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Il nucleo delle cellule di ogni essere
vivente contiene tutte le informazioni sull’essere stesso; tali
informazioni provengono dai genitori, per una metà dal padre e
per l’altra dalla madre, e sono contenute nei geni. Ogni gene
controlla un carattere ed è costituito da alleli diversi che
influenzano in maniera diversa la sua manifestazione, ma per ciascun
carattere ogni individuo può possedere solo una coppia di alleli:
uno ereditato dal padre ed uno dalla madre.
Il cane (e così il collie) ha 78
cromosomi, raccolti in 39 coppie, su cui sono distribuiti circa
100.000 geni. Tutto ciò costituisce il genotipo; il fenotipo
invece è ciò che dell’individuo ci appare e può essere influenzato,
oltre che dal genotipo, anche da fattori ambientali, di crescita e
di sviluppo.
Vi sono malattie dovute a contagio, a
virus, all’ambiente ecc. che non possono essere trasmesse dai
genitori ai figli. Le malattie ereditarie sono invece quelle che
fanno parte del patrimonio ereditario dell’individuo e che si
trasmettono da una generazione all’altra.
In realtà la differenza tra i due tipi
non è poi così netta, esistendo tra loro una relazione, spesso
indiretta, che riconduce al patrimonio ereditario anche malattie che
sembrerebbero dovute solo a fattori ambientali. Un tipico esempio è
costituito dalla dilatazione e torsione gastrica (GDV),
sindrome per la quale il cane ha uno stomaco enormemente aumentato
di volume (dilatazione) che ruota sul proprio asse
longitudinale (torsione). La mancanza di intervento può
portare alla morte. Non si tratta di una malattia genetica nel senso
stretto del termine, anche se recenti studi condotti negli USA
porterebbero a conclusioni diverse (Purdue University - Indiana
U.S.A.) ma è piuttosto un problema di conformazione del corpo,
in quanto le razze predisposte a questa sindrome sono quelle di
grande statura. E’ dunque una malattia che è in relazione col
formato del cane (rapporto profondità/larghezza della cassa
toracica): quanto più un cane è alto e stretto, tanto più è
predisposto a questa malattia. Ma non è forse il formato del cane un
carattere ereditabile? Sarebbe perciò facile diminuire l’incidenza
di questa malattia all’interno di alcune razze selezionando cani
meno alti e con il torace meno stretto.
La conoscenza delle anomalie ereditarie
e dei loro meccanismi di trasmissione è fondamentale nel lavoro di
un allevatore che voglia occuparsi di selezione, in senso evolutivo,
della razza. A questo fine riassumiamo alcune conoscenze basilari.
Tutti i caratteri, e quindi anche tutte
le anomalie ereditarie, si trasmettono in uno dei modi seguenti
conosciuti:
- Autosoma(1)
dominante
Se l'allele è dominante, ne è richiesto
uno soltanto perchè la malattia si manifesti.
Se ad esempio M è l’allele
dominante che provoca la comparsa di una malattia ed m
l’allele recessivo sano, MM (soggetto spesso inesistente perchè
non arriva a svilupparsi) ed Mm rappresentano geneticamente e
fenotipicamente un cane malato ed in grado di trasmettere la
malattia alla prole, mm un cane sano.
Anomalie che si trasmettono in questa
maniera sono facili da sradicare, in quanto il cane che possiede
l’allele della malattia M (MM o Mm) è malato in maniera evidente e
può essere eliminato dalla riproduzione. Il soggetto mm, che non
manifesta la malattia, è sano anche nel genotipo.
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Genitori |
Figli |
|
Mm x mm |
50% Mm |
50% mm |
In molti casi però la dominanza
non è completa, allora il figlio eterozigote (Mm) ha un
fenotipo più vicino (ma non identico) a quello del genitore
omozigote dominante.
Un altro caso intermedio tra il
precedente ed il successivo è quello dell’eredità intermedia,
in cui nessuno dei due alleli ha la “forza” per prevalere sull’altro,
per cui la prole avrà un fenotipo "intermedio" tra quelli dei
due genitori.
