piccino é Peter o Jim o Charlie?" Era un amante dei collie di Sunnybank e avrebbe avuto la sua ricompensa.

C’é un altro interessante episodio legato ad una storia di Wolf. In quell’occasione i visitatori erano due ragazzi di circa quattordici anni. Erano così ansiosi di toccare e di accarezzare i cani di cui avevano tanto sentito e letto, che il loro affetto divenne un po' troppo rozzo per il temperamento nervoso di Wolf. Il cane emise un ringhio cupo di avvertimento. Naturalmente non gli dispiaceva che gli tirassero le orecchie i bambini che ancora camminavano a passi incerti, ma non sopportava queste smancerie da un giovane adulto, che spingeva la confidenza un po' troppo lontano. Quasi un mese dopo, Mr Terhune stava aspettando nella sua automobile alla stazione ferroviaria, quando improvvisamente Wolf seduto sul sedile posteriore della vettura, iniziò a ringhiare rabbiosamente. Un'altra auto era appena passata e in essa, avete indovinato, c’erano i due ragazzi che lo avevano maltrattato. Non con la vista Wolf aveva riconosciuto i piccoli monelli, ma dall'odore. E questo era tanto più notevole, in quanto era stato a contatto con loro solo per un tempo molto breve. Ma essi non lo avevano trattato con la gentilezza di altri bambini e lui aveva messo il loro odore tra quelli di coloro che gli erano odiosi e nella sua vita questi profumi erano pochi, perché era un amante dei bambini, così come questi lo erano di lui. Così, appena il segnale sgradito era arrivato alle sue narici, lo aveva immediatamente riconosciuto come qualcosa che non gli piaceva. Ed il ringhio di disapprovazione era stata la sua risposta. Ciò è ancora più strano se si pensa a quante migliaia di profumi riempiono l'aria e la terra.

In un'altra occasione una bambina era stata l'eroina e Wolf l'eroe di un dramma emozionante giocato sulla veranda di Sunnybank. Come le innumerevoli altre bimbe che erano venute prima, lei era lì al solo scopo di conoscere il figlio dell’eroe di cui sua madre le aveva letto le storie tante volte. Appena il padre aveva voltato le spalle, era successa una cosa strana. Proprio come se Wolf fosse stato un rampante cavallo e lei una leggiadra principessa, la ragazzina si era arrampicata a cavalluccio del cane e, con un felice "giddaps", aveva cominciato a scavare con i suoi piccoli tacchi nei fianchi morbidi di Wolf. Ci si può facilmente rendere conto dell'orrore del padre quando improvvisamente alzò lo sguardo e vide quello che stava accadendo. Più velocemente di quanto io possa scrivere, era fuori della veranda e aveva strappato la figlia dalla groppa del suo improvvisato destriero. Ma, e questa è la cosa più importante, la cosa che ti fa amare il cane per le sue reazioni quasi umane, Wolf mosse lentamente verso il suo cavaliere e spinse il suo muso nella rosea mano paffuta. E se un cane può sorridere, c'è sicuramente stato un largo sorriso sul volto di Wolf. E dopo il sorriso, era possibile cogliere un profondo affetto nei dolci occhi marrone del cane. Wolf sapeva, anche se il padre ne aveva avuto paura, che nel suo gesto quella bambina non aveva inteso fare nulla di male e lui questo lo aveva capito istintivamente. 

Questa storia ha indotto Mr Terhune a ragionare sul feeling che i cani hanno con i bambini. "Un collie non potrà mai attaccare un bambino molto piccolo" ha detto Mr Terhune, "non importa quanto male sia stato trattato, perché vede istintivamente in questa piccola creatura indifesa (forse nella sua mente pensa al bambino come ad un cucciolo) una cosa che naturalmente deve essere protetta. E' lo stesso che avviene con gli esseri umani", ha detto Mr Terhune, come esempio. "Se un bambino di tre anni, ti dovesse colpire, tu ti tireresti indietro, vero? Ma se fossi io invece, non reagiresti subito?" Ho dovuto riconoscere che l'esempio era stato eccellente, ma quando ho confrontato il signor Terhune, che é alto più di 1,90 con i miei 1,60, ho detto a me stesso che i personaggi del suo esempio avrebbe potuto essere scelti più saggiamente.

In gioventù, molto prima che Mr Terhune scrivesse la sua prima storia, era stato un lettore infaticabile del ST. NICHOLAS. Particolarmente amava i racconti sul retro della rivista, e spesso sperava che un giorno potesse esservi qualcosa scritta dalla sua penna ma, sfortunatamente, la sua grande ambizione dovette essere trattenuta ancora per anni. Alla fine, l'opportunità di apparire nel ST. NICHOLAS con le sue storie di cani era arrivata.

Se Dawn e Bob e Wolf ed il resto della banda dei collie non sono esseri umani, sicuramente sono tra gli animali più vicini ad essi. Ogni anno verso la metà di dicembre, la famiglia Terhune comincia a pensare di tornare a New York. I preparativi iniziano una settimana prima, ed i collie istintivamente sembrano percepire che qualcosa non va; diventano nervosi e uno sguardo triste appare nei loro occhi. Quale sia la spiegazione di ciò, Mr Terhune non sa dirlo. Forse essi afferrano alcune parole come "New York" o "lasciare Pompton Lakes". Chi sa che non comprendano buona parte della lingua degli uomini!

