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L’arlecchino è un disegno
del mantello dei cani. Esso è caratterizzato da macchie di
pigmentazione intensa (generalmente nero) su fondo bianco (Fig. 1).
Allo stato attuale, il disegno arlecchino è
ufficialmente riconosciuto soltanto nell’Alano.

I ricercatori dell’Università di Clemson nella
Carolina del Sud (USA) hanno stabilito che la variazione genetica
che causa l’arlecchino negli Alani è una mutazione in un singolo
nucleotide di un gene chiamato PSMB7.
Il mantello arlecchino si manifesta solo nei cani
che sono geneticamente dei merle. E’ necessaria cioè una
combinazione di due diverse mutazioni genetiche per produrre questo
disegno. Ricordiamo che il disegno merle nel
mantello di un cane è causato da una mutazione nell’inserimento del
gene SILV, ossia dall'aggiunta di più coppie di basi
nucleotidiche in una sequenza di DNA. In un cane non-merle, la
mutazione arlecchino non ha effetto. Ciò significa che cani dalla
colorazione uniforme (fulvi o tricolori) possono “portare”
l’arlecchino, ma potranno produrre progenie con mantello arlecchino
solo se accoppiati con un merle. Solamente i cuccioli che ereditano
sia la mutazione
PSMB7, che la mutazione SILV manifesteranno il disegno
arlecchino.
Anche se l’arlecchino è riconosciuto solo negli alani, non sono rare
mutazioni naturali che provocano questo disegno in altre razze.
L'improvvisa apparizione di arlecchini in una cucciolata provoca
generalmente turbamento e confusione negli allevatori. Gli
arlecchini sono in apparenza simili ad un doppio merle, cioè al
mantello di quei cani che possiedono due copie della mutazione
merle. Un sistema immediato per distinguere a vista tra arlecchini e
double-merle è l'intensità del colore delle macchie. Un doppio merle
avrà macchie diluite di colore merle (di solito grigie) con poche
piccole macchie nere (Fig. 2) mentre un mantello arlecchino
presenterà grandi macchie nere.

Un Arlecchino può essere confuso anche con un pezzato (piebald, noto
anche come bianco dalla testa colorata). Infatti i cani pezzati
hanno di solito le teste colorate e solo piccole macchie merle sul
corpo (Fig. 3) mentre i cani arlecchino avranno macchie nere più
uniformemente distribuite.

I test genetici per le mutazioni merle e piebald costituiscono il
metodo più affidabile per determinare la causa all’origine
dell’eccesso di bianco.

I ricercatori dell’Università di Clemson hanno identificato anche in
altre razze, tra cui l'Australian shepherd (Fig. 4) il cane da
pastore scozzese a pelo corto (Fig. 5) ed il cane da pastore
scozzese a pelo lungo (Figg. 6 e 7) mutazioni arlecchino
manifestatesi "de novo", cioè per la prima volta, in un dato
soggetto di una famiglia, soggetto che trasmetterà in seguito quel
carattere ai suoi discendenti. In ognuno di questi
casi sono stati effettuati test genetici per confermare che i cani
merle erano eterozigoti, cioè che non si trattava né di
double-merle, né di piebald (pezzati), né di portatori di piebald.

Ma ulteriori indagini su cani arlecchino (esclusi gli alani) non
hanno rivelato mutazioni nel gene PSMB7.
Questi risultati suggeriscono che anche mutazioni in altri geni
possono causare il disegno arlecchino.

Attualmente la ricerca è focalizzata sulla identificazione di questi
ulteriori geni capaci di provocare la produzione di mantelli
arlecchino.
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