Ultimo aggiornamento:
02.10.2018 14.48
 
   
 
 
1 luglio 2013
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alcune note sulla registrazione dei collie arlecchini

di  Mariapaola Bordone, Giampiero Ragazzi, Lucio Rocco

 

Il comportamento del KENNEL CLUB inglese circa la registrazione di cani dalla colorazione non espressamente prevista dagli standard di razza è puntualizzato nella seguente direttiva che è possibile reperire, nella sua versione inglese, sul sito web ufficiale del Kennel Club.

La pagina, che è datata 2 giugno 2011, tratta i problemi connessi con la definizione del colore nella registrazione on-line delle cucciolate.

Il KENNEL CLUB, consapevole delle difficoltà derivanti dal fatto che possano esistere cuccioli la cui colorazione non corrisponde a quella prevista nel relativo standard di razza, ha tracciato le seguenti linee guida.

LINEE GUIDA

La lista dei colori ammessi nella registrazione delle razze si propone di comprendere tutti i colori che notoriamente si manifestano all'interno di una razza. In alcune razze, però, appaiono regolarmente colori che non sono desiderabili, ma che comunque esistono. Alcuni club di razza/allevatori hanno manifestato la loro preoccupazione circa l’avvenuta registrazione di cani in possesso di un mantello dal colore non ammesso, ma l’opinione del Kennel Club è che gli allevatori debbano conoscere l’esatto colore dei loro cani, per quanto possibile, in modo che il sistema di registrazione possa dare spazio ad esso. Nondimeno, il Kennel Club non desidera includere nel sistema di registrazione inappropriate descrizioni di colore o terminologie che diano origine a colori “alla moda”. Il Kennel Club non rifiuterà le iscrizioni a causa del colore, a meno che non vi siano, nello specifico, restrizioni legate alla salute. Pertanto ogni cane che sia di un colore che non appare nella lista sarà registrato correntemente come “colour not KC recognised” (“colore non riconosciuto dal KC”).

Il Kennel Club continua a rivedere gli elenchi in vigore ed ai Club di razza/Consigli di razza ricorda che essi possono rivolgersi al Kennel Club per eventuali modifiche agli attuali elenchi per la registrazione".

"Il Kennel Club possiede tutto l’elenco dei colori utilizzati per ogni razza, in modo da poter esaminare se vi sia stata una domanda significativa di un qualsiasi colore particolare negli ultimi dieci anni. 

  • Chiarimenti sullo Standard di Razza

Lo scopo dello standard di razza è quello di descrivere il cane “ideale”, in termini di giudizio e di allevamento, e quindi la norma sul colore deve indicare, in questo contesto, i colori ammessi per la razza. Taluni standard di razza possono affermare che alcuni colori sono più desiderabili di altri, ma nel complesso uno standard di razza indica ciò che è desiderato o consentito, piuttosto che dare disposizioni negative.

Gli standard di razza del Kennel Club non contengono dichiarazioni interdittive.

In definitiva, i due sistemi (sistema di registrazione on-line e standard di razza) devono essere considerati separatamente in quanto essi sono utilizzati per scopi diversi e ci possono quindi essere divergenze circa i colori indicati negli standard di razza rispetto a quelli contenuti negli elenchi dei colori ammessi per la registrazione on-line. 

OSSERVAZIONI

Fin qui le indicazioni del Kennel Club, che sono basate sul principio che a nessun cucciolo che nasce da due genitori iscritti (dunque un cucciolo di razza pura) può essere rifiutata l’iscrizione a causa del colore del suo mantello. Tale colore potrà costituire, nella successiva carriera espositiva del cane, un difetto rilevabile da un Giudice, ma non può essere ostativo alla sua iscrizione nei Registri Genealogici del Kennel Club.

Lo standard del Paese che ha creato questa razza dice infatti, tra l’altro, alla voce “COLOUR”: “All white or predominantly white is highly undesirable”, ossia che un soggetto tutto bianco o con il mantello prevalentemente bianco è altamente indesiderabile. Indesiderabile non vuol dire che deve essere bandito dai libri genealogici, altrimenti si dovrebbe rifiutare l’iscrizione anche ai soggetti che in movimento proiettano i piedi verso l’esterno (plaiting), o incrociano (crossing) , o rullano (rolling), quelli color crema o paglia, quelli con sfumature ruggine sul mantello, quelli con grandi macchie nere.

Non solo gli standard del Kennel Club, ma nessuno standard al mondo può interdire ad un cucciolo l’iscrizione ai libri genealogici a causa di un difetto estetico. Affermare un simile principio sarebbe oltremodo pericoloso e richiamerebbe alla mente teorie eugenetiche cui la storia ha già pagato molte volte il suo tributo di violenza.

Il pool genico della nostra razza in Europa è già pericolosamente ridotto. La stessa cosa avviene al di là dell’Oceano. Studi condotti dall’Università di Clemson hanno evidenziato che la popolazione dei collie americani è straordinariamente e pericolosamente simile dal punto di vista genetico. E’ ovvio che, anche in assenza di studi specifici, si può ipotizzare che la stessa cosa avvenga anche in Europa. Negare l’iscrizione ai Libri Genealogici di cuccioli di razza perché in possesso di un difetto estetico comporterebbe l’eliminazione fisica di cani dal mantello non ammesso, compito invece demandato in altra sede e con ben altre modalità agli Esperti Giudici.

Del resto la necessità di allargare il pool genico è stato ribadito anche dalla FCI nella Circolare n. 4/2012 del 9/1/2012 (FCI GENERAL AND BREED SPECIFIC GUIDELINES ABOUT CROSSES OF BREEDS AND BREED VARIETIES) che traccia le linee guida sugli incroci tra razze e varietà di razze e che al primo punto afferma:

1) La FCI incoraggia gli incroci tra varietà di razza al fine di aumentare il pool genetico e migliorare la salute del cane: non è utile per la salute dei cani avere popolazioni troppo ridotte.

2) Le linee guida per effettuare incroci tra le varietà di razza possono essere tracciate solo in collaborazione con il paese di origine e sotto la supervisione della FCI Scientific & Breeding Commissions. 

Il manto arlecchino appare talvolta anche negli Smooth Collie. Ciò non si è verificato ancora in Italia, ma frequentemente in altri paesi. Pensare di eliminare cuccioli di Smooth in possesso di un mantello dal colore non ammesso, sarebbe assolutamente folle in presenza dei numeri che tutti conosciamo (solo 6 iscritti in Italia nel 2012).

La razza del Collie ha dunque ben altri e gravi problemi. Sarebbe opportuno concentrare gli studi e le risorse per risolvere i gravi problemi che la affliggono: carattere, temperamento, struttura e movimento, malattie genetiche e soprattutto la riduzione della popolazione, anziché fare la guerra ai colori.

Noi pensiamo che una razza non sia una “cosa”, non sia completamente programmabile. Nasce, muta per evolversi, si potrebbe estinguere; ma in ogni momento della sua esistenza è costituita da una popolazione in movimento. Non dobbiamo avere paura delle novità: esse costituiscono la sua polizza per la sopravvivenza.