Ultimo aggiornamento:
02.10.2018 14.49
 
   
 
 
10 gennaio 2017
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i grandi padri della razza: i blu merle

di  Lucio Rocco

 

Fu uno stallone dagli occhi di porcellana, nato nel 1873, il primo riproduttore blu merle divenuto celebre. Si chiamava Scot, era grigio e bianco con intense focature. Di lui si legge, al n. 6495 del KENNEL CLUB STUD BOOK dell’anno 1876, che apparteneva a Mr. F. B. Brackenbury, di Downham, Norfolk, ma non si conosce il nome dell’allevatore. Il colore, poi, viene descritto così: “grigio, marrone e bianco, occhi azzurri”. Questo cane è chiamato “Scott” in molti successivi testi sul collie, ma qui abbiamo preferito usare la denominazione ufficiale del Kennel Club.

Questa varietà di colore (merle o “mirled”, o più correttamente “marbled”, come allora veniva anche chiamata) si trovava a quei tempi più spesso negli smooth che non nei rough collie, tra i quali i sabbia avevano ormai raggiunto una enorme popolarità. Ma il lavoro di pochissimi appassionati allevatori pian piano cominciò a dare i suoi frutti e nel 1880, in una esposizione a Dundee, il Giudice Hugh Dalziel dette la vittoria ad un collie blu merle. Successivamente fu il Giudice Vero Shaw a fare lo stesso in una mostra a Fakenham, nel Kent, dove la palma della vittoria andò al summenzionato Scot.

Non si può parlare del colore merle del collie senza citare Sir William Arkwright (Scarsdale), che ebbe il riconosciuto merito di aver studiato a fondo e dettato le regole per l’allevamento di questa affascinante varietà del collie. Con questo studio ed attraverso una selezione scrupolosa riuscì ad ottenere un colore merle perfetto, forse mai più raggiunto nella storia della razza.

La descrizione che Arkwright fa di Scot è sintetica ed affascinante: “un blu argento, ben marezzato di nero; con collare, piedi e punta della coda bianchi; muso e zampe anteriori orlati di rosso brillante, con un occhio azzurro”.

Incantato da questo collie e dopo aver tentato inutilmente di comprarlo, William Arkwright gli fece coprire una delle sue femmine di nome Russet, probabilmente di colore nero-focato e bianco.

Quest'accoppiamento è alla base di tutti i blu merle moderni.

Da esso nacque una femmina, Blue Stocking, che accoppiata a sua volta ad un maschio di nome Redbreast, generò una femmina blu chiamata Blue Rose.

Naturalmente a quei tempi i riproduttori blu erano rari, per cui fu giocoforza ricorrere alla consanguineità, perciò Blue Rose fu accoppiata a suo nonno Scot e nell'aprile del 1882 nacquero due cuccioli, Blue Sky e Blue Thistle, rispettivamente maschio e femmina. Il maschio fu il miglior blu del suo tempo, mentre sua sorella, accoppiata a Donald, un tricolore nato il 9 dicembre 1878 da Carlyle e Flirt (una figlia di Old Cockie) fu la madre della celebre Blue Ruin, la prima femmina blu merle a vincere un’esposizione battendo finanche collie di altri colori. Nel 1888, infatti, si aggiudicò il Collie Club’s Challenge Trophy, il trofeo più importante dell’epoca. Un’altra notevole figlia di Blue Stocking fu Blue Belle, madre di Blue Bear, un altro vincitore del 1888.

William Arkwright fu il pioniere dell’allevamento dei blu. Secondo le sue teorie i migliori blu si ottengono accoppiando i blu merle con un particolare tricolore detto “black and tan”, completamente privo di bianco, oggi purtroppo scomparso. Arkwright era assolutamente contrario all’accoppiamento di sabbia con merle che avrebbe dato, diceva, un colore merle contaminato dal colore ruggine e cuccioli sabbia dagli occhi azzurri. Era anche contrario ad accoppiare due merle, ma ammetteva che i bianchi (doppi merle) nati da questo accoppiamento, uniti ad un tricolore, potevano dare cuccioli merle di eccezionale bellezza. L’unione di due merle, secondo Arkwright, andava però evitata in maniera assoluta se tra i nonni dei futuri cuccioli vi erano già tre o più merle.

Purtroppo nella primavera del 1890 William Arkwright, vendette tutti i suoi collie. Aveva subito un grave incidente di caccia nel 1876, inoltre non aveva figli, e preferiva dedicarsi ai suoi cani da caccia di cui era un riconosciuto esperto. Il suo soggetto più importante, Blue Ruin, fu acquistato per 99 ghinee da Panmure Gordon, primo Presidente dello Scottish Kennel Club, che in realtà agiva per conto del finanziere ed allevatore americano John Pierpont Morgan (Cragston). Così, in quello stesso anno, Blue Ruin lasciò l’Inghilterra. Fu lei che portò questo colore nel Nuovo Mondo. Da essa discendono tutti i blu americani. Fu comunque una perdita per l'allevamento inglese, anche perché sua madre, Blue Thistle, era morta dopo aver dato alla luce la sua seconda cucciolata.

Dopo il ritiro di Arkwright, un altro allevatore si dette da fare per continuare il lavoro fatto fino a quel momento, John Andrew Doyle, uno dei più vecchi membri del Kennel Club. Pur non essendo proprio uno specialista del collie, era uno stimato e rispettato Giudice, appassionato soprattutto agli smooth. Non frequentava molto i ring delle esposizioni, ma si battè affinché i blu merle fossero giudicati in una classe separata.

