Ultimo aggiornamento:
02.10.2018 14.48
 
   
 
 
19 ottobre 2013
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una storia dello smooth collie

di  Dianne Taimsalu

 

Si é scritto molto sulla storia del Rough Collie; sullo Smooth, invece, ci sono molto meno informazioni. Una delle più grandi storiche e paladine dello Smooth Collie è stata Iris Combe che, in due dei suoi libri, ci ha lasciato in regalo le sue conoscenze e le sue ricerche. Nel primo, “Herding Dogs - Their Origins and Development in Britain”, pubblicato nel 1987, racconta le origini di vari tipi di cane da pastore vissuti in Gran Bretagna e di come essi si siano evoluti. Il secondo, “The Smooth Collie - A Family Dog”, pubblicato 1992, spiega, insieme a molte altre cose riguardanti lo Smooth Collie, come esso sia passato dalla campagna, dove era cane da pastore o bovaro, al ring delle esposizioni.

La Gran Bretagna è sempre stata una terra promessa e, in un lontano passato, possedeva un invidiabile insieme di fertili pianure, dove gli animali potevano pascolare, di terre coltivate e di altipiani, dove stagno e ferro, argento e oro, erano presenti in abbondanza. Queste ricchezze attirarono ondate di invasori, dai Celti ai Romani, dagli Anglosassoni ai Norvegesi ed infine, ai Normanni.

Ognuna di queste ondate di immigrati ha portato con sé i propri cani. I Romani, in particolare, sono noti per aver portato con sé le loro mandrie guidate dai pastori e dai loro cani bovari o pastori. Iris Combe racconta:

"Le greggi erano accompagnate da pastori (probabilmente schiavi) e da cani 'dalla pelle di orso' (denominazione diventata più tardi 'dalla pelle nuda') dal pelo corto, denso e impermeabile, essenziale per la loro protezione in qualsiasi condizione atmosferica. Questi 'Collie dalla pelle nuda' o dal pelo corto (precursori di quello che oggi conosciamo col nome con cui é registrato nel Kennel Club, Smooth Collie) avevano temperamento forte, grande intelligenza e lealtà, tolleranza, resistenza, e autonomia. Erano stati selezionati per custodire bestiame, cavalli e grandi greggi di pecore e si erano dimostrati utili come bovari. Il bestiame veniva condotto da e verso le navi, le fattorie ed i mercati da mandriani che lavoravano sia a piedi che a cavallo. Poiché lavoravano spesso in gruppi il termine 'bandogs' fu usato per descrivere nell’insieme il gruppo di 'Collie' da pastore o bovari che li accompagnavano".

I cani portati in Gran Bretagna dalle ondate di invasori "barbari", devono poi essere stati accoppiati tra loro, generando cani capaci di pascolare il gregge, radunarlo, sorvegliarlo, con differenze a seconda delle regioni. Mediante la selezione, da questi cani sono stati ottenuti quelli più adatti per il lavoro che veniva loro richiesto. Un cane dal pelo lungo sarebbe stato utile sulle Highland Scozzesi e nelle regioni di confine, mentre un cane dal pelo corto sarebbe stato più adatto alle zone di pianura e per percorrere lunghe distanze. Un cane in viaggio da nord verso i mercati di carne di Londra non sarebbe sopravvissuto a lungo con un lungo mantello che collezionava zecche, pulci e ferite passate inosservate.

Ma di quei tempi lontani non abbiamo documenti scritti circa i cani che accompagnarono gli invasori e qualche informazione ci é arrivata sui cani da caccia e su quelli da difesa o da guerra. Il cane da pastore era una creatura troppo umile per essere degna di nota (si pensava!) e tuttavia senza questi cani la vita sarebbe stata estremamente difficile.

Generalmente si ritiene che la prima citazione scritta su un cane da pastore, sia quella trovata nel libro di Caius, “Of Englishe Dogges”, pubblicato nel 1576. Caius dice che il cane da pastore inglese non è un cane di grandi dimensioni, come adesso e che non c’erano più i lupi in Inghilterra, essendo stati eliminati dal paese nel XIII secolo. A quel tempo, cani da pastore venivano guidati, come ora, per mezzo di fischi, sibili o gesti della mano. Dice, e questo è interessante, che all'estero le pecore seguono il pastore, mentre in Gran Bretagna, il pastore guida le pecore davanti a lui con l'aiuto del suo cane. Caius basa la sua descrizione del lavoro del cane da pastore su osservazioni fatte durante i viaggi da una città all'altra; si fermava a guardare i pastori al lavoro. Dell’aspetto del cane stesso, non fa alcun cenno.

