Ultimo aggiornamento:
02.10.2018 14.48
 
   
 
 
12 settembre 2015
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i cani della croce rossa

from The Cook County Herald, 1895 - Image provided by Minnesota Historical Society. Courtesy of Library of Congress

 

Lechenich, vicino a Colonia, in Renania, è la città natale di Jean Bungartz, pittore di animali ed amante degli animali, che è attualmente impegnato in un interessante esperimento di addestramento dei cani.

Dopo aver addestrato con successo i cani per il servizio militare attivo, esploratori, sentinelle e portaordini, successo certificato dal Governo tedesco, Mr. Bungartz ha rivolto la sua attenzione ad un nuovo ramo di questo lavoro, ed è stato il primo ad addestrare i cani per il servizio sanitario e di ambulanza.

Prima di tutto, quando ha circa sei mesi, il cucciolo deve imparare ad obbedire, a rispondere ai comandi più comuni, "Qui", "A terra", "Abbaia" “Avanti" e simili. Poi gli viene insegnato ad indossare la sua imbracatura. Essa è costituita da un collare, una coperta strettamente arrotolata, e due borse da sella, ciascuna con due scomparti, con biscotti per il cane, bende, munizioni, ecc.. Tutta l’imbracatura, quando le tasche sono piene, non dovrebbe pesare più di quattro chili e mezzo.

Quando il cane si è abituato all' imbracatura ed obbedisce ai gesti ed agli ordini del suo padrone, e ci vogliono diversi mesi per raggiungere questa perfezione, il collie è pronto per la sua formazione professionale.

La prima cosa da imparare è la ricognizione, ma per questo è assolutamente necessario che il cane abbia imparato a "fermarsi" a comando.

Quando i suoi doveri di esploratore sono stati pienamente compresi, arriva l’addestramento come sentinella. Qua il cane deve imparare a prendere posizione ad una certa distanza dal suo conduttore, ad alzarsi e tornare indietro immediatamente quando il nemico, ancora l'inevitabile assistente, si avvicina nel buio. Una volta che il cane è in posizione, lo si lascia aspettare, prima per pochi minuti, poi sempre più a lungo, prima di far avvicinare il “nemico”, in modo che impari a tener desta la sua attenzione per tutto il tempo. In un primo momento, naturalmente, l'addestratore lo incita gridandogli "Attento!”, "Fai la guardia!".

Si può facilmente vedere quale prezioso aiuto i sensi più acuti del cane possano dare quando é addestrato. Sentinelle ed esploratori, aiutati e protetti in questa maniera, non debbono temere sorprese.

Poi viene l’addestramento da "portaordini". Al cane viene insegnato a correre per brevi distanze tra allenatore ed assistente, avanti e indietro, su tutti i tipi di terreno, fino a che, una volta che la lettera è nel taschino impermeabile sul collare, il "dispaccio" a quattro zampe sa che deve seguire la direzione indicata, e non consentire che nessun ostacolo naturale o umano, lo fermi fino a che non abbia raggiunto l'obiettivo. I cani di Bungartz sono così perfettamente preparati, che quando l’addestramento è dichiarato "concluso", dal loro padrone, essi non dipendono più da lui, ma accetteranno ed eseguiranno gli ordini di qualsiasi persona del reggimento a cui sono in carico. Bisogna solo che vengano rivelate agli uomini le parole per gli ordini, affinché essi non abbiano a confondere i cani con chiacchiere inutili, questo è tutto ciò che è richiesto.

La "ricerca dei feriti" è stata anch’essa in un primo momento parte del dovere dei cani dell'esercito, ma riconoscendo la grande importanza di questo lavoro, e non volendo sovraccaricare la mente dei suoi allievi, Bungartz ha addestrato alcuni suoi cani, esclusivamente per questo compito, ed essi sono chiamati "Cani Sanitari o della Croce Rossa".

Per questo, come per altri compiti, vengono utilizzati i collie, in quanto questa razza non ha uguali per coraggio, intelligenza e fedeltà.

