Ultimo aggiornamento:
02.10.2018 14.49
 
   
 
 
12 settembre 2015
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RITAGLI DI GIORNALE

 

da STAR - 1891

CANI AMBULANZA

Le esperienze positive fatte all'estero con cani usati come portaordini militari hanno suggerito alle autorità tedesche di impiegarli in un altro ruolo sul piano della gloria. Ci sono, allo stato attuale, alcuni cani da pastore che vengono addestrati per trovare i feriti sul campo di battaglia, come in precedenza i San Bernardo erano stati addestrati a trovare i viandanti congelati su solitari sentieri del San Gottardo. Il reggimento di lancieri di stanza a Huelben possiede una dozzina di questi membri pelosi del corpo ambulanza, cui è stato insegnato a ritrovare qualsiasi soldato nascosto nei boschi e nei campi nelle vicinanze della guarnigione. Trovando un soldato essi corrono avanti ed abbaiano fino a che il carro ambulanza non arriva, quindi ritornano con lui fino alle porte dell'ospedale.

 

da THE MORNING CALL - 1892

CANI DA GUERRA in liberta'

Interessanti esperimenti delle autorità militari tedesche

Durante l'ultimo anno numerosi esperimenti sono stati fatti in Germania con i Collie Scozzesi per scopi militari, soprattutto in tempo di guerra, e qualora venisse confermato che questo cane è il migliore ed il più disponibile tra le varie razze di cani, d'ora in poi, secondo il St. Louis post-Dispatch, dei collie addestrati saranno aggiunti agli eserciti regolari in Germania e in Francia.

I compiti per i quali questi collie scozzesi saranno addestrati sono numerosi. Essi serviranno come messaggeri per trasportare dispacci e munizioni.

Verranno inoltre addestrati per la ricognizione e per la ricerca dei feriti ed il loro trasporto fino agli ospedali da campo tramite ambulanze appositamente costruite per questo scopo.

Per questi ultimi servizi questi cani si dice siano particolarmente preziosi.

 

da Breeder and Sportsman - 1900

L'uso dei cani in guerra

L'uso dei cani in guerra risale ai greci ed ai romani, ma l'idea moderna di addestrarli per uno speciale servizio militare è nata nel 1886 in Germania e negli ultimi dieci o dodici anni ogni battaglione di Cacciatori tedeschi ha avuto otto o dieci cani assegnati per questo tipo di addestramento. I due o tre cani così destinati a ciascuna compagnia sono posti sotto la responsabilità di un sottufficiale e di due uomini, ed ogni reggimento ha un ufficiale incaricato di sovrintendere alla loro istruzione. Il cane viene utilizzato per svariati incarichi speciali, come ad esempio servizi di informazione e sicurezza o esplorazione in territori di confine, nonché ricognizione con pattuglie, sentinella negli avamposti, come portaordini in entrambi questi incarichi, come portatori di rifornimenti e di munizioni sul campo di battaglia, e per ricercare i feriti dopo la battaglia.

Per testare i risultati finora ottenuti, alcuni cani appartenenti a vari reggimenti sono stati radunati lo scorso luglio presso Oils, nella Slesia prussiana, per una prova. C'erano sedici cani in tutto, sei di loro sotto i due anni di età. Sono stati provati sui seguenti punti: comportamento come cane da guardia, rendimento in pattuglia, ricerca del padrone solo con l’olfatto, e rimanere sdraiati a terra. Il primo punto è stato testato posizionando il cane con il suo padrone in un avamposto in cui aveva solo una visione limitata dello spazio circostante e poi facendo avvicinare di nascosto due Cacciatori (con la divisa del nemico) da una distanza di circa 400 jard. Il secondo e il terzo punto sono stati testati con l'invio contemporaneo di quattro cani da un avamposto (o pattuglia) a quattro diverse sentinelle, poi di nuovo indietro all'avamposto (o pattuglia), ancora indietro alla sentinella, e ancora una volta all'avamposto ( o pattuglia), avendo nel frattempo quest'ultimo cambiato la sua posizione. Fu assegnato un punteggio ai diversi punti, ed uno dei cani totalizzò 96 punti su un massimo di 100. I cani erano di diverse razze ed incroci, ma i migliori sono stati i collie ed i cani da pastore. La velocità media dei cani in corsa, quando agivano da messaggeri, fu di circa 9,5 miglia all'ora.

C’è stato molto interesse su questa materia in altri eserciti, oltre quello della Germania, e quando finalmente la razza più adatta sarà stata decisa, i cani potranno essere allevati appositamente per il servizio militare ed un considerevole numero di essi utilizzati negli eserciti.

