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Come tanti altri termini usati in cinofilia, la
qualità che descriviamo con la parola “espressione” è
estremamente difficile da definire. Tuttavia essa viene
costantemente usata come se tutti ne avessimo la stessa idea,
salvo poi accorgerci, cercando di approfondirne il senso, che ognuno
ne dà un'interpretazione diversa.
Ciò accade perché gli standard sono troppo legati
alla parola (e come potrebbe essere altrimenti!) per descrivere le
qualità richieste ai soggetti di una certa razza, ma spesso le
parole sono insufficienti ad illustrare caratteri che non sono
neanche completamente fisici.
Assieme
alla difficoltà di definire l'espressione a parole, esiste un ancor
più arduo disagio nel valutarla. Eppure, saperla comprendere e
giudicare è della massima importanza, perché in tutte le versioni
dello standard si parla della testa come della parte più importante
del collie e non è possibile valutare una testa se non si è capaci
di coglierne appieno l’espressione.
Le qualità della testa, insieme all'equilibrio e ad un movimento
appropriato sono le qualità che fanno, di un cane qualunque, un
collie; la testa è dunque un carattere di tipicità e l’espressione è
quella qualità che fa, di un mediocre cane da pastore, un VERO
COLLIE. E’ per questo motivo che difficilmente un Giudice che non
sia uno specialista per aver allevato, studiato ed osservato per
anni la razza, potrà essere un buon Giudice di collie. Per quanto
bravo gli mancherà la capacità di cogliere l’essenza della razza che
è nell’espressione.
Con questo non vogliamo sposare la tesi che é solo la testa a fare
un buon collie e che sia possibile giudicare la testa
indipendentemente dal resto del corpo, come molti Giudici ed
allevatori, “cacciatori di teste”, credono. Generalmente in
un collie essa è il termometro della sua tipicità, ma ogni qualità
va sempre valutata in un quadro complessivo di insieme, e ciò per
qualsiasi razza. Lo standard recita: “L’espressione
è di grande importanza. Nel considerare i valori relativi, essa è
ottenuta dal perfetto equilibrio e disposizione del cranio e della
canna nasale, dalla dimensione, forma e colore degli occhi, dalla
corretta posizione e portamento delle orecchie”.
Ma non di sole caratteristiche fisiche è fatta l’espressione, essa
ha in più qualcosa che viene dal profondo. Più avanti infatti lo
standard continua: “L’espressione è piena di intelligenza e
quando il cane è in ascolto lo sguardo è vivo e attento”.
Quali sono dunque le caratteristiche fisiche che contribuiscono a
formare l’espressione? Seguiamo lo standard nel ricercarle.
Cranio e canna nasale Cranio piatto e della
giusta ampiezza, muso di pari lunghezza, arrotondato non squadrato,
pieno; il tutto combinato in modo da costituire un unico pezzo con
il cranio, cosicché la testa sia un singolo elemento senza spigoli o
interruzioni, proporzionata, a forma di cuneo, rappresentando questa
costruzione l’esatta idea di quell’equilibrio che tante volte viene
richiamato dallo standard. Alla ricerca della
corretta espressione é più facile esaminare cranio e canna nasale
osservando il profilo della testa per ricercarne la giusta
costruzione. In questo modo salteranno subito all'occhio gli errori
nelle proporzioni relative (cranio e canna nasale di lunghezze
differenti, profondità del cranio esagerata) gli elementi di
discontinuità (uno stop troppo marcato che rompe il profilo
dividendo la testa in due pezzi distinti, spesso incidendo anche sul
parallelismo degli assi cranio-facciali e sulla corretta inserzione
degli occhi). Questi sono gravi errori di tipicità a cui ci sottrae
l'osservazione di un corretto profilo dalle linee nitide e "pulite".
Occhi
Quanta importanza hanno gli occhi nella valutazione del collie!
Quegli occhi capaci di dar vita ad uno
sguardo che sembra volerti leggere l’anima e che hanno forse proprio
in questa caratteristica la capacità di riconoscere immediatamente
una persona dall’animo gentile. Questa opinione non sarà certamente
condivisa dai tanti allevatori europei che negli ultimi anni
sembrano aver intrapreso una personale guerra agli occhi del collie,
nel tentativo di chiuderli quasi del tutto. Non grandi, non rotondi,
non sporgenti, ma neanche piccoli, neanche ridotti a una fessura,
neanche incavati. Il collie lavora anche con gli occhi, non come il
border che ammalia ed ipnotizza, ma guardando lontano, coprendo con
lo sguardo l’altopiano scozzese dove le sue pecore pascolano,
cogliendo anche l’impercettibile movimento di un agnello che
pericolosamente si avvicina a un precipizio.
