Ultimo aggiornamento:
02.10.2018 14.48
 
   
 
 
12 settembre 2015
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eroici cani da guerra

from El Paso Herald, 1915 - Image provided by Library of Virginia. Courtesy of Library of Congress

 

Una delle caratteristiche più interessanti di questa guerra è stato l’importante ed utile ruolo che hanno svolto in essa i cani.

I cani sono stati utilizzati per trasportare armi leggere, per fare da assistenti nel servizio della Croce Rossa, per svolgere il compito di esploratore e per molti altri scopi. I cani erano già stati impiegati nelle guerre dell’antichità e la loro utilità è stata confermata per alcuni anni dagli ufficiali degli eserciti europei. Questa è la prima importante guerra moderna in cui essi sono stati adoperati, ed hanno pienamente giustificato in molti rami delle attività militari le positive affermazioni fatte dai loro addestratori.

La Germania ha schierato in campo 2.000 cani addestrati, i francesi ed i belgi li utilizzano in gran numero, e l'Inghilterra ne possiede altrettanti.

Il governo russo ha recentemente invitato il Maggiore Richardson dell'esercito britannico a Pietrogrado per esaminare i cani dell'esercito e della polizia. Il Maggiore Richardson ha rilevato che i migliori cani appartenevano al reggimento Ismailovsky, che aveva fatto esibire trentacinque cani per il lavoro notturno di sentinella, per il trasporto delle munizioni e come portaordini. Il secondo miglior reggimento era stato il reggimento Preobrashensky, ed il terzo quello dei Tiratori scelti della Guardia.

La Germania usa i suoi cani soprattutto per il lavoro di ambulanza. Nella grande, selvaggia regione scarsamente popolata, in cui essa combatte contro la Russia, è estremamente difficile per gli ufficiali medici recuperare tutti gli uomini feriti. Qui il cane ambulanza, con il suo acuto senso dell’olfatto, diventa di enorme valore. Questi cani ambulanza hanno salvato centinaia di uomini dell'esercito tedesco.

I belgi hanno potenziato l'uso dei cani per trasportare armi automatiche ed armi a tiro rapido più di ogni altro esercito. I cani possono trascinare un’arma da fuoco più lontano e su un terreno accidentato che non un cavallo. Essi non soccombono facilmente alle situazioni difficili e poiché fanno risparmiare l’uso del cavallo, costituiscono una notevole economia. Essi hanno migliori possibilità di sfuggire alle pallottole del nemico di un cavallo o di un uomo.

I cani della polizia belga hanno da alcuni anni consolidato la loro reputazione di membri più intelligenti e più coraggiosi della razza canina. Questi sono i cani che hanno fatto il miglior lavoro per il proprio paese durante la guerra attuale.

Il Maggiore Richardson, dell'esercito britannico, ha preparato molti cani per il lavoro di sentinella, ed essi hanno compiuto alcune notevoli imprese per il loro paese durante questa guerra. Lui prepara anche cani per ogni altro tipo di servizio militare qui ricordato.

Il Maggiore ha iniziato impiegando bloodhound per scopi militari, ma ora è più propenso a fare uso di terrier irlandesi ed altri terrier di grande taglia. Questi cani hanno la stupenda capacità di fiuto dei terrier, grande energia e coraggio e sufficienti peso e muscolatura per i lavori duri e per combattere.

I cani ben addestrati si sono dimostrati molto preziosi come sentinelle. Il cane può fiutare un nemico quando nessun umano lo può sentire. Non vi è alcuna possibilità di essere sorpresi da un attacco improvviso di notte quando è di guardia un terrier irlandese.

Per quanto il cane abbia dimostrato il suo valore ed il suo coraggio in guerra, è giusto che qualche riconoscimento pubblico venga dato ai suoi servizi. Il soldato britannico riceve l’ambita Victoria Cross per qualche straordinario atto di coraggio. Perché un cane coraggioso non dovrebbe ricevere qualche corrispondente onorificenza per aver rischiato la vita? Fu così che la questione apparve al pubblico britannico.

Alla consueta esposizione canina di Londra, appena tenuta, un posto d'onore è stato riservato a quindici cani eroi. A differenza degli altri animali presenti, essi non sono stati scelti per la bellezza della forma o per la purezza della razza. Erano lì perché avevano fatto qualcosa.

LassieWubbles, che appartiene al Dr. A. Conder, di Bognor, sulla costa dell'Inghilterra, vide due giovani francesi che stavano per annegare durante un naufragio, e richiamò l'attenzione del suo padrone su di loro, e quando li vide andar sotto, si tuffò e ne riportò uno a terra.

James, un Sealyham terrier, appartenente ad un certo A. O. Richardson, di Stamford, ha salvato la vita della sua padrona e della sua famiglia, dando l’allarme per un incendio.

Tony, di Malines, in Belgio, è uno dei cani utilizzati in Francia e in Belgio a fini militari e di polizia. Essi trovano soldati feriti, riportano alla base qualche oggetto che appartiene a loro, per esempio un berretto, e poi accompagnano i soccorsi verso l'uomo ferito.

Lassie, un meticcio di collie appartenente alla signora M. Atkins, del Pilot Boat Hotel, Lyme Regis, salvò la vita del marinaio scelto Seaman Cowan, della corazzata Formidable, uno dei marinai arrivati a terra in una barca carica di sopravvissuti. Era stato dato per morto e abbandonato sul pavimento, ma il cane si sdraiò accanto a lui leccando il suo volto. Il calore del corpo del cane contro il suo cuore ed il costante leccare riattivò la circolazione e lo rianimò.

(http://www.pastorescozzese.com/mondo/formidable_i.htm)

I cavalli hanno avuto in guerra un ruolo ancora più importante di quello dei cani, ma il loro spaventoso massacro è il fatto più eclatante da registrare. Si dice che il cavallo al fronte non dura in media più di tre settimane, e che milioni di loro vengono uccisi. I cavalli scarseggiano in tutto il mondo a causa della guerra.

Se degli uomini sono morti in Francia, Germania, Austria e Russia a decine e decine di migliaia, allora è altrettanto vero che i cavalli della cavalleria, i cavalli che tirano i cannoni, i cavalli dei convogli da trasporto, hanno pagato il loro terribile prezzo. In effetti, gli ufficiali americani dicono che è molto difficile che qualcuno degli eserciti contendenti abbia oggi nelle sue fila un cavallo che ha fatto il suo dovere nella prima settimana di guerra.