Ultimo aggiornamento:
02.10.2018 14.48
 
   
 
 
14 giugno 2013
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allevare per il futuro

di  Angela Harvey

 

Queste note sono destinate ai ‘giovani’ allevatori, ma anche a quei ‘vecchi’ allevatori disposti ad allargare i loro orizzonti.

Per iniziare, ritengo sia di fondamentale importanza ricordare gli ormai noti problemi associati alla consanguineità. Lasciatemi dire che la consanguineità comprende anche il ‘line-breeding’, perché esso è in effetti una forma più lieve di consanguineità che, se praticata ripetutamente per molte generazioni, produrrà nella progenie un coefficiente di inbreeding superiore a quello di un accoppiamento tra fratello e sorella (un semplice accoppiamento fratello/sorella in cui nessun altro animale all'interno del pedigree sia imparentato ha un coefficiente di inbreeding del 25%). Femmine con un elevato coefficiente di inbreeding hanno minori probabilità di esibire un istinto naturale ad allevare i loro cuccioli senza alcun aiuto. E’ stato dimostrato che la consanguineità riduce l'aspettativa di vita. E’ stato dimostrato inoltre che essa aumenta la predisposizione alle infezioni, i livelli di ansia e di nervosismo, l'incidenza dei problemi di pelle e di pelo, riduce la fertilità complessiva, sia nei maschi che nelle femmine ed aumenta la probabilità di problemi alla nascita. Cani con un coefficiente di inbreeding del 30% o superiore hanno una probabilità del 50% in più di morire a meno di 9 anni. Cani con un coefficiente di inbreeding inferiore al 15% hanno molte più probabilità di avere un’aspettativa di vita di almeno 13 anni.

In conseguenza delle innumerevoli prove fornite dalla ricerca moderna, ci sentiamo obbligati, come allevatori responsabili, a puntare a produrre cuccioli con coefficienti di inbreeding al di sotto della media della razza. Nel Rough Collie questa media è attualmente del 13,7%. Stiamo quindi lavorando sodo per produrre cuccioli con un coefficiente di inbreeding inferiore al 13,7%.

Possiamo perciò dedurre che l'allevamento non è per i pavidi; ci vogliono anni di dedizione per acquisire le conoscenze sufficienti per diventare allevatori di successo. Mentre tutti noi abbiamo bisogno di cominciare da qualche parte, i principianti hanno bisogno di un mentore affidabile, con una vasta conoscenza dei problemi che si possono incontrare in un programma di allevamento all'interno del proprio paese. In passato il tipo di programma di allevamento più incoraggiato era il ‘line breeding’, ora sappiamo che l’accoppiamento continuato di animali imparentati può creare seri problemi al sistema immunitario e causare anomalie ed infertilità. Neonati umani nati da una linea di successivi matrimoni tra cugini presentano spesso anomalie del fegato e si può desumere che questo potrebbe essere anche il caso dei cani. Per molti anni gli allevatori (me compresa) hanno allevato costantemente entro una stessa 'linea' con occasionali 'out cross' fatti per evitare problemi. Questo é andato bene fino a quando la maggior parte delle linee di sangue non é scomparsa perché gli allevatori hanno scelto di utilizzare gli stessi pochi stalloni.

Tutti i Collie del mondo discendono in linea maschile da un Collie di nome Trefoil nato in Irlanda, sebbene per ogni collie che in linea maschile discende da Trefoil ci siano state, a disposizione dell’allevatore oculato, molte linee femminili coinvolte in questo processo e soprattutto una grande varietà di riproduttori, provenienti da queste distinte linee femminili. Questa varietà di linee femminili ha mantenuto sano l’allevamento. La fattrice è in realtà più importante di un maschio in un programma di allevamento, poiché lei non solo produce il 50% del DNA dei cuccioli, ma è anche responsabile di molto di più ... come il dottor Jim Gannon ha pubblicato nel Greyhound Journal del 2006 ... qui riportato:

"Secondo le notizie fornite dalla Dr. Theresa Garton di Oklahoma City, negli Stati Uniti, la ricerca ha rivelato la prova inconfutabile e scientifica che nega e smentisce la convinzione popolare tradizionale, quindi la risposta corretta è che “in realtà la femmina contribuisce geneticamente alla sua cucciolata per più del 50%”. Questa, che per il pensiero scientifico é una chiara eresia, deriva dalle seguenti osservazioni:

  • ogni struttura all'interno del corpo é composta da milioni di minuscole cellule (cellule del cervello, cellule del fegato, cellule renali, cellule della pelle, ecc);

  • ogni cellula ha tre importanti componenti:

  1. un nucleo contenente i geni nascosti nelle spire del DNA;

  2. una membrana (come una pelle) che tiene assieme il contenuto della cellula;

  3. il citoplasma, che è una gelatina (come un fluido che riempie la cellula) e supporta altre strutture essenziali per il funzionamento della cellula e per la vita stessa.

