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25 agosto 2013
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florence bell ilch

di  Lucio Rocco

 

Il 21 ottobre del 1982 questo trafiletto, pubblicato sul New York Times, annunciava agli appassionati del collie la morte, avvenuta due giorni prima, di una delle donne che più profondamente hanno influenzato l’allevamento del collie nel continente americano, nonché la storia della razza nell’ultimo secolo:

“Florence Bell Ilch, proprietaria dell’allevamento Bellhaven di Red Bank, nel New Jersey, che ha allevato o posseduto molti premiati Collie, è morta martedì all'ospedale Riverview di Red Bank. La signora Ilch aveva 90 anni e viveva a Red Bank. Aveva lavorato nel suo canile dal 1923 fino al 1967, quando si era ritirata. Il suo affisso ha dominato le mostre canine negli Stati Uniti. Nel 1979, il Collie Club of America aveva premiato la signora Ilch per aver allevato più campioni di qualsiasi altro allevamento mai”.

Florence Bell era nata nel 1891 a New York, nel distretto di Manhattan ed aveva trascorso la sua infanzia a Brooklyn. Suo padre apparteneva ad una famiglia di origini irlandesi ed aveva a Red Bank una proprietà in cui la famiglia trascorreva l’estate e che ne divenne la residenza abituale dopo la morte di Mr. Bell.

A soli sedici anni Florence andò sposa ad Alfred D. Ilch di New York, da cui ebbe tre figli, James, Alfred e Virginia.

Appassionata sin da bambina di cani di razza, la signora Ilch trascorreva il suo tempo tra la cura della famiglia e la passione per i cani che condivideva coi suoi tre bambini; così, pian piano, nacque dentro di lei l’idea di costruire a Red Bank un proprio canile per allevare la razza che amava. Il canile, in parte finanziato con i risparmi di sua madre, fu costruito a Shrewsbury, un sobborgo nella contea di Monmouth, e la sua posizione, a strapiombo sull’acqua, ne faceva l’ambiente ideale per i Rough Collie: abbastanza umidità da rendere il pelo lungo e vaporoso. Questo fu sempre il segreto del magnifico mantello dei collie di Bellhaven.

Alla ricerca dei cani con cui iniziare, Florence si rivolse a John Gamewell, Giudice dell’American Kennel Club, che le suggerì il nome di Pat Tully, all’epoca Presidente del Collie Club di New York. Florence gli scrisse, chiedendo di acquistare un maschio tricolore. Questa varietà fu sempre la sua preferita.

L’amore per il collie ha qualcosa di spirituale ed infonde nell’animo di coloro che ne vengono catturati la stessa devozione di una religione, così con l’arrivo nel 1919 di quel primo cucciolo, la passione, cui Florence avrebbe dedicato tutta la vita, si impadroni del suo spirito. "Major”, questo era il nome del collie, fu presentato all’esposizione del Westminster Kennel Club, ed arrivò terzo in una classe di tre!

Ma le esperienze negative non abbattono, bensì rafforzano la volontà dei grandi allevatori che se ne servono per imparare a far meglio, così più tardi furono acquistate tre delle migliori cagne di Mrs. Clara Lunt (Alstead) pagate prezzi considerevoli per quei tempi. Clara Lunt può essere a buon ragione considerata colei che ha creato il Collie americano, poiché sui suoi cani sono stati fondati molti dei più prestigiosi allevamenti di quel Paese. Due di queste femmine, Alstead Attractive e Alstead Allysum conquistarono in seguito il titolo di Campione.

Partita finalmente col piede giusto, Florence decise che era arrivato il momento di acquistare un maschio. All’esposizione di Westminster del 1921 aveva adocchiato un cucciolone di nove mesi, Starbat Strongheart, e decise di investire su di lui tutte le sue disponibilità finanziarie. L’incredibile prezzo pagato fu di $ 1.000! Ma quel cane si rivelò una duplice fortuna, perché insieme al cucciolo arrivò a Bellhaven anche Mike Kennedy, il suo handler, un altro caparbio irlandese che aveva lavorato giovanissimo per i canili Knocklayde di Thomas Hunter ed alla morte di questi proprio per l’allevamento Alstead. Iniziò un sodalizio perfetto, che dette ad entrambi grandi soddisfazioni e continuò per ben 46 anni. Il lavoro di Mike come direttore del canile e come handler fu determinante per il successo di Bellhaven.