E una cosa simile avviene di nuovo in primavera, quando gli occhi dei cani si riempiono di muta aspettativa. Alcuni giorni prima che la famiglia arrivi, secondo il custode del canile, i cani diventano pazzi di entusiasmo e non c’è modo di rinchiuderli. Sono come bambini che aspettano che si alzi il sipario sul loro primo spettacolo. Ci sono piccoli guaiti di gioia da parte dei cani più giovani, e uno scodinzolare di code e salti da parte di quelli più vecchi. In qualche modo hanno capito che le persone che essi amano saranno presto di nuovo con loro.

Di tanto in tanto, nel week-end, anche durante l'inverno, Mr e Mrs Terhune fanno visita  a Sunnybank ed ogni volta la loro visita é l’occasione per passare una giornata di gioia in mezzo ai cani. I fuochi in casa vengono accesi uno o due giorni prima della loro venuta, e Mr Terhune ritiene che i collie capiscano che il fumo del camino nella casa deserta è il segnale che il padrone sta tornando.

L’addio tra cani e padrone è invece sempre un momento triste, perché, naturalmente, i collie non possono essere portati in città, ma devono essere lasciati dove possono avere la libertà che è altrettanto essenziale per la loro esistenza come il sonno o il cibo lo sono per voi o per me. C’è uno dei cani, non posso non ricordarlo, che per mezz'ora dopo che l'automobile è scomparsa in lontananza, rimane disteso a gemere come un bambino.

Durante la guerra i collie di Sunnybank sono stati ben lungi dall'essere dei fannulloni. Non c'era neanche uno di loro che non si guadagnasse, con le proprie forze, almeno un Liberty Bond, e alcuni hanno dato sostanziali contributi per la Croce Rossa. Lad, infatti, dorme sotto terra verde con la Red Cross onoraria legata al suo nobile collo. Questi fondi sono stati raccolti soprattutto attraverso i premi in denaro che i cani hanno vinto a spettacoli di beneficenza e dalla vendita dei cuccioli di Sunnybank.

Una delle storie più strane che il signor Terhune abbia mai raccontato é quella dei due collie, Lad e Bruce, in posa per le fotografie. La cosa, a quanto pare, non li attraeva, e nonostante le lusinghe del fotografo, essi non gradivano affrontare la fotocamera. Ogni volta che il fotografo saltava agilmente davanti a loro, essi prontamente gli voltavano le spalle prima di poter essere ripresi. Mr Terhune giunse infine a salvarlo, e tenendo la testa dei cani sotto ciascun braccio, puntò direttamente i loro visi verso l’occhio della telecamera. Ma quelli non erano cani da mettere nel sacco, così, quando i negativi furono sviluppati, si scoprì che entrambi avevano gli occhi ben chiusi. Come lo struzzo, che nasconde la testa sotto la sabbia e ritiene così di non poter essere visto dal cacciatore, questi cani evidentemente avevano creduto che se non vedevano la macchina fotografica, essa, allo stesso modo, non poteva vederli.

Ho trascorso abbastanza tempo nella fattoria di Sunnybank da capire quanto profondamente questi collie amano il loro padrone e quale fiducia senza riserve hanno nell'amorevole cura che egli si prende per loro. In piedi davanti a Bob, Mr Terhune ha fatto una mossa veloce, portando il piede fino ad un pollice dagli occhi del cane, ma Bob non si é mosso. Alzando la mano, ha fatto un altro movimento, come se volesse colpirlo sulla testa; non un ciglio ha tremato. Vi era invece una fiducia quasi umana in quegli occhi malinconici. Bob sapeva che in tutta la sua vita il padrone non l’aveva mai colpito, e che non lo avrebbe fatto ora.

Mentre ero in piedi sulla veranda a salutare, Wolf mi si avvicinò e spinse il suo naso umido tra le mie dita. Ho pensato che quello era Wolf, figlio di Lad, il cui nome è quasi sacro per i cuori dei giovani che hanno imparato ad amarlo, che onorava della sua amicizia un povero amante dei cani che, nel migliore dei casi, non poteva far altro che scrivere poche accorate parole di apprezzamento su di lui.

Ben presto l'automobile ha girato intorno alla casa ed é passata davanti al canile. Diversi collie scrutavano da dietro la rete del loro recinto. Forse capivano istintivamente che stavo per scrivere su di loro e che non sarebbe stato educato abbaiare contro di me. Laddove il viale si immetteva sulla strada principale mi voltai, e li vidi ancora guardare verso di me. Gli alberi nascosero infine la strada, ed i riflessi blu delle acque del lago luccicavano attraverso il rado fogliame di novembre.

Un centinaio di metri ancora, e Sunnybank ed i suoi famosi Collie erano fissati indelebilmente nella mia memoria.

 
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