Ultimo aggiornamento:
02.10.2018 14.48
 
   
 
 
12 settembre 2015
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cani di pronto soccorso

by  J. E. Pilcher

from Journal of The Association of Military Surgeons of The United States, 1906. Courtesy of Hathi Trust

Original from University of Michigan (Part one), Harward (Part two), Chicago (Part three), California (Part four)

 

Prima parte

Il valore del cane nel servizio medico militare è stato praticamente collaudato sia nella Guerra del Sud Africa che, più recentemente, nelle operazioni in Estremo Oriente. Molto interesse è stato manifestato sulla questione in Svezia ed è stata fondata una società per studiare le modifiche opportune per adattare il progetto alle condizioni svedesi. In Svezia un cane di pronto soccorso sarebbe di particolare importanza a causa delle grandi foreste e degli estesi territori che vi si trovano.

Il Dr. Lilliehook della Rivista Militare di Assistenza Sanitaria (Tidskrift i militar Halsovard) ritiene che il collie scozzese sia la razza da preferire a questi fini, a causa della finezza del suo olfatto. Ma ritiene non del tutto impossibile addestrare un ceppo di cani del luogo per fare quello che il collie fa. Dopo alcune note circa l'addestramento dei cani di pronto soccorso, egli sottolinea la necessità di non richiedere loro un impegno troppo gravoso.

In alcuni paesi, i cani sono talvolta utilizzati sia per trovare che per trasportare i feriti. Il Dr. Lilliehook ritiene che sia preferibile utilizzarli solo nella ricerca dei feriti. Essi dovrebbero essere addestrati a rimanere presso il ferito che hanno localizzato, e ad abbaiare fino a che non arriva aiuto.

L'attrezzatura preferita dall'autore è, nelle sue caratteristiche essenziali, quella impiegata nel servizio tedesco; un collare ordinario, preferibilmente di cuoio; una imbracatura di cotone chiara, impermeabile; due tasche contrassegnate con la Croce di Ginevra e contenenti cordiali, materiale per medicazioni e due giorni di razioni per il cane; un piccolo tappeto o coperta avvolto in un rotolo sulle spalle e progettato per essere utilizzato qualora il cane debba passare la notte a terra, al freddo o alla neve. L'imbracatura, che pesa 1,700 kg, non dovrebbe essere portata dal cane se non in caso di assoluta necessità.

Il cane per il pronto soccorso è stato oggetto in Germania di profondi studi e sperimentazioni, ed è stata fondata una società, di cui è fatto cenno nel Journal, con lo scopo di selezionare una razza di cani adatta allo scopo, e per addestrarli al compito pianificato. Tra gli italiani è stato fatto un lavoro simile, particolarmente nella terra del capitano Ernesto Ciotola. Mentre, per quanto è di nostra conoscenza, nessun lavoro in questa direzione è stato fatto dalle forze regolari in Inghilterra; una serie di importanti esperimenti sono stati fatti volontariamente da parte di ufficiali, con ottimi risultati.

In Manciuria un certo numero di cani, addestrati sia dagli inglesi che dai tedeschi, sono stati trovati di eccezionale utilità e sono stati usati con grande profitto. Le relazioni complete riguardanti il loro utilizzo non sono ancora a portata di mano, ma le prime dichiarazioni circa l'uso del cane sono convincenti.

Seconda parte

In relazione alla nota contenuta nell'ultimo numero della rivista circa i cani di pronto soccorso, è interessante sapere che il maggiore Hautonville Richardson, già del 45° Sherwood Foresters, è stato chiamato nei Royal Army Medical Corps Volunteers allo scopo di istruire le squadre di Londra sull'uso dei cani di pronto soccorso in guerra. Questo è il primo passo ufficiale intrapreso dall'esercito britannico in questa direzione. Il Maggiore Richardson, apprendiamo dalla United Service Gazette, ha dedicato nove o dieci anni a questo aspetto molto pratico del lavoro medico militare, anche se solo di recente ha ottenuto un riconoscimento ufficiale. L'anno scorso i suoi cani sono stati utilizzati sia nei raduni ufficiali che in quelli dei volontari e nelle manovre estive; l'anno precedente era stato fatto un test simile, in maniera non ufficiale, e in ogni occasione la sagacia e la preparazione dei suoi cani hanno creato un’impressione molto favorevole circa le potenzialità di un loro impiego come ambulanze.