L’anno dopo, nel 1922, quel cucciolo, su cui pochi avrebbero puntato, dimostrò le grandi qualità di Florence vincendo il titolo di miglior maschio nell’esposizione del Westminster Kennel Club e poi il BOB nei due anni successivi. Questa capacità di Florence di intuire le possibilità di un cane si rivelò la sua più grande dote di allevatrice, perché quel collie fu eccezionale anche come stallone, generando ben 23 campioni.

Nel 1924 l’American Kennel Club la ammise a giudicare le razze da lavoro e nel 1928 un nipote di Starbat Strongheart, di nome Bellhaven Behoover (Glen) andò ad abitare alla Casa Bianca, regalo per la moglie del Presidente degli Stati Uniti Herbert C. Hoover. Era un collie bianco dalla testa sabbia (sable headed) e fu assicurato per il viaggo per la fantastica somma di $ 1.000.

Dunque il lavoro di Florence dava frutti insperati, ma faceva germogliare anche il seme velenoso dell’invidia e della gelosia.

Intanto, nonostante i lusinghieri successi iniziali, Florence non perdeva d’occhio l’allevamento del collie nella patria d’origine della razza. Il primo CoIIie importato dall'Inghilterra fu il Camp. Int. Bellhaven Laund Logic (allora era consentito aggiungere l’affisso americano al nome di un collie straniero) prodotto dall’allevamento inglese Laund di William Stansfield.

Quel cane confermò le eccezionali doti di Florence nel saper scegliere i suoi riproduttori. Sua figlia, la Camp. Int. Bellhaven Seedley Solution fu una delle più grandi fattrici d’America, generando sei figli campioni, cinque dei quali da Starbat Strongheart. Altre due femmine produssero così tanti campioni e furono la Camp. Bellhaven Seedley Snowdrop (sei figli campioni, di cui quattro da Starbat Strongheart) e la Camp. Int. Eden Edith of Bellhaven.

Il Madison Square Garden di New York vide ancora sul podio un collie di Florence Ilch nel 1926 e nel 1928, quando il BOB andò ad altri due collie importati dall’Inghilterra, il Camp. Laund Lero of BelIhaven ed il Camp. Laund Lindbergh of Bellhaven.

Ma fu il 1929, l’anno che vide affermarsi Florence Bell Ilch come la più grande allevatrice d’America.

Il 12 febbraio di quell’anno infatti un cane di sua proprietà si aggiudicò il BIS sui 2261 cani iscritti all’esposizione del Westminster Kennel Club, con un maschio di soli nove mesi, Laund Loyalty of Bellhaven (nato da Lucas of Ashtead x Jean of Ashtead). Il Giudice del BIS era il Dott. Carleton Yates Ford, uno specialista del collie ed Albert Payson Terhune, scrittore ed allevatore di collie, presente in quell’occasione, dichiarò che quel gruppo di ben 121 collie era il migliore che avesse mai visto.

Così il Dr. Burrows, editorialista dell’epoca, descrisse quel collie per la rivista "Dog Fancier Magazine": "è nel momento migliore, pieno di vita ed ha un'espressione dolce, un ricco mantello, buona testa e orecchie, è sano e, soprattutto, ha un buon movimento".

A tutt’oggi Laund Loyalty of BelIhaven (Don) é l’unico collie ad aver vinto il BIS dell’esposizione più prestigiosa del mondo ed era, a quell’epoca, l’unico giovane di qualsiasi razza a fregiarsi di quel titolo. Mike Kennedy, che condusse il cane nel ring e che lo aveva incontrato solo sei giorni prima, disse: "Sapevo che era in corsa per la vittoria dagli applausi della gente. Gli ho lasciato il guinzaglio lungo, e questo è il solo modo di esporre un Collie … oggi sono il più fiero handler del mondo!".

Purtroppo, questa fu l'unica esposizione di Don. Il giorno dopo, senza alcuna spiegazione, il cane fu ritirato dalle mostre.

