Ultimo aggiornamento:
02.10.2018 14.48
 
   
 
 
23 Aprile 2010
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Storia dell'Australian Cattle Dog

di  Narelle Hammond-Robertson

 

La storia della Australian Cattle Dog è lunga e variegata come la storia dell'Australia stessa e le polemiche che circondano questa storia saranno oggetto di dibattito ancora per molti anni a venire, poiché ci sono rimaste poche testimonianze scritte.

Molti anni prima della colonizzazione europea in questo vasto continente viveva, tenuto come un cane, un lupo noto alla popolazione aborigena come Warrigal o Dingo.

Questi cani erano principalmente di colore rosso e solo qualcuno di loro era bianco o nero-focato. Avevano anche la punta della coda bianca e, solitamente, i piedi bianchi. Questi cani erano stati tolti alle loro madri prima ancora che fossero in grado di vedere ed erano stati allevati dagli aborigeni allo scopo di produrre un cane relativamente mansueto cui poter insegnare ad andare a caccia e seguire una pista.

 

Agli inizi del 1800, i primi coloni, per i quali la disponibilità di manodopera per il controllo della grandi mandrie di bovini che pascolavano sulle proprietà non recintate e sugli aspri terreni incolti, era limitata, cominciarono a creare una razza di cani che li aiutassero a radunare e spostare i bovini selvatici. Il requisito fondamentale richiesto a questa razza di cani era che fosse forte, avesse una grande resistenza, e fosse in grado di mordere. Inizialmente, i mandriani usarono un cane dalla coda mozza noto come "Smithfield". Erano dei grossi cani dal pelo lungo e dal corpo quadrato, con la testa piatta, a forma di cuneo, con la punta delle orecchie cascanti e con la coda mozza. Erano di colore nero, con macchie bianche intorno al collo che si allargavano sul davanti. Erano cani fedeli, resistenti e sensibili, ma avevano un’andatura goffa pesante, erano lenti ed incapaci di resistere al calore, violenti morsicatori ed abbaiavano troppo. Appena le colonie si ingrandirono e le mandrie aumentarono, la necessità di un cane più attivo, con meno voce, divenne pressante.

Intorno al 1830, Timmins, un mandriano del fiume Hawkesbury, circa 60 miglia a nord di Sydney, condusse del bestiame da Bathurst sulle Blue Mountains fin giù a Homebush Saleyards, a Sydney. Timmins concepì l'idea di incrociare i suoi cani con il cane rosso locale per produrre i cani richiesti e quindi dette origine ai “red bob tail” o "Timmins biters", come venivano comunemente chiamati. Questo cane è l’antesignano del cane oggi registrato presso l’Australian National Kennel Council con il nome di Stumpy Tailed Cattle Dog, che è una razza completamente distinta dall'Australian Cattle Dog. I cani di quest’incrocio rappresentarono un grande miglioramento rispetto allo Smithfield. Erano molto attivi e quasi silenziosi. Purtroppo avevano un brutto difetto. Se erano fuori dalla vista del mandriano potevano assalire e fare a pezzi i vitelli o qualunque altra bestia; l'istinto del dingo esplodeva senza controllo! Dopo tempo, la maggior parte di loro si estinse e successivamente fu provato il collie a pelo lungo.

Anche questi incroci furono, tranne un piccolo numero di casi, ugualmente un fallimento, poiché cercavano di lavorare il bestiame come fossero pecore, avventandosi alla testa ed abbaiando. Questa azione fatta al bestiame selvatico era particolarmente grave per le bestie da ingrasso, perché le facevano schiantare e correre in tutte le direzioni e quindi perdere la condizione fisica.

Successivamente fu tentato un incrocio del Rough Collie col barbone russo. Ancor oggi é possibile vederne qualche superstite nelle città di campagna: un cane blu, ruggine, marrone o nero con un mantello come quello di un Otterhound. Erano cani molto violenti, che mordevano ovunque, dalla testa alla coda, ed il cui lungo mantello li rendeva particolarmente inadatti alle dure condizioni delle estati australiane. Anche questo incrocio ben presto si estinse.

Incroci del Bull Terrier e del Collie furono provati successivamente, ma si rivelarono troppo lenti, troppo pesanti e troppo violenti con la mandria.

Nei luoghi in cui il bestiame era particolarmente selvaggio, furono provati anche incroci del Bull Terrier e del Kangaroo Dog (un incrocio tra un levriero ed un Wolfhound). Erano molto adatti a cacciare e catturare i fuorilegge, ma inutili con il bestiame tranquillo, così si estinsero presto.

Nel 1840, un proprietario terriero di nome Thomas Hall, che viveva nel Dartmoor presso Muswellbrook, nella Hunter Valley del Nuovo Galles del Sud, a circa 150 miglia a nord-ovest di Sydney, importò dagli altopiani scozzesi due Smooth Collie di colore blu merle (chiamati a quei tempi dalla gente comune Welsh Heelers). Anche se questi si dimostrarono di gran lunga migliori rispetto al collie comune, si rivelarono però poco adatti a lavorare con il bestiame selvatico nel nuovo, ostile ed insolito ambiente, in quanto presentavano alcune caratteristiche di base assolutamente indesiderabili. Per questo motivo Hall sperimentò un'immissione di sangue del locale Dingo; le successive cucciolate divennero famose con il nome di "Heelers Hall". Poiché la caratteristica del Dingo è quella di strisciare silenziosamente da dietro e mordere, i cuccioli mantenevano questo stile di lavoro, mordicchiando gli stinchi dei ritardatari fino a che non raggiungevano il branco. Immediatamente dopo il morso il cane si sarebbe dovuto appiattire contro il terreno onde evitare i calci dell’ostinato bovino che avrebbe potuto improvvisamente scatenarsi.

