Ultimo aggiornamento:
02.10.2018 14.48
 
   
 
 
14 Dicembre 2010
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Il Welsh Sheepdog

di  Linda Rorem

 

Questo articolo é stato pubblicato per la prima volta sul giornale dell'American Herding Breed Association ed é dedicato ad uno dei cani da pastore meno conosciuti tra i parenti stretti del collie, ma sicuramente uno dei più versatili e capaci. Le foto mostrate, così come il video, ci sono state fornite da Tim e Adeline Jones che da anni allevano Welsh Sheepdog nella loro fattoria in Gran Bretagna (WILDEN FARM) nel Herefordshire, vicino al confine con il Galles, dove pochi cani si occupano delle circa 500 pecore presenti. Pur non appartenendo ad una razza ufficialmente riconosciuta, tutti i loro cani sono registrati presso il club di razza (THE WELSH SHEEPDOG SOCIETY LTD). Le altre foto sono di Tom and Elen Lewis (Sarnau Welsh Sheepdogs) e di Dafydd Jenkins. A Adeline vanno i nostri ringraziamenti per averci fornito le foto, piuttosto difficili da trovare, di questo meraviglioso compagno di lavoro.

 

Come John Holmes commenta nel suo libro The Farmer's Dog, "ci sono molti altri tipi di collie assolutamente diversi dal Border Collie, in quanto non usano gli occhi per lavorare".

Di cani di questo tipo ve ne erano in tutta la Gran Bretagna. Portati in America dai coloni, divennero il punto di partenza per i cani da fattoria americani come l’English Shepherd e l’Australian Shepherd.

Anche se i collie vengono più spesso associati alla Scozia, uno dei primi ceppi si sviluppò nel Galles. Il Welsh Sheepdog, noto anche come Welsh Collie, si diffuse nel 19° secolo, quando i collie da lavoro provenienti dalla Scozia furono incrociati con le antiche razze autoctone gallesi come il Black and Tan Sheepdog, l’Hillman, nero o blu-merle e l’Old Welsh Grey, dal pelo lungo ed ispido. Ne derivò il Welsh Sheepdog,  cane da lavoro riservato, dal portamento eretto, che non usava gli occhi, all'incirca nello stesso periodo in cui il Border Collie, che per lavorare usava invece lo sguardo, si sviluppò da ceppi di collie vincenti in prove di lavoro.

Alla fine però anche nel Galles, come in altre zone della Gran Bretagna, questo cane, che non usava gli occhi, era stato quasi completamente estromesso dal cane dall’occhio vigile, ma gli articoli che ultimamente appaiono in pubblicazioni inglesi, rivelano un notevole interesse a preservare l’antico tipo di collie gallese da fattoria. Le foto che accompagnano questi articoli mostrano cani simili nell’aspetto ad altre razze discendenti dai collie da lavoro. I colori sono nero, bianco e nero, nero focato, tricolore, rosso, sabbia e blu merle. Le orecchie sono piccole e piegate in avanti. Il mantello può essere lungo o corto.

Nell’articolo "The Return of the Welsh Sheepdog", pubblicato sul numero di marzo del 1997 della rivista “Farmers Weekly”, editore Tessa Gates, l’allevatore gallese John Davies, che possedeva oltre 1.000 pecore ed aveva anche allevato bovini di razza Welsh Black, racconta alcuni retroscena sulla razza e narra la storia di quei mandriani che, nel 19° secolo, avevano portato una mandria dal Galles a Londra: "Il Welsh Sheepdog è adatto ai bovini ed agli ovini, ed in quei giorni 700 bovini furono prelevati a Londra solo da pochi uomini e cani. Un cane si mise alla testa della mandria, guidando il gruppo ed aprendo la strada agli altri cani che spingevano da dietro. I cani mantennero compatto il gruppo e vigilarono, durante la notte, come guardie contro i ladri ... Questi cani dei mandriani avevano zampe forti, erano robusti e dotati di voce grossa, avevano resistenza per lavorare tutto il giorno ed erano capaci di farsi sentire per indurre gli animali a muoversi.".

I Welsh sheepdog lavorano con la coda alta ed abbaiano mentre guidano le pecore; sono capaci di andare avanti così anche tutta una calda estate. Sono inoltre lesti ad utilizzare il cervello.

