Ultimo aggiornamento:
02.10.2018 14.48
 
   
 
 
1 Ottobre 2010
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Uno Sguardo alla Storia dell'Australian Shepherd

di  Linda Rorem

 

Questo articolo é apparso per la prima volta sulla rivista Dog World Magazine nel 1987 ed è stato riveduto dall'autrice nel Gennaio 2010. Le foto mostrate sono state fornite dalla stessa Linda Rorem (Herding on the Web) da Kris Toft (Australian Shepherd Breed Clubs) e da Lois Allen-Byrd (Peninsula Australian Shepherd Association).

 

Poche cose é possibile conoscere con certezza circa l'origine di molte razze. Per quanto riguarda l’Australian Shepherd, sono nate varie teorie: che è una razza di origine australiana; che in realtà é di provenienza basca; che ha antiche radici spagnole. Le indagini che ho fatto indicano che nessuna delle teorie citate sopra é in grado di spiegare l'intera storia, ma tutte insieme possono fornirci un quadro attendibile.

Notiziari della California riferiscono che, sebbene vi fossero state molte greggi di pecore presso le missioni spagnole, il numero di pecore nel Far West era notevolmente diminuito dal tempo della corsa all'oro alla fine del decennio 1840-1850. La corsa all'oro e la Guerra Civile causarono un aumento della domanda di carne di montone e di lana. Per rispondere a questa richiesta, grandi greggi furono spostate nel Far West dal Midwest e dal Nuovo Messico. Le pecore furono portate attraverso Capo Horn dagli Stati dell’Est o importate dall’Australia. Tra i cani che accompagnavano queste greggi, insieme a quelli arrivati successivamente, apparirebbe sullo sfondo la figura dell’Australian Shepherd.

I cani arrivati con le greggi dal Midwest e dall'Est erano in gran parte del tipo collie vecchia maniera, spesso chiamati shepherd, ed erano giunti in America insieme ai coloni delle isole britanniche. Collie e cani da pastore erano arrivati nel West, non solo dall’Est e dal Midwest, ma anche direttamente dalla Gran Bretagna. Il collie di quei giorni, un forte e versatile cane da lavoro, aveva uno stile di lavoro più eretto e uno sguardo più rilassato rispetto al suo discendente da lavoro, il Border Collie. A differenza del suo discendente da esposizione il Rough Collie, l’originale collie da lavoro era raramente color sabbia, ma di solito era nero e bianco con focature, o blu merle.

Margaret Osborne riferisce nel suo libro THE POPULAR COLLIE:

“ . . . il colore blu merle è uno dei più antichi nella razza Collie e cani blu sono stati spesso visti nelle fattorie come compagni di lavoro. Forse fu questa la ragione, essendo essi considerati troppo comuni, per cui i Collie Merle sparirono quasi completamente dai ring delle esposizioni e se non fosse stato per gli sforzi di pochi irriducibili che, nell'ultima parte del diciannovesimo secolo, cominciarono a recuperare questo colore, quasi certamente oggi non avremmo Collie blu merle”.

Nel libro del 1917, THE COLLIE, O. P. Bennett e C. H. Wheeler scrivevano che tra i primi Collie da esposizione: "I colori prevalenti erano nero e bianco (senza focature), nero, marrone e bianco, e merle".

W. E. Mason scriveva nel dicembre 1908 sul giornale COLLIE FOLIO: "Sono esistiti Collie di colore blu merle molto prima che si vedessero i sabbia. In realtà, la maggior parte dei collie di quaranta anni fa erano di questo colore ed erano per di più considerati ottimi lavoratori".

Mentre il Rough Collie ed il Border Collie cominciavano a diffondersi nel loro attuale aspetto verso la fine del 19° secolo, sotto l’influenza rispettivamente delle esposizioni di bellezza e delle prove di lavoro, essi continuarono ad essere importati in America. Nel frattempo, però, i cani da lavoro del vecchio tipo collie/shepherd erano ancora allevati nelle fattorie e nei ranch americani. Qualche confusione si creò circa la denominazione collie. Gli allevatori appartenenti ai Kennel Club ufficiali erano fermamente convinti che i loro fossero gli unici e soli veri Collie, ed ebbero abbastanza successo nel monopolizzarne il nome per molto tempo. Allo stesso tempo, il nome shepherd o shepherd dog veniva usato in modo intercambiabile con Collie o Colley per i cani inglesi da pastore, e così il nome Collie cominciò ad essere associato ai Collie registrati nei Kennel Club (sia i cani con una testa lunga e stretta, che i soggetti dalla testa più ampia, continuarono a far parte della stessa razza per un certo tempo) mentre il nome shepherd cominciò ad essere usato più specificatamente per riferirsi all'originario tipo da lavoro.