  • due di queste strutture di supporto vitale all'interno del citoplasma sono i mitocondri e l'apparato di Golgi. Ora, l'uovo prodotto nelle ovaie è simile ad uno qualsiasi degli altri milioni di cellule di cui l’organismo è composto, tranne che per il fatto che ha solo il 50% del materiale genetico della madre (DNA) nel suo nucleo, così come il padre lo ha nel suo sperma, ma l'uovo contiene anche, quale supporto da parte della madre alla vita del citoplasma, i Mitocondri e l’apparato di Golgi, e tutti gli altri enzimi all'interno del normale citoplasma. Per contro, lo sperma fornito dal maschio contiene solo il solito 50% del suo DNA dentro il nucleo, più una coda per consentirne la guida direzionale quando nuota, e un breve approvvigionamento energetico per il nuoto, ma in sostanza nessun citoplasma (e di conseguenza nessuno dei suoi importanti supporti vitali come mitocondri o apparato di Golgi ). Questi vengono solo dalla cagna.

La fecondazione avviene quando lo sperma del maschio entra nell'uovo della femmina e la cellula di nuova formazione si sviluppa in un cucciolo durante le successive nove settimane. Tuttavia, è immediatamente evidente che il cucciolo che si sviluppa da quell’uovo fecondato riceverà un uguale contributo di DNA (geni) da ciascun genitore (il 50% da ciascuno) nel proprio nucleo, ma avrà anche nel suo citoplasma tutti i fondamentali sistemi di supporto vitale dei mitocondri e dell'Apparato Golgi dall’uovo di sua madre (e questi vengono ereditati solo dalla madre). Senza queste strutture di supporto alla vita, i geni all'interno del nucleo di nuova formazione non potrebbero sopravvivere per raggiungere il loro potenziale genetico e l'efficienza del lavoro della cellula in età avanzata sarà totalmente dipendente da queste strutture citoplasmatiche ereditate dalla femmina. Il risultato è che la cucciolata in realtà eredita più dalla madre che dal padre. La lezione è dunque di selezionare la fattrice con la stessa cura ed attenzione che si usano per il padre".

Quanto detto sopra serve sicuramente come spunto di riflessione e spiega perché i cuccioli ottenuti da madri britanniche e padri americani ereditano soprattutto il tipo della madre!

Nel Regno Unito e nella maggior parte dell'Europa, quasi tutti i Collie attuali discendono in linea maschile da un maschio nato nel 1962 e ritornano a lui attraverso uno dei suoi soli 4 figli e 2-3 linee femminili. In America la maggior parte dei Collie è ugualmente imparentata sulla loro variante di tali maschi famosi.

Dopo molte ricerche ho deciso di importare nuove linee di sangue dal Nord America e combinarle con quelle del Regno Unito (realizzando la cosa più vicina possibile ad un totale out cross) nel tentativo di ristabilire un pool genetico ampio. Ci vogliono anni e molte generazioni per scoprire cosa si nasconda dietro ad ogni razza e questa conoscenza è fondamentale per un programma di allevamento di successo. E' facile trovare un difetto, un problema di salute, una carattere indesiderabile ed incolpare il padre o la madre per averlo trasmesso. Ma la verità è che molti ‘problemi’ sono poligenici (regolati da una serie di geni) ed altri sono trasmessi in modo recessivo (nascosti). I problemi poligenici comprendono la displasia dell'anca e, nell’ambito dei caratteri indesiderati estetici, il portamento della coda. Nessuno di questi problemi è controllato da un solo gene, anzi il cane dovrà ereditare diversi geni in una particolare combinazione. Questo spiega perché un cucciolo con displasia dell’anca può nascere in una cucciolata di cuccioli sani e perché due collie con displasia 'A' possono produrre un cucciolo con displasia all’anca; anche un Collie con displasia 'D' è in grado di produrre un cucciolo con displasia 'A'. Tuttavia in materia di displasia dell'anca ci sono vari e diversi modi di pensare anche tra gli esperti, alcuni dei quali non credono che il problema sia del tutto genetico.

