Ultimo aggiornamento:
02.10.2018 14.48
 
   
 
 
12 ottobre 2010
ENGLISH
 

Ricordiamo Iris Combe

di  Lucio Rocco

 

Non amiamo i necrologi. Non quelli delle persone ed ancor meno quelli dei cani. Lasciamo la commemorazione dei defunti alla pietà di quanti, per loro fortuna, credono in una vita oltre quella terrena.

Amiamo però la storia, intesa come studio delle ragioni di ciò che siamo, come ritorno alle nostre radici nel tentativo di afferrare l'attimo in cui la scintilla da cui tutto é iniziato é scoccata, come mezzo per ritrovare il seme da cui il nostro spirito é germogliato.

Iris Combe

Per questo motivo la memoria di coloro che hanno lasciato le loro orme lungo il cammino che oggi percorriamo e che ce lo hanno reso più agevole deve accompagnarci e sostenerci e ad essa dobbiamo riconoscenza e rispetto.

Il giorno 3 del mese di febbraio 2009 moriva ad Huntingdon, nella contea del Cambridgeshire, in Inghilterra, Iris Combe.

Questo nome probabilmente non dice niente a chi con superficialità si occupa del collie; è invece motivo di emozione e di ricordi per chi, amando questa razza profondamente, lo pronuncia con la stima e la gratitudine che si deve ad un maestro.

Era nata il 23 giugno del 1914 da una ricca famiglia irlandese appartenente a quella classe sociale i cui membri hanno il privilegio di essere tra le poche persone in grado di risalire il loro albero genealogico fino a trovarvi re o regine. Ma non era un'aristocratica Iris Combe, anzi, era una donna umile, come sanno esserlo solamente i grandi.

A causa di una serie di sfortunate circostanze fu costretta, ancora giovinetta, a trasferirsi a Londra con pochi soldi e molti sogni, iniziando una vita di lavoro  svolto sempre con grande dignità e serietà.

 Durante la seconda guerra mondiale incontra suo marito Tom Combe ed alla fine della guerra, lo sposa. Si stabiliscono nei pressi di Colchester, dove la coppia vive felice, assecondando Tom l'amore di sua moglie per i cani, impegno che inizia in questo periodo e continua per i successivi 60 anni.

Iris rivolge il suo interesse specialmente verso i cani da lavoro, ma non disdegna di frequentare le esposizioni di bellezza, dove presenta i suoi "Tilehouse", prima Rough Collie, Smooth più tardi, per approdare infine ai Border Collie nel 1978, quando la razza era stata da poco riconosciuta dal Kennel Club.

Acquista un border di nome Brocken Sweep da Barbara Carpenter, famosa allevatrice di cani da lavoro, contraria però a “contaminare” con le esposizioni di bellezza cani addestrati per il lavoro. Caparbiamente Iris comincia a presentare con successo nelle esposizioni i suoi Border Collie che provengono da ceppi da lavoro. Rivendica in più di una occasione il diritto di ogni cinofilo di occuparsi di lavoro e di bellezza, pur nella convinzione che i criteri di giudizio dei due rami in cui fatalmente la razza si divide sono profondamente diversi. In tutti i suoi innumerevoli scritti afferma con forza che gli standard non devono assolutamente discostarsi dai caratteri per cui le razze sono state create.

La malattia di suo marito la costringe ad abbandonare l’allevamento e le esposizioni. Si dedica allora alla ricerca ed allo studio della storia del collie e delle altre razze che ne condividono l’origine, donando ai cinofili di tutto il mondo una serie di libri di grande qualità e del cui prezioso insegnamento un collista può difficilmente fare a meno.

Alcuni dei suoi innumerevoli titoli sono:

- Collies Yesterday and Today (1972)

- Border Collies (1978)

- Showing and Judging The Rough Collie (1980)

- Shepherds, Sheep & Sheepdog (1983)

- Champions Parade 1975-1980 (1984)

- Champions Parade 1980-1985 (1987)

gli ultimi due scritti insieme a Tony Heij,

- Herding Dogs Their Origins & Development in Britain (1987)

- The Smooth Collie, a Family Dog (1992)

- Border Collies, An Owner's Companion (1993)

- Rough Collie Records (1997)

- Rough Collies of Distinction (2001)

scritto insieme a Pat Hutchinson e Dareen Bridge,

- The Rough Collie in Society (2003)

scritto in collaborazione con Pat Hutchinson; per finire con la sua autobiografia:

- Glencairn, My Irish Roots (2008)

Per molti anni alterna la sua attività di scrittrice a quella di Giudice di esposizione. Giudica tutte e tre le razze che la appassionano; è stata una dei pochissimi Giudici ad aver giudicato Rough e Smooth Collies al Cruft, e Rough, Smooth e Border in tutta Europa, in Australia, in Nuova Zelanda e negli Stati Uniti. E’ stata membro di numerosi club, dirigente e socio fondatore di alcuni di essi; alla sua morte era ancora Vicepresidente dello Smooth Collie Club of Great Britain.

E questo club le assegna nel 1999 il Mary Hardy Awards per Iris Combe ed Andrew Bracela sua attività letteraria e per aver diffuso la conoscenza delle razze da pastore inglesi (nella foto é ritratta mentre riceve il premio da Andrew Brace).

Iris Combe era una vera "signora del collie", perché possedeva le qualità dei suoi cani. Sembrava a volte timida e riservata, ma aveva un animo nobile e generoso, e non ha mai tradito i suoi principi.

L'insegnamento di Iris Combe travalica il puro e semplice mondo dei cani per divenire lezione di vita. Dai suoi libri trapela l'invito a prendere coscienza del fatto che in questo mondo, in un modo o nell'altro,  siamo tutti legati gli uni agli altri, uomini, animali e cose, ed allora il desiderio di apprendere tutto il possibile sulle cose che ci accompagnano lungo il nostro cammino terreno, non é altro che il bisogno di conoscere noi stessi:

... sunt lacrimae rerum et mentem mortalia tangunt

(... sono le lacrime delle cose e toccano le menti degli uomini)

recita Virgilio nell'Eneide. Ed allora il collie diventa il mezzo mediante il quale possiamo viaggiare lungo l'esistenza, per indagare sulle ragioni stesse del nostro ed altrui essere. Altri possono scegliere mezzi diversi ed avere un percorso altrettanto interessante.

Iris Combe ha avuto il merito di aver risalito il fiume che porta alle oscure origini di questa razza e di averne ritrovato le sorgenti in tanti piccoli rivoli, ciascuno portatore di acqua pura, di aver ipotizzato che la stirpe del collie é formata da tante razze veramente uniche, straordinarie nei loro istinti, formatesi attraverso i secoli mediante una selezione basata unicamente sulle capacità di lavoro e fatta dalle persone meravigliose che da sempre popolano il mondo dei cani “utili”, gente che conserva il carattere dei pastori antichi e che aborrisce le meschinità che invece hanno contaminato altri ambienti della cinofilia.

Il cammino terreno di Iris Combe é terminato, ma di lei rimangono i semi che sono nati dai suoi studi. Germoglieranno? Dipende da noi, perché lo scorrere della vita é un viaggio, e come ogni viaggio comporta delle sorprese: ne conosciamo il punto di partenza, ma il resto dell'itinerario é nel nostro arbitrio ed é una scelta di cui ognuno di noi é responsabile.

Grazie, Iris, per quanto del nostro scarso sapere dobbiamo a te.

"... e il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire" (F. Battiato)