Nell’Est e nel Midwest questi cani da lavoro furono poi chiamati English Shepherds, mentre nel West cani simili furono chiamati Australian Shepherds. C'erano sì differenze dovute alle diverse influenze di sviluppo avute dalle razze e dovute sia alla localizzazione che alla selezione, ma le somiglianze rimanevano. Code mozze naturali si manifestavano nell’English Shepherd, e code così non erano rare neanche tra i primi Rough e Smooth Collie da esposizione. O. P. Bennett e C. H. Wheeler scrivevano ancora nel libro THE COLLIE:

“In queste prime esposizioni (dal 1860) non era affatto spettacolo raro vedere in concorso esemplari senza coda ed altri con mezza coda; ma l'Old English Sheepdog raramente fu presentato.

Un fatto poco conosciuto dalle giovani generazioni di appassionati del Collie è che nel periodo prima citato esisteva un numero piuttosto elevato di cani da pastore, copia esatta del Collie, salvo che alcuni erano senza coda ed gli altri con mezza coda.

Nella riproduzione di cani di questo tipo, senza coda, frequentemente, nella stessa cucciolata, apparivano sia cuccioli con mezza coda che con coda intera”.

Alcuni documenti e una foto, apparsi sulla rivista inglese dedicata alle razze rare, THE ARK, nei numeri di maggio e luglio 1987, che trattavano di Collie da lavoro senza coda in Gran Bretagna, descrivevano un cane simile nell’aspetto fisico e nel modo di lavorare a ciò che è considerato tipico nell’Australian Shepherd. Anche se è diventata consuetudine mozzare la coda all’Australian Shepherd, nell’English Shepherd sono consentite entrambe: code lunghe e code naturalmente corte. Mantello ed ogni altro carattere sono simili. L’ English Shepherd e l’Australian Shepherd condividono i colori del vecchio Collie: tricolore, nero e marrone o nero e bianco, ma il sabbia che viene accettato nell’ English Shepherd e che era presente nei primi Aussie, non è ammesso nell'attuale standard dell’Australian Shepherd; allo stesso modo, merle e cioccolato/rosso recessivo non sono ammessi nell’attuale English Shepherd, anche se questo colore, essendo recessivo, appare ancora di tanto in tanto. Un altro collegamento alla razza Collie è dimostrato dalla presenza, nell’Australian Shepherd della mutazione per la sensibilità all’ivermectina (MDR1).

I cani che contribuirono a portare le greggi dal Nuovo Messico erano in gran parte di origine spagnola. Vecchi documenti descrivevano i New Mexican Sheepdogs, come grandi cani, potenti guardiani, dall’aspetto di lupo e generalmente di colore bianco-giallastro, con alcune parti che richiamano il nero-focato. Questi cani erano essenzialmente guardiani, ma possedevano, in tono più sommesso, alcuni dei comportamenti tipici dei cani da guida. Cani di questo tipo erano indubbiamente presenti nella California spagnola. Ed é possibile che fossero presenti anche cani simili al Carea Leon, uno Spanish Sheepdog più piccolo ed attivo.

L'incremento dell’industria degli ovini nel West americano del 19° secolo fu accompagnato da una conversione dal New Mexican Sheepdog al collie e al tipo shepherd che furono portati in numero abbondante dai coloni e dagli allevatori. Appena i cani di origine britannica furono arrivati nel West, ebbe luogo l’incrocio con quelli di ceppo spagnolo, così come i cavalli spagnoli del West furono incrociati con i purosangue di altre razze dell’Est dagli ultimi coloni. La qualità principale richiesta ai cani da pastore era la capacità di lavorare.

Nel tardo 19° secolo, tuttavia, l'influenza britannica cominciò a predominare.

Nell'edizione del 24 Settembre 1859 del SAN JOAQUIN REPUBLICAN, apparve un annuncio:

“Cani Australian Shepherd - Un certo numero di queste creature, pelose e intelligenti, dice il Times di San Francisco, è recentemente arrivato dall’Australia per prendersi cura delle pecore nelle regioni del Sud. Sono cani molto sagaci, potenti e resistenti, ma non belli. La loro capacità di resistenza e di fedeltà sono il tema di numerosi aneddoti”.