 
 

da The Salt Lake Herald - 1900

CANI DELLA CROCE ROSSA

Addestrati a cercare i feriti sul campo di battaglia

L’importanza che assume sul campo di battaglia un cane ambulanza o della Croce Rossa è la seguente: senza il suo intervento un uomo ferito correrebbe il concreto rischio di ricevere soccorso quando è troppo tardi, o anche di non essere trovato affatto; questo dice il London Golden Penny.

Il cane è così ben addestrato che, una volta lasciato libero, inizia subito la sua ricerca e trovato un uomo ferito ritorna al suo conduttore e lo guida direttamente sul posto, i barellieri seguono ad un segnale convenuto.

Il signor J. Bungartz, celebre pittore di animali al quale sono debitore di queste informazioni, è il presidente della Society of Red Cross Dogs, da lui stesso fondata nel 1893, sotto l'Alto Patronato del Duca di Edimburgo. Questa società, che, tra l'altro, ha circa 700 soci, si occupa di allevare questi cani e di addestrarli gratuitamente per il governo al servizio militare. Siamo felici di sentire che la razza utilizzata, l’unica che si è dimostra affidabile, è il Collie Scozzese. In una recente prova nel corso di alcune manovre in Germania, questi cani si sono comportati molto bene nel ritrovare in pochi minuti le tracce degli uomini che si erano nascosti in un bosco molto fitto.

La società possiede centri di allevamento e di addestramento a Lechinich, Prussia renana, dove ci sono una ventina di cani. Naturalmente, i cani sono presi in carico quando sono giovani (cinque mesi) e grande attenzione viene loro riservata circa il modo in cui evitare qualsiasi eccessiva coercizione durante l’addestramento.

La giornata di lavoro inizia all'alba, quando gli animali vengono portati all’aperto. Dopo qualche ora di corse essi vengono tolettati a fondo e, a mezzogiorno, ricevono il loro pasto, cosa che avviene solo una volta al giorno, composto di polpette, brodo e verdure. A poco a poco le difficoltà delle prove vengono intensificate e le fitte foreste prendono il posto dell’aperta campagna.

I cani non lasciano mai il canile se non per essere addestrati, così conducono una vita tutt’altro che inattiva.

 

da OTAGO WITNESS - 1902

PROVE DI CANI AMBULANZA A NETLEY

Pochi giorni fa, a Netley, le prove dei cani ambulanza addestrati dal Maggiore Richardson, di Panbride, Carnoustie, hanno creato molto interesse negli ambienti cinofili e militari, essendo le prime prove di cani con le truppe presenti da sempre in quel paese, anche se gli stessi animali aveva precedentemente lavorato presso la Naval and Military Exhibition al Crystal Palace e all’esposizione di Glasgow.

Il primo giorno le operazioni erano sotto la sovrintendenza del Colonnello Beatson, C.B., Comitato Centrale della Croce Rossa Britannica, insieme ad un certo numero di ufficiali. Il terreno scelto non era mai stato visto dal Maggiore Richardson, o dai suoi cani, che non era neanche informato sul numero di vittime predisposte per essere recuperate dai cani. Una compagnia di barellieri, forte di più di 100 uomini, ha sfilato e marciato sul campo, dopo che ne erano stati tirati fuori un certo numero destinati, come feriti, a nascondersi nel modo più perfetto possibile, in cave in disuso coperte di erba maleodorante e fitta macchia, vaste circa mezzo miglio.

La giornata era molto calda, un male per l’olfatto dei cani. Il Maggiore Richardson è stato poi invitato a metter giù i suoi cani ed a recuperare i feriti. I due cani impiegati erano una cagna, un incrocio tra un setter rosso e un collie, ed un collie di una muta utilizzata per seguire le tracce dei cervi, entrambi in possesso di eccellenti nasi, e apparentemente di grande intelligenza.

Aiutandosi i cani reciprocamente, ed avanzando ad ampio raggio, la femmina di collie-setter, Jessie, ha trovato subito un ferito nell’erba alta, appoggiata dal collie Carlo, addestrato ad abbaiare al ritrovamento dell’uomo ferito. Lavorando i cani attentamente sopravvento hanno recuperato 21 uomini, il numero dei feriti preparati. Questi hanno fatto del loro meglio per eludere i cani, e sono rimasti assolutamente immobili, senza fare il minimo rumore, in una situazione più adatta ad un cadavere che ad un ferito.

