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18 giugno 2016
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l'intelligenza del collie da esposizione

di  Kensington

from DogDom, 1908 - Digitized by Google. Original from New York Public Library. Courtesy of Hathi Trust

 

Ogni tanto, come un poeta a primavera, qualcuno viene fuori sostenendo che il moderno, esile collie è privo di intelligenza, e che per selezionare lunghe teste stiamo sacrificando l’intelligenza alla bellezza. Io ritengo invece che questa sia solo un questione di invidia, che generalmente viene da chi, non volendo investire soldi in un buon esemplare da esposizione, cerca di dimostrare che il suo collie da 5,00 dollari è più intelligente del vincitore del suo vicino da 100,00 dollari. Ma ovunque o comunque queste affermazioni nascano, si può tranquillamente affermare che non c'è alcuna verità in esse. Quantunque il nostro collie attuale sia notevolmente superiore al vecchio tipo nell’aspetto generale, allo stesso tempo lui non ha perso nulla di quella sagacia che ha dato al collie la reputazione di essere il più intelligente, il più brillante, il più fedele di qualsiasi altra razza dell’universo canino.

Generalmente si ignora che alcuni dei più grandi padri della razza e cani da esposizione sono stati essi stessi cani di meravigliosa intelligenza. Un esempio calzante è Edgbaston Marvel, veramente uno dei grandi padri del collie e un pilastro dei libri genealogici. Questo cane possedeva una intelligenza quasi umana. Con un attento addestramento sviluppò una natura naturalmente sagace e obbediente. Questo cane fu venduto da Mr. Wheeler ad A. H. Megson per £ 500. Da vecchio, Mr. Megson lo rivendette a Tom Stretch (Ormskirk). La sua fine fu commovente. Affezionato com’era a Mr. Megson, non era felice nella sua nuova casa. Sebbene vecchio, con la vista debole e privo di udito, riuscì a riconquistare la sua libertà e tornò verso la sua vecchia casa, ma fu ucciso da un treno espresso sulla linea principale per Manchester.

Mr. H. E. Packwood, nel suo libro sui collie da esposizione, racconta la storia di Westwood Wonder. Questo cane fu mostrato all’esposizione del Collie Club di Londra del 1892, arrivando secondo in una affollata competizione. Fu molto criticato per avere la testa lunga e il cervello corto ed in effetti fu venduto per questo motivo a A. H. Megson dal suo allevatore T. P. Brearley. Il veterano degli allevatori, Mr. Wheeler, dopo aver letto le critiche della stampa, dichiarò che avrebbe comprato il cane se gli si fosse presentata l’occasione, smentendo i suoi critici. L'occasione si presentò, ma non fino a quando il cane non ebbe più di quattro anni. Cambiando di proprietà il cane fu chiamato Edgbaston Wonder. Fu immediatamente sottoposto ad un corso di addestramento, con il risultato che lo stesso cane che era stato pubblicamente diffamato come privo di buon senso, dimostrò una notevole intelligenza e molte volte si esibì in pubblico davanti ad una folla ammirata. Nel 1894 Mr. Brearley vide Wonder dimostrare meravigliose doti di obbedienza ed apprendimento. Dichiarò di non riuscire ad immaginare piacere più grande del possedere per compagno un tale cane e poco dopo lo riacquistò, divenendo così il suo proprietario per la seconda volta.

Il Camp. Ormskirk Charlie fu un altro collie che riuscì ad essere vincitore nel ring ed in prova. All’esposizione di Belper, Inghilterra, vinse nello stesso giorno nel ring ed anche in una prova per cani da pastore. Vinse il campionato del mondo di prove su pecora e fu considerato uno dei collie più intelligenti mai vissuti.

Emerald Mistery, figlio del Camp. Ormskirk Emerald, fu un altro vincitore di prove e di esposizioni insieme. Il Camp. Barwell Pearl fu ancora un altro. Il Camp. Canute Perfection, il più grande collie a pelo corto oggi in Inghilterra, allevato da una lunga linea di vincitori di esposizioni da entrambi i lati del suo pedigree, è un lavoratore su pecore e viene regolarmente usato a tal fine nella tenuta del suo proprietario.

Mr. Jas. Watson, veterano degli allevatori americani, ha riferito di recente allo scrivente di aver posseduto una serie di vincitori di esposizioni che avevano mostrato grande intelligenza come lavoratori. Li aveva adoperati nella fattoria di un amico ed erano diventati così preziosi per le loro qualità sul lavoro che aveva avuto qualche difficoltà a riaverli indietro nelle occasioni in cui li voleva esporre nel ring.

Lo scrivente è comproprietario di tre femmine di collie. Le loro età sono, rispettivamente, di quattro, tre e un anno. Recentemente sono state inviate in una fattoria. Nel giro di due settimane esse si occupavano del bestiame del fattore da vecchie esperte, ed era assolutamente la prima volta che venivano impiegate per questo scopo ed esse sono tutte apprezzati cani da esposizione. Devo ancora trovare un collie da esposizione che manchi di intelligenza, e questo sarà confermato da ogni grande allevatore di esperienza.

Libri interi potrebbero essere riempiti con aneddoti sull’intelligenza, la fedeltà e la devozione dei collie ed è certo che una buona percentuale di questi erano Collie allevati per i ring delle esposizioni. E’ perciò giunto il momento che questo vecchio fantasma sulla mancanza di cervello dei collie da show sia sepolto del tutto e per sempre.

 
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