Ultimo aggiornamento:
02.10.2018 14.49
 
   
 
 
14 luglio 2017
 

il collie di jock

from Country Life in America, 1919 - Digitized by Google. Original from Princeton University. Courtesy of Hathi Trust

 

I viaggiatori delle grandi ferrovie transcontinentali degli Stati Uniti e del Canada contemplano con stupore e meraviglia la grandezza della natura nei canyon selvaggi e sopra le cime irregolari delle Montagne Rocciose. In molti luoghi le gallerie attraversano rocce a strapiombo, o curve strette intorno a sporgenze, sopra cupi precipizi.

Le compagnie ferroviarie prendono le più grandi precauzioni possibili per la sicurezza dei loro treni nei tratti di montagna. Oltre alle solite squadre di operai, ci sono speciali casellanti ed addetti alla sicurezza degli scambi che conducono una vita solitaria sulle grandi montagne.

Il disgelo e le piogge primaverili ammorbidiscono il terreno congelato trasformando i ruscelli di neve in torrenti che erodono il terreno e le vibrazioni di un treno che passa mettono in moto un masso che, staccatosi, con velocità sempre crescente finisce per precipitare sui binari. Persino l’eco del fischio della locomotiva può causare un disastro in alcune condizioni atmosferiche. Piccoli cristalli di neve vengono smussati dalle onde sonore e cominciano a precipitare di sotto, acquistando volume e velocità fino a quando non si sviluppa una valanga.

In uno di questi canyon di montagna vivono un casellante scozzese e il suo unico compagno, un collie bello ed intelligente, che accompagna sempre il suo padrone nei suoi giri di ispezione.

Era il tardo pomeriggio di una faticosa giornata di maggio quando Jock e Collie arrivarono stanchi e affamati alla porta della capanna. Tutto era a posto nel canyon, la squadra di quella sezione era andata giù lungo il binario e con un sospiro di soddisfazione Jock cominciò a preparare il suo pasto serale. Collie, con la testa tra le zampe, osservava l’operazione. Improvvisamente prese una posizione di attenzione e di ascolto, poi partì a gran velocità verso i binari.

Quando la cena fu pronta, Jock fischiò per chiamare il suo compagno e, guardando fuori, fu sorpreso di non trovarlo; ma dalle pareti strette della gola arrivò il suono del suo furioso abbaiare. Jock fischiò ancora e poi ancora, ma il cane non venne. Assolutamente convinto che ci fosse qualcosa che non andava, afferrò il suo fucile e corse fuori sperando che Collie avesse fermato un animale selvatico o che un animale avesse fermato lui! Girata la curva si affrettò, e quello che vide quasi lo paralizzò.

Un grosso masso, pesante molti quintali, si trovava sulla linea e sopra, fuori di sé per l’eccitazione, vi era Collie.

Nel piccolo caseggiato vicino alla baracca vi era lo scambio che bloccava il Pacific e l'Atlantic Express, i treni che viaggiavano verso Est e verso Ovest. Ed essi erano in arrivo quasi contemporaneamente. Era solo, c’era poco tempo, e dalla sua azione dipendeva la salvezza di molte vite. Non poteva andare allo stesso tempo in entrambe le direzioni per dare l’allarme; ma corse a tutta velocità lungo il binario occidentale, oltre lo scambio, con "petardi esplosivi”, o segnalazioni detonanti. Poi tornò in fretta di nuovo oltre il cane (che rimaneva nella sua posizione di segnalazione) verso est, attorno alla curva lunga, con le sue bandiere rosse di pericolo.

L'espresso dal Pacifico, avvertito dai petardi, avanzò lentamente, molto lentamente, fino allo scambio, poi si fermò.

Il personale del treno corse verso la capanna, che era densa del fumo di frittelle bruciate e pancetta fritta, ma non trovò segno di Jock o di Collie. Girarono la curva che avevano percorso, e lì, ancora sul masso, c’era Collie che abbaiava, come il frenatore dichiarò, "a più non posso".

Gli altri continuarono a cercare Jock, mentre il frenatore tentava di convincere il cane a scendere. Ma Collie era lì per uno scopo, e non avrebbe lasciato il suo posto fino a quando Jock non fosse tornato. Il volto sorridente del suo padrone e la sua voce amichevole gli dettero la certezza che tutto era a posto, e allora Collie si precipitò letteralmente verso Jock, leccò il suo viso lanciando frenetici guaiti di piacere.

L’improvvisata squadra di soccorso sgombrò il binario e i grandi treni brontolarono via verso l’Atlantico e verso il Pacifico, salvati da un cane!

 
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