Questo cane fu bene accolto dai mandriani e dagli allevatori per la sua capacità di gestire i bovini selvatici, per la capacità di resistere per lunghe distanze su tutti i tipi di terreno e per la resistenza alle condizioni estreme di temperatura. L'aspetto fisico dei nuovi nati era molto vicino a quello del piccolo, tarchiato Dingo, con la testa piuttosto ampia, decisamente a forma di cuneo, con gli occhi marrone brillante e le orecchie a punta, di colore rosso o blu merle.

Hall continuò il suo allevamento sperimentale fino alla sua morte avvenuta nel 1870. La notizia della nuova varietà del nuovo ed eccellente Cattle Dog di Hall si diffuse molto presto. Richieste di cuccioli si diffusero rapidamente attraverso il New South Wales raggiungendo alla fine il Northern Queensland.

In questo periodo un altro proprietario, George Elliot del Queensland stava sperimentando l’incrocio del Dingo e del Collie, producendo alcuni lavoratori eccellenti. Si legge nel suo diario, il 12 febbraio 1873, che il suo quarto Dingo di due mesi di età lavorava silenziosamente sui bovini; egli lo chiamò "Munya", che nella lingua degli aborigeni significa "silenzioso".

All’inizio del 1870 questi cani da bestiame trovarono la loro strada nei mercati di Sydney e fu qui che alcuni allevatori decisero di perfezionare l’Hall’s Heeler. Un macellaio di nome Fred Davis fu il primo a esibire con orgoglio le qualità di un paio di Hall’s Heelers al mercato del bestiame di Sydney. Due fratelli, Jack e Harry Bagust di Canterbury, Sydney, furono tra gli acquirenti dei cuccioli di Davis.

Robert Kaleski scrive: "Poi un cane blu è arrivato al campo, chiamato cane di Bentley, che è stato incrociato con questi cani, e dal quale tutti i cani blu degli ultimi tempi possono rivendicare la loro discendenza. Era di proprietà di un macellaio che lavorava a Glebe Island, di nome Tom Bentley ed era una meraviglia per il lavoro e l'aspetto. Anche se il suo pedigree non è mai stato prodotto, sappiamo con certezza che era di puro ceppo "Hall". Da questo cane, usato su cagne selezionate, Messers Jack e Harry Bagust, C. Pettie, J. Brennan, A. Davis (figlio di Fred Davis, che è stato mio partner per anni coi cani blu), molti altri allevatori ed io stesso iniziammo ad allevare i cani blu. Circa 15 anni fa li avevamo praticamente perfetti".

Anche il dalmata fu introdotto per migliorare il rapporto della razza con i cavalli, e fu un incroocio determinante per l'allevamento e per la soddisfacente capacità di lavorare. Come nei Dalmata, i cuccioli nascevano bianchi, sviluppando il loro colore progressivamente dopo circa tre settimane di età.

Per quanto l'influenza dei Dalmata abbia migliorato il rapporto del cane sia con il cavallo che con l'uomo, purtroppo, alcune delle capacità di lavoro furono perse con quest’incrocio, così i fratelli Bagust, dopo aver ammirato la capacità di lavoro del Kelpie, optarono per realizzare quest’incrocio con i loro cani a chiazze, ottenendo così una linea di lavoratori compatti, molto intelligenti, attivi e controllabili, simili per tipologia e costruzione al Dingo, ma per la maggior parte dotati di colorazione uniforme con particolari marcature non presenti in nessun altro cane. La varietà blu aveva macchie nere negli occhi, orecchie nere, occhi castani ed era caratterizzato da una piccola stella nel centro della regione frontale conosciuta come "Bentley Star" per l'influenza del cane di Tom Bentley, con il corpo blu scuro, spesso con una sella nera e focature su gambe, petto e testa.

Nel 1893 Robert Kaleski, un entusiasta appassionato di cani e giornalista molto rispettato mostrò un particolare interesse per questa razza, e iniziò esponendola nel 1897. Il suo impegno si rivelò di grande aiuto nel fissare il tipo ed il colore, ma lui presto si rese conto che non c'era alcun controllo sui giudici che in ogni modo davano i premi a chi volevano, come si legge nelle sue parole: "Il mio compagno e io abbiamo esposto un Blu Cattle Dog praticamente perfetto di nome Spot ad una grande mostra dove fu superato da un meticcio dalle orecchie pendenti del valore di circa cinque scellini. Alex poi espose Spot al RAS ed in seguito vinse il campionato con lui in una grande classe. Mi resi conto allora che non era possibile allevare buoni cani autenticamente tipici, se avvengono questo genere di cose, così mi misi a lavorare per elaborare uno standard tramite il quale giudicare i cani e che i giudici fossero obbligati a rispettare".

Kaleski scrisse e perfezionò lo standard che fu approvato inizialmente dal Cattle and Sheepdog Club of Australia e poi dal Kennel Club del New South Wales nel 1903. Egli inoltre elaborò gli standard per il Kelpie ed il Barb.

Lo standard di Kaleski fu ampliato nel corso degli anni, ma la sua essenza costituisce ancora gran parte dello standard ufficiale approvato ed adottato dall'Australian National Kennel Council nel 1963. In coincidenza con la scrittura dello standard di Kaleski, il nome della razza è diventata ufficialmente Australian Cattle Dog, comunemente noto anche come Blue Heeler, Australian Heeler o Queensland Blue.

Da questi inizi assolutamente unici l'Australian Cattle Dog si è sviluppato in una delle razze del cane più popolari nell'Australia di oggi.