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Altrettanto difficile è esaminare il problema estetico del portamento della coda. In realtà non esiste un gene per il portamento della coda, perché esso è di solito prodotto da una certa combinazioni di geni. Alcuni di questi geni sono recessivi e nel caso di geni recessivi bisogna essere in due per ballare il tango! Ci sono anche alcuni geni dominanti coinvolti. I geni dominanti sono i più facili da eliminare, perché siamo in grado di vederne l’effetto; è il gene nascosto (recessivo) il vero problema. Le code possono essere portate male per una serie di ragioni: la costruzione della groppa può essere sbagliata, e sicuramente questo non può essere controllato da un solo gene; la coda può essere troppo leggera, e questo coinvolge molti geni che controllano la cartilagine e l'ossatura; il portamento della coda è anche controllato, in una certa misura, dal temperamento, gran parte del ‘linguaggio del cane’ si manifesta attraverso la coda! Quando mi accorgo di una coda 'allegra' che viene fuori da due genitori con portamento della coda corretto, il problema non può essere, ovviamente, 'dominante', anche nella sua forma più semplice, altrimenti uno dei genitori dovrebbe manifestare quel difetto.

Se in un programma di allevamento appare un errato portamento della coda, non abbiate paura: potrà facilmente essere corretto in seconda generazione. Roma non fu costruita in un giorno! Se la causa principale del problema risulta effettivamente essere dominante, allora, scelto per partner un cane senza questo difetto, tutti i cuccioli nati da questa combinazione porteranno i geni per la coda 'desiderata' in maniera recessiva (nascosta) e quindi se accoppiamo uno di questi ad un secondo animale privo di questo difetto, il 50% dei cuccioli sarà completamente libero da ogni gene dominante coinvolto, e la vera buona notizia è che essi non saranno portatori del problema, perché i geni dominanti non possono essere portati in forma nascosta!

Perché dovremmo introdurre un maschio o una femmina con un carattere 'indesiderabile' nel nostro programma di allevamento? In un mondo perfetto si può sempre trovare un compagno per il nostro maschio o per la nostra femmina che sia privo di qualsiasi carattere indesiderabile, ma sfortunatamente questo non è un mondo perfetto! Ci sono un sacco di problemi di salute dentro ogni razza ed alcuni problemi vengono provocati dalla chiusura dell’allevamento in se stesso. Una coda allegra è di per sé solo un difetto estetico, non riduce la vita dei cani. Ogni Collie ha almeno un difetto minore e di solito diversi, anche i Campioni ... se pensate di avere un Collie perfetto allora siete solo degli illusi!

Se un cane è in buona salute e si rivela essere un completo ‘out cross’ su una linea di allevamento, questo dà all’allevatore vantaggi che superano di gran lunga lo svantaggio di un difetto estetico e questo cane può ancora essere inserito in un programma di allevamento valido. Dopo tutto, anche qui nel Regno Unito un grande stallone molto famoso, popolare e molto utilizzato ha mostrato un portamento difettoso della coda. Molti titoli di Campione guadagnati, ma la razza non ha risolto il problema, che ovviamente può essere facilmente controllato all'interno di un programma di allevamento se l'allevatore è abile nella sua arte. L’allevamento richiede pazienza e il selezionatore abile punterà a migliorare lentamente ad ogni successiva generazione. A volte per andare avanti bisogna guardarsi dietro!

