Ultimo aggiornamento:
02.10.2018 14.49
 
   
 
 
12 settembre 2015
ENGLISH
 

più cani della croce rossa per l'america

di  Walter A. Dyer

from The Red Cross Magazine, 1917 - Digitized by Google. Original from Princeton University. Courtesy of Hathi Trust

 

Si stima che siano più di 10.000 i cani usati dai vari eserciti in guerra in Europa; quanti siano quelli che hanno perso la vita in servizio nessuno lo sa. Questo fatto da solo è sufficiente a dimostrare indiscutibilmente che il cane è un complemento militare di primaria importanza. Ma nonostante l'esempio delle altre nazioni in guerra, il nostro governo finora non ha fatto praticamente nulla per procurarsi e preparare cani per l’esercito americano e per il servizio di ambulanza all'estero. E' giunto il momento di cominciare a farlo in maniera seria.

I cani militari non sono un hobby; la loro utilità è stata ampiamente dimostrata. In Europa essi vengono utilizzati principalmente per tre scopi: come assistenti di ambulanza e cercatori di feriti, come esploratori e portaordini, e come sentinelle. In piccola parte sono utilizzati anche come portatori di munizioni, mentre i terrier sono impiegati per liberare le trincee dai ratti. Di queste attività la più preziosa é probabilmente la prima.

Ho davanti a me un fascio di ritagli di giornali, periodici e riviste dedicate ai cani, in cui vengono raccontati centinaia di casi in cui i cani hanno salvato le vite dei soldati feriti durante la guerra in corso. Sono tentato di ristampare alcune di queste storie, per il valore del loro richiamo emotivo. Ma sono, dopo tutto, solo casi isolati. Sono semplicemente segnali del grande lavoro svolto dal cane sui campi di battaglia europei, un lavoro di cui abbiamo preso poca o nessuna ufficiale coscienza. Queste storie mi portano a credere che non passa giorno sui fronti francesi e belgi, che non veda un cane, passato sotto silenzio nei bollettini del giorno, sfidare il fuoco delle granate e dei proiettili nell'adempimento del suo dovere e, forse, sacrificare la sua la vita nell’eroica impresa.

Perché il cane può fare ciò che nessun uomo può. Può muoversi in mezzo a proiettili e granate, celermente e in condizioni tali che un uomo sarebbe sicuro di morire. Riesce a trovare il ferito col suo sovrumano senso dell'olfatto, distinguendo i vivi dai morti. Può portare acqua e corroboranti al soldato ferito, e poi, riportando un casco o un altro oggetto, informare i suoi padroni della presenza del ferito, e dopo, li conduce quando la strada diventa sicura.

Queste sono le cose che fa ogni giorno sui campi di battaglia d'Europa, trovando i feriti nelle notti più nere, salvando, nessuno sa, quante vite. Non dobbiamo, dunque, inviare qualcuno di questi volenterosi servitori con i nostri ragazzi americani quando essi navigano verso la Francia?

Questa idea del cane da guerra non è affatto nuova. La maggior parte degli eserciti moderni, con l'eccezione del nostro, hanno addestrato squadre di cani in servizio prima dello scoppio della guerra in corso. Si dice che l'idea sia nata nella mente del signor J. Bungartz, un celebre pittore tedesco di animali. Nel 1885 egli ha messo a punto un metodo di addestramento con un certo numero di cani. Ha provato diverse razze, tra cui il pointer tedesco, ma ha trovato che il collie scozzese era, nel complesso, il più adattabile e intelligente.

L'addestramento dei cani da guerra è stato poi ripreso dalla Francia, seguita da Russia, Austria e Italia. Sono stati utilizzati San Bernardo, cani da pastore tedesco e belga, e spaniel. Ufficiali giapponesi, che hanno studiato la materia in Europa, hanno preferito il collie, che è stato utilizzato anche dalla Turchia. Nell'esercito britannico i collie sono stati addestrati come cani ambulanza, principalmente dal maggiore E. H. Richardson del West Yorkshire Regiment, che ha trovato che anche i bloodhound sono utili. Il cane ambulanza è diventato uno stabile reparto dell'esercito britannico, e le prove sono state tenute regolarmente ad Aldershot. Alcuni di questi collie sono stati utilizzati con buoni risultati in Manciuria da parte della Croce Rossa russa.

