Ultimo aggiornamento:
02.10.2018 14.49
 
   
 
 
12 gennaio 2016
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dialoghi sul collie 2015: il saluto del gruppo cinofilo anconitano

di  Marco Cori

 

Buongiorno a tutti, sono Marco Cori, addestratore cinofilo e  membro del Gruppo Cinofilo Anconitano. Porto i saluti del nostro Presidente Gianni Fulgenzi che a causa di sopraggiunti impegni istituzionali non è qui presente.

Personalmente gestisco un Centro Cinofilo nel quale facciamo lavorare i cani e soprattutto i loro padroni, perché spesso i problemi del cane non sono legati all’animale stesso, ma piuttosto al padrone o meglio al modo in cui vive quotidianamente l’animale.

Molte sono le attività svolte all’interno del nostro centro; a partire dall’organizzazione di “CORSI PER ADDESTRATORE CINOFILO ENCI” e di “EDUCAZIONE DI BASE”. Svariate sono anche le  attività sportive tra cui l’AGILITY, disciplina nella quale quest’anno abbiamo ottenuto 330 podi, ossia sostanzialmente quasi un podio al giorno; ATTACCO E DIFESA, ed anche in questo caso i risultati sono stati molto positivi, ed infine l’OBEDIENCE, nella quale quest’anno abbiamo debuttato con un labrador che ha ottenuto per due volte di seguito la qualifica di “eccellente”.

Anche se molti di voi fanno esposizioni, io sono qui per  promuovere la cultura del lavoro e quindi un cane che lavora sul campo.

Non dobbiamo dimenticare che il collie é un cane da pastore, pertanto è una razza piena d’energia, di vitalità e dunque di attitudini; infatti tra un po’ Maila Rossi ci farà vedere di cosa è capace un Collie e come appunto lo si può educare ed addestrare.

Da parte mia il consiglio che posso dare è quello di far lavorare il proprio cane SEMPRE E SEMPRE in “motivazione” perché la motivazione è alla base di tutto, un cane che non lavora in motivazione non lavorerà mai piacevolmente.

In merito a questo argomento proprio ieri ho avuto una discussione con un mio cliente che frequenterà il corso di addestratore nel nostro centro e che mi ha detto: “io non uso il bocconcino e non uso il premio”; al che gli ho risposto: ”Guarda, se tu vuoi fare il corso da me, abbandona questa vecchia  scuola che hai e inizia con una nuova mentalità”.

Il cane deve essere felice e gioioso  di collaborare con il proprio padrone qualunque sia l’attività che si fa, cane da pastore, da compagnia, da casa, agility o pet terapy. Chiaramente ogni disciplina ha le sue esigenze quindi è normale che per la pet terapy avrò bisogno di un cane calmo, più tranquillo, mentre per lo sport sarà fondamentale avere un cane che garantisca delle prestazioni più alte.

Relativamente a questo concetto, devo dire che l’Obedience ci ha dato una mano. Ad esempio nelle discipline d’Attacco e difesa, nelle quali fino a poco tempo fa si prediligevano quei cani con un temperamento diciamo cosi più alto, adesso si cerca un cane che lavori con calma e precisione e fondamentale in questo è l’Obedience che ci ha permesso di gestire nel modo miglior razze come il Border che magari prima risultavano ingestibili e frenetiche nel lavoro.

Chiudo il mio intervento rinnovando i saluti del presidente Gianni Fulgenzi e ricordandovi che quando lavoriamo con il cane deve sempre esserci un obiettivo, anche la semplice passeggiata deve avere uno scopo ben preciso.

Grazie ancora per avermi invitato e buon convegno a tutti.