Ultimo aggiornamento:
02.10.2018 14.48
 
   
 
 
30 marzo 2013
 

censimento dei collie bianchi in italia

di  Giulia Faessler

 

Sono oramai passati due anni dalla mia tesi di laurea sul collie bianco e molti di più da quando ho iniziato ad interessarmi ai collie. Cinque anni fa incontravo un certo scetticismo quando parlavo di collie bianchi e spesso mi sono ritrovata a tenere improvvisate lezioni di genetica per spiegare quale fosse la differenza tra i collie bianchi da me allevati e quelli doppio merle o albini. Con soddisfazione oggi noto che pian piano le cose stanno cambiando e che gli ammiratori di questa stupenda varietà cominciano a conoscerla ed apprezzarla.

La difficoltà più grande è stata quella di far capire agli appassionati che non conoscevano la varietà bianca che in realtà esistono ben tre tipi di collie bianchi, geneticamente diversi, e che solo una delle tre varietà poteva essere allevata.

Quando parlo di collie bianchi non mi riferisco né ad un collie albino, né ad un collie doppio merle.

Un collie bianco “albino” è un cane affetto da albinismo. L’albinismo è una malattia rara che consiste in una parziale o totale depigmentazione della pelle, dei peli o dei capelli, dell’iride e della coroide, che provoca una colorazione molto più chiara del normale o addirittura una totale decolorazione. Essa può colpire qualsiasi vertebrato (mammiferi, uccelli, pesci, ecc.) e quindi anche l’uomo. Ne esistono diverse forme, originate da mutazioni diverse e che generalmente causano un'alterazione nei geni che interagiscono nella produzione della melanina (il pigmento che determina il colore della pelle o del pelo) che risulta perciò assente. Dal punto di vista genetico l’albinismo é un esempio di eredità autosomica recessiva, per cui esso si manifesta nell’omozigote recessivo (-/-) essendone l’eterozigote (+/-) solo portatore. Il cane affetto da questo disturbo appare bianco (meglio “albino”) perché privo di pigmento, con naso e labbra rosa. Questi cani sono malati, spesso sordi e/o ciechi, e quindi NON sono da allevare.

Il "Bianco merle”, detto anche doppio diluito, è invece originato dagli alleli della serie Merle. Questo tipo di mantello viene prodotto dall’accoppiamento tra due merle, accoppiamento che bisognerebbe sempre evitare e che in alcuni paesi è addirittura proibito (Svizzera, Germania, Gran Bretagna, Svezia, Finlandia). Anche questi cani sono di solito sordi e/o ciechi ed anche questi NON sono da allevare, perché la probabilità di ottenere soggetti malati è molto alta. Questo difetto si manifesta nei cani che ereditano un doppio fattore merle (MM) che, come sappiamo, è dominante, anziché quell’unico (Mm) che produce il mantello merle.

Il vero collie bianco (white collie) invece deriva dagli alleli della serie White Spotting ed è un cane assolutamente sano. In questo caso il manto bianco è una conseguenza del fatto che il gene White Spotting impedisce la maturazione dei melanoblasti in melanociti che sono le cellule che producono le melanine e quindi la colorazione.

Questi cani presentano circa il 90% del corpo bianco, hanno però sempre la testa colorata e questo fa si che non abbiano mai quei difetti uditivi e visivi che si ritrovano nei collie albini e doppio merle. Sembra infatti che il pigmento sia essenziale per il corretto sviluppo degli organi della vista e dell’udito.

Il gene White Spotting presenta ben quattro diverse forme alleliche che fissano la quantità di bianco nel mantello: S (Solid coat) si (Irish spotting) sp (Piebald spotting) sw (Extreme white) le cui combinazioni determinano le diverse estensioni del bianco che può andare dal 10 al 90%. I collie bianchi sono sempre omozigoti per l’allele recessivo sw (swsw). I collie bianchi sono scomparsi in alcuni paesi perché sì è perduto, nel patrimonio genetico della popolazione dei collie, proprio l’allele sw.

Se tutto ciò vi può sembrare difficile proverò a spiegarvelo in un modo un po’ scherzoso. Immaginiamo che vi siano in una stanza un certo numero di giocatori e, in un cesto, un certo numero di palline di diversi colori (giallo, rosso, blu e bianco) che metaforicamente rappresenteranno gli alleli del nostro gene S. Le palline bianche rappresentano naturalmente l’allele sw. Ogni persona prenderà a caso dal cesto due palline, che potranno essere ovviamente dello stesso colore o di colore diverso. Supponiamo che i giocatori si dispongano in coppie e che ogni componente della coppia regali una delle sue due palline ad un bambino. Ogni bambino riceverà perciò una pallina da ciascun componente della coppia. Solo i bambini che hanno due palline bianche saranno vestiti di bianco (saranno white collie).

Ad un certo punto tutti i bambini che hanno due palline bianche vengono fatti uscire dalla stanza (tutti i collie bianchi vengono eliminati) e successivamente anche i bambini che hanno una sola pallina bianca vengono allontanati (tutti i collie portatori di bianco sono eliminati). Anche se lo scambio di palline continua, non avremo più persone vestite di bianco, nè bambini con una sola pallina bianca.

Questo è ciò che storicamente è avvenuto ai collie bianchi. Nella popolazione di collie europei l’allele sw è diventato sempre più raro, fino a scomparire. Avendo eliminato l’allele sw non si sono più prodotti collie bianchi in Europa.