L’allevamento per migliorare il profilo della testa e del cranio segue una procedura simile. Possiedo un maschio tricolore con quella che io definirei una ‘testa a due piani divergenti’. Tuttavia, quando è stato accoppiato a femmine del Regno Unito non ha riprodotto questo difetto (ha generato sei cucciolate da diverse femmine del Regno Unito). La gente mi ha chiesto: "Questo difetto della testa apparirà nella seconda generazione?" La mia risposta è "no se si continua ad incrociare la sua progenie con collie che non presentano questo difetto". Sì, il difetto sarà probabilmente portato in maniera recessiva, ma se questo è il caso, bisogna essere in due per ballare il tango, ed esso diventerà visibile solo se entrambi i riproduttori portano questi geni. Poiché si tratta di un difetto raro nelle linee del Regno Unito, la probabilità che esso diventi manifesto è alquanto rara e, se dovesse accadere, sono certa che qualcuno darà a questo cucciolo 'occasionale' una casa amorevole. La cosa importante, a mio parere, è che questo maschio possiede materiale genetico introvabile (ma di cui si ha tanto bisogno) nei Collie del Regno Unito. E' un cane grande (troppo grande per i ring del Regno Unito) ma qui abbiamo molti collie piccoli e dalla costruzione leggera, e questo cane può aiutare a portare le dimensioni a quelle che io ritengo essere livelli più accettabili. Mi compiaccio per la sua progenie. La mia esperienza è che le femmine del Regno Unito si stanno dimostrando dominanti nel tipo più dei maschi americani, ma le femmine americane si stanno dimostrando dominanti sui maschi del Regno Unito. Uno strano fenomeno, ma come molti allevatori dei vecchi tempi affermavano, ho spesso sentito allevatori dire che la forza di un allevamento sta nelle sue femmine. In effetti sembra che la femmina controlli il tipo in misura maggiore, ma il padre aggiunge dei ritocchi. La progenie della maggior parte delle combinazioni tra collie nordamericani ed inglesi è, a mio parere, migliore di ciascuno dei due genitori!

Il test del DNA è ora a disposizione degli allevatori ed esso è un favoloso strumento, se usato con saggezza. Alcuni di questi test incutono paura agli allevatori, ma sono in realtà delle verifiche che lo rendono più libero. Ad esempio, il cane 'A' è un eccellente esemplare della razza da un punto di vista estetico, inoltre mostra anche un temperamento intrepido ed estroverso. Purtroppo si è scoperto più tardi che suo nonno aveva la displasia renale. Potrebbe essere portatore del gene difettoso? Ora abbiamo a disposizione un test del DNA per la displasia renale che lo può provare. Se il test risulta positivo si può verificare se lo sono gli eventuali cuccioli che ha già generato. Non tutti avranno ereditato il gene e noi siamo in grado di individuare ogni singolo gene per usarlo in un programma di allevamento continuato. Abbiamo quindi tratto vantaggio dai caratteri positivi dei cani ed eliminato quelli indesiderabili. Con l'utilizzo del test del DNA possiamo risolvere i problemi senza ridurre pericolosamente il pool genetico più di quanto sia strettamente necessario. Se seguiamo la vecchia idea di tagliare ogni ramo ‘morto', in altre parole se abbattiamo qualsiasi linea che produce un carattere indesiderabile, stiamo condannando a morte la razza. Abbiamo bisogno di mantenere il patrimonio genetico il più aperto possibile per far sopravvivere la razza.

Non credo che un esperto allevatore possa dire in tutta onestà che non ha mai avuto un problema nel suo programma di allevamento. Per esempio nessun allevatore che abbia allevato per molti anni (a meno che non abbia prodotto pochissime cucciolate) può veramente dire con la mano sul cuore che non ha mai allevato un cucciolo con la displasia dell'anca. Ha veramente controllato le anche di ogni singolo cucciolo allevato in quel lungo periodo? La displasia dell’anca è una malattia poligenica, e probabilmente (almeno in parte) anche ambientale. Nei Paesi scandinavi, dove le radiografie alle anche sono state ampiamente utilizzate come strumento di selezione, l'incidenza dei casi gravi può essere stata ridotta, ma io non conosco nessun allevatore serio che abbia continuato ad allevare un cucciolo che non abbia superato il test. Anche in questi paesi gli allevatori hanno ancora collie con problemi alle anche. Personalmente non credo che il test delle anche dovrebbe essere l'unico fattore determinante in un programma di allevamento; a mio parere, il cane deve anche essere correttamente angolato e in grado di muoversi bene. Se ci concentriamo troppo sui gradi, si può facilmente sorvolare su altre cose altrettanto importanti. Ho visto cani con un cattivo grado di displasia dell’anca avere un movimento eccellente e in alcuni casi ho notato in tali cani il permanere di tale solidità anche in età avanzata. Ho visto anche il contrario. Ho visto cani valutati come eccellenti che hanno sviluppato una grave artrite a partire dai 6 anni di età. Tenendo questo in mente, e mentre capiamo che un cane con displasia A ed un movimento eccellente è certamente l'opzione migliore, farò quella che io ritengo essere una domanda pertinente. E' meglio allevare da un cane, anche se ha un grado leggermente superiore (C), ma che ha un movimento molto corretto (cani noti per mantenere il movimento corretto anche in età avanzata) o è meglio usare un cane con un grado A che non si muove per niente bene (e che proviene da cani che presentavano un’artrite precoce)? In considerazione di questo fatto abbiamo bisogno di mantenere il pool genetico aperto, direi che un cane con un punteggio leggermente più alto potrebbe essere inserito in un programma di allevamento a condizione che ogni cura venga presa con la prossima generazione per garantire che stiamo migliorando il grado. Naturalmente, se questo cane mostra altri caratteri seriamente nocivi, non dovremmo neanche sognarci di usarlo. Ma si deve prendere in considerazione ogni cosa. Attualmente ci sono problemi peggiori nella razza, e noi dobbiamo procedere tra loro, pur mantenendo il patrimonio genetico diversificato. Stranamente, ho letto che il punteggio totale della displasia dell’anca nei lupi può variare tra 0-22!