Un’altra importazione è citata nell’edizione del 31 marzo 1860:

“Cani Australian Shepherd - L'ALTA di martedì racconta: Un signore di questa città (San Francisco) ha di recente importato dall'Australia una coppia di cani da pastore, che d’ora innanzi saranno utilizzati per guidare le pecore verso l’interno. Essi sono famosi per la loro robustezza, docilità, coraggio e intelligenza; e poiché l'allevamento delle pecore sta diventando un grande affare in California, l’aiuto di questi animali può diventare di impiego comune”.

Il libro RESOURCES OF CALIFORNIA scriveva nel 1869: "In un grande ranch, viene impiegato un pastore ogni mille pecore. Ci sono pochi cani da pastore attualmente, alcuni portati dall’Australia, altri dalla Scozia".I cani che arrivarono con le spedizioni di pecore dall'Australia erano in gran parte di origine britannica, così come lo erano a quel tempo i coloni Australiani. I cani Australiani risalivano, tra gli altri, allo Smithfield, descritto come un animale dal pelo lungo e dalla coda mozza, a collie di vari colori tra cui i Merle, a cani conosciuti in modo vario come i German Collies, German Coolies o German Koolies, che spesso furono associati alla colorazione merle. Il German Coolie o Koolie é noto da tempo in Australia, anche se non riconosciuto dal Kennel Club australiano. Le pecore Merinos importate in Australia nel 19° secolo venivano più spesso dalla Sassonia, in Germania e in quelle circostanze cani da pastore tedeschi furono importati con loro. Come è avvenuto altrove in Europa, prima dell'avvento delle mostre canine, ci fu una grande varietà di tipi di mantello e di colori tra i cani da pastore della Germania in quei giorni, tra cui blu merle e mantelli semi-lunghi. In Australia, i cani di origine tedesca sarebbero presto stati incrociati con i più numerosi cani da lavoro di origine britannica, molti dei quali erano ugualmente dei Merle e generalmente simili nell’aspetto e nelle caratteristiche di lavoro. Welsh Heeler è stato un altro nome adoperato in Australia per i cani di questo tipo, e si racconta che collie blu merle a pelo corto furono portati in Australia dalla famiglia Hall.

Proprio come nella parte orientale degli Stati Uniti, i cani da pastore che arrivavano dall’Inghilterra e dalle altre zone della Gran Bretagna erano chiamati English Shepherds, sebbene non ci fosse in Inghilterra una razza con quel nome, così cani di tipo e origini simili importati dall'Australia vennero chiamati Australian Shepherds nel West americano, anche se quel nome non era utilizzato in Australia per nessuna razza. Senza dubbio il nome fu applicato in America ai cani provenienti dall’Australia. Anche se solo una piccola percentuale di cani da lavoro nel West americano erano di origine australiana, e la colorazione Merle si è manifestata nei cani non australiani, forse il collegamento tra l'Australia e cani da pastore merle nacque in questo modo: la gente vedendo le pecore provenienti dall'Australia essere scaricate a destinazione, avrà notato i cani merle che accompagnavano le greggi. Hanno poi associato quel colore e l'aspetto generale con simili cani da pastore della zona, senza tener conto dell’origine dei singoli cani, chiamando tali cani in generale Australian Shepherds. Il mio grande Sheltie blu merle è stato spesso chiamato Australian Shepherd semplicemente a causa del suo colore e dell'aspetto generale. E' molto comune per la gente assumere un colore per individuare una razza.

I nomi locali dei vari tipi di cani da lavoro possono variare notevolmente, ma, alla fine, appena il tipo si è stabilizzato in una moderna razza, un solo nome verrà usato più frequentemente, fino a prevalere sugli altri. L’idea avanzata fu che il nome di questo cane da gregge del West fosse cambiato in "Australian Shepherd" a causa dei pregiudizi contro l’iniziale English e contro qualsiasi riferimento Spanish. Questo non fu un caso. Non c'era pregiudizio verso i cani da pastore spagnoli, ed i riferimenti americani agli Spanish Sheepdogs, Spanish Shepherd dogs, e New Mexican Sheepdogs parlano bene di loro. Ma come le pratiche della pastorizia cambiarono, pure i cani cambiarono con il continuo arrivare di cani ritenuti più adattabili o più facilmente reperibili. I cani del West divennero abbastanza misti, anche se la tendenza generale fu verso un aumento dell'influenza del collie da lavoro. Il nome Australian Shepherd non è tanto un termine improprio come alcuni hanno ipotizzato, ma un nome di lunga data nel West americano, dove è stata sviluppata la razza moderna. Cani provenienti dall’Australia hanno contribuito ai cani da gregge del West americano, e da ciò è venuto il nome.