(1) autosoma si dice di un cromosoma non sessuale,
contrapposto ad un cromosoma sessuale o eterocromosoma o allosoma
- Autosoma
recessivo
E’ la più diffusa delle modalità di
trasmissione genetica nei cani. Se P è l’allele normale e
p
quello della malattia, l’individuo col genotipo
PP è sano, quello col genotipo Pp è un portatore della
malattia e può trasmetterla alla discendenza (pur essendo
fenotipicamente sano), mentre l’individuo con il genotipo pp
è malato e trasmette l’allele malato p a tutti i suoi figli.
Ne segue la necessità di individuare i portatori (Pp) della
malattia.
Fortunatamente oggi per molte malattie
genetiche sono disponibili test sul DNA che risolvono il problema
dell’individuazione dei soggetti eterozigoti recessivi (Pp =
portatori). Nelle malattie per le quali non sono disponibili tali
test, l’identificazione dei portatori può avvenire adoperando il
test riproduttivo o reincrocio,
che riportiamo solo per cronaca, essendo per un allevatore di
scarsissima utilità. Il cane sospetto eterozigote
recessivo (portatore o sospetto tale) viene accoppiato con un
soggetto omozigote recessivo (malato). I risultati possibili sono:
1) Se il soggetto da testare non è un
portatore, ossia è anche geneticamente sano:
|
Genitori |
Figli |
|
PP x pp |
100% Pp |
non comparirà alcun soggetto malato
nella prole; tutti i figli saranno fenotipicamente sani ma
portatori;
2) Se il soggetto da testare è un
portatore:
|
Genitori |
Figli |
|
Pp x pp |
50% Pp |
50% pp |
metà dei figli saranno portatori e metà
malati.
In conclusione nella progenie
appariranno soggetti malati solo se il soggetto da esaminare è un
portatore della malattia.
-
Caratteri legati al sesso
Delle 39 coppie di cromosomi del cane
solo una è costituita da cromosomi sessuali. Le femmine (XX) hanno
una coppia di cromosomi sessuali X, mentre i maschi (XY) hanno
un cromosoma X ed un cromosoma Y (portatore di scarse informazioni
genetiche). Così un carattere legato al sesso si manifesterà in un
maschio, mentre una femmina ne potrà essere solo portatrice.
L’emofilia è l'esempio più conosciuto di anomalie legate al sesso,
peraltro piuttosto rare nel cane.
Poiché i maschi sono o malati o sani,
l’unico problema consiste nell’identificare le femmine portatrici.
Se indichiamo con:
|
Maschio sano |
Xh+Y |
|
Maschio malato |
Xh-Y |
|
Femmina sana |
Xh+X h+ |
|
Femmina portatrice |
Xh+X
h- |
|
Femmina malata |
Xh-X
h- |
Gli accoppiamenti possibili sono:
|
Genitori |
Xh+Y |
Xh-Y |
|
Xh+X h+ |
Xh+Y |
Xh+Xh+
|
Xh+Y
|
Xh+X h- |
|
100% m.
sani |
100% f.
sane |
100% m.
sani |
100% f.
portatrici |
|
Xh+X h- |
Xh+Y
|
Xh-Y |
Xh+Xh+ |
Xh+Xh- |
Xh+Y
|
Xh-Y |
Xh+Xh- |
Xh-X
h- |
|
50% m.
sani |
50% m.
malati |
50% f.
sane |
50% f.
portatrici |
50% m.
sani |
50% m.
malati |
50% f.
portatrici |
50% f.
malate |
|
Xh-X h- |
Xh-Y |
Xh+X h- |
Xh-Y |
Xh-X h- |
|
100% m. malati |
100% f. portatrici |
100% m. malati |
100% f. malate |
Con un esame del sangue solitamente
queste malattie sono individuabili, ma se fosse necessario procedere
per via genetica, potremmo adoperare ancora il test del reincrocio
accoppiando la femmina sospetta portatrice con un maschio malato: la
nascita di un figlio (maschio o femmina) malato denota la natura
portatrice della madre.
