Ultimo aggiornamento:  06.08.2020 15.31
     
 
6 agosto 2020
 

STORIA DI UN CANE DELLA CROCE ROSSA

da The Ontario Readers

 

Era sera. Già da tempo il sole si era nascosto a ovest dietro le colline e ora le piccole stelle giocavano a nascondino tra le pesanti nuvole che si erano radunate durante la grande battaglia combattuta quel giorno.

Che giornata turbolenta era stata, con il tuonare dei cannoni, il calpestio di molti piedi, e il secco crepitio dei fucili!

Tutto era silenzioso ora, a parte il sussurrio degli alberi e lo scampanellio del ruscello che balbettava sonnolento e pigro sopra i ciottoli.

Silenzioso, ho detto? Ma ascolta! Cos'era quel suono? Un debole, flebile grido d'aiuto! Eccolo di nuovo, quasi troppo flebile per essere sentito!

Un soldato ferito, caduto in battaglia, giaceva in quella piccola gola vicino al ruscello, dove aveva strisciato per bere qualcosa che gli placasse la sete.

Non poteva tornare dai suoi compagni perché era troppo debole.

Dopo la battaglia, il campo era stato perlustrato alla ricerca dei soldati feriti; e lui solo tra tutti i feriti era stato lasciato, forse a morire, perché nessuno l'aveva notato o aveva sentito la sua richiesta di aiuto.

Quanto era triste quando le voci dei soccorritori e il rumore dei loro passi si spensero! Aveva cercato in tutti i modi di farsi sentire, ma non c’era riuscito.

 Chiuse gli occhi, e gli apparve l'immagine della sua casa. Gli sembrava di vedere la piccola casetta bianca, nascosta sulle colline ricoperte di margherite, lontano, oltre il mare.

"Hanno appena iniziato la cena," sussurrò; e un grande singhiozzo gli si ruppe in gola mentre pensava a sua moglie e ai suoi piccoli. "Non li rivedrò mai più. Se potessi solo farmi sentire da qualcuno", disse; e provò di nuovo a chiamare a voce alta, ma nessuno arrivò.

Ma aspetta! L'aiuto è a portata di mano! Cos'è quella cosa così calda e morbida che gli sta baciando la guancia? Di chi sono quegli occhi, così grandi e teneri che stanno fissando i suoi?

È un grande cane dal lungo pelo, che indossa una grande croce rossa: "Coraggio, solo ancora un po’, perché io ti salverò!"

René, quello era il nome del cane, era un collie che viveva in Francia, ma che era nato nelle Highland scozzesi.

Allontanandosi dal soldato ferito fino a una collinetta lì vicino, il cane abbaiò forte e fragorosamente. "Fate in fretta! Fate in fretta" diceva abbaiando, "o sarà troppo tardi!” E aspettava gli uomini che, di questo era sicuro, sarebbero arrivati.

E in poco tempo arrivarono, affrettandosi più che potevano; perché sapevano bene cosa significava quell'abbaiare così forte.

Poi il cane fece loro strada fino al luogo dove giaceva il soldato ferito. Gli uomini avevano portato con loro una lettiga, sulla quale lo misero e lo portarono all'ospedale, dove fu curato fino a quando non tornò di nuovo forte e in salute.