Sui Bandog, Caio è alquanto spiritoso:

"Questo tipo di cane, chiamato mastino o Bandog è enorme, smisurato, testardo, cattivo e vivace, dal corpo pesante e massiccio e perciò dalla scarsa agilità, terribile e spaventoso a guardarsi, e più terrificante di qualsiasi cagnaccio arcadico".

Eppure, penso che a quel tempo, come nel 19° secolo, ogni regione o località devono aver visto varietà leggermente diverse di cani da pastore, adattati al terreno e al clima. Ma Caio è più interessato alla funzione che al tipo.

Il successivo, nella mia lista di fonti, é Thomas Bewick (1753-1828) un intagliatore di legno ed ornitologo inglese, famoso per il suo libro, "A History of British Birds". Egli pubblicò un altro libro, “A general History of Quadrupeds”, nel 1790. Egli parla di due tipi di cane da pastore: il cane del pastore ed il Cur Dog. Le sue incisioni su legno di questi due cani ci danno una discreta idea del loro aspetto, però, ancora una volta, è più descritto il lavoro svolto che non il loro aspetto.

Del cane del pastore, egli dice, "Questa razza sembra si sia conservata nella più grande purezza nelle zone settentrionali della Scozia, dove il suo aiuto è indispensabile nella gestione delle numerose greggi di pecore allevate in quelle vaste regioni selvagge". L'incisione mostra un cane che assomiglia al moderno Rough Collie e dietro il cane si intravede un pastore scozzese che indossa kilt e plaid.

Il Cur sembra essere un cane più grande e dalle gambe più lunghe. Un fedele ed utile servitore per l'agricoltore e l’allevatore, soprattutto nel nord dell'Inghilterra, per cui grande attenzione era rivolta al suo allevamento. Bewick dice che potrebbe essere considerato una "varietà stabile", perciò possiamo forse considerarla una razza distinta.

Bewick pone maggiore attenzione nella descrizione del Cur che non del cane del pastore. Di esso dice: "Sono principalmente impiegati nella guida del bestiame grosso, cosa in cui sono estremamente utili. Essi sono più grandi, più forti e più feroci del cane da pastore, e il loro pelo è più liscio e più corto. Sono per lo più di colore bianco e nero. Le loro orecchie sono semierette e molti di loro nascono con la coda corta, che sembra come fosse stata tagliata" (una coda naturalmente lunga avrà una punta bianca. Una coda tagliata no).

Egli continua spiegando come essi controllino il bestiame mordendolo alle calcagna, questi animali non hanno alcuna difesa contro di loro. Anche un toro non può competere con loro. Sono cani molto intelligenti.

Bewick descrive poi un altro bovaro di grande forza, simile al Cur, utilizzato per guidare greggi ed armenti lungo le strade per i macelli. Molti animali sarebbero stati guidati lungo le vie per il mercato di Smithfield a Londra. Bewick li descrive come un miscuglio di razze che hanno in sè le qualità del cane da pastore, del Cur, del Mastiff e del Greyhound. Se questo è un antenato dello Smooth Collie, non dovremmo essere sorpresi che a volte i tratti dei levrieri riappaiono nello Smooth.

Infine, Bewick descrive il Ban-Dog, che è stato anche proposto come antenato dello Smooth Collie. "E' più leggero, più piccolo e più attivo e vigile del Mastiff, ma non così potente; il suo naso è più piccolo, e possiede, in una certa misura, il fiuto del segugio; il suo pelo è lungo e in generale ha colore giallo-grigio, striato con sfumature di colore nero o marrone".

Un'altra fonte di informazioni sui cani é Sydenham Edwards, nato nel 1768; aveva studiato Botanica ed osservazione botanica. Produsse più di 1700 illustrazioni per il Botanical Magazine. Nel 1800 illustrò Cynographica Britannica, un'enciclopedia delle razze canine inglesi. Dai suoi disegni delle razze da pastore possiamo notare che a quel tempo esistevano diversi tipi distinti di cani da pastore, e nelle sue immagini possiamo riconoscere gli antenati di alcune delle nostri attuali razze da esposizione. Il cane nella parte anteriore destra è probabilmente un Cur considerato da molti come uno degli antenati del nostro Smooth Collie, anche se questa tesi è contestata da altri. Alcuni criticano il suo mantello leggermente riccio e la percepibile altezza. In molte fattorie, in passato, un Collie o un cane da pastore avrebbero dovuto svolgere molte funzioni, una delle quali sarebbe stata di accompagnare il padrone a caccia. Il Collie è noto per aver interpretato il ruolo di cane da caccia ed l’ha fatto molto bene. Vi è anche il “lurcher” da prendere in considerazione. Rough e Smooth Collie sono stati spesso incrociati con vari cani da caccia, dai Greyhound ai Deerhound scozzesi. La prole ha dato eccellenti cani da caccia che furono chiamati Lurcher. Allora perché non trovare una certa quantità di sangue segugio nei Collie? La presenza di sangue di Deerhound potrebbe spiegare l'altezza del Cur e le arricciature nel suo mantello.

