Ultimo aggiornamento:
02.10.2018 14.48
 
   
 
 
27 giugno 2011
ENGLISH
 

Una Scelta Coraggiosa

di  Lucio Rocco

 

Il villaggio di Langtoft si trova nella contea di East Yorkshire. E’ attraversato da una strada stretta e sinuosa; il paese si trova infatti disteso sul fondo di una valle e ne carezza dolcemente le forme. Narra la leggenda che esso fu costruito intorno ad un antico monastero, ma non è stato mai possibile ritrovarne le tracce.

E' un posto di una bellezza tranquilla e rilassante come solo la campagna inglese sa essere; qui ci sono alberi secolari, piantati da gente che sapeva guardare ben oltre il proprio naso.

In questo mondo di magia vive una persona che è magica essa stessa, Angela Helen Harvey.

Angela è un’allevatrice di collie, una di quelle donne che per fortuna sono ancora frequenti nella storia di questa razza, una di quelle donne che ha imparato fin dall’inizio che allevare non è improvvisare, non è vendere cani, non è tirare a campare, è CREARE.

Tutti i collisti conoscono Angela Harvey ed il suo affisso Wicani. Dal 1972 Angela alleva i suoi collie. Si è faticosamente conquistata il campionato nazionale in venticinque paesi diversi. Dunque, una donna ed un’allevatrice di successo.

Tanto sarebbe bastato ad altri per tirare i remi in barca e vivere di rendita il suo futuro di allevatore affidandosi ad una consolidata linea di sangue.

Ma per chi vive un’esistenza creativa la vita è fatta di giornate differenti, non della ripetizione della stessa giornata. Persone così si chiedono: "Oggi può accadere qualcosa di nuovo. Posso esserne io l’artefice?".

Questo modo di concepire l'esistenza implica il coraggio di fermarsi, concedersi una pausa per riflettere sul proprio futuro, senza mettere in discussione il passato.

Sì, perché fermarsi è una scelta coraggiosa. Quando si è immersi in un lavoro che tra l’altro ci sta dando il successo, fermarsi a pensare è una cosa assolutamente lontana dai nostri pensieri. Siamo irrimediabilmente presi dal tran tran della vita di ogni giorno, da una lista di impegni che si estende ben oltre il tempo disponibile.

Non c'è tempo!

Eppure la vita qualche volta dipende da una sosta, da un istante speso per chiederci: un momento! Dove stiamo andando? Dove ci porta tutto questo?

Questa capacità non é incoraggiata dalla nostra cultura. Oggi bisogna andare avanti, procedere come si é sempre fatto, eseguire lavori e faccende stabiliti e decisi da qualcun altro, o dalla consuetudine. La giornata non è che un tempo vuoto che ci viene incontro, da riempire con le solite cose.

La rivoluzione dentro di noi comincia a volte con la sola decisione di fermarsi a pensare. Ed a sognare.

“Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni”, scriveva Paulo Coelho.

Perché ciò che ci distingue dagli altri esseri viventi è la capacità di decidere e scoprire azioni in grado di trasformare la realtà intorno a noi e perfino noi stessi. Questa capacità si chiama "libertà". Su questa capacità si basa la democrazia.

Uno dei personaggi più amati della letteratura per l’infanzia è stato, ai tempi in cui esisteva l’infanzia, il Leone Codardo del libro di Baum “Il meraviglioso mago di Oz”. Ha insegnato a generazioni di bambini cosa significhi aver coraggio. Aver coraggio non vuol dire non aver mai paura, ma andare avanti comunque, vincendo la paura.

In fondo un allevatore è un creatore. C'è qualcosa di romantico e di mistico, di sfuggente e di misterioso, di imprevedibile e di magico in quest’attività.

Angela Harvey possiede tutte queste qualità, e ciò le ha permesso di allevare il collie con la responsabilità di chi crea e la fantasia di chi sa guardare lontano. Queste qualità le hanno permesso, nel pieno del suo successo professionale come allevatrice e come studiosa della razza, di mettersi in discussione e cambiare radicalmente strada.