Dunque occhi della grandezza giusta, a forma di mandorla, inseriti
obliquamente, con le linee che ne attraversano gli angoli che si
incontrano al centro dello stop, di colore scuro. Qui lo standard fa
una eccezione per gli occhi blu del merle, ma noi (si tratta però
solo di un’opinione personale) siamo dello stesso parere del tuttora
rimpianto Giudice Paolo Ciceri, che le ultime generazioni di
allevatori non hanno purtroppo conosciuto, il quale soleva dire: "sarà
anche ammesso, ma sempre difetto é ...". A nostro parere infatti
l’occhio blu o macchiato di blu, pur ammesso dallo standard, guasta
irrimediabilmente l’espressione dolce del collie.
Orecchie Quanto tempo perde un allevatore
nella cura delle orecchie dei suoi collie! E fa bene, perché questa
componente è della massima importanza nel realizzare la giusta
espressione. Inserite bene in alto sulla testa, messe alla giusta
distanza, con la richiesta piegatura a 2/3, arrotondate e non
grandi. I difetti delle orecchie riflettono spesso i
difetti del cranio; così orecchie troppo laterali potrebbero essere
la conseguenza di un cranio eccessivamente largo, orecchie male
inserite essere provocate da un cranio arrotondato e non piatto (in
questi casi la testa apparirà pesante) ed orecchie troppo vicine
conseguenza di un cranio esageratamente stretto. Ma
l'espressione non è solo un insieme di caratteristiche fisiche, ha
una componente che fisica non è, ma attiene piuttosto a qualcosa di
interiore che il Collie esprime attraverso lo sguardo. E' questa
l'espressione che ritroviamo negli "shepherd dogs"
rappresentati nei dipinti di Elsley, di Landseer, di Barker, di
Sargent Noble e di tanti altri che in epoca vittoriana hanno saputo
rappresentare sulla tela l'animo di questo cane.
Così la vera espressione del Collie si esprime attraverso un
contegno nobile e fiero, che rivela attenzione, intelligenza,
solennità.
Lo
standard del 1910 a questo proposito diceva: “L’espressione è
ottenuta dalla perfetta combinazione di testa e muso, misura, forma,
colore e disposizione dell’occhio e dalla corretta posizione e
portamento delle orecchie, cose che danno al cane quello sguardo
dolce, sognante, attento e vigile che rende un perfetto collie il
più bello tra le razze canine". Lo sguardo
sognante é quello di chi rimane ben vigile e sogna guardando oltre i
limiti del proprio sguardo; uno sguardo che denota vivacità ed
attenzione, astuzia e intelligenza, maestosità e nobiltà. Questa è
la vera espressione del Collie. Viceversa,
un'espressione diffidente, come spesso si vede, e che viene
giustificata con il naturale riserbo del collie, o lo sguardo
imbambolato del cane "inutile", è estranea a questa razza.
Un buon Collie ha sempre una buona espressione, non perché essa da
sola sia sufficiente a far diventare buono qualunque mediocre
collie, ma perché essa assomma e riassume le altre grandi qualità.
E' quanto affermava l’allevatrice americana Trudy Mangels (Brandwyne):
“La testa è la caratteristica che distingue il superiore
dall'ordinario. In nessun'altra razza di cani la testa é così
importante nella valutazione dell'eccellenza come nel Collie”. E
sull'espressione aveva un’opinione del tutto personale e poetica,
che la portava a dire: “Nessun altro fattore come l’espressione
contribuisce tanto alla bellezza del Collie. Quando lo osserviamo in
atteggiamento naturale, possiamo cogliere qualcosa che é all’origine
del pensiero”.
Per concludere vogliamo ricordare quella che ancor oggi, dopo più di
un secolo, rimane la migliore definizione verbale dell'espressione,
dovuta alla sensibilità di quel grande cinofilo che fu
Packwood: "Hai mai osservato il volto del tuo cane? E' un
indicatore così sincero del suo carattere come lo é il volto di un
essere umano. L'espressione caratteristica del Collie tipico può
essere descritta come una suggestiva combinazione di intelligenza,
devozione, obbedienza, furbizia, e malinconia". |