Se però importiamo dall’altra parte dell’Oceano collie bianchi o portatori del bianco, sarà di nuovo possibile ottenere collie bianchi.

Incrociando due collie bianchi avremo il 100% di collie bianchi (swsw x swsw) perché ogni riproduttore potrà donare alla prole solo alleli sw (solo palline bianche).

Se invece incrociamo 2 portatori di bianco (swsp x swsp) avremo il 25% di probabilità di avere collie bianchi, il 50% di avere portatori di bianco ed il 25% di ottenere collie normalmente colorati (non bianchi).

Incrociando poi un bianco con un portatore di bianco (swsw x swsp) avremo il 50% di cuccioli bianchi ed il 50% di portatori di bianco.

Ad aprile dell’anno scorso ho avuto una cucciolata di collie bianchi, frutto dell’amore del mio stallone bianco e della mia fattrice tricolore ma portatrice del bianco. Ovviamente avevo il 50% di probabilità di ottenere cuccioli bianchi. Ho avuto ben 4 collie bianchi su cinque. Posso dire di essere stata fortunata. Questa è stata la prima cucciolata di collie bianchi nati su territorio italiano, almeno di cui se ne abbia notizia. È stato per me molto emozionante e devo ringraziare i numerosi allevatori esteri che si sono complimentati per questo evento e che mi hanno incoraggiato a continuare il mio lavoro per i collie bianchi.

In futuro ho deciso di iniziare un’opera di censimento dei collie presenti sul nostro territorio che posseggono l’allele sw, poiché, in seguito alle numerose importazioni dall’estero avvenute negli ultimi due o tre anni da parte di allevatori europei, l’allele sw dovrebbe essere ricomparso anche nella popolazione dei collie italiani.

Tutti coloro che posseggono collie bianchi o credono che il proprio cane sia un portatore, possono contattarmi.

Come capire se il vostro cane è un portatore del fattore per il bianco?

Già da un’ attenta analisi del pedigree si può iniziare a sospettare qualche cosa: dovrebbero essere presenti degli antenati bianchi o portatori. Ma come riconoscere i portatori?

I portatori presentano di solito un collare bianco molto esteso, a volte anche oltre le spalle, una macchia bianca più estesa del solito sulla punta della coda; gli arti possono presentare una estensione del bianco maggiore rispetto agli altri collie e possono essere presenti anche insolite macchie bianche sul corpo che a volte, per quella che è la mia esperienza, possono essere nascoste alla base del pelo. Dopo una prima analisi visiva, occorre fare un test genetico per garantire che effettivamente siamo di fronte ad un cane con un allele sw.

Credo che sia importante sapere se effettivamente il vostro collie porta in sé un gene per il bianco, sia per capire, monitorare e tenere sotto controllo questa varietà, che fino ad oggi rischiava l’estinzione in Europa, sia per effettuare i corretti accoppiamenti.

La varietà bianca del collie viene da lontano, è nata nelle highland scozzesi, non in America, come qualcuno sembra credere. Erano bianchi molti dei collie ospitati nei canili della Regina Vittoria. Erano bianchi o portatori di bianco i primi collie partiti dall’Inghilterra verso il Nord America. Gli americani hanno solo continuato a selezionarli, come avevano fatto per secoli i pastori. Il motivo per cui in Inghilterra, da un certo momento in poi, questi cuccioli cominciarono ad essere eliminati, è un mistero. Forse perché inizialmente i pastori si lamentavano del fatto che gli agnelli seguivano i cani e non le pecore, o perché alcuni allevatori ritenevano che i collie bianchi fossero la prova di un ceppo poco puro.

Ada Bishop (Laund) riteneva che la qualità generale dei Collie bianchi fosse generalmente inferiore a quella dei altri colori e questo potrebbe essere uno dei motivi per cui il bianco non è mai è diventato popolare tra gli allevatori.

The Lily è la prima femmina bianca di cui si ha notizia storica. Ma dall’esame del suo pedigree osserviamo che non c’è nessun collie bianco per molte generazioni indietro. Dunque, ci saranno stati dei portatori i cui alleli si sono finalmente incontrati dopo molti anni in questa cagna.

The Lily era la bisnonna di Metchley Wonder, acquistato da Mr. Megson per il prezzo di 530 sterline. Metchley Wonder è dietro tutti i collie d’America, e questo spiega come questa varietà si sia diffusa in America.

Il successo avuto negli Stati Uniti da questa varietà fece purtroppo sì che l'allevamento dei Collie bianchi finisse per molti anni nelle mani di persone per le quali il colore era più importante della struttura. E’ ovvio che selezionando solo sul colore, le qualità più tipiche del collie si perdessero. Perciò il disprezzo a volte espresso dagli allevatori nei confronti dei collie bianchi non era causato dal colore, ma piuttosto dalla qualità scadente che questi cani possedevano. Ma non vi è alcuna ragione per cui un Collie bianco, non debba essere anche corretto e tipico, e negli ultimi anni si sono visti collie veramente tipici, di colore bianco, raggiungere il titolo di campione.

Le importazioni avvenute ultimamente in Europa fanno ben sperare che sia possibile raggiungere tali traguardi anche da noi, nella speranza che i Kennel Club europei vogliano cominciare ad aprire almeno uno spiraglio, come é già successo per gli arlecchini, a questa bella varietà che fin dall'inizio é stata testimone della storia del collie.