Allo scoppio della guerra in corso, tutti insieme i principali belligeranti hanno capito l'opportunità di incrementare il servizio dell’arma canina. I tedeschi hanno arruolato migliaia di cani. I francesi ne hanno seguito l'esempio, ed hanno dimostrato di essere ancora più abili nella preparazione.

La proposta di una fornitura di cani da guerra a questo paese non è mancata di ardenti sostenitori. Il German Shepherd Dog Club of America e l'Esercito e il Police Dog Club of the United States sono stati entrambi attivi nel promuoverne la propaganda. Miss Anne Tracy ed altre persone interessate si sono attivate a Washington, ma finora senza risultati di rilievo. Miss Tracy mi scrive quanto segue:

"La Croce Rossa si è impegnata a fornire all’U. S. Medical Corps cani addestrati per il lavoro sanitario, ma fino ad ora non è stato fatto alcun concreto passo avanti, ad eccezione di alcuni cani che sono andati ufficiosamente ad una delle unità della California. All'inizio di maggio il Senatore Brady dell'Idaho ha ricevuto una lettera firmata dal Ministro della Guerra che gli chiedeva di procurarsi la legislazione necessaria per permettere all'esercito di usare tutti i fondi possibili per l'acquisto, l’addestramento ed il mantenimento di cani per scopi militari. Il Senatore Brady ha presentato un disegno di legge, ma la legge è stata bloccata da singoli senatori che conoscevano poco ed ancor meno erano interessati alla questione, e anche se lo Stato Maggiore e il Corpo Sanitario avevano raccomandato in ogni modo possibile di rendersi conto che potevano volerci mesi prima di ottenere lo stanziamento. Al governo, come sapete, non è permesso di accettare regali che richiedono continue spese, quindi ora speriamo nel buon esito attraverso la Croce Rossa, che ha accettato l'offerta di alcuni membri del German Shepherd Dog Club e prevede di mandare cani a lavorare con le nostre truppe non appena ne hanno bisogno".

Segue un piano provvisorio: "I cani riceveranno la loro preparazione preliminare ed il processo di addestramento da questa parte in un luogo designato dalla Croce Rossa. Tutti quei cani che si dimostrano inadatti, paurosi, ottusi, o fisicamente deboli verranno restituiti ai donatori o venduti. I cani saranno spediti in Francia in unità di dodici, affidati alle cure di un uomo addestrato e riceveranno la loro preparazione definitiva dall'altra parte prima di essere assegnati alle loro guide per il servizio con le truppe. Durante il servizio i cani saranno sotto il controllo del U. S. Medical Corps. I cani devono essere intelligenti, leali e senza paura. Entrambi i sessi sono accettabili e la colorazione scura è da preferire. L’addestramento per la polizia non è auspicabile. I cani devono essere addestrati in un’età compresa tra gli otto e i dodici mesi. Speriamo nelle donazioni di cani adatti per il servizio".

Di conseguenza, è la Croce Rossa a prendere iniziative in materia, ed è vivamente auspicabile che i membri e gli amici dell'organizzazione che possiedono cani adatti o che sono in qualche modo interessati a questa materia collaboreranno affinché il cane della Croce Rossa divenga presto una istituzione riconosciuta. Come ho detto prima, i cani della Croce Rossa ci saranno particolarmente cari dacché essi potranno soccorrere i nostri ragazzi nella loro dura lotta per la libertà.

Un certo addestratore mi ha scritto quanto segue: "Mi sono interessato al cane da pastore tedesco per il lavoro della Croce Rossa quasi un anno fa, ed ho aperto un campo di addestramento vicino a Pasadena circa otto mesi fa. Mi sono trovato svantaggiato col mio ceppo originale, poiché i bei cani hanno prezzi molto alti, ma io credo faccia una grande differenza se essi discendano da linee da lavoro o da campioni impreparati. Ho avuto la fortuna di assicurarmi un addestratore che, sebbene non abbia mai maneggiato cani per il lavoro della Croce Rossa, ha trascorso gran parte della propria vita ad allenare cani da caccia per prove sul campo, lavoro privato, etc."