Puntiamo perciò ad allevare un bellissimo collie, forte di spirito e di corpo, stiamo cercando di evitare il coloboma e la cecità, la displasia dell’anca e l'artrite, preferiamo che i nostri cuccioli siano MDR1 +/+. Speriamo di evitare l’insufficienza pancreatica, la displasia renale, la mielopatia degenerativa, la rogna demodettica (e malattie auto immuni tra cui la 'Collie nose') i difetti cardiaci, l’acondroplasia, i problemi del fegato, i problemi alla tiroide, le convulsioni, ecc…

Un allevatore intelligente prende sul serio le sue responsabilità. Se non riesce a rimuovere semplici difetti estetici dal suo programma di allevamento, come può sperare di affrontare i gravi problemi di salute?

Una cosa è certa, la nostra razza deve mostrare un buon temperamento e, a tal fine, ogni allevatore ha un dovere preciso: non deve mai far riprodurre un animale che presenti un comportamento aggressivo verso gli esseri umani. Alcune razze di cani sono note per essere aggressive verso gli altri cani, il Collie non è un santo ed è in grado di litigare, tuttavia le sue lotte rimangono a livello di 'scaramuccia'. Se un Collie evidenzia più di una occasionale tendenza ai combattimenti, non dovrebbe essere riprodotto. Se l'allevatore va avanti e questo cane produce cucciolate, questo allevatore deve assumersi la piena responsabilità delle sue azioni. Nessun allevatore può incolpare qualcun altro per eventuali problemi derivanti dall’utilizzo di questo cane. La responsabilità è saldamente collegata a quell’allevatore. Si deve inoltre ricordare che mentre il temperamento viene ereditato, il comportamento viene insegnato e non sempre è di natura genetica. Solo il proprietario/allevatore conosce la verità a questo proposito. Se il cane ha un temperamento aggressivo, ovviamente, lui/lei non dovrebbe mai essere inserito in un programma di allevamento, facendolo la razza si deteriora. Facendolo si deteriora il singolo cane. Dobbiamo assumerci la responsabilità delle nostre azioni.

Infine, come allevatori siamo responsabili della nostra razza e del suo futuro e dobbiamo lavorare insieme per questo scopo. Nessun cane è perfetto e dobbiamo accettare di buon grado il fatto che ogni cane acquistato avrà dei difetti in una certa misura. Se crediamo di aver acquistato un cane perfetto ci stiamo solo illudendo, e quand’anche stessimo comprando il cane perfetto, cosa è la perfezione? Ogni cane è un essere vivente, ha un anima e un cuore che batte. Esso è venuto al mondo per volontà di un allevatore e confida che questo allevatore troverà per lui un proprietario gentile ed amorevole, premuroso e comprensivo. Speriamo che crescendo questo cane manterrà le sue promesse iniziali, speriamo che abbia una vita lunga e sana. Di per sé ogni creatura vivente è la perfezione. E’ quello che è. Il nuovo proprietario deve essere disposto ad aiutare questo collie ad esprimere le sue potenzialità ed accettare queste 'potenzialità' potrebbe non essere esattamente quello che avevamo sperato. Da esperto allevatore non mi sono mai aspettato che un collega sostituisse un collie da me acquistato, anche se avessi deciso di non inserire quel cane nel mio programma di allevamento ... perché?

