Ultimo aggiornamento:
02.10.2018 14.49
 
   
 
 
16 dicembre 2015
 

dialoghi sul collie 2015: il saluto di pastorescozzese.com

di  Lucio Rocco

 

Buongiorno a tutti i presenti. Benvenuti!

Un benvenuto particolare al Presidente ed agli amici della Società Italiana Collies ed ai membri del Gruppo Cinofilo Anconitano.

Sono Lucio Rocco. Spero che tutti voi conosciate il sito pastorescozzese.com. E’ lui che organizza questo incontro.

Ne parlo in terza persona perché credo che ormai abbia una coscienza ed una volontà propria, tutta proiettata dentro l’anima del collie.

Più di 140 articoli in lingua italiana ed altrettanti in lingua inglese che hanno per tema il collie, scritti dai più grandi esperti di collie del mondo.

Cogliamo questa occasione per ringraziare con affetto chi in questa sala ha contribuito col suo lavoro realizzando alcune delle pagine più importanti. Grazie a Conny Di Costanzo e naturalmente ad Angela Harvey.

E grazie a chi non é potuto essere qui, ma in questi anni ha contribuito in maniera determinante al nostro lavoro. Grazie a Giulia Faessler, per la sua preparazione e il suo sostegno, e per il suo grande amore per il collie. Senza di lei questo impegno sarebbe naufragato anni fa. E grazie a Katia Piccolo per la professionalità con cui cura la versione inglese del sito.

La nostra gratitudine va anche a chi, assecondando il nostro desiderio, ci ha dato una mano ad organizzare questa giornata.

Da 11 anni questo sito web si occupa di far conoscere la razza in tutto il mondo, di propagandarne le qualità, di diffonderne la cultura.

Continuerà a parlare della nostra razza fino a che ne avrà la forza, nonostante le innumerevoli difficoltà che incontra.

Qualche settimana fa vi era, sulla posta di pastorescozzese.com, la mail di una ragazza che scriveva dal Belgio. Abbiamo immaginato che fosse molto giovane, da come si esprimeva con difficoltà in inglese, credendoci americani.

Diceva di abitare ad Argenteau e che ogni mattina, andando a scuola, passava davanti a quel famoso Castello e ripensava alla Principessa che lì era vissuta. Forse doveva fare una ricerca per la sua scuola, fatto sta che aveva letto sul sito l’articolo che parla della storia di quella donna.

La Principessa di Montglyon! Una grande donna, e una grande allevatrice.

Ecco, questo è uno dei motivi per cui amiamo il collie. Per le persone straordinarie che hanno legato in passato la propria vita e la propria storia a questo cane.

La nostra piccola amica belga non sapeva nulla di collie, ma studiando la Principessa di Montglyon si è incuriosita, e chissà, forse un giorno chiederà a suo padre di regalargliene uno.

Questo è il lavoro che il sito fa da undici anni. Divulgare, propagandare, istruire sulla razza che tutti noi amiamo, accogliendo e rispettando tutte le opinioni e tutte le idee. Perché è così che si impara, confrontandosi con punti di vista diversi, perché nessuno è il depositario della verità assoluta.

Non è un lavoro facile. E’ faticoso e costoso.

Se questo impegno serve a qualcosa, noi non siamo in grado di dirlo, però pensiamo che sebbene all’uomo non siano state date le ali, ha tuttavia il dovere di tentare di volare. Sempre e comunque.

Tre anni fa, insieme a pochi amici, abbiamo pensato di saggiare l’interesse riscosso, e di riunire un po’ di gente per parlare da vicino del collie. Solo poche persone, ma con tanta voglia di ascoltare. Il risultato è stato incoraggiante, così quest’anno abbiamo pensato di fare un passo un po’ più importante rivolgendoci, con l’aiuto della SIC, ad un pubblico più vasto.

Ecco perché siamo qui. Ma ci siamo anche per un altro motivo.

Perché desideriamo provare che esiste, e sperimentare, un diverso modo di fare cinofilia e di vivere il mondo del Collie. Vogliamo dimostrare che è possibile essere una comunità di persone unite dalla stessa passione e desiderose di imparare, di ascoltare, di parlare, di esporre le proprie idee e confrontarle con quelle degli altri. Tutto in amicizia.

Ringraziamo la Società Italiana Collies. La Signora Cazzaniga che ne è il Presidente, ed il Consiglio per il riconoscimento che ci ha voluto accordare. Ne siamo onorati.

Sappiamo che il Consiglio della SIC ha ricevuto molte critiche per il patrocinio concesso a questo incontro. Ed altrettante per la somma messa a nostra disposizione.