Nel corso del tempo, notizie sull’Australian Shepherd cominciarono a comparire sempre più spesso. Un articolo su un naufragio sulla costa dell'Oregon nel 1881 riferisce che un cucciolo di Australian Shepherd fu trovato vivo sulla spiaggia vicino ai corpi dei membri dell'equipaggio. Un Australian Shepherd fu visto ad una mostra canina nell'Idaho nel 1905. Vari annunci di cani persi e ritrovati, riferiscono tra gli altri, di un Australian Shepherd blu con la coda mozza perso a Woodland, in California, nel 1911 e un cucciolo bianco e nero perso a Reno, nel Nevada, lo stesso anno. Dal 1910 al 1920 ci sono stati Australian Shepherd messi in vendita sui giornali in California, Nevada, Montana, e anche ad Alberta, in Canada, con le segnalazioni di questo tipo che diventavano sempre più frequenti col passare del tempo.

Verso la fine degli anni 20 ed all’inizio degli anni 30 un Australian Shepherd di nome Bunk apparve in un film con il famoso cow boy Jack Hoxie, ed apparve anche in alcuni film non-western come la versione del 1928 di Shepherd of the Hills e Little Shepherd of Kingdom Come. Bunk inoltre fece delle apparizioni con Hoxie nel 101 Ranch Wild West Show e nel Bownie Bros. Circus. Era un blu merle, di aspetto simile a quello dell’Aussie di oggi, anche se con una lunga coda.

Non ho trovato alcuna prova che possa suffragare la teoria che l’Australian Shepherd abbia avuto origine dai cani portati in Australia nel 19° secolo dai Baschi che accompagnavano le pecore merinos dalla Spagna, cani poi portati dall'Australia in America. Mentre la razza Merino è di origine spagnola, le merinos furono importate in Australia per la maggior parte dalla Sassonia piuttosto che dalla Spagna; infatti il re di Spagna aveva fatto dono al principe di Sassonia di alcune Merinos ed alla fine la Sassonia era diventata una fonte di approvvigionamento più comoda per queste pecore. I Baschi che erano venuti nel West americano a metà del 1800 provenivano dal Sud America, Messico e dai Paesi Baschi di Spagna e Francia. Erano venuti inizialmente a causa della corsa all'oro, ma presto approfittarono delle possibilità che dava il commercio del bestiame ed avevano conquistato un ruolo preminente nel settore ovino degli Stati Uniti. I Baschi non arrivarono in Australia fino a dopo la fine del secolo. Lì furono coinvolti nel settore della canna da zucchero e non nel settore ovino. Nella loro patria i Baschi non erano particolarmente impegnati nella pastorizia più di quanto non lo fosse qualsiasi altro gruppo etnico. Mentre tra i Baschi che erano venuti a lavorare come pastori vi erano coloro che avevano esperienza con le pecore, a causa dell’allevamento delle pecore che era cominciato nella loro patria, un'altra parte di Baschi in America di solito non avevano avuto precedenti esperienze di pastorizia nei paesi d’origine. Fu in America che divennero noti per la loro partecipazione nel settore ovino.