Un Border Collie risponde ai comandi, un Welsh sheepdog è capace di lavorare in maniera autonoma.

Ho avuto tre o quattro Border Collie alcuni anni fa e, anche se erano ottimi nelle gare di lavoro, non potevo radunare le mie pecore con loro. Quando si ha un gran numero di pecore e quelle davanti sono insicure, il Border Collie resta lì ... ".

Nel corso degli anni, l'interesse per le prove, spesso favorito anche dalla pubblicità televisiva, ha contribuito alla supremazia del Border Collie nel Galles. Molti dei Welsh Sheepdog rimasti furono accoppiati ai Border Collie.

 Il signor Davies si preoccupò seriamente quando cominciò ad avere difficoltà nel trovare Welsh Sheepdog da accoppiare con i propri cani. Per questo motivo iniziò a fare ricerche e chiese di incontrare tutte le persone che avevano a cuore la razza.

"Sono intervenuti alla riunione oltre 60 allevatori ed abbiamo ricevuto più di un centinaio di telefonate da persone che si dicevano interessate al recupero della razza".

In quell'occasione John Davies riuscì anche a trovare cani non imparentati da accoppiare con i propri. Egli scoprì che esisteva un diffuso interesse per la razza non solo nel Galles, ma anche in Inghilterra, nel Lake District e nel Devon. In quell'occasione fu costituito la Cymdeithas Cwn Cymreig (Welsh Sheepdog Society).

Ulteriori informazioni si possono trovare nell'articolo "The Welsh Dog: A Part of the Nation's Heritage", di Aza Pinney, pubblicato sul Working Sheepdog News: "La decisione più significativa che fu presa in quell'occasione fu l'istituzione di un registro iniziale dei cani, in cui sarebbero stati inseriti soltanto quei cani che si sarebbero dimostrati capaci di lavorare in modo soddisfacente al cospetto di una commissione ispettiva della razza. Furono 44 i cani segnalati prima di notte e da allora il numero é continuamente cresciuto ..."

Quanto al modo di lavorare, i cani del Galles si dividono in due categorie con riferimento ad un miscuglio di istintiva predisposizione e di preparazione; ci sono cani che guidano le pecore e ci sono quelli che le seguono o le spingono. Così mentre quest'ultimo lavoro rivela l'abilità e le origini del cane gallese come cane da mandriano, i cani che lavorano in testa al gregge hanno un compito diverso da eseguire. Le recinzioni dei terreni e delle colline sono infatti abbastanza recenti, ed i cani di testa avevano il compito di mantenere unito e sotto controllo il proprio gruppo. Il loro compito era di impedire che si confondessero con gli altri gruppi e, cosa altrettanto importante, avevano anche l'incarico di proteggere i campi coltivati  e salvare le verdure ed i fiori dei giardini privi di recinzioni dalle razzie delle affamate pecore al pascolo.

Non c'è dubbio che questi cani ebbero anche un ruolo di guardiani, cioè il compito di tener lontani predatori umani ed animali.

Qualunque fosse il suo incarico però, ogni cane gallese doveva essere capace e pronto ad abbaiare.

"Occhio e stile non saranno caratteri di cui tener conto nei criteri della commissione. Ciò che sarà valutato sarà il fatto che i cani siano impeccabili nel loro lavoro e tengano alte sia le loro teste che le loro code. Impressionerà la commissione la capacità di spostare un gran numero di pecore, affrontare montoni testardi e non mostrare paura col bestiame; una caratteristica di cui tener conto è la capacità dei cani di pensare in maniera autonoma, ma allo stesso tempo di possedere disponibilità ad eseguire gli ordini. Si tratta di una razza intelligente e adattabile a compiti diversi ma dotata di sufficiente spirito e senso di indipendenza da essere capace di lavorare in maniera autonoma: ecco perché quasi tutto l'addestramento avviene sul lavoro ... ".

Se i membri della nuova Società saranno capaci di costruire partendo dal loro iniziale e comune entusiasmo, il cane gallese non sopravviverà solo come pezzo da museo, ma sarà parte del patrimonio della nazione con la stessa importanza oggi per i proprietari di greggi e per i pastori di quanta ne avesse ieri per i loro antenati".

 

Ed ecco in questi video alcuni esempi del modo di lavorare di questo magnifico cane da pastore