"Abbiamo eliminato dal corso di formazione ogni lavoro da cane poliziotto (che consiste nell’attaccare, rifiutare il cibo dagli estranei ecc.) privilegiando il seguire una pista, riportare, saltare ed altri compiti che possono risultare utili al servizio della Croce Rossa. Il mio primo e più grande errore è stato quello di addestrare cani in campagna. Quando il Corpo Ambulanza n ° 1 è stato organizzato a Pasadena, ho dato loro un paio di cani che erano il meglio nel loro lavoro nel ranch. Abbiamo fatto lavorare con loro ogni giorno i due ragazzi che li avevano in affidamento, e non c'era praticamente nulla che si potesse chiedere loro di fare che non avrebbero portato a termine. Abbiamo sbagliato, però, a portarli giù in città, e quando sono partiti per l'Est erano molto spaventati, folla, tram e cose simili erano state troppo per loro. Dal momento in cui sono stati nel campo di addestramento ad Allentown, tuttavia, si sono tranquillizzati, ed ho capito che stanno facendo molto bene. Ne ho altri quattro o cinque, addestrati o parzialmente addestrati, che saranno dati alle unità della Croce Rossa nelle vicinanze quando saranno richiesti".

L‘addestramento, infatti, è una cosa seria, che non può essere accelerata con successo. Una delle prime cose che vengono insegnate ai cani è quella di trovare oggetti nascosti. Poi essi vengono inviati a cercare uomini che sono stati piazzati per fare da esca. Vengono anche istruiti a scalare barriere alte otto piedi ed a portare i messaggi. Imparano ad abbaiare o a tacere a comando. Deve essere osservata una disciplina rigorosa, e mai deve essere permesso loro di non eseguire un comando, anche se la frusta non deve mai essere impiegata. Ci vuole tempo per addestrare un cane ambulanza al meglio e, cosa altrettanto importante, ci vuole tempo per addestrare l'uomo che dovrà gestirlo.

Il cane da pastore tedesco è stato trovato adatto a questo lavoro. Potente, tenace e resistente, è ben attrezzato per sopportare la tensione ed è abbastanza intelligente da imparare il suo lavoro. È spiacevole, tuttavia, che si è diffusa l'idea che è inutile tentare di addestrare altre razze. La verità è che qualsiasi cane che abbia peso e resistenza sufficienti, che si mostri pronto ad imparare, può essere utile per il servizio della Croce Rossa, qualunque sia la sua razza. Gli inglesi hanno trovato che il collie é assolutamente soddisfacente, anche se c'è questo da dire contro ognuna delle razze da pastore o da caccia: è l’odore umano che deve svolgere il ruolo primario nel lavoro del cane da guerra, e una razza che era stata addestrata da generazioni a lavorare sugli odori di animali a volte può andare male.

Mr. Sam Crabtree, un'autorità sui cani inglesi, in una recente intervista, ha fortemente raccomandato un incrocio tra il segugio e l’Airedale terrier, che unisce la capacità di trovare l’uomo all’intelligenza, velocità, e al coraggio. E' mia personale convinzione che la nostra migliore possibilità è con l’Airedale terrier, non il tipo piccolo che si vede nelle esposizioni, ma i grandi, robusti compagni, del peso di 60 o più libbre, che sono ormai abbastanza comuni in Occidente, dove sono usati per tutto dall’allevamento delle pecore alla caccia grossa. I funzionari della polizia di New York mi informano che l'Airedale è più difficile da addestrare del cane da pastore belga, ma una volta che si è adattato completamente al suo lavoro, non ha eguali.

Abbiamo un sacco di cani in questo paese, un sacco di Airedale; le nostre risorse canine sono grandi. La questione deve essere presa in una maniera grande, approfondita, metodica, efficiente e se il governo non se ne assume la responsabilità, deve farlo la Croce Rossa, o centinaia di nostri ragazzi americani soffriranno e forse moriranno.

 
Rights Information. The digital images and OCR of this work were produced by Google, Inc. (indicated by a watermark on each page in the digital object). Google requests that the images and OCR not be re-hosted, redistributed or used commercially. The images are provided for educational, scholarly, non-commercial purposes.