Solo 37 anni dopo, nel 1966, un articolo pubblicato dal New York Times cercò di dare una spiegazione di quello strano comportamento. Vi si raccontava che dopo la vittoria del Madison Square Garden, dell’acido era stato gettato negli occhi del cane. In una lettera scritta nel 1970 Mrs. Ilch spiegò che il cane era stato ritirato a causa delle minacce fatte alla sua vita, mentre in una seconda lettera del 1974, accusò esplicitamente qualcuno dell’ambiente dei collie di essere stato talmente geloso di lei e delle sue vittorie da aver accecato il cane. Purtroppo altri episodi di questo tipo erano già accaduti, perché già nel 1928, mentre era in esposizione, Florence fu raggiunta dalla notizia, poi rivelatasi falsa, della morte di suo figlio in un incidente.

La verità non è stata mai conosciuta. Florence, nella lettera del 1974 parla di un allevatore geloso del suo successo e lo accusa di averle accecato il cane, ma non ne fa il nome. Secondo il suo racconto costui sarebbe poi morto in un incendio, ma il mistero è tuttora sepolto insieme ai protagonisti di questa triste vicenda.

La più grande importazione della signora Ilch fu però il Camp. Lucason of Ashtead O'BelIhaven, che fu BOB a Westminster nel 1930, '31 e '32, vincendo anche a Morris e ad Essex per tre anni di fila. Ma questo collie fece ancora meglio come stallone, producendo quel meraviglioso tricolore che fu il Camp. BelIhaven Black Lucason. Migliore di razza a Westminster nel 1934, nel ‘35 e nel ‘37 (nel 1936 la signora Ilch vinceva con la sua ultima importazione, il Camp. Beulah’s Silver Merrick of Bellhaven) fu altrettanto grande come stallone, producendo ben 18 figli campioni, il migliore dei quali fu il Ch. Bellhaven Son O'Black Lucason.

Nonostante avesse allevato più campioni di chiunque altro, la signora Ilch continuava ad importare sangue fresco per i suoi canili. La successiva importazione degna di nota fu quella del Camp. Southport Sceptre of Bellhaven e quella del Camp. Int. Eden Diadem of Bellhaven. Un figlio di Sceptre, il Camp. Bellhaven Golden Sceptreson, fu migliore di razza a Westminster nel 1948. Diadem generò invece I Campioni Bellhaven Blu Diadem, Bellhaven Blue Splendour, Bellhaven Princess Marina, Bellhaven Diadem’s Diana, Bellhaven Eden Diadem II.

Nel 1944 fu importato il Camp. Braegate Model of Bellhaven, che fu non solo un grande vincitore, aggiudicandosi per ben 40 volte il BOB, ma anche un riproduttore eccezionale. Vinse il gruppo di lavoro ben 18 volte e due volte fu Best in Show. Fu il padre dei Campioni Bellhaven Model’s Magistrate, Bellhaven Model’s Mignonette, Bellhaven Model’s Madeleine e Bellhaven Model’s Commander e rimase il top dei collie di Bellhaven fino a che Florence non importò un altro grande Laund, il Camp. Laund Liberation of Bellhaven, vincitore di ben 65 BOB.

Da Bellhaven sono usciti più campioni di ogni altro allevamento di qualsiasi razza negli Stati Uniti, fino a quando chiuse i battenti nel 1967, un anno dopo la morte del marito di Florence. Dopo 47 anni di allevamento a Bellhaven avevano completato il campionato 158 collie ed erano stati allevati 129 campioni.

Nel 1967 Mike Kennedy decise che era tempo di ritirarsi e Florence prese la decisione di chiudere l’allevamento in quanto, come lei stessa dichiarò, considerava Mike “insostituibile”. Si decise di vendere tutti i cani sotto i cinque anni e tenere gli altri fino alla morte.

Mike Kennedy morì nel 1979 e Florence Ilch lo segui tre anni dopo.

Fu una donna geniale e coraggiosa. Pur essendo partita senza grandi risorse economiche aveva acquistato il meglio che c’era in America e in Inghilterra, mostrando una rarissima capacità di vedere in un cane un futuro campione.

Vinse troppo, per questo ancor oggi molti non riescono a tifare per lei. L’invidia corrode il mondo dei cani come pochi altri e lei ne fu colpita in maniera feroce. Al di là delle sue vittorie, però, Florence Bell Ilch fu un’autentica allevatrice, una donna che sapeva emozionarsi dei propri successi e dei propri collie, perché nutriva un’autentica passione per tutto quello faceva e faceva tutto quello che amava, con genio e coraggio. Semplicemente.