- Eredità
poligenica
Le caratteristiche poligeniche sono
controllate da un numero molteplice e sconosciuto di geni.
L’impossibilità di determinare il
genotipo per tali caratteri fa sì che essi siano molto difficili da
controllare. I tentativi migliori di controllo sono basati su una
rigorosa procedura di analisi dei soggetti, di classificazione e di
pubblicazione dei dati all’interno di una razza.
La displasia dell'anca è la più nota
delle anomalie poligeniche, la cui incidenza è stata negli ultimi
anni notevolmente ridotta proprio mettendo in atto rigide procedure
di controllo (almeno su alcune razze).
La velocità con cui avvengono nuove scoperte nel campo
dell’ingegneria genetica fa ben sperare che presto ogni anomalia
ereditaria avrà a disposizione un test con cui esaminare i
riproduttori. I test suggeriti (reincrocio o progeny test) sono
infatti di difficile realizzazione per un allevatore ed inoltre,
causando la nascita di un notevole numero di animali malati o
portatori, pone l’allevatore di fronte a problemi morali di non
facile soluzione.
Quelle riportate sono le principali
modalità con cui le malattie ereditarie si trasmettono attraverso le
generazioni. Esistono altri meccanismi, più rari e più complessi, il
cui controllo richiede il ricorso a modelli matematici di
trasmissione attraverso una popolazione ed i cui risultati ci danno
le probabilità di comparsa di un’anomalia all’interno di una razza.
Attualmente sono più di 300 le anomalie ereditarie studiate nel cane e
la loro ripartizione secondo la modalità di trasmissione genetica (Patterson)
ci dà questi risultati:
|
Autosoma recessivo |
30% |
|
Autosoma dominante |
8% |
|
Poligeniche |
8% |
|
Legate al sesso |
2% |
|
Ignote |
52% |
La tabella che segue riporta infine alcune delle circa 40 malattie
ereditarie che in qualche modo sembrano interessare il collie ed i
relativi meccanismi di trasmissione, laddove noti. I dati derivano
da studi condotti da vari istituti di ricerca tra i quali
ricordiamo:
Association of
Veterinarians for Animal Rights-California
Sir James Dunn Animal Welfare
Centre at the Atlantic Veterinary College
University of Prince Edward Island
Canadian Veterinary Medical Association
In questa tabella le prime due malattie
interessano il collie in maniera importante. Il secondo gruppo
rappresenta malattie che nel collie hanno un'incidenza più marcata
che in altre razze. Infine l'ultimo gruppo è rappresentato da
malattie che solo sporadicamente sono state segnalate nel cane da
pastore scozzese.
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Anomalia |
Meccanismo di trasmissione |
|
Collie Eye Anomaly |
Autosoma recessivo a gravità influenzata
da geni modificatori |
|
Dermatomiosite |
Autosoma dominante con espressività variabile |
|
Displasia dell’anca |
Poligenica con influenza dell’ambiente |
|
Pemfigoide bolloso |
Sconosciuto |
|
Cataratte |
Sconosciuto |
|
PRA |
Autosoma recessivo |
|
Degenerazione cerebellare eredit. |
Autosoma recessivo |
|
Distrofia corneale |
Sconosciuto nel collie |
|
Abiotrofia neuronale ereditaria |
Autosoma recessivo |
|
Sindrome grigia del collie |
Autosoma recessivo ad effetto pleiotropico |
|
Sordità |
Autosoma dominante se associata al colore merle |
|
Demodicosi |
Sconosciuto. La razza collie mostra una predisposizione |
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Epilessia |
Sconosciuto |
|
Lupus eritematoso |
Sconosciuto |
|
Microftalmia |
Sconosciuto nel collie |
|
Mielopatia degenerante |
Sconosciuto |
|
Entropion |
Eredità poligenica |
|
Emofilia A |
Allosoma (legato al sesso ) recessivo |
|
Distrofia neuroassonale |
Autosoma recessivo |
|
Adenite sebacea |
Sconosciuto |
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Malattia di von Willebrand |
Autosoma con dominanza incompleta |
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