I Baschi hanno avuto un'importante influenza sullo sviluppo dell’Australian Shepherd attraverso l'uso e l'allevamento dei cani da pastore nel West americano. Ciò non significa, tuttavia, che gli antenati di questi cani venissero per lo più dai Paesi Baschi, anche se è comprensibile il collegamento tra i baschi ed i cani che hanno usato. Mentre alcuni Baschi portarono i cani con loro, molti racconti riferiscono che era prassi comune per il pastore di procurarsi un cane dopo il suo arrivo. Studi storici sui Baschi, condotti in zone in cui i Baschi sono stati particolarmente influenti nel settore zootecnico, come il Nevada e l’Idaho, hanno raccolto molte storie sui pastori baschi arrivati nel West americano in tutto il 20° secolo. Una storia tipica è che essi provenivano da piccole aziende agricole che avevano qualche capo di bestiame come mucche, polli, maiali e, a volte, pecore. Avevano esperienza con il bestiame ed erano gente laboriosa con una cultura rurale, ma per la maggior parte non erano originariamente dei pastori. Come numerosi racconti riportano, molti giovani baschi lasciarono la loro patria in cerca di lavoro, ma non approdarono in Australia con le imbarcazioni cariche di pecore; il loro viaggio li portava verso il West americano. Ciò non vuol dire che i Baschi non portarono i cani con loro, come qualcuno certo fece, ma questo fu un evento non comune per gli stessi pastori Baschi. I cani di origine basca contribuirono alla nascita dell’Aussie, ma non furono i soli, né la fonte primaria. I relativamente pochi cani venuti con gli immigrati baschi furono presto incrociati con i più numerosi cani da pastore di origine britannica.

Ci sono diverse razze da pastore originarie dei Pirenei, una delle quali, la varietà a faccia rasa del francese Pastore dei Pirenei, è stato detto essere l'origine o il principale antenato dell’Aussie. Tuttavia, mentre si possono trovare cani dei Pirenei che assomigliano a un piccolo Aussie, in tutta Europa tipi di mantello e strutture simili sono in minoranza nelle razze da lavoro, e macchie bianche, nero focato e rosso recessivo sono colorazioni rare e non sono considerate tipiche del Pastore dei Pirenei, anche se presenti occasionalmente in qualche soggetto.

Il cane che i baschi spagnoli considerano il loro originario cane da pastore e che loro chiamano Bascque Shepherd (Euskal Artzain Txakurra o Perro de Pastor Vasco) è un cane sabbia a coda lunga, con il pelo semi-lungo in entrambe le varietà, a pelo lungo e a faccia rasa. Nel complesso, la somiglianza generale dell’Australian Shepherd in termini di dimensioni, colorazione, figura e caratteristiche di lavoro è con il vecchio tipo di collie da fattoria più che con le razze dei Pirenei. È altamente improbabile che i cani portati dai Paesi Baschi in America siano stati, per qualche motivo, in primo luogo i poco comuni Pastori dei Pirenei merle a faccia liscia, piuttosto che i più numerosi cani a pelo lungo e fulvo, e che, una volta in America, essi si siano mantenuti puri. A prescindere dalle caratteristiche del tipo, essi non sono stati allevati separatamente dal collie da lavoro di origine britannica (in cui nero focato, merle, rosso recessivo e macchie bianche erano comuni) in modo tale da costituire un razza separata.

Molte foto americane del 19° secolo mostrano collie del vecchio tipo da lavoro. Alcuni cercano di etichettare i cani con nomi di specifiche razze moderne, ma questo non è realmente corretto. Le razze di oggi (di tutti i gruppi) non furono chiaramente definite fino a molto tempo dopo che cominciarono le mostre dei cani. Quali ceppi finirono per essere riconosciuti come razze, e in quale momento e in quali forme dipende molto dal se e quando un gruppo di persone decise di assumere quel tipo come loro razza. Contrariamente alla credenza popolare, il riconoscimento di un Kennel Club non fornisce alcuna indicazione particolare circa la purezza delle origini storiche, tutto quello che possiamo dire è che a un certo punto nel tempo, un pedigree scritto cominciò a essere tenuto, il tipo divenne più standardizzato ed i libri genealogici furono ufficialmente chiusi.

Ci furono molti incroci tra i vari ceppi di cani da pastore nel West americano del 19° secolo ed all'inizio del 20° secolo. Ciò è particolarmente probabile quando vi è somiglianza di tipo e uso. Questo tipo di fusione è il modo con cui quasi tutte le razze di cani si sono evolute e l'interbreeding in questo caso è stato molto meno arbitrario e tra tipi molto meno divergenti di quanto non fosse il caso di molte altre razze.

Caratteristiche generali e indizi derivanti da resoconti storici indicano dunque che le origini dell’Australian Shepherd sono prevalentemente quelle dei cani da pastore, tipo collie, delle isole britanniche, con un'influenza Spagnolo/basca. L’Australian Shepherd non è una razza australiana, anche se vi è un chiaro collegamento con l'Australia che ha fornito il nome, né una razza spagnola, basca, o britannica. E’ una razza americana, evolutasi durante un lungo periodo di tempo nel West americano.