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 L'arte di allevare

 
 
 
 

 

Lester Ralph Blair

 

 
 
 

AMERICAN KENNEL CLUB

125 anni al servizio del cane

di  Gerardo Barberio

Raccontano che il 29° Presidente degli Stati Uniti, Warren Harding, portasse, agli incontri coi suoi ministri, il suo Airedale Terrier e gli riservasse una poltrona accanto a sé: "lo faccio per il bene della nazione, - diceva con tono serio - per alzare la media dell'intelligenza nelle riunioni del mio gabinetto". Questo storico esempio, umoristico fino ad un certo punto, dimostra l’importanza che il ruolo del cane ha sempre avuto al di là dell’Oceano e giustifica pienamente i numeri, impensabili per l’Europa, che da queste parti la cinofilia é capace di mettere in campo, in termini di risorse economiche ed umane.

L’American Kennel Club è l’espressione di tutto questo: è l’organizzazione no-profit che gestisce il Libro Genealogico più grande del mondo.

Il 17 Settembre del 1884, in una sala del Philadelphia Kennel Club, i delegati di dodici club cinofili, provenienti da tutta la nazione, si incontrarono per creare un "Club dei Club", che fosse in grado di gestire tutte le associazioni che si occupavano di cani, le loro esposizioni e le loro prove.

Non erano nobili quei signori, erano più probabilmente ricchi, ma a nessuno passava per la testa di fare affari con i cani, anzi, molti di loro misero a rischio i propri patrimoni per la passione che li animava.

Nasceva in questo modo, 125 anni fa, l’AMERICAN KENNEL CLUB.

Negli anni successivi il club si dotò di uno Statuto ed elesse il suo primo Presidente nella persona del Maggiore James M. Taylor.

Una scrivania negli uffici del Westminster Kennel Club (fondato sette anni prima) fu tutto ciò di cui il Club ebbe bisogno fino al 1887, quando la sede divenne una stanza presa in affitto a Broadway. Ma l'American Kennel Club cresceva velocemente ed aveva bisogno di una sede sempre più grande, così essa fu prima portata al numero 51 di Madison Avenue a New York, dove occupava diversi piani, per approdare, nel 1990, in un proprio edificio a Raleigh, nel North Carolina.

Inizialmente il club non aveva un libro genealogico, fu il Dr. N. Rowe a donare i sui archivi risalenti al 1878. Così il primo cane entrato nel libro genealogico dell'American Kennel Club fu un setter inglese nato nel 1878, di nome Adonis e di proprietà di Mr George Delano di New Bedford nel Massachusetts.

Il primo collie  registrato fu invece un certo “Black Shep”, presumibilmente un tricolore, iscritto nei libri genealogici nel 1885.

Nel 1888, August Belmont Jr. divenne il 4° Presidente dell’American Kennel Club e ne rimase al timone  fino agli inizi del XX secolo. Grandi innovazioni si devono a quest’uomo, come la pubblicazione dell’AKC Gazette, nel gennaio del 1889, per la quale dovette prestare una garanzia personale di 5.000 dollari al fine di garantire il Club contro le perdite della rivista. Mr Belmont però non dovette mai tirar fuori neanche un dollaro ed il giornale ha continuato le pubblicazioni da quel momento senza sosta e con grande successo.

Tante modifiche ai primi regolamenti furono fatte durante gli anni. Nel 1901 fu introdotto il sistema a punti per il conseguimento del titolo di campione: erano necessari dieci punti per aggiudicarsi il titolo ed il numero di punti in palio in ogni manifestazione non dipendeva dal numero di cani presenti in ogni specifica razza, ma solo dal numero di cani iscritti all’esposizione.

Nel 1910 questo sistema fu modificato. Il nuovo regolamento prevedeva che il cane dovesse acquisire quindici punti con almeno tre giudici diversi, ed i punti in palio erano collegati al numero di presenze per ogni razza. Queste regole sono in vigore ancor oggi, dopo cent'anni, perché da queste parti le leggi si fanno nell'interesse della comunità.

Nel 1923 l'American Kennel Club suddivise le razze riconosciute in gruppi, inizialmente solo cinque, poi, dal 1983, sei.

Il 1931 vide la nascita della Professional Handlers Association, che riuniva gli handler professionisti, un gruppo di persone, cioè, che per professione si dedicavano all'arte di esporre i cane di razza nelle esposizioni di bellezza e che tanta importanza ha oggi nel panorama cinofilo americano.

Ma il Sogno Americano nasce dall'abbandono dei modelli del Vecchio Continente e questo ha permesso che si concretizzassero in ogni campo parole rimaste astratte nella vecchia Europa: la libertà, il progresso, la democrazia e la sicurezza di poter migliorare col lavoro e l'impegno qualsiasi cosa. Nessuno degli uomini che nei decenni si sono susseguiti ai vertici dell’American Kennel Club ha mai avuto come obiettivo di conservare la poltrona raggiunta, ma tutti hanno lavorato, insieme, per migliorare quanto altri prima di loro avevano creato. Questa si chiama civiltà e genera progresso e sviluppo.