La United Service Gazette continua a far notare che la Germania è stato il primo paese a riconoscere le possibilità dei cani addestrati nel lavoro di ambulanza, ed infatti l'attenzione del Maggiore Richardson era stata attirata sulla questione quando, per caso, incontrò, nel Perthshire, un agente tedesco che acquistava collie dai pastori al fine di utilizzarli nel servizio tedesco. E non solo come ausilio nel lavoro di ambulanza il cane può essere utilmente impiegato in guerra. I cani dei francesi furono utilizzati nella spedizione contro le tribù Kabyle di Tunisi, e devo in verità ammettere che in molte occasioni li hanno salvati da pericolose imboscate che erano state preparate loro, e nelle quali sarebbero caduti senza la sagacia dei loro cani. Non si tratta di un caso isolato, il cane addestrato presta un utilissimo servizio come esploratore, e se impiegato in un avamposto aggiunge molto alla sua utilità. Durante le attuali operazioni esso può essere della massima utilità nel portare munizioni a coloro che sono impegnati in prima linea; mentre come sentinella potrebbe, in caso di assedio o di scontri, dimostrarsi un baluardo infallibile contro le sorprese.

Ma il campo di applicazione di maggiore utilità è naturalmente quello del pronto soccorso. Durante la guerra russo-turca, i cani erano in uso regolare da parte delle forze della Mezzaluna, tanto che il generale Skobeloff spesso si trovò ostacolato e messo in condizioni di svantaggio a causa dell’opera degli alleati canini del nemico. Fu così impressionato dalla loro utilità che decise di prendere esempio dai suoi avversari e di organizzare le sue truppe per la preparazione di un certo numero di cani. Allo scoppio della guerra con il Giappone, la Russian Dog Breeders' Association fu impegnata a introdurre l'elemento canino nel Corpo di soccorso russo e, dopo un inutile tentativo di acquistare animali idonei in Germania, furono abbastanza fortunati da ottenere dal Kaiser stesso il dono di tre cani da pastore scozzesi, che erano stati accuratamente ed efficientemente addestrati nel lavoro di ambulanza; questi sono stati subito spediti in Manciuria. L'associazione stessa ha poi cominciato il lavoro di addestramento dei cani per il servizio di ambulanza. Anche Austria, Olanda, Italia, Spagna e Svezia hanno fatto progressi soddisfacenti in questa direzione.

Il Maggiore Richardson ritiene che la razza di cani più adatta per l’addestramento per il servizio militare è il collie nero o sabbia, non il tipo dal muso lungo e stretto che siamo abituati a vedere nelle mostre canine, ma l'ordinario collie scozzese usato dal contadino e dal pastore; in linea di principio, però, egli antepone l’intelligenza alla razza. Anche i tedeschi sono favorevoli all'uso del collie, ma i francesi adoperano i cani usati dai contrabbandieri sulle loro frontiere; l’Austria ha adottato la razza dalmata; la Russia ha scelto il cane del Caucaso; mentre la Turchia ha deciso per il cane da pastore asiatico come il più adatto per l’addestramento.

I metodi di addestramento sono abbastanza simili in tutti i paesi. L'animale impara prima a seguire il suo padrone e segnalare ringhiando l'avvicinarsi di un estraneo. Di notte viene mandato in un posto tranquillo con il suo allenatore, e dopo un po' un assistente cerca di avvicinarsi nel modo più cauto possibile, viene insegnato al cane a dare l'allarme e allo stesso tempo a controllare il suo abbaiare secondo la volontà del suo addestratore. Viene quindi insegnato all'animale a correre da un assistente, che prima è in vista, e più tardi, nel corso dell’istruzione, è nascosto a distanze progressivamente crescenti, essendo l'insegnamento uno sviluppo del gioco del nascondino che questi cani sono così lieti di giocare con i bambini. L'applicazione di questa parte della preparazione per seguire le tracce e localizzare i feriti sul campo di battaglia è la cosa più semplice possibile. Oltre a portare corroboranti e medicazioni, i cani sono anche dotati di carta e penna che un infermo può utilizzare per scarabocchiare la direzione dove può essere trovato e di cosa ha bisogno, essendo il cane addestrato a tornare indietro dal suo padrone subito dopo che carta e penna sono nella sua borsa. Se l'uomo è incapace di aiutarsi da solo, il cane capisce che deve chiamare aiuto abbaiando, rimanendo con l’infermo se l'assistenza è a portata di mano e correre a richiederla se non è a portata di voce.

