Ultimo aggiornamento:
02.10.2018 14.48
 
   
 
 
4 novembre 2011
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Il Cane di McNab

di  Lucio Rocco

 

La ricerca meticolosa che abbiamo condotto per mesi per procurarci notizie e poche fotografie di questi cani, la dice lunga sulla reale diffusione del McNab nelle fattorie californiane. Anche per questo motivo vogliamo ringraziare Mr. Ron Prentice unico a rispondere al nostro appello. I suoi McNab Jasper, Kye Dottie, Calze, Birdie e Bitsy discendono direttamente dai cani che lavoravano nel ranch McNab a Mendocino in California.

 

Riscrivere la storia del cane di McNab senza farsi influenzare dalle leggende che fatalmente tendono a riempire i vuoti lasciati dalla scarsità di notizie è un lavoro alquanto complesso, specialmente se tentiamo di fare quest’operazione dall’Italia e, almeno nelle intenzioni, proviamo ad affrontarla con la puntigliosità dello storico. Alla fine, ciò che ne verrà fuori rappresenterà comunque soltanto un’opinione, né più né meno delle altre, con scarse possibilità di verifica storica.

Sulla costa settentrionale della California il villaggio di Mendocino sembra ancora conservare, nel XXI secolo, quell'atmosfera rurale e sonnolenta che più di un secolo fa caratterizzava la provincia americana, nonostante ospiti oggi le aziende agricole e le cantine di alcuni tra i produttori dei vini più sofisticati del mondo. Qui i primi vigneti furono piantati durante la Guerra civile americana.

Questo paesino di poche anime (solo 894 abitanti nell’ultimo censimento del 2010) sarebbe noto solo agli addetti ai lavori se il grande pubblico non avesse imparato a conoscerlo dalla serie televisiva “La signora in giallo", che qui è stata girata.

Tra le tante proprietà vi è il ranch dei McNab, con la sua cantina e il suo vigneto.

Sarebbe un errore aspettarsi di trovare degli scozzesi nel ranch McNab, perché la sua storia degli ultimi 100 anni è tutta italiana. Una famiglia emigrata qui dall'Italia nel 1912, che ha costruito la sua fortuna col vino, ingrandendo l’azienda di famiglia sempre di più, fino ad acquistare tra le altre, nel 1999, la cantina dei McNab, situata nella McNab Valley, così chiamata perché l’allevatore scozzese Alexander McNab vi si stabilì nel 1868.

Qui si fa agricoltura biologica e si produce uno dei più pregiati vini del mondo. La valle dei McNab porta ancora lo stesso nome, così come lo stesso nome porta il ranch e la cantina dei McNab, ma rimarremmo delusi se cercassimo le tracce del cane che porta quel nome.

In Scozia il clan dei McNab risale al XIII secolo. Il suo fondatore fu quasi certamente l’abate di Glendochart, donde il significato in gaelico di McNab, cioè “figlio dell’abate”.

Alexander McNab lasciò la Scozia insieme alla sua famiglia alla ricerca di un clima più confortevole per la sua salute. Giunto negli Stati Uniti nel 1868, si stabilì in California, nel villaggio di Mendocino, in un ranch che da allora si chiamò, e si chiama tuttora, ranch McNab.

Sembra avessero un cane con loro, morto poco dopo il loro arrivo.

Nel 1885 Alexander McNab, divenuto intanto allevatore di bestiame, tornò sulle montagne del Grampian in Scozia, alla ricerca dei cani da lavoro della sua terra.

Quali potevano essere questi cani? La domanda non è secondaria, perché è da questo cane che comincia la selezione dei McNab.

Molte storie raccontano di cani dall'origine sconosciuta adoperati in quei tempi sugli altopiani del Grampian, selezionati per più di mezzo secolo da un ceppo portato dal nord della Scozia all’inizio del secolo da Bruce McKinsey e noti col nome di Fox Shepherd, o Fox Collie.

