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Questo articolo è solo una piccola parte di un
seminario da me tenuto quest’anno per l’East Anglian Collie
Association. Essendo stata incaricata di adattare una parte del
seminario per la sua pubblicazione sul giornale The Round-Up
(rivista edita dalla West of England Collie Society) ho
capito che il tema degli aplotipi MHC, relativamente nuovo, era di
grande importanza per l’allevatore moderno.
Forse qualcuno dei lettori ha già sentito parlare
degli aplotipi MHC?
Bene, vi dico che fino a poco tempo fa io stessa
non avevo sentito niente di simile. Tuttavia, quando ho cominciato a
leggere su questo argomento, più leggevo e più mi incuriosivo,
perché gli aplotipi MHC sono essenziali per la continuazione della
vita; non solo, ma è anche essenziale che venga mantenuta un’alta
variabilità di tali aplotipi all’interno della razza.
Mi rendo conto che un sacco di gente troverà la
spiegazione sugli MHC troppo complessa, per cui ho cercato di
rendere l'argomento più semplice, nondimeno, se non riuscite a
seguirmi, non vi preoccupate; mi scuso anche con quelli che ne sanno
più di me, mi servirò di tanto in tanto di esempi per facilitare la
comprensione, quindi, per favore, abbiate pazienza con me.
Il sistema immunitario è regolato dal "Complesso
Maggiore di Istocompatibilità" (MHC). Questo gruppo di
geni è chiamato "Complesso", perché sono tutti posizionati
strettamente assieme su un cromosoma. Questa disposizione garantisce
virtualmente che i geni saranno ereditati come una singola unità
denominata "aplotipo". L'aplotipo sarà trasmesso alla
progenie senza il consueto rimescolamento che si verifica quando i
geni sono distribuiti negli spermatozoi e nelle uova.
Ogni individuo possiede due aplotipi MHC, ciascuno
ereditato da un genitore. Questi aplotipi consentono al sistema
immunitario di reagire per combattere virus e batteri ed essi sono
presenti in tutti i mammiferi.
In ogni specie selvatica e negli esseri umani, ci
sono tante varianti all'interno di questi aplotipi, così che la
maggior parte degli individui possiede combinazioni uniche.
I geni MHC hanno un alto tasso di mutazione e
questo avviene per una buona ragione: perché la loro diversità è
molto importante per la sopravvivenza della specie. Gli MHC sono la
risposta della natura al problema delle malattie infettive. Una
manciata di alleli non consentirebbe la necessaria flessibilità per
affrontare una serie di agenti patogeni in continua evoluzione.
Nella maggior parte dei casi l'aplotipo di un cane
sarà diverso da quello di un altro, aumentando così la probabilità
di avere nell'arsenale immunitario qualcosa che funzioni contro
qualunque cattivo virus che possa incontrare. Ogni individuo avrà
solo due aplotipi, ma la popolazione complessiva di una specie é
molto numerosa, così, quando compare una nuova malattia la specie
sopravviverà, anche se alcuni individui soccomberanno, perché ci
saranno sempre degli individui che avranno la giusta combinazione di
alleli MHC in grado di combattere l'attacco. I sopravvissuti alle
epidemie, cioè, hanno la "giusta" combinazione di alleli MHC per
vincere quella particolare malattia infettiva.
Lo stesso flagello può ripetersi di nuovo ed ancora
di nuovo, ma col passare del tempo diventa sempre meno virulento,
perché gli individui con MHC inadeguati saranno già morti e quindi
saranno stati rimossi dalla popolazione esistente. L'alto tasso di
mutazione di MHC garantisce che ci saranno sempre armi in abbondanza
contro ogni nuova pestilenza che si possa verificare.
Ora cercherò di spiegare tutto questo in maniera
meno complicata.
Permettetemi di supporre che ciascun genitore abbia
due borse mediche piene di prodotti sanitari per combattere le
infezioni; quando un cucciolo nasce eredita un borsa da ciascun
genitore.
OK, apriamo le nostre borse da medico ...