Perché io comprendo le difficoltà che ci sono nel produrre un collie che si accordi con ciò che per un'altra persona costituisce l'ideale. Comprendo quanto sia difficile produrre costantemente animali di qualità che superino ogni test sanitario. Comprendo come sia facile giudicare male un cucciolo promettente. Comprendo quanto facilmente un cucciolo promettente può essere rovinato da qualche stupido errore da parte mia. Accetto la responsabilità, perché questo cane ora è mio. Credo anche che un qualsiasi difetto estetico possa essere rapidamente eliminato, perché ho fiducia nella mia conoscenza del modo di eliminarlo. Una volta che ho inserito questo cane nel mio programma di allevamento, i suoi figli sono 'Wicani', sono il risultato della mia decisione di unire la Femmina A ed il Maschio B. Un altro allevatore può vedere le cose in modo molto diverso, un altro allevatore può fare scelte diverse e un altro allevatore può selezionare per conservare caratteri diversi nella progenie. È per questo che i miei Collie sono diversi da quelli dell’allevatore vicino. Se ho preso la decisione di allevare con questo cane, accetto la piena responsabilità per la sua progenie. L’allevamento del cane è un'arte e una scienza, si può imparare la scienza, ma l'arte è un dono. Forse io posso mescolare i colori e produrre un capolavoro! Una cosa è certa, se ho riprodotto quel cane, non c'è modo che io possa legittimamente aspettarmi una sostituzione!

Tuttavia, se un collie venduto da me come esemplare da riproduzione avesse ereditato una grave malattia e se essa venisse comprovata da documenti veterinari, io stessa sarei felice di sostituire il cane. Mi aspetterei anche la sostituzione del cane se l'avessi comprato. Se l’allevatore preferisse il rimborso dei soldi, gli rimborseremmo il prezzo di acquisto del collie, ma non le spese di viaggio. In base alla mia esperienza, gli allevatori vogliono tenersi il loro collie a meno che la condizione ereditata non sia costata la vita al cane e, nel caso di un cane inviato all'estero, molto dipende dal tipo di 'problema'. Attualmente un cane deve sottoporsi ad una vaccinazione contro la rabbia, ad un esame del sangue e attendere 6 mesi prima di rientrare nel Regno Unito, e questo può non essere consigliabile in determinate condizioni (ad esempio, se il cane ha crisi epilettiche) se ritenessimo che i preparativi per il rientro avrebbero un effetto negativo sulla salute del cane, non ci aspetteremmo che un collega allevatore spedisse il cane direttamente a casa nostra nel Regno Unito. Ci augureremmo che un allevatore si accertasse che abbiamo ricevuto tutta la relativa corrispondenza prima di assumersi certe responsabilità e se non risponde ad una mail, una telefonata potrebbe essere la giusta cosa da fare.

Un allevatore intelligente e abile avrà dimostrato le sue capacità nel corso del tempo. Se si é dimostrato costantemente capace di allevare cani vincenti nei vari paesi, cosa possiamo chiedergli? Possiamo chiedergli di continuare al meglio delle sue capacità e in ogni momento di considerare la salute ed il futuro della razza che amiamo. Sono sicuro che qualsiasi allevatore degno di questo nome si impegnerà di buon grado a farlo.

Ci sarà sempre qualcuno geloso, ci sarà sempre qualcuno che metterà il proprio Ego prima tutto, ci sarà sempre qualcuno che 'non commette mai errori' ed é pronto a passare la mano a qualcun altro. Ci saranno sempre quelli che non sono pronti a sostenere un 'apprendistato' all'interno della razza e si aspettano di essere rispettati senza guadagnarsi questo rispetto. Ci sarà sempre qualcuno che farà girare le parole e diffondere notizie in malo modo, o che semplicemente fraintenderà o interpreterà male il ragionamento di un altro essere umano. Come dice una nota canzone ... "Un uomo sente quello che vuole sentire e ignora il resto", così terminerò con le parole di Buddha, che sul letto di morte disse ai suoi discepoli "lavorate diligentemente per la vostra salvezza".

Noi qui a WICANI cerchiamo di essere affidabili e professionali nel nostro approccio coi colleghi allevatori, siano esperti o novizi e potete essere certi che non renderemmo mai pubblica una corrispondenza privata tra di noi.