Ultimo aggiornamento:
02.10.2018 14.48
 
   
 
 
15 gennaio 2015
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mr henry irving e il collie

from Daily Telegraph, 1894 - Courtesy of National Library of New Zealand

 

Due o tre estati fa Mr. Henry Irving era in Scozia, e durante le sue passeggiate incontrava spesso un pastore con un bel collie. Racconta il 'Newcastle Journal' che si era  preso una cotta per quel cane, e un paio di giorni prima di partire, disse allo scozzese: “ti darò 50 sterline per il tuo collie”. Il pastore sembrò sorpreso per la cifra offerta ed improvvisamente fu preso da tanta tristezza, perché era povero ed aveva bisogno di quei soldi, ma era legato da un così forte attaccamento al cane da non poter sopportare l'idea di separarsi da lui.

Dopo aver pensato un po’, disse “No, signore, non prenderò le 50 sterline”. ''Bene, allora - disse Mr. Irving – te ne darò 60 se porterai il cane al mio albergo entro tre giorni”.

L'uomo guardò il suo cane e rimase in silenzio. Mr. Irving si allontanò.

Alla fine dei tre giorni uno dei servitori dell'albergo disse che un pastore era venuto per vedere Mr. Irving.

L'uomo delle Highland era arrivato col suo cane, e disse che anche se non voleva separarsi dal suo collie, siccome era povero ed aveva una famiglia da mantenere, non poteva permettersi di tenere un cane del valore di 60 sterline , così aveva deciso di accettare l'offerta.

Il poveretto prese i soldi e ringraziò Mr. Irving.

L’uomo fissò ancora una volta il suo cane, che guaì cercando di leccare la sua mano; poi, coprendosi gli occhi col braccio, corse fuori dalla stanza.

Irving portò il cane a Londra, ma il rombo della città e la folla delle strade sembravano confonderlo.

Il cane divenne sempre più infelice, e dopo pochi giorni il grande attore cominciò a pentirsi dell’affare fatto, perché era riuscito solo a rendere se stesso, il pastore e il cane assolutamente infelici.

Pochi giorni dopo il suo ritorno Irving portò il suo cane ai giardini di Kensington e per un attimo la povera creatura si illuminò alla vista di alcune pecore che pascolavano sotto gli alberi, ma ben presto scoprì che non erano il suo gregge, e che il suo padrone non era lì vicino, così ricadde nel consueto sconforto.

Dopo questo episodio divenne sempre più difficile ottenere da lui che mangiasse qualunque tipo di cibo, e, poiché aveva perduto il suo eccellente aspetto ed era diventato magro, Irving decise di ridargli la libertà.

Così lo restituì come regalo al pastore, che in seguito scrisse che il cane era stato così felice di tornare a casa, che era saltato sulle spalle del suo vecchio padrone, e poi era corso su per le colline così selvaggiamente che lui (il pastore) aveva temuto per un po’ che fosse impazzito.