Tutto questo è così in linea con l’istinto ereditario posseduto dai cani da pastore che per secoli hanno seguito e condotto le loro greggi, che il suo utilizzo nella ricerca dei feriti è una faccenda molto semplice. L'utilità di questo elemento nel servizio medico militare, infatti, è così evidente che tanta importanza ci si può aspettare dalla continuazione del lavoro inaugurato nel servizio britannico dal maggiore Richardson, i cui cani hanno partecipato molto lodevolmente ad una esercitazione pratica a Wimbledon Common, la sera del 3 marzo, dove veniva simulata una battaglia combattuta durante la giornata, e dove i cani furono utilizzati nella ricerca di finti feriti senza l’uso delle luci elettriche che erano state fornite dalla Royal Electrical Engineers Volunteers. Il Maggiore Richardson era lui stesso nell’area di ricerca ed ha personalmente supervisionato il lavoro dei suoi cani, che hanno localizzato il ferito con grande prontezza e precisione. Questo suggerisce che la preparazione di un cane per il pronto soccorso potrebbe, con vantaggio materiale, essere aggiunto al lavoro di istruzione delle squadre degli American Army Hospital Corps.

Terza parte

In mezzo alle ginestre, vicino al mulino a vento sul Wimbledon Common, è stata recentemente tenuta dal maggiore Richardson, assistito dai membri della Hautdeville Royal Army Medical Corps (Volontari) una interessante dimostrazione del lavoro dei cani ambulanza in guerra. Due cani sono stati equipaggiati con guaine di tela riempite con materiale di pronto soccorso e piccole botti contenenti acquavite e acqua. Entrambi erano più piccoli di un collie, anche se erano per gran parte collie, con un pizzico di retriever, in un caso, e di Eskimo nell'altro, ed il loro lavoro era di scoprire "soldati feriti" per la squadra ambulanza presente. Era impossibile per i cani lavorare con l’olfatto in questa occasione, a causa del numero di persone nella radura, mentre l'assenza di sangue era un altro svantaggio per una completa dimostrazione della loro utilità. Ma hanno lavorato con la vista e con l’udito in maniera eccellente, trovando rapidamente gli uomini, e sdraiandosi giù docilmente vicino agli uomini "feriti", in modo che questi ultimi potessero aiutarsi con stimolanti e bende. Il Maggiore Richardson ha dichiarato di aver inviato alcuni dei suoi cani ambulanza addestrati all'esercito russo in Manciuria, e che il Ministero della Guerra tedesco inoltre gli ha commissionato un altro ordine. (United Service Gazette).

Quarta parte

Il bollettino del’American National Red Cross rileva che dopo la battaglia di Cha-ho tre cani hanno localizzato ventitré feriti che sarebbero stati abbandonati oppure sarebbero morti. Il comandante russo, nel riferire circa il loro lavoro fa la curiosa osservazione che i cani, abituati agli europei, non avevano mai trovato un giapponese ferito. Questi cani, generalmente collie, sono stati abituati al fuoco, non hanno mai ricevuto alcun cibo da altri che non dai loro padroni, e sono addestrati ad andare volontariamente in battaglia. Quando un cane trova un uomo ferito, è addestrato ad abbaiare fino a quando il barelliere, guidato dal suo abbaiare, non raggiunge il paziente. Il rapporto russo osserva, "quali servizi non ci si può aspettare da questa modesta creatura a quattro zampe che, né l'oscurità della notte, né le sentinelle del nemico in avanscoperta, né il rombo del cannone distolgono dal suo compito!"

 
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