Nel 1934 fu creata la prima biblioteca dell’American Kennel Club, partita con 50 libri e che conta oggi circa 20.000 volumi, oltre a riviste, video e francobolli.

Solo nel 1974 fu approvata, con 180 voti contro 7, una storica mozione che permetteva alle donne di essere nominate delegati dei club cinofili, così nel giugno dello stesso anno, la signora Carol Duffy del Mid-Hudson Kennel Club, la signora Gertrude Freedman del New England Bulldog  Club e la signora Julia Gasow del Michigan English Springer Spaniel Club divennero la prime delegate di sesso femminile.

La prima donna a ricoprire la carica di Direttore del Consiglio di Amministrazione dell’America Kennel Club fu, 11 anni più tardi, la Dr. Jacklyn Hungerland, delegata del Del Monte Kennel Club, eletta il 5 marzo del 1985.

Molti cambiamenti sono avvenuti nel corso degli ultimi venti anni, resi necessari dal progresso scientifico e dalla informatizzazione.

Nel 1987 ha aperto le porte a St. Louis, nel Missouri, l'AKC Museum of the Dog. Il museo é una grande mostra di dipinti e manufatti d'arte riguardanti il cane attraverso i secoli.

Da quel primo cane registrato nel 1885 si è passati ai 716.195 cani e 352.136 cucciolate del 2008. Da quell'unico sportello ospitato dal Westminster Kennel Club, che dava informazioni su tutto ciò che riguardava i cani di razza, ad un intero palazzo, l’AKC Building con modernissimi uffici e centinaia di dipendenti.

Oggi l’American Kennel Club gestisce oltre 25.000 concorsi all’anno, dalle esposizioni di bellezza alle prove di lavoro, dall’obedience all’agility, dallo sheepdog alla caccia ed alle corse.

Forse é il caso di sottolineare che da queste parti il principio della concorrenza nel mercato é uno dei pilastri su cui é fondata l'economia, per cui l'American Kennel Club non ha l'esclusiva della tenuta dei libri genealogici. Esistono almeno altre tre organizzazioni maggiori che fanno lo stesso mestiere: lo United Kennel Club, fondato nel 1898 e che ha circa 250.000 iscrizioni all'anno, il Continental Kennel Club ed il National Kennel Club e tutte insieme vivono in un clima di armonia e cooperazione, pur cercando di conquistare con il lavoro e la leale concorrenza la loro fetta di mercato.

Dal 1995 l'American Kennel Club finanzia, attraverso l'AKC Canine Health Foundation, le ricerche sulla salute dei cani. Solo per il collie la fondazione sta attualmente finanziando per centinaia di migliaia di dollari ben 18 università degli Stati Uniti per studi su specifiche malattie che riguardano questa razza.

Affiliate al Club sono anche l’AKC Humane Fund, fondo che fornisce sostegno finanziario alle organizzazioni che educano adulti e bambini alla responsabilità che comporta la proprietà di animali da compagnia, e l’AKC Companion Animal Recovery che si occupa della ricerca e del  ritrovamento dei cani smarriti.

Di recente il Consiglio di Amministrazione dell’American Kennel Club ha deliberato all'unanimità di dare avvio ad un programma per i cani di razza mista che permetterà di produrre un’azione ancora più incisiva e vasta al servizio di tutti i cani. La realizzazione di questo programma creerà nuove opportunità di crescita e di sviluppo per la società americana.

Il programma sulle razze miste sarà attuato in tre fasi. Da ottobre 2009 i proprietari hanno iniziato ad iscrivere i loro animali domestici ed a ricevere un numero di identificazione dell'American Kennel Club. A partire da aprile 2010 ai cani iscritti sarà permesso di concorrere in apposite classi loro riservate nelle prove di agility, obedience ed altri eventi sportivi. Con la terza fase infine verrà realizzato un sito web tramite il quale i proprietari dei cani saranno in grado di comunicare attraverso una comunità on-line con forum di discussioni e video di assistenza, e potranno usufruire della consulenza di esperti circa le notizie sulla salute e sul benessere del cane.

"Il nostro obiettivo nel creare un programma specificamente progettato per le razze miste è quello di condividere con tutti la nostra passione per i cani e per lo sport - ha detto il Presidente Dennis Sprung - L'American Kennel Club amplierà la propria influenza come rappresentante dei proprietari di cani, con il fine di dare una maggiore visibilità ai nostri messaggi sulla proprietà responsabile del cane. Ma, in ultima analisi, degli sviluppi positivi di questo programma saranno i cani a beneficiarne di più, e questo è ciò che per noi assume il maggior valore".

 
   

 

   
 

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