L’allevatrice Maggie Elliott però racconta: ”Ho viaggiato in Scozia nel 2003 per vedere le terre che lui lasciò e per incontrare tre dei più grandi esperti di cani da pastore. Ho avuto il piacere di conoscere David Shenna, Joch Welsh e Johnny Wilson. Pastorizia ed allevamento di Border Collie sono stati prerogative delle loro famiglie per generazioni. Johnny ha vinto nel 2003 l’International Sheep Dog Trial per la 3° volta. Ho riferito loro ciò che sapevo della storia del cane di McNab. Ho posto loro una domanda sopra tutte: se ci fosse mai stato un cane chiamato Fox Shepherd, che spesso viene citato nella storia del McNab. Non avevano mai sentito parlare di un cane con quel nome!”.

Dunque questo cane sembrerebbe essere solo una leggenda.

Come racconta Lulu McNab in un articolo pubblicato nel 1894 sul mensile di San Francisco “Overland Monthly”, Alexander McNab acquistò in Scozia due cani, Peter e Fred, ma portò con sé solo il primo, lasciando che il secondo completasse sul posto il suo addestramento. Non crediamo affatto si trattasse di border collie, come da qualche parte si afferma. In quell’anno Adam Telder aveva solo iniziato a selezionare i suoi border, che non potevano perciò essere tanto diffusi, né essere conosciuti da Alexander McNab che aveva lasciato la Scozia venticinque anni prima. Inoltre, se esaminiamo l’incidenza della mutazione mdr1-1Δ sulle varie razze, notiamo che essa è del 30% nel cane di McNab, riducendosi a meno del 5% nel Border Collie, mentre è del 70% nel collie (dati della Washington State University).

Dunque, con tutta probabilità, non del Fox Collie doveva trattarsi, e nemmeno del Border Collie, ma semplicemente dell’antico collie da lavoro di Gran Bretagna e Irlanda, il cui impiego nell’allevamento del bestiame risaliva al Medio Evo. Naturalmente con questo nome venivano indicate non una sola, ma diverse varietà di cani da pastore. Nel nostro caso potrebbe trattarsi del ceppo dello Scottish Shepherd's Dog (l'effettivo futuro collie) arrivato nelle zone di confine dalle regioni del nord della Scozia.

Ma procediamo nella nostra analisi. I due cani acquistati da Alexander McNab erano entrambi maschi. Come pensava di fissare la razza in California? Forse incrociandoli con i cani degli immigrati baschi? Ma costoro erano presenti in quelle terre da almeno 300 anni, ha senso parlare di cani dei baschi?

Melanie Leigh racconta nella sua storia del McNab: “Un ricercatore basco mi ha raccontato che gli immigrati baschi non erano arrivati in California portandosi dietro i cani del loro paese d’origine, ma avevano utilizzato i cani da lavoro che già si trovavano nella regione. Ma un’altra persona, cresciuta a contatto con una comunità di baschi, mi ha detto invece che essi avevano portato in America i loro cani e questi cani mi furono descritti come animali di medie dimensioni, dal pelo raso, di colore marrone, con orecchie a punta”.

Secondo altre ipotesi però, ed anche Linda Rorem è convinta di questo, Alexander McNab portò dalla Scozia sicuramente anche delle femmine, e ciò é più che logico.

La storia non ci dà molti ragguagli in proposito e le opinioni sono contrastanti. Fatto sta che, cani baschi o no, il signor McNab cominciò a selezionare quella razza di cani che da lui prese il nome.

Alexander McNab ebbe 4 figli, Charles, Gavin, Arthur e John. Quest’ultimo divenne l'unico proprietario del ranch. Anche lui importò parecchi cani dalla Scozia nei primi anni del XX secolo. Si racconta che abbia importato nel 1906 due cani dal mantello rosso (Fox Collie?) di nome "Clyde" e "Ready", la cui eredità apparirebbe ancor oggi in qualche cucciolata.