Ancora una volta Edwards, come Caio, parla maggiormente del lavoro del cane da pastore e descrive un solo tipo, molto piccolo, essendo solo 14 pollici o 35 centimetri, col naso sottile, le orecchie semierette, il pelo moderatamente lungo, un po' ondulato, folto intorno a collo e fianchi, coda folta con punta inclinata verso l'alto, raramente portata eretta; il colore tutto nero, o nero con muso e piedi focati, oppure nero con un collare bianco intorno al collo ed i piedi bianchi; la maggior parte aveva uno o due speroni; di tutti i cani sembra il più riflessivo, il più pensieroso ed il più malinconico. Questo è una buona descrizione del Rough Collie scozzese.

Thomas Gainborough dipinse questo famoso quadro ad olio nel 1783. I due cani sono ovviamente Cur. Uno dei pastori vuole interrompere la lotta usando un bastone. Il viso malizioso dell'altro ragazzo mostra che trova più divertente guardare il combattimento e si muove per fermare il primo ragazzo. Siamo in grado di riconoscere in modo chiaro un tricolore e un fulvo dalle macchie bianche. L'insieme di pastori e cani Cur era ovviamente uno spettacolo abbastanza comune da meritarsi l'onore di un dipinto.

Il Reverendo Bingley, nel suo libro "Memoirs of British Quadrupeds", del 1809, illustrato da incisioni e disegni di Howitt, parla anche dei cani da pastore o Cur.

"Istinto ed abilità", dice Bingley, "il cane del pastore è forse, superiore a tutti gli altri". Egli continua a lodare l'utilità e la versatilità di questo cane e il suo uso indispensabile per il pastore. Il solo paese che lui cita é il Galles, così che, a mio avviso, non è un Collie scozzese quello che descrive.

L'illustrazione di Howitt mostra un cane da pastore in un paesaggio che potrebbe essere o il Galles, il nord dell'Inghilterra o, eventualmente, la Scozia.

Il cane è ricoperto di pelo di media lunghezza, potrebbe essere uno smooth a fattore rough, ed è nero e bianco. Ha la tipica leggera curva all’estremità della coda vista in tutte le vecchie illustrazioni, come ormai quasi non è allevato più, anche se di recente ho visto un Collie liscio con questa stessa piega.

 

Prima dell'epoca delle esposizioni in cui i cani cominciarono ad essere selezionati per il ring, erano queste le varietà di cani che si trovavano nelle isole britanniche: cani da bovari e da pastori, il Cur e il Bandog, tutti discendenti dai cani celtici, dai cani romani dalla pelle d'orso e da ogni altro apporto di sangue portato dalle orde di invasori successivi.

Ecco, questi sono i probabili antenati del nostro Collie a pelo corto da esposizione.

Appendice

Iris Combe, nel libro "The Smooth Collie, a Family Dog", parla dell’incrocio Rough/Smooth: «--- è un dato di fatto che, per quanto ci riguarda, gli Smooth Collie di oggi siano costruiti come i Rough Collie da esposizione, ma è interessante notare che, come possiamo leggere in altri capitoli, se messi alla prova, questi incroci di Smooth dimostrano di aver conservato i geni e le qualità degli antichi bovari».

Bibliografia

Iris Combe, Herding Dogs. Their Origins and Development in Britain 1987

Iris Combe, The Smooth Collie, a Family Dog 1992

Johannes Caius, of Englishe Dogges 1576

leggi online:

http://books.google.fr/books?id=y8kCAAAAYAAJ&printsec=frontcover&hl=fr&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f

=false

Sydenham Edwards, Cynographica Britannica 1800

Thomas Bewick, 1753-1828, A general History of Quadrupeds 1790

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http://books.google.fr/books?id=mUoJAAAAQAAJ&printsec=frontcover&hl=fr&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f

=false&f=false

The Reverend Bingley, Memoirs of British Quadrupeds, 1809

leggi online:

http://books.google.fr/books?id=ftcHAQAAIAAJ&printsec=frontcover&hl=fr&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f

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