Sì, Angela ha trovato il tempo per fermarsi e mettersi a riflettere sulla riduzione del pool genetico dei collie europei. Chiunque abbia studiato un po’ la storia del collie degli ultimi cinquant’anni sa che tutti i collie in Europa hanno tra i loro antenati uno straordinario riproduttore, molto famoso e molto utilizzato come stallone: Dazzler of Dunsinane, nato nel 1962. Come si fa con i cani migliori anche oggi, la sua discendenza fu molto ricercata, con lo scopo di fissare le sue grandi qualità. Ma la conseguenza fu che altre linee, portatrici di qualità diverse, andarono perdute in quegli anni, mentre le linee rimaste subirono una perdita indiscriminata della diversità genetica.

Le principali conseguenze di questa riduzione furono, nel tempo:

  • la diminuzione della fecondità e della capacità di riprodursi;

  • la diminuzione della taglia e delle capacità fisiche;

  • varie e notevoli modificazioni comportamentali, compresi i comportamenti tipici della razza;

  • la diminuzione della resistenza ad agenti patogeni, infezioni, variazioni alimentari, ambientali ecc..

Questi effetti sono evidenti nella nostra razza almeno da una ventina d’anni.

Poiché ogni rough collie allevato in Europa dopo quegli anni è strettamente imparentato, non è possibile migliorare la situazione incrociando cani che siano geneticamente distanti.

Alcuni non saranno d’accordo con queste affermazioni, ma non importa, questo é naturale, ci preoccupiamo di più di quanti non danno la giusta importanza a ciò di cui stiamo parlando, ma pazienza, fra qualche riga smetteranno di leggere.

Così Angela ha deciso di introdurre nel suo allevamento linee di sangue che si sono evolute da popolazioni di collie rimaste isolate prima di quegli anni.

Per far questo poteva percorrere due strade: procedere ad accoppiamenti tra rough e smooth collie, oppure usare linee evolutesi da collie partiti per l’America prima degli anni '60, o addirittura entrambe. Angela ha scelto la seconda strada, ma conoscendola, non crediamo abbia completamente scartato l'altra.

Però il tentativo di aumentare la variabilità genetica di una consolidata linea di sangue fa correre il rischio di immettere problemi nuovi, con la quasi certezza di perdere parte dei risultati raggiunti, quindi deve essere fatto con molta cautela.

Con questi concetti Angela si è messa alla ricerca, dall’altra parte dell’Oceano, di stalloni che fossero prima di tutto sani ed il più possibile tipici secondo lo standard di razza. I cani di WICANI sono allevati per essere capaci di svolgere il loro lavoro. Su questa linea si doveva sicuramente rimanere.

La decisione merita ammirazione, non tanto per i risultati, che potremo valutare solo tra qualche anno, bensì per il coraggio della scelta, fatta a rischio del consenso già conquistato in passato, rischiando tutto al solo fine di migliorare la razza.

Diciamoci la verità: viste lontano da Langtoft, queste sono scelte da marziani.

Credo che ogni allevatore, nel momento in cui riceve l’affisso, dovrebbe sottoscrivere non un codice deontologico al pari di qualsiasi mercante, ma un giuramento. L’affisso è infatti un’investitura che non dà diritti, ma solo doveri e, come ad un cavaliere antico, impone di tutelare e difendere, anche contro i propri interessi, la razza che ha scelto.

L’allevatrice canadese Sandra Hamilton scrive: “I campioni sono il nostro divertimento, ma la salute, la genetica e il temperamento sono le priorità”.

Chi come Angela ha deciso di occuparsi per tutta la vita di una razza, é costretto a fare nel suo percorso scelte difficili ed a volte dolorose, ma lo scopo di un allevatore è in definitiva quello di inseguire un sogno.

Ci state a seguirci in questo sogno?