Ultimo aggiornamento:
02.10.2018 14.49
 
   
 
 
14 settembre 2016
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Sailor ed altri collie

 

sailor, il cane da guardia

by  Elizabeth E. Elliott

from St. Nicholas, 1920 - Digitized by Google. Original from Harvard University. Courtesy of Hathi Trust

 

Tra i cani, i cui nomi si sono distinti nel corso degli anni per il contributo dato alla storia delle loro meravigliose città, spicca quello di Sailor, il celebre collie scozzese di Wood Island, al largo della costa del Maine.

Sailor non era sempre stato un marinaio, ma era nato in una cascina del Maine, dove sua madre custodiva le mucche. Quando era solo un cucciolo di due mesi, fu portato a Wood Island dal suo nuovo padrone, Thomas H. Orcutt, allora custode del faro di Wood Island.

Chiunque conosce l'intelligenza del collie e la cura paziente con cui custodisce le mucche e le pecore degli allevatori; ma Sailor, privato di questi compiti abituali, rivolse la sua attenzione ad altre cose.

Su una piattaforma, nella parte esterna del faro, vi era una grande campana, con la quale, tramite una fune attaccata al batacchio, Mr. Orcutt era solito salutare tutte le imbarcazioni di passaggio.

Per molto tempo Sailor sembrò provare grande interesse per questa operazione che avveniva frequentemente.

Un giorno, mentre Mr. Orcutt era impegnato nel suo lavoro, sentì suonare la campana. Sorpreso, si mise in ascolto, e ancora una volta udì risuonare un chiaro, sonoro scampanio. Corse alla piattaforma, e lì vide Sailor con la corda della campana in bocca!

In un primo momento pensò che Sailor avesse suonato la campana solo per caso, ma quando, dopo qualche ora, Mr. Orcutt tornò alla piattaforma della campana per salutare un vapore che stava passando, trovò Sailor lì davanti a lui, che tirava con forza il cordone della campana.

Da quel giorno in poi, finché visse, Sailor suonò la campana per ogni nave di passaggio che vide, e in breve i capitani che passavano dall'isola si abituarono a vedere Sailor tirare il cordone della campana, e tutti quanti ricambiavano i cordiali saluti del cane guardiano del faro di Wood Island.

Diversi anni fa Sailor passò a miglior vita canina, ma la sua memoria continua a vivere nel cuore dei suoi amici e il suo nome è spesso sulle loro labbra.

 

un collie del kansas

di  Sadie L. Mossler

from Our Dumb Animals, 1911 - Digitized by Google. Original from Indiana University. Courtesy of Hathi Trust

Un cane del Kansas State Agricultural College fa il lavoro di un uomo e non c'è dipendente di questa istituzione più fidato o meglio trattato. Fannie è il nome del cane, ed è una femmina di collie scozzese. Il suo lavoro quotidiano consiste nel badare che le mucche vengano portate al pascolo al mattino e riportate indietro la sera. Non c'è nessuno che vada a controllare per vedere se svolge questo incarico, poiché è un cane responsabile e per nulla al mondo permetterebbe che qualcosa recasse danno al bestiame quando è affidato alle sue cure. Esattamente alla stessa ora, tutte le sere, Leslie Ross, il mandriano scozzese che è padrone di Fannie, fa un fischio particolare, non perché sia necessario chiamare il cane, che è sempre pronto, ma per dare il segnale che è il momento di portare a casa le mucche. Al momento del fischio lei è in alto e lontana. Corre fino a che non raggiunge la cima di una collina vicino alla stalla, punto in cui non manca mai di fermarsi e guardarsi intorno per vedere se il suo padrone è soddisfatto. Ross, che guarda, agita la mano come per segnalare che tutto va bene e Fannie continua radunando il bestiame. Non passa molto tempo prima di vedere le mucche che tornano tranquillamente per la solita strada. Dietro a tutti c’è Fannie, che le spinge. Una volta arrivati alla stalla, i doveri di Fannie non sono ancora finiti. Vicino all'ingresso vi è la grande mangiatoia che contiene la stuzzicante ghiottoneria del mais. Non appena Fannie vede che le mucche sono tutte dentro al sicuro, corre alla mangiatoia e monta di guardia. Guai alla persona o all’animale che cerca di prendere qualcosa da quella mangiatoia senza il consenso di Fannie! Lì attende che le mucche vengano munte e la mangiatoia rinchiusa. Poi, per quel giorno, i suoi compiti sono finiti. Lei è un collie scozzese della più pura razza, con tutta la fedeltà e l'intelligenza che contraddistingue la sua illustre stirpe. Fannie è fedele al suo padrone e ripaga il suo amore e la sua gentilezza facendo il suo dovere per lui.

 

un cane di "fiducia"

from Youth's Companion, 1904 - Digitized by Google. Original from Princeton University. Courtesy of Hathi Trust

 

Un macellaio raccontò, giorni fa, una storia a riprova dell'intelligenza dei cani.

“Uno dei miei clienti”, disse, “aveva un collie che una mattina venne da me con un pezzo di carta in bocca.

Ciao, cagnolino”, gli dissi, “e il collie scodinzolò e lasciò cadere il foglietto sul pavimento ai miei piedi. Lo aprii. Era un ordine firmato dal suo padrone per un pezzo di salsiccia. Gli detti la salsiccia. Lui la mangiò e se ne andò a casa.

Di tanto in tanto il collie veniva da me con questi ordini, e alla fine smisi di leggerli. Ogni volta presumevo che fosse per una salsiccia, e ogni volta gli davo una salsiccia. Suppongo, tutto sommato, che il cane abbia ricevuto da me più o meno venti chili di salsicce in due mesi.

Ma quando presentai il conto al padrone, mi prese a calci. Disse che lui aveva dato al cane solo una dozzina di ordini, mentre io dovevo averne eseguito quasi cento.

Bene, il risultato fu che noi due ci mettemmo d’accordo per fare un po' i detective. Sorvegliammo il cane. E sapete cosa scoprimmo? Scoprimmo che questo astuto animale, ogni volta che aveva fame di salsiccia, afferrava un pezzo di carta bianca, qualunque pezzo che riusciva a trovare, e me lo portava.

Sono stato imprudente, vedete, a non guardare i foglietti, ed a causa della mia disattenzione il collie mi ha ingannato per due mesi."

 

un mendicante a quattro zampe

from Harper's Round Table, 1892 - Digitized by Google. Original from University of Chicago. Courtesy of Hathi Trust

 

Uno dei mendicanti più ostinati di Portland, nel Maine, é un collie molto goloso di ciambelle.

Il collie, in compagnia della sua padrona, fece visita un giorno dello scorso autunno ad un panificio, ed accortosi di alcune ciambelle esposte in una vetrina, si sedette ed implorò un assaggio con un breve, acuto latrare. Il commesso generosamente sfamò l’intelligente cane ma, non l’avesse mai fatto, da quel momento, ogni giorno, il Collie è venuto a mendicare per avere una ciambella.

Se la porta del negozio è chiusa, lui aspetta fuori fino a quando qualcuno gli apre, e poi saltella finché non ha ottenuto la sua quotidiana colazione gratuita.