Anche John Powers (Barwell) si occupò di blu merle, pur essendo già famoso per i collie di altri colori. Uno dei vincitori di quegli anni fu il suo Barwell Lass, un cane dal bel colore grigio, ben macchiato di nero.

Così, il collie blu merle, che aveva vissuto un momento di disinteresse nel gradimento del pubblico dopo il ritiro di William Arkwright, vide un risveglio dell'interesse degli appassionati per merito di altri capaci allevatori.

Uno di questi fu Fred Barlow (Yardley). I suoi cani più importanti furono Yardley Blue Jumbo, nato il 2 luglio 1906 da Master Merledale e Yardley Crystal; Yardley Blue Spider, nato il 21 maggio 1906 da Master Merledale e Stoneleigh Lady; Yardley Freda, nata il 15 ottobre 1906 da Annandale Knockout e Annandale Blossom.

Anche C. White allevò con successo la varietà blu. Oltre ad essere un grande appassionato del collie ed un pioniere della colorazione blu, era un vero gentiluomo, tenuto nella più alta considerazione dai suoi amici al di qua ed al di là dell’Oceano. Aveva acquistato da A. C. Thompson la fattrice Blue Fancy e con lei aveva gettato le basi del suo allevamento. I suoi blu più famosi furono Blue Princess Alice, nata il 21 giugno 1903 da Royal Amethyst e Bonny Girl, e Blue Princess Alexandra, nata il 26 aprile 1907 da Blue John e Bonny Girl, entrambe nipoti di Ormskirk Emerald.

Persino Henry E. Packwood (Billesley) che era stato Presidente dell’English Collie Club volle cimentarsi nell’allevamento dei blu merle. La sua fattrice di punta fu Billesley Bluey.

Nel 1907 nasceva l’English Rough Blue Merle Collie Club, che nel 1924 doveva confluire nel British Collie Club, ed il cui scopo era la promozione dell'allevamento ed il miglioramento della varietà Blu Merle del Collie. Fu eletto Presidente F. Barlow, Tesoriere T. Leckie e Segretario H. G. Hill. Gli uomini più in vista di allora ne costituivano il Consiglio: T. Horry, J. H. Jacques, W. E. Mason, S. E. Packwood, A. C. Thompson, C. H. Wheeler, C. White e R. J. Warner. Il Club tenne la sua prima esposizione a gennaio del 1910, in concomitanza con quella di Birmingham. Risultarono vincitori, tra le femmine Billesley Blue Blossom di H. E. Packwood e tra i maschi Typewriter, appartenente a W. L. Tippett, il quale ebbe anche la soddisfazione di vincere un altro prestigioso trofeo, il Billesley Bowl, con il suo Blu Plasmon (Edgbaston Plasmon x Hartshill Stella). Fu una grande impresa, poiché concorrevano anche collie di altri colori.

Anche William E. Mason, che tanto successo aveva avuto con i sabbia, cominciò, agli inizi del XX secolo, ad interessarsi ai blu merle. Uno dei suoi blu più famosi fu Southport Blue Sky, nato il 21 maggio 1906 da Master Merledale e Stoneleigh Lady. Venduto negli Stati Uniti nel 1908, andò ad arricchire i canili di William Ellery (Valverde) a San Francisco.

Nei primi anni del secolo un altro grande della vecchia guardia, Hugo Ainscough (Parbold) cominciò a dedicarsi ai Blu Merle. Acquistò dalla signora Hume-Robertson (Porchester) una bella femmina, Parbold Blu Luna, figlia di Southport Blue Star e Porchester Grania. Questa femmina faceva parte di una straordinaria cucciolata nata l’8 giugno 1910 che comprendeva anche Porchester Blue Comet, Porchester Blue Vesta ed il Campione Porchester Blue Sol. Quest’ultimo ha avuto una grandissima influenza sulla razza.

Venti di guerra cominciavano a spazzare l’Europa, ed il rombo dei cannoni tuonava sempre più vicino. Non era certo un buon momento per l’allevamento. A noi resta soltanto da fare un ultimo cenno ad un paio di cani prima che il clamore delle esposizioni venga ricoperto dal ritmico cadenzare degli stivali degli eserciti in marcia.

Peccato, perché alla fine del primo decennio del XX secolo la varietà merle aveva raggiunto il massimo della sua popolarità. H. G. Hill aveva prodotto alcune tra le migliori femmine blu mai viste: Azure Belle (Master Merldale x Rona) venduta ad un prezzo mai pagato per una femmina e Southport Grey Charmer (Master Merldale x Edgbaston Ena, a sua volta figlia di Squire of Tytton).

Il numero di collie blu merle che nei primi mesi del 1909 attraversarono l’Oceano diretti in America fu superiore a quello di tutti gli altri colori, e ciò dà una idea della diffusione di questa varietà. Ma questo esodo si rivelò positivo, perché di lì a poco il conflitto mondiale avrebbe cancellato o ridotto drasticamente molti dei più importanti allevamenti europei. Qualcuno di loro riuscì a superare indenne le devastazioni della guerra, altri ne furono spazzati via, ma alla fine del conflitto nuovi allevatori presero il posto di coloro che erano scomparsi, e pian piano il collie ed i suoi meravigliosi colori, tornarono a vivere.