Il cane della Croce Rossa indossa la stessa imbracatura dei suoi compagni, con l'aggiunta di una grande croce rossa sulle due bisacce; durante la notte viene legata una lanterna sul dorso, ed una piccola bandiera con la croce rossa su fondo bianco quando reca un messaggio tra le fila delle colonne ospedale. Nelle bisacce porta, oltre al suo biscotto, tutto il necessario per un primo bendaggio ed anche una fiaschetta di brandy ben protetta. Il cane viene addestrato con tutta la sua imbracatura, affinché possa abituarsi al suo peso ed alla costrizione, e sappia che essa fa parte dei suoi doveri.

La formazione professionale inizia nello stesso luogo in cui il cane ha avuto le prime lezioni preliminari di obbedienza. L’addestratore lo tiene al guinzaglio, mentre l'assistente prende la coperta del cane, e si sdraia su di essa in un altro angolo della stanza. L’addestratore conduce per un po’ il cane in direzione opposta, poi si gira improvvisamente, e con il comando, "Avanti, march! Cerca il ferito!" Conduce l'allievo direttamente all'uomo ferito. Quest'ultimo poi dà al cane qualche bocconcino, ma in primo luogo l'allievo deve aver ubbidito al comando di abbaiare. Poi l’operazione viene ripetuta più e più volte fino a quando, al comando, "Cerca il ferito", il cane, senza guinzaglio, va direttamente dall'assistente e subito abbaia. Poi le lezioni continuano all’esterno, prima in aperta campagna, dove le distanze sono più grandi, e finalmente, l'assistente si nasconde in un cespuglio o in un fosso, fino a quando il cane non abbia imparato a cercare autonomamente.

Le ultime lezioni e le prove per gli allievi che hanno finito l’addestramento si tengono di notte, e Bungartz racconta del notevole lavoro svolto dai suoi cani in aperta campagna ed in notti tanto buie che, pur passando a meno di cinque piedi dall'uomo ferito, nessun cane potrebbe trovarlo, se non un collie. Il pupillo di Bungartz, una femmina di collie che ancora non ha un anno, ha imparato in due settimane a trovare l'uomo più accuratamente nascosto con assoluta facilità, e senza alcun aiuto, solo al comando, "Cerca il ferito!".

Qualsiasi storico di guerra, o soldato che abbia visto una battaglia, può dire come la lista dei morti si allunghi a causa di questi feriti che, trascinatisi in un fosso o dietro una siepe per sfuggire alle esplosioni delle granate, alla furia degli zoccoli e delle ruote e, non essendo stati trovati dalle colonne ospedale oberate di lavoro, sono stati segnalati come "dispersi". Oppure sono trovati troppo tardi per medicare una ferita che, a causa di questo ritardo può diventare fatale. Questo è il nobile servizio per il quale Bungartz addestra i suoi cani. Non vi è boschetto troppo fitto, né fossa abbastanza profonda in cui questi cani non siano capaci di trovare un ferito e, una volta trovato, non lo abbandonino finché non arriva un soccorso.

E’ stato anche insegnato ai cani ad accovacciarsi accanto all'uomo ferito se mostra segni di vita, in modo che possa aprire la borsa e trovare la fiaschetta che possa rinvigorirlo. La piccola lanterna, fissata saldamente alla cinghia posteriore, permette alle persone che cercano di seguire il cane nelle notti buie, e porta speranza ai feriti quando vedono apparire la luce amica.

Ai cani della Croce Rossa viene insegnato a portare messaggi come fa il cane dell'esercito, e ha la sua piccola bandiera bianca posta in una tasca della bisaccia in modo che tutti possano sapere quello che porta e favorirlo adeguatamente, non ritardarlo inutilmente.

Per portar via i feriti dal campo di battaglia Bungartz ha anche costruito un modello di ambulanza per cani, che alleggerisce notevolmente il lavoro dei portantini, e la società sta raccogliendo fondi per rifornire l'ospedale da campo di questi carretti. Per tirare queste ambulanze i cani non hanno bisogno di particolare preparazione o addestramento, qualsiasi forte, docile animale dal passo sicuro, lo farà.