Ultimo aggiornamento:
02.10.2018 14.48
 
   
 
 
16 marzo 2012
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mental test

di  Elisabeth Natasha Røysland

Le immagini mostrano Heike (N Camp. Dantos Good Luck Heike To Echuca) durante il test

 

Che cosa è il Mental Test?

Il profilo caratteriale di un cane viene descritto attraverso la valutazione delle sue reazioni in situazioni differenti; così la curiosità, la capacità di collaborare, l’interesse, la paura ecc. sono “misurate” secondo una determinata scala di valutazione.

A chi può essere utile questo test?

  • All’allevatore: per la scelta dei riproduttori;

  • All’allevatore: per la selezionare della prole;

  • All’acquirente del cucciolo: per farsi un’idea del carattere dei genitori prima di scegliere un cucciolo;

  • Al proprietario: quando il cane comincerà a lavorare;

  • Alla società: il mental test è infatti una garanzia di allevamento di qualità;

Chi valuta il cane?

Il funzionario del Mental Test. E' una persona che ha almeno 60 ore di formazione alle spalle ed ha già partecipato come volontario ad un certo numero di prove.

Il funzionario del Mental Test può interrompere il test se il cane appare influenzato in maniera negativa.

Come si deve comportare il proprietario del cane?

Per il proprietario di un cane è entusiasmante condurre il proprio cane nel test. Non c’è alcun motivo per essere nervoso a causa del comportamento del cane che viene giudicato.

I cani devono essere identificabili attraverso tatuaggio o microchip.

Anche il proprietario del cane può, volendo, interrompere la prova in qualsiasi momento se capisce che il cane non è in grado di reggerla.

Il test dura circa 45 minuti.

Le 10 fasi del Mental Test

1. Interazione con sconosciuti

Cane e proprietario girano tra il pubblico. Poi il conduttore del test prende il guinzaglio dalle mani dell’handler e si allontana col cane. Dopo si ferma e tocca il cane, muovendo le mani nella sua pelliccia e toccando il corpo più o meno come fa un giudice nelle esposizioni canine. Il cane deve anche far vedere i denti.

È auspicabile che il cane non si mostri né eccessivamente riservato, né troppo sottomesso e che dimostri la capacità di collaborare con gli altri esseri umani.

2. Inclinazione al gioco

Il cane deve essere sciolto. Può giocare con uno straccio e correre a prenderlo quando l’operatore glie lo lancia. Ciò dimostra la volontà del cane di collaborare con un essere umano, il suo desiderio di inseguire e riportare, e l’impegno nel gioco.

3. Istinto per la caccia

Questa prova descrive l’istinto del cane per la caccia. Il cane dovrà inseguire una "lepre", cioè un panno che viene trascinato a zig-zag a circa 8 metri dal cane. Il funzionario controlla l'interesse mostrato dal cane, quanto velocemente si avvia verso la “preda”, e cosa fa quando la raggiunge.

È auspicabile che i cani destinati ad essere addestrati mostrino un certo interesse per la caccia. L’insegnamento e l’addestramento infatti si basano molto sull’istinto della caccia.

4. Capacità del cane di rilassarsi

Questo test descrive il comportamento del cane quando non accade niente. L'operatore deve stare fermo per 3 minuti con il cane al guinzaglio. Egli controlla cosa fa il cane. Alcuni cani abbaiano, altri cercano qualcosa, altri si sdraiano.

È auspicabile che il cane sia capace di alternare fasi attive a fasi passive, e che mostri la capacità di rilassarsi in assenza di stimoli.

5. Interazione a distanza

Questo test verifica la volontà del cane di allontanarsi dal proprietario per collaborare con uno sconosciuto a distanza. Un figurante, vestito con una larga tunica, esce dal bosco a circa 40 metri di distanza, gioca con un oggetto ed invita anche il cane a giocare. Poi il figurante scompare tra i cespugli, e il cane viene liberato. Quando il cane raggiunge il figurante, questi si é tolto la tunica ed inizia a giocare con il cane.

Questa fase descrive la curiosità del cane e la sua volontà di allontanarsi dal conduttore per giocare con uno sconosciuto.

6. Sorpresa

A questo punto davanti al cane appare improvvisamente una tuta imbottita  che viene mossa davanti a lui. A questo punto i cani reagiscono in modo molto diverso: alcuni hanno paura, altri si mostrano aggressivi. E' importante che i cani possano sfogarsi, che la paura e il sospetto passino e che il cane possa entrare in contatto con la tuta. Al cane viene data la possibilità di sfogarsi in quanto, insieme con il conducente può andare avanti e indietro intorno alla tuta. Poi il proprietario del cane si ferma ed al cane viene la possibilità di annusarla. Vale la pena di notare che è normale aver paura quando si è esposti ad una minaccia, ma è anche importante che la paura sparisca quando la minaccia cessa ed il cane può rilassarsi.

Un cane utilizzato per la riproduzione non dovrebbe essere eccessivamente ansioso e pauroso, poiché queste caratteristiche si trasmettono per via ereditaria.

7. Reazione al rumore

Adesso il cane è sottoposto ad un improvviso rumore fatto con una catena trascinata su una piastra metallica ondulata. I cani hanno una sensibilità diversa al suono, alcuni reagiscono con forza a questo, mentre altri non si preoccupano eccessivamente.

I cani utilizzati per l'allevamento e l'addestramento non dovrebbero essere troppo sensibili al rumore, in quanto ciò potrebbe indicare che quel cane è ansioso o irrequieto.

8. Reazione ad una minaccia

Appaiono i cosiddetti fantasmi, cioè due figuranti vestiti di bianco con dei secchi bianchi sulla testa; sui secchi sono dipinti enormi occhi neri e denti. I fantasmi si muovono lentamente in avanti non come esseri umani. Queste movenze sono studiate in modo che il cane non riconosca i modelli del movimento umano. Il vento deve essere contrario, per evitare che il cane senta l'odore dell'uomo. Quando i fantasmi arrivano a quattro metri dal cane gli voltano le spalle, in modo che la minaccia diminuisca, ed al cane viene consentito di avanzare per incontrarli e studiarli.

Qui l’operatore controlla la capacità del cane di resistere ad una minaccia, se é capace di difendersi e di difendere il proprietario, insieme alla curiosità di esaminare i fantasmi quando questi si fermano e si voltano.

E’ interessante vedere come il cane reagisce in una situazione di pericolo e come riesce a risolverla.

9. Modifica del comportamento nel gioco

Dopo tutte le precedenti sollecitazioni è necessario verificare se vi é stata una modificazione del comportamento del cane nel gioco.

10. Tolleranza allo sparo

Quest’ultimo test descrive la reazione del cane ai colpi sparati a circa 20 metri da lui. Vengono sparati quattro colpi. Si valuta la reazione del cane sia mentre gioca con il conduttore, sia in una situazione di inattività.

Nella selezione e formazione dei cani da lavoro, è importante che i cani si riprendano velocemente dallo stress. I cani che sono troppo sensibili agli spari probabilmente non si adattano bene alla società di oggi.