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12 settembre 2015
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i "cani da guerra", ora infermieri dell'esercito

by  Dr. Henri Meurisse of the French Surgical Corps

from El Paso Herald, 1913 - Image provided by University of North Texas. Courtesy of Library of Congress

 

Il 14 luglio, alla rassegna di Longchamp, dopo la magnifica marcia dei nostri corpi speciali ambulanza, quando i bersaglieri algerini sono stati applauditi al loro passaggio ed i singalesi sono stati acclamati mentre seguivano le truppe di fanteria, si è visto il corpo dei "Porpoise". Questa è stata la parte più divertente così come la più istruttiva della mattinata, perché si trattava dei corpi dei cani sanitari comandati dal capitano Tolet.

Tenuti al guinzaglio, una quarantina di questi cani a pelo lungo che indossavano le insegne della Croce Rossa, trotterellavano davanti al palco dove migliaia di persone li guardavano con stupore. Fino a quel momento i cani della squadra sanitaria non erano mai stati inquadrati come parte dell'esercito, e molti non sapevano che esistessero. L'impiego ufficiale di questi preziosi ausiliari nei ranghi del nostro servizio sanitario è una felice innovazione; e noi ci congratuliamo per il successo di questo gruppo nell'addestramento dei cani per il servizio sanitario.

Grazie al presidente dell'organizzazione, M. Lepel-Cointet ed ai suoi collaboratori, capitano Tolet, signori Krauss, Caucurte, Drs. Granjux e Kresser, ed altri, il nostro esercito ora possiede un corpo di cani sanitari.

Quale é, allora, il servizio che questi cani possono fornire ai feriti sul campo di battaglia? Chi non ricorda il cane di San Bernardo che trova gli sventurati sepolti nella neve, e porta loro soccorso?

E’ esattamente questo ciò che i nostri cani dell'esercito possono fare. Grazie al loro olfatto acuto scoprono rapidamente i feriti. Se sono stati ben addestrati, aiutano tutti quelli che scoprono e poi guidano i chirurghi e gli infermieri dai malati con il loro abbaiare penetrante.

I loro servizi non sono affatto superflui. Le battaglie sono oggi più micidiali che mai (come è stato dimostrato nelle ultime guerre dei Balcani). Il Corpo Sanitario è fin troppo piccolo per i servizi richiesti. È più difficile, specialmente di notte, trovare i feriti tra la moltitudine dei morti. Se l'esercito ha vinto è possibile avere tutto il tempo che è necessario, ma se si è in fuga, in ritirata, bisogna accelerare e spesso lasciare molti dei feriti sul campo perché non sono trovati subito.

I chirurghi e gli infermieri riescono a trovare solo quei feriti che sono più esposti, ma quelli che si sono trascinati da parte, o sono sotto i mucchi di morti, potranno essere trascurati. Se non hanno cani con loro, essi sono sicuri di passare oltre a molti che potrebbero essere salvati.

L'uomo con una gamba rotta, che si è trascinato in mezzo ai cespugli, non è in vista e può morire di sete e di fame, solo perché sfugge alla ricerca.

Riferiscono che nella guerra in Manciuria risultarono dispersi il 41,7 per mille degli ufficiali e il 71 per mille dei soldati russi. I giapponesi contarono 5.021 soldati e 53 ufficiali dispersi. Nella guerra del 1870-71, risultarono dispersi 4.009 tedeschi e 11.914 francesi. Il 16 agosto i francesi ebbero 1.367 morti, 10.402 feriti e 5.472 dispersi. I tedeschi ebbero 4.421 morti, 10.120 feriti, 967 dispersi.

Molti piani sono stati ideati per trovare i feriti sul campo di battaglia e non doverne abbandonare tanti, ma nessuno funziona come questo dei reparti cinofili. E' impossibile illuminare il campo di battaglia, perché anche se l'esercito vittorioso potrebbe farlo, non sarebbero certamente autorizzati a farlo gli sconfitti. Non si deve dimenticare che anche in pieno giorno non si trovano tutti i feriti. I fischietti che è stato suggerito di fornire ai soldati, da usare in caso di ferimento, sono inefficaci, soprattutto se il ferito è incosciente, come spesso accade.

Il cane é anche una funzionale ed indispensabile aggiunta ai corpi sanitari. Ma ha dimostrato il suo valore sul campo di battaglia? Nella guerra del Transvaal i collie hanno salvato la vita di centinaia di feriti. Durante la guerra in Manciuria i cani tedeschi dei Corpi sanitari hanno fatto un ottimo lavoro, soprattutto nella battaglia di Cha-Ho.

L'idea di utilizzare i cani in questo modo non è del tutto nuova. Essa ha avuto origine in Germania. Si è sviluppata fin ad ora tanto che là hanno più di duemila cani addestrati per questo servizio. La società francese organizzata per questo scopo ne ha già un po' più di duecento. Ma richiede ulteriori sviluppi.

Non tutti i tipi di cani sono adatti a questo lavoro. I cani francesi sono i migliori per questo scopo, a causa della loro intelligenza, del loro olfatto e della loro fedeltà. Essi sono almeno pari al cane da pastore tedesco, di solito usato. Gli Airedale Terrier sono abbastanza adattabili, e quasi tutti i cani da quelli da caccia ai normali cani da fattoria possono essere addestrati allo scopo.

Il cane deve essere addestrato soprattutto a cercare i feriti, l’addestramento a tirare un carretto per il trasporto dei feriti è solo secondario. Ci sono alcune obiezioni pratiche alle carrozzelle dei cane, ma possono essere utili in condizioni particolari.

Nei tempi antichi cani addestrati sono stati usati per combattere nell'esercito, i bassorilievi di Ercolano e alcuni storici parlano di loro. Vercingetorige utilizzava i cani contro le truppe romane guidate da Cesare. Ma i nostri moderni eserciti difficilmente vorrebbero compagnie di cani a combattere con loro.

Il vero compito del cane nell'esercito è quello di cercare i feriti, e la Croce Rossa dovrebbe assicurare la loro protezione. Ancora una volta l'amico dell'uomo metterà alla prova se stesso richiamando infermieri e chirurghi a fianco del malato, scavando nei mucchi di morti per trovare quelli che gli infermieri non avrebbero mai potuto scoprire.

Ogni esercito dovrebbe avere migliaia di questi cani addestrati, pronti per il più grande e pietoso dei servizi.