Nelle due borse si potrebbe trovare qualcosa per
aiutare l'organismo a combattere (supponiamo) 6 infezioni virali, 7
infezioni batteriche e un antistaminico per aiutarlo a combattere le
allergie. Ma se le due borse mediche sono praticamente identiche, il
nuovo cucciolo avrà meno farmaci tra cui scegliere, per cui, se si
ammala, ci saranno meno possibilità di trovare una cura nelle sue
borse mediche.
Ora arriviamo alla parte più importante.
Per garantire la variabilità del Complesso Maggiore
di Istocompatibilità all'interno di una specie, bisognerà evitare, o
limitare in misura significativa, l‘inbreeding in tutte le specie
che si riproducono naturalmente e questo comprende anche le linee di
allevamento dei nostri collie.
Studi condotti sui topi hanno dimostrato che le
femmine mostrano una preferenza per i compagni con MHC diversi,
assicurando così che la prole generata da questi maschi abbia un
sistema immunitario flessibile. Anche se fino ad oggi non sono stati
condotti studi sui cani, ci sono un sacco di notizie di femmine che
si rifiutano di accoppiarsi con cani strettamente imparentati. In un
individuo ottenuto mediante accoppiamento tra consanguinei, infatti,
la possibilità che entrambi i genitori abbiano trasmesso all’interno
degli MHC geni identici aumenta. Questa situazione riduce la
capacità dell'organismo di produrre una risposta immunitaria
efficace. Questi cani sono più soggetti ad infezioni ed hanno
maggiori probabilità di soffrire di malattie autoimmuni o di
allergie.
Tornando alle nostre borse mediche, più il pedigree
dei nostri cuccioli mostra una parentela stretta e minore è la
possibilità di trovare scelte diverse nelle loro borse mediche. Nel
complesso la popolazione canina probabilmente contiene tutte le
varianti degli MHC, come sempre è stato, ma quando si comincia
confinando la specie dentro razze specifiche, e poi si incrocia e si
accoppia in consanguineità all'interno di queste razze, gli alleli
MHC disponibili risulteranno piuttosto limitati.
Senza la diversità all'interno degli MHC, il cane
sarà molto più vulnerabile alle malattie. Se la malattia è
abbastanza grave, il cane può morire. Se ci sono solo pochi aplotipi
MHC disponibili, in una razza o in una specie, il rischio che
un’intera popolazione venga spazzata via da una malattia virulenta
risulta molto elevato.
L'uso continuato di stalloni molto apprezzati su
diverse generazioni può distruggere la diversità del Complesso
Maggiore di Istocompatibilità. Poiché ogni individuo può avere solo
due aplotipi MHC, se una parte significativa di una razza discende
da un numero relativamente piccolo di cani, la popolazione potrebbe
non essere in grado di rispondere efficacemente alla prossima
epidemia che si presenterà.
La consanguineità è stata la regola della selezione
nei cani domestici per più di un secolo. Come sappiamo la tecnica
viene utilizzata in modo abbastanza efficace per "fissare" i
caratteri considerati desiderabili. La pratica dell’inbreeding per
migliorare i caratteri di razza ha inavvertitamente portato ad una
riduzione della diversità del MHC dentro razze specifiche.
Purtroppo la maggior parte degli allevatori non si
rendono conto che anche un linebreeding continuato non é altro che
una forma di inbreeding!
L’uso di stalloni molto popolari è particolarmente
pericoloso perché ogni stallone può avere solo due aplotipi MHC,
abbastanza vicini rispetto alle centinaia che esistono nel genoma
canino. Di conseguenza, quando una parte significativa di una razza
discende da un unico individuo, la resistenza alle infezioni di quei
cani o la predisposizione a malattie autoimmuni possono essere
gravemente compromesse.
Nessun cane affetto da malattie croniche autoimmuni
o allergie gravi dovrebbe essere riprodotto. Le malattie autoimmuni
includono anche una dermatite nasale chiamata "Collie nose",
che è una dermatite autoimmune del viso. Un altro problema sempre
più diffuso creato da un sistema immunitario difettoso è chiamato
Demodex.
Il mio seminario continua illustrando la quantità
di inbreeding che si trova oggi all'interno della razza, e penso che
l'evidenza di questo dovrebbe mettere in allarme la maggior parte di
noi! |