 

da GENEVA DAILY TIMES AND COURIER - 1905

CANI ITALIANI DA GUERRA

Collie Scozzesi adottati dall'Esercito italiano per recuperare i soldati feriti

E' stato recentemente riferito che il nostro amico, il collie scozzese, si sta presentando in un nuovo, sorprendente ruolo militare in Italia. Un giornale di Milano ha pubblicato recentemente un interessante resoconto sul modo in cui alcuni collie sono stati arruolati nell'esercito italiano e trasformati in cani da guerra. Essi non sono utilizzati per combattere, ma per il recupero dei soldati feriti. Il loro addestratore, il capitano Ciotola, ha adottato il metodo utilizzato per i San Bernardo. Nel processo di addestramento il capitano impiega i suoi uomini per fare le veci dei feriti. Tuttavia, nella ricerca di un soldato ferito, questi collie non vengono addestrati a trasportare l'uomo con loro, ma portano una piccola bisaccia colma di medicine per prestare il primo soccorso. Dopo che il ferito è stato ristorato, i collie corrono a dare il segnale agli scout dell'esercito, che poi portano i feriti dietro le linee di soccorso.

Uno dei collie, di nome Asta, se le è possibile spinge ed incoraggia il ferito ad accompagnarla, altrimenti scappa via ed in breve tempo riporta sul posto la squadra di ricerca. Un altro, che si chiama Mars, durante la ricerca dei feriti, corre su un’altura vicina e fa udire il suo ululato per richiamare gli uomini dell'ambulanza.

 

da LOS ANGELES HERALD - 1905

Cani di guerra, cani della croce Rossa

I cinquecento collie che sono stati inviati sugli scenari della guerra russo-giapponese per essere utilizzati dalla Croce Rossa, sono stati addestrati a Roma. Questa città vanta una scuola dove viene insegnato loro a fare questo lavoro. Essi vengono prima addestrati a ricercare i soldati feriti, e poi ad abbaiare all'uomo fino a quando non si ripreso e può usufruire degli aiuti che il cane gli ha portato. Nelle tasche di una cappa grigia, marcata con una croce rossa e legata sulla schiena del cane, vi sono due fiasche, una con acqua, l'altra con uno stimolante, due biscotti piatti, una piccola stecca, un rotolo di bende, un fazzoletto di morbida seta e un sondino. Quando il soldato è ferito troppo seriamente per potersi aiutare, al collie viene insegnato ad inviare un lamento di dolore per richiamare un soccorso umano. In casi estremi il cane correrà alla tenda ospedale per chiamare un chirurgo.

 

da EVENING POST - 1915

UTILI CANI DA GUERRA SALVANO MOLTE VITE

Più di venti vite sono già state salvate da un collie nero appartenente ad un corpo d'ambulanza sui campi di battaglia della Prussia orientale. In tempi di pace, l'animale è un umile cane da guardia della stazione ferroviaria di Halle (si legge in una relazione da Berlino). Il buio delle notti d'inverno e la neve rendono il compito di trovare i feriti particolarmente difficile, ma da quando il reparto ambulanza ha iniziato ad usare i cani nelle sue ricerca pochi feriti sono sfuggiti. I cani portano una croce rossa su entrambi i lati dei loro collari. Non appena arriva la notte, generalmente l'unico momento in cui possono essere ricercati i feriti, i guinzagli sono tolti ed i cani vengono inviati attraverso i campi di battaglia. Invece di abbaiare, quando trovano un soldato ferito essi riportano qualche oggetto dell’equipaggiamento della vittima, come un cappello, un elmetto, o un guanto. Vengono poi messi al guinzaglio e conducono gli uomini dell'ambulanza al punto in cui si trova il soldato ferito. In questo modo ne sono stati salvati centinaia sui vari campi di battaglia. All’inizio alcuni degli animali conducono i ricercatori ad uomini già morti, ma essi imparano con sorprendente rapidità a limitare le loro attenzioni ai vivi.

 

da FEILDING STAR - 1917

CANI SALVANO 8000 FERITI

L’importanza dei cani ambulanza in guerra è provata dal fatto che 8.000 soldati tedeschi feriti sono stati ritrovati da cani che cercavano nelle zone in cui probabilmente erano sfuggiti alle ricerche. Una società tedesca per l’addestramento dei cani da soccorso è stata fondata negli anni '90 "e -  dice il British Medical Journal - nel 1914 il ministro prussiano degli Interni ha decretato l’addestramento dei cani della polizia per il lavoro di ambulanza. All'inizio della guerra in atto la società è stata in grado di fornire all'esercito tedesco 24 cani ed istruttori. I loro servizi sembrano essere stati apprezzati, perché da dicembre del 1915 il numero di cani di soccorso é aumentato a 2.500".