Lungi da noi l’idea di dire una sola parola che alimenti quelle critiche, ci auguriamo invece di metterle a tacere rinunciando a quella somma. Con questo speriamo di tenere al riparo la Società da ulteriori polemiche.

Ma il patrocinio della Società Italiana Collies è un riconoscimento per l’impegno duro ed oneroso a favore del collie degli ultimi 11 anni e forse anche, se mi permettete, per una vita spesa a studiare la razza. E’ un onore cui non rinunciamo.

La collaborazione con la SIC, di cui ci onoriamo di essere soci da moltissimi anni, e nel cui Consiglio abbiamo avuto l’onore in anni passati di rappresentare l’ENTE NAZIONALE DELLA CINOFILIA ITALIANA, è iniziata con la manifestazione di Pizzighettone sui cani da guerra, ed ha dato i suoi frutti in tema di propaganda della razza e di promozione della sua conoscenza, speriamo possa continuare con la soddisfazione di tutti.

A questa giornata abbiamo voluto dare un tema che dovrebbe essere noto: ALLEVARE PER LA FUNZIONE; ci è sembrato opportuno.

Queste quattro parole rappresentano il pilastro della selezione. Limitarsi alla sola forma producendo soggetti che non sarebbero in grado di lavorare significa perdere il tipo, e con esso, la razza stessa.

Forma e funzione, antico dilemma cominciato nel 1860 quando le esposizioni di bellezza trasferirono agli espositori la selezione delle razze che fino a quel momento era stata appannaggio di chi con i cani lavorava e viveva.

Oggi un collie è allevato per avere molteplici impieghi. Per chi vuole dilettarsi nelle più svariate attività cinofilo-sportive, per la famiglia, per essere compagno di giochi dei nostri bambini sempre più soli, per donare un sorriso agli anziani, ai malati, come cane da esposizione. Le pecore, purtroppo, non hanno più una parte prevalente nel suo impegno quotidiano.

Certo, questo cane esibisce una bellezza seducente ed irresistibile, ma è un cane che ha soprattutto un cervello, perciò deve essere costruito ancora nel modo che l’antica funzione di pastore richiedeva. Una razza non è solo il suo aspetto fisico, é un insieme di forma e funzione che insieme ne fanno un cane idoneo al lavoro per il quale era stato selezionato. Ne costituiscono l’identità.

Se ne è reso conto il Kennel Club che dal 2008 conduce una campagna intitolata appunto FIT FOR FUNCTION e più di recente, la FCI che nella riunione di Helsinki del 2013 ha dettato a questo scopo le linee guida per i Giudici di esposizione.

L’allevatrice che abbiamo chiamato a parlarci del collie è forse quella che più di ogni altro sta allevando nella patria della razza secondo queste finalità.

Credo siano in pochi a non conoscerla, piuttosto qualcuno la conosce male e qualcun altro che dice di conoscerla, non la conosce affatto.

Angela Harvey é da tempo un’allevatrice di successo. Dal 1972 ad oggi i suoi collie hanno conquistato il titolo di campione in trenta paesi diversi. Eppure, nel momento del suo maggior successo, si è rimessa in gioco per dare priorità alla salute della razza. Solo per questo meriterebbe rispetto. Il tempo dirà poi se i metodi da lei scelti erano quelli giusti, ma la sua competenza è indiscussa.

Personalmente siamo molto legati ad Angela Harvey. E’ stata la prima, insieme a Judie Evans negli Stati Uniti, a credere in quello che faticosamente cominciavamo a fare, undici anni fa. Così abbiamo potuto conoscere la sua esperienza che in molti casi ci è stata di grande aiuto.

Angela gode della nostra ammirazione e della nostra amicizia, anche se abbiamo su tante cose idee differenti, come è logico che sia.

Siamo sicuri che troverete interessante quanto ci dirà.

Credo che tutti conosciate Cecilia Esposito. Il lavoro che fa per dimostrare che questo cane non ha perduto le sue capacità di lavoro è encomiabile e dovrebbe essere apprezzato e incoraggiato da tutti.

Purtroppo Cecilia oggi non è potuta venire. Ce ne dispiace molto e ce ne scusiamo. Ci ha mandato una sua breve inchiesta che leggeremo mentre vi mostriamo un filmato preparato da Giuliano Della Pina, seguito da uno di Maila Rossi. In esso vedrete dei collie che fanno svariati lavori. Sono tutti collie di proprietà, ed in molti casi anche di allevamento italiano. Non sono pochi. Li citeremo più tardi. Lo meritano.

Spero sia per tutti una giornata interessante e che tornando a casa possiate dire a quelli che non hanno ritenuto utile venire, “peccato che non c’eri”.

Grazie