John divenne nel 1912 procuratore distrettuale e forse da allora si occupò più della sua carriera di avvocato che di cani.

Nell’articolo di Lulu McNab si dice che i cani di McNab hanno lavorato sulla proprietà di Mendocino per più di 25 anni, il che significherebbe che dovevano essere lì dal 1870, poco dopo che la famiglia McNab si insediasse nella regione, ma probabilmente si riferiva al ceppo di questi cani: non esistevano infatti McNab in Scozia!

E continua: “Essi sono addestrati per lavorare seguendo i movimenti della mano del padrone e rispondendo a brevi fischi che risuonano con insistenza sopra il belato delle pecore, lanciando secchi comandi. E per essere gestiti con successo devono essere diretti esclusivamente da una sola persona, essere nutriti, comandati, elogiati o puniti da uno solo. È proprio vero per il collie che non si possono servire due padroni; la sua lealtà deve essere concessa ad una sola persona, o il prezioso animale diventa inutile per il lavoro che la natura e l’addestramento gli hanno assegnato”.

Questi cani furono utilizzati principalmente nel ranch dei McNab, o tutt’al più venduti nei ranch vicini: il Lone Pine Ranch vicino a Covelo, o il Ranch McBride nei pressi di Eureka. Non ebbero mai una sensibile diffusione oltre la Contea di Mendocino.

Bud Williams, che per anni ha lavorato in quei ranch insieme a sua moglie Eunice, racconta che Dean Witter, proprietario di Lone Pine, importò anche diversi Kelpie rossi, ed è questa forse la vera origine del rosso che di tanto in tanto appare in alcuni cuccioli. Questi cani furono incrociati con i McNab ed alcuni dei prodotti dettero ottimi risultati nel lavoro.

In quegli anni, si era intorno al 1960, il prezzo di un cucciolo era di $ 5. Tuttavia, ci fu sempre scarso interesse ad accoppiare un McNab con un McNab. L'unica selezione consisteva nell’incrociare una buona cagna da lavoro con un buon cane da lavoro, non importava il loro aspetto. Questa, del resto, è stata sempre la filosofia della selezione delle razze da lavoro!

Bud Williams racconta ancora che il bestiame su cui questi cani lavoravano era costituito prevalentemente da bovini di razza Hereford (da 8 a 13 quintali) animale notoriamente di carattere poco socievole. Ci volevano cani forti e robusti per gestirli ed i McNab erano certamente così: “Potrebbero fermare 200 capi lanciati a piena velocità giù per la montagna e riportarli indietro”.

Ma, da quel che si racconta, questi cani hanno altre qualità. Sono estremamente protettivi verso tutto ciò che considerano proprio, incluso il padrone e la sua famiglia. Sono molto facili da addestrare ed hanno una notevole capacità di interagire anche vocalmente; ossia non abbaiano tanto per abbaiare, ma per "dire" qualcosa.

Forse si é troppo enfatizzata la diffusione di questi cani, che probabilmente è rimasta limitata a pochi esemplari concentrati in un’area ristretta e scambiati tra allevatori sulla base della capacità di lavoro.

Ancor oggi, per quanto abbiamo potuto verificare, sembrano esserci più allevatori di McNab che cani di questa razza. La stessa Linda Rorem che vive proprio in quello stato, la California, che ha visto nascere la razza, ci ha spiegato: “Il McNab é una razza piuttosto localizzata, quindi non ci sono molte informazioni disponibili. Io ho visto solo un paio di McNab nel corso degli anni”.

La situazione attuale è malinconicamente descritta da Bud Williams: “I tempi cambiano. Oggi il bestiame corre in aperta campagna e lo si può raggiungere con una jeep. Le persone che usano i cani lo fanno perché vogliono, non perché devono, e questo tipo di persona è più interessato ad un cane facile da gestire, anche se deve rinunciare all’entusiasmo per il lavoro, che per questi cani sembra andare di pari passo con l'ostinazione”.