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Questo sembra di essere uno dei
grandi misteri della
razza. La parola "collie" da dove deriva?
Nel suo libro,
Herding Dogs, Their
Origins and Development in Britain (Faber & Faber, 1987)
Iris Combe dice: "Collie è una parola gaelica che significa utile".
Tuttavia, Mackenzie, nel suo
English-Gaelic Dictionary (Gairm Publications, Glasgow,
1975) dà le seguenti parole come definizioni del termine "utile"; la
traduzione dal Gaelico all’Inglese, tra parentesi, proviene da
Dwelly,
The Illustrated
Gaelic-English Dictionary (Gairm Publications,
1901-1911):
feumail
(necessary/useful = necessario/utile)
iomchuidh
(convenient/necessary = conveniente/necessario)
freagarrach (suitable = adatto)
stamhor (useful = utile)
tarbhach
(beneficial = vantaggioso)
math (good/useful = buono/utile)
Questi termini non hanno nessuna somiglianza con la
parola "collie". Combe però parlava del gaelico-irlandese, che é
comunemente chiamato "irlandese", in contrapposizione al
gaelico-scozzese, che invece è chiamato semplicemente "gaelico". Ci
sono differenze tra le due lingue, ma entrambe derivano dallo stesso
ceppo celtico ed hanno molti termini in comune.
Combe prosegue dicendo: "alcuni dicono che il collie,
o colley nella sua dizione inglese arcaica, deve il suo nome alla
razza di pecore che pascola". Infatti, afferma, la pecora dalla
faccia nera é stata chiamata "coaley" dal colore nero. Questa
idea è anche suggerita dallo spesso citato riferimento al racconto
di Chaucer,
The Nonne Preestes Tale: "Ran Colle, nostro cane ...", la
deduzione seguente è che si trattava di un cane nero, e per questo
motivo il suo nome era Colle (come dire "Blackie").
Merriam-Webster, nel suo dizionario on-line sembra
essere d'accordo con Combe. Le voci per "COLLY" e "COLLIE" sembrano
suffragare l'idea di un’origine da coal=nero:
Voce
principale: COLLY
Uso: verbo transitivo
Declinazione: collied; collying
Etimologia: alterazione della parola del Middle English colwen,
dall’Old English: colgian, dall’Old English: col
(coal=carbone)
Data:
1590
Definizione: (dialetto, soprattutto britannico) "annerire con, o come
se con fuliggine"
e
Voce
principale: COLLIE
Uso: sostantivo
Etimologia: probabilmente dalla forma dialettale inglese colly
(black=nero)
Data:
circa 1.651
Definizione: relativo ad una razza di grandi cani evolutisi in Scozia,
che si presenta nelle varietà a pelo lungo o a pelo corto, ed hanno
orecchie erette e muso lungo.
Nel Sogno
di una notte di mezza estate di Shakespeare, Lisandro
dice "Breve come un fulmine nella notte oscura (=collied)" ad
avvalorare ulteriormente questa origine della parola collie.
Nel
Salopia Antiqua (o
An Enquiry From Personal
Survey Into the Druidical, Military, and Other Early Remains in
Shropshire and the North Welsh Borders with Observations Upon the
Names of Places and A Glossary of Words Used in the County of Salop)
del Rev. Charles Henry Hartshorne (John W. Parker, Londra, 1841) si
sostiene anche, nella sezione "A Glossary of Words Used in
Shropshire", questa origine della parola collie:
Coller, Colly. s. l'incrostazione di nero-fumo e di fuliggine che si
forma al di fuori di una pentola o di un bollitore. In
Anglo-Sassone,
col; Svedese e Tedesco, Kol; Danese, kul; Teutonico,
kole.
Colly.
v. sporcare, annerire. Esempi: "si sporcò (=collied) tutta la
faccia"; "la passione mi aveva ottenebrato (=collied) la mente”
(Shakespeare, Otello, ii. 3.).
Il Dizionario
Etimologico Inglese di Hensleigh Wedgwood (Terza Edizione,
1878 di Macmillan & Co., New York) presenta una diversa e più
interessante origine della parola:
Colly.
Un cane da pastore, dalla coda mozza. Svedese, kullug,
lollig, senza corna, come qualcuno vorrebbe. Scozzese, to
coll, to poll (una pecora senza corna, per esempio,
significa uno senza corna). In Hesse, un cane da pastore è spesso
chiamato mutz, da muta, un moncone; kullmutz,
kullarsch, una gallina senza coda.
Tuttavia, nel
Dizionario etimologico della lingua scozzese di Jamieson
(Alexander Gardner, Paisley, 1889) viene data un'altra definizione
che sembra più logica, e dimostra anche che Combe non era così
lontana dal significato che voleva attribuire alla parola "collie"
dal gaelico:
COLLIE, COLLEY. s. 1. Il nome volgare (nel senso di "comune") del cane
da pastore ... Gael. Culean, un cucciolo cresciuto, ha perciò
vocativo culyie, che è il termine usato quando si chiama un
cucciolo. In gaelico, Coo o cu, che significa cane.
Proprio per andare un po' oltre, Dwelly
(considerato da alcuni il dizionario gaelico-inglese) dà la
definizione di cuilean (una ortografia leggermente diversa da
quella del Jamieson, il vocativo essendo chuilein!). Ossia
"1. Cucciolo. 2. Cagnolino ... 5. Frequentemente utilizzato per un
cane nel pieno della crescita o di qualsiasi età ".
Per me, questo è abbastanza probante.
Se doveste trovare qualsiasi altra spiegazione sulle
origini della parola "collie", per favore, contattatemi
(shepdog@gis.net).
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