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28 giugno 2012
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non solo lassie

di  Lucio Rocco

 

La maggior parte degli appassionati del cane da pastore scozzese ha conosciuto il Collie attraverso il cinema, la letteratura, la televisione, ma é stato certamente il cinema a far la parte del leone nel reclamizzare questa razza.

Il cinema é infatti un condensato di tutte le altre arti, ed é uno strumento di comunicazione e di narrazione di grande efficacia. Gli stessi fratelli Lumiere, al cui genio dobbiamo la nascita dell'arte cinematografica, convinti che questo strumento avrebbe avuto breve vita come forma d'arte, lo consideravano invece un eccezionale veicolo di propaganda. Le rappresentazioni cinematografiche riescono infatti ad essere lo specchio della vita ed illustrano, spesso al tempo stesso condizionandole, le mode ed i costumi di ogni epoca. Quante volte un film ha decretato il successo di una razza o di un animale?

All’inizio del secolo scorso (la prima pellicola dei fratelli Lumiere è del 1895) inizia la fortuna cinematografica del Collie con un cane di nome Blair che intraprende la carriera di attore divenendo la prima stella non umana della cinematografia mondiale.

Blair apparteneva alla famiglia di Cecil Milton Hepworth, pioniere del cinema britannico, produttore e regista, e all’occorrenza anche attore, che ebbe l’idea di usare il cane di famiglia per alcuni dei suoi lavori cinematografici. Blair, che divenne Rover sullo schermo, fece una prima modestissima apparizione (solo il fotogramma rappresentato in figura) nel film tratto dal romanzo di Lewis Carroll, Alice in Wonderland, girato nel 1903 ed uscito il 17 ottobre di quello stesso anno.

Ma il film che doveva incoronare Blair come la prima star non umana del cinema muto e dare lustro alla razza fu Rescued by Rover, un cortometraggio muto diretto da Lewin Fitzhamon e dallo stesso Cecil M. Hepworth, che nell’occasione ne fu anche interprete, fotografo e produttore.

La storia, tratta da un soggetto della signora Hepworth, vide protagonisti oltre a Blair, cane della famiglia Hepworth, gli stessi signori Hepworth e la loro figlioletta Barbara. Il film fu girato a Walton-on-Thames, nel Surrey ed uscì nelle sale cinematografiche britanniche il 3 luglio 1905 ed in quelle americane il 19 agosto dello stesso anno.

Il film, che dura solo 7 minuti, narra brevemente la storia di una bambina rapita da una mendicante. Disperazione in casa dei genitori, finché Rover non interviene, ritrovando la sua padroncina. Si tratta di un documento storico eccezionale, copie del quale sono conservate negli archivi della Library of Congress a Washington ed in quelli del British Film Institute a Londra.

Cecil M. Hepworth fu un pioniere della cinematografia mondiale, con questo film dimostrò di possedere le qualità dei grandi registi, intuendo la forza del legame che sarebbe nato tra il pubblico e questo primo attore non umano. Il cinema di Hepworth stava vivendo l’alba di una entusiasmante avventura che avrebbe visto negli anni successivi molti animali divenire i beniamini degli spettatori.

A settembre del 1905 Cecil Hepworth girò un altro film che vedeva Blair nei panni del collie Rover, il cui titolo era Rover Takes a Call. Di questa pellicola, purtroppo, sembra non rimanga traccia ed anche la trama è rimasta sconosciuta.

Dopo qualche anno dai grandi successi del 1905 Cecil M. Hepworth volle riportare Blair sullo schermo con un’altra avventura di Rover, così nel 1908 produsse un altro cortometraggio di 7 minuti dal titolo The Dog Outwits the Kidnapper, uscito ad aprile di quell’anno.

Ancora una volta tutta la famiglia Hepworth sullo schermo, nel film che narra di un tentativo di rapimento fallito per l’intervento di Rover. Questa volta Rover fa tutto da solo, e buona parte del film è occupato dalla famosa scena in cui Rover guida la macchina per riportare a casa la sua padroncina.

A giugno del 1911 Hepworth produsse il suo ultimo film con Blair come protagonista, Rover the Peacemaker, per la regia di Lewin Fitzhamon. La storia racconta la mediazione di Rover per portare pace tra due amanti che un frainteso aveva separato.

Cecil M. Hepworth occupa un posto di primo piano nel panorama del cinema britannico. Forse il suo unico errore fu di aver tenuto fino in fondo un atteggiamento eccessivamente britannico, dando eccessiva importanza alla fotografia e trascurando il linguaggio della narrazione, cosa che alla fine gli fece perdere il confronto con l’astro nascente di Hollywood.

Blair fu il primo ed ultimo Collie del cinema britannico. Dopo di lui i Collie dovettero lasciare la patria d’origine della razza per trasferirsi oltre oceano, dove Hollywood di lì a qualche anno avrebbe cominciato a scrivere la storia del cinema americano.

Il Blair americano era un collie di nome Shep, anche lui appartenente ad un regista, John (“Jack”) Harvey. Tra il 1913 ed il 1915 fu il protagonista di una numerosa sequenza di film, gran parte dei quali andati purtroppo perduti.

Il primo film avente Shep come attore protagonista uscì negli Stati Uniti il 20 maggio del 1913 ed era intitolato Shep, the Hero. Era prodotto dalla Majestic Motion Picture Company, una casa di produzione californiana; interpreti, la piccola Runa Hodges e Charles Hoskins.

Subito dopo questo primo film Shep passò a lavorare per la Vitagraph Company of America, una compagnia cinematografica fondata nel 1897 a New York. Il 16 settembre del 1913 uscì, con la regia di Frederick A. Thomson, il film Their Mutual Friend. Tra gli attori lo stesso proprietario di Shep, Jack Harvey.

Solo un mese dopo, il 9 ottobre, la Vitagraph, decisa a sfruttare la popolarità di Shep, produsse il film Heartbroken Shep, diretto da L. Rogers Lytton e James Young.

All’inizio del 1914 la Vitagraph si vide strappare il suo idolo dalla potente casa di produzione europea Pathé Frères, fondata nel 1896 da Charles Pathé assieme ai fratelli Émile, Jacques e Théophile. Dal 1905 essa dominava la produzione cinematografica mondiale, trattando i grandi ed attuali temi della società e riuscendo così ad interessare ogni tipo di pubblico. Nel 1909 i suoi dirigenti intuirono che era preferibile non vendere le pellicole prodotte, ma noleggiarle.

Il 17 gennaio del 1914 la Pathé Frères produsse il film Good Pals, con Charles E. Bunnell e Beatrice Moreland, oltre naturalmente a Shep.

Ma lo scoppio della prima guerra mondiale ed il crescente potere di Hollywood cominciarono ad indebolire la società che, nel 1939, dopo una serie di trasformazioni, fu costretta a chiudere definitivamente.

Tornato sotto l’ala protettiva della Vitagraph Company of America, Shep interpreta, il 21 gennaio del 1914, un nuovo film: Love's Old Dream, per la regia di George D. Baker.

E’ la storia di una vecchia zitella e di una giovane studentessa che si contendono i favori di un anziano professore.

Intanto nel 1909 Gertrude e Edwin Thanhouser avevano fondato la Thanhouser Company Film Preservation. La casa cinematografica produsse film di notevole importanza artistica, molti dei quali dedicati ai bambini. Le potenzialità di Shep, come attore cinematografico, non passarono inosservate ai produttori della Tannhouser.

Ma la Vitagraph era decisa a non mollare tanto facilmente il beniamino del suo pubblico, perciò Shep interpretò con loro altri due film prima di passare definitivamente alla Thanhouser. Il 16 luglio del 1914 uscì The Little Captain ed il 1° agosto dello stesso anno il film The Violin of M'sieur.

Passato definitivamente a lavorare per la Thanhouser insieme al suo padrone, Shep interpretò ancora il film A Dog's Good Deed, uscito il 23 agosto del 1914 e successivamente due piccoli capolavori.

Il 4 ottobre del 1914 esce il film A Dog's Love, che ancor oggi fa versare copiose lacrime agli spettatori, interpretato, oltre che dal cane Shep, dalla piccola Helen Badgley. Il film dura 11 minuti e 12 secondi ed è diretto dallo stesso Jack Harvey. La trama era basata su una storia vera avvenuta ad Edimburgo, in Scozia, ma che aveva avuto per protagonista uno Skye Terrier. Dopo la morte del suo padrone questo cane era andato ogni giorno sulla sua tomba per anni fino alla sua morte.

Fu un anno molto prolifico il 1914 per Shep e per la Thanhouser. Il 1° novembre esce il film Shep's Race with Death, storia di due gemelle (Madeline e Marion Fairbanks) e della corsa di Shep per salvare una delle due che sta per essere investita da un treno. Il film era diretto ancora da Jack Harvey, che ben sapeva come sfruttare le qualità del suo cane.

Il 15 dicembre del 1914 esce invece il film The Barrier of Flames. La storia narra di Shep,  che si mette in mostra con un altro audace salvataggio, salendo una scala per portar via Helen Badgley da una casa in fiamme.

Il 1° gennaio 1915 la Thanhouser produce il suo ultimo film con Shep, dal titolo Shep the Sentinel.

Ormai il cinema muto volgeva al tramonto; tra poco più di 10 anni il sonoro avrebbe prepotentemente preso il suo posto. Dispiace che oltre l’80% della produzione mondiale del cinema muto sia andata perduta, ma i tempi erano maturi perché anche questa forma d’arte si evolvesse.

Blair e Shep cominciavano a perdersi nella nebbia del passato e con essi i sogni e la fantasia di tanti bambini di tutto il mondo, mentre all'orizzonte, prepotentemente, cominciava ad avvicinarsi al galoppo il mito di Lassie!

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