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 L'arte di allevare

 
 
 
 

 

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I Collie della Signora Coolidge

di  Gerardo Barberio

“Per circa un quarto di secolo ha tollerato le mie debolezze, ed io mi sono allietato delle sue grazie". Così scriveva nella sua autobiografia Calvin Coolidge, 30° Presidente degli Stati Uniti, parlando di sua moglie Grace.

Foto di Grace Coolidge (The National First Ladies Library)Unica figlia di Andrew e Lemira Goodhue, Grace Anna Goodhue nacque il 3 gennaio del 1879 a Burlington, nel Vermont. Capelli neri, occhi grigio-verdi ed un sorriso aperto e sincero che lasciava trasparire un carattere allegro ed estroverso, Grace era una donna di grande fascino e di gran classe, dotata inoltre di una profonda fede della quale dette testimonianza durante tutta la sua vita, specialmente nei momenti più difficili.

Frequentò le scuole a Burlington e nel 1902 si laureò all'Università del Vermont. Subito dopo andò ad insegnare alla Clarke School di Northampton, una scuola specializzata nell’insegnamento ai bambini non udenti.

Nella primavera del 1905 Grace incontrò Calvin Coolidge, giovane avvocato di provincia, e, nonostante l’opposizione della mamma (il padre era morto in un incidente quando lei era ancora una bambina) lo sposò nell’ottobre dello stesso anno.

Calvin Coolidge era un uomo intelligente, con un forte senso dell'umorismo, ma anche introverso e di umore variabile. Grace fu sempre capace di adattarsi agli stati d'animo di suo marito e questo fece del loro un matrimonio perfettamente riuscito. Non fece alcun tentativo di seguirlo nei suoi interessi politici, preferendo rimanere nell’ombra ad occuparsi della famiglia, ma anche così, fu la vera artefice del successo politico di Calvin.

La famiglia Coolidge: da sinistra John, Calvin, Rob Roy, Grace e Calvin Jr (Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti)Ebbero due figli, John e Calvin Jr; quest’ultimo morto disgraziatamente nel 1924 a soli 16 anni.

Nel 1920 il repubblicano Warren G. Harding vinse le elezioni, divenendo Presidente degli Stati Uniti e Calvin Coolidge ne divenne il Vicepresidente. Dalla tranquilla vita di provincia Grace dovette allora trasferirsi a Washington e presto divenne la donna più popolare della capitale. Il suo amore per la vita, la sua semplicità e la sua esuberanza incantarono anche il più critico degli oppositori politici. Nel 1923, alla morte di Harding, Grace Coolidge divenne la prima signora d’America e suo marito il Presidente degli Stati Uniti.

Fu una delle donne più amate che abbiano abitato la Casa Bianca, e quando lasciò Washington, nel 1929, portò con sé il rispetto e l’amore di tutto il paese. Alla fine del mandato presidenziale i coniugi Coolidge tornarono a Northampton dove avevano acquistato una grande casa denominata "The Beeches". Qui Calvin Coolidge morì, il 5 gennaio del 1933, per un attacco cardiaco.

Rimasta sola Grace vendette la proprietà, Prudence Prim con Calvin e Grace Coolidge a Plymouth in una foto del 1925 (Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti)comprò una casa più piccola e finalmente poté dedicarsi a tutte quelle cose che gli impegni ufficiali non le avevano mai permesso: il primo volo in aeroplano ed il primo viaggio in Europa, sempre mantenendo la sua avversione per l'ostentazione ed il mettersi in vista, fino alla morte, avvenuta il 7 luglio 1957. A quell’epoca serviva ancora il suo Paese come amministratrice della Clarke School; la riconoscenza degli alunni di questa scuola verso la loro più grande benefattrice trova ancor oggi testimonianze tangibili. Negli ultimi anni di vita la maggior occasione di gioia fu per Grace la famiglia di suo figlio John.

Come suo marito, Grace amò molto gli animali e specialmente i cani. "Non riesco a capire", scrisse una volta, "come si possa vivere senza la compagnia di qualche animale"; e suo marito era solito affermare: "Un uomo che non ama i cani e non ne sente il bisogno, non merita di andare alla Casa Bianca". I collie erano i loro beniamini. Grace e Calvin Coolidge ne ebbero almeno quattro: dei primi due, Ruby Rough, una femmina carbonata e Bessie, una femmina fulva, la storia non ci ha tramandato molte notizie.

PrudRob Roy accoglie la padrona Grace Coolidge nel giardino della Casa Bianca (Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti)ence Prim era una collie bianca proveniente dall'allevamento Shomont. I Coolidge avevano ammirato i collie bianchi di Shomont mentre si esibivano nel Ringling Brothers Circus. Thomas ed Olive Shover allevarono collie bianchi dagli anni venti agli anni sessanta a Monticello, nello Iowa, esportando i loro cani in tutto il mondo. Il nome dell'allevamento veniva proprio dall'unione del nome degli allevatori, Shover, con quello della città, Monticello. Prudence Prim era una cagna molto bene educata, perciò le veniva permesso di frequentare la sala da tè, dove soleva salutare ogni ospite presente. Morì a Fort Meade nel Sud Dakota.

Anche Rob Roy (in origine chiamato Oshkosh) era un collie bianco. Prendeva il nome dall'eroe scozzese Rob Roy MacGregor. Proveniva da linee di cani da lavoro del Wisconsin ed ebbe molte difficoltà nel passare dalla vita rurale a quella urbana della Casa Bianca. L'ascensore, ad esempio, gli procurava dei veri attacchi di panico. Grace amò moltissimo questo collie, tanto da volerlo nel ritratto ufficiale che le fece nel 1924 Howard Chandler Christy, pittore noto in quegli anni per aver rappresenRitratto di Grace Coolidge con Rob Roy (White House Museum)tato in un quadro la scena della firma della dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti, ma rivelatosi anche ottimo ritrattista. Il ritratto di Grace Coolidge, insieme al suo fedele collie Rob Roy, adorna oggi le pareti della China Room alla Casa Bianca. Nel posare per questo quadro Grace volle indossare un vestito rosso affinché contrastasse col bianco puro di Rob Roy.

Rob Roy era un buon collie, ma non aveva certo l'educazione di Prudence Prim. Il Senatore dell'Indiana, Watson, raccontò ad un amico che durante una colazione alla Casa Bianca, Rob Roy, collie bianco del Presidente, aveva rubato un pezzo di salsiccia dal suo piatto.

Rob Roy morì al Walter Reed Hospital nell'ottobre del 1928.

Donna intensa, dal forte temperamento, molto religiosa, venerata dal mondo, eppure del mondo profondamente schiva, Grace Coolidge seppe imporsi nella prima metà del XX secolo come interprete  del suo ruolo, imprimendo alla sua vita pubblica e privata i tratti distintivi del suo carattere e della sua forte personalità.

Per l'influenza esercitata come First Lady, ricevette la medaglia d'oro dell'Istituto Nazionale delle Scienze Sociali e nel 1931 fu votata come una delle dodici donne più grandi d'America.

La pasLa Stanza della Cina, alla casa Bianca, con il ritratto della signora Coolidgesione e l'amore per i collie, insieme al fascino che la caratterizzava, ci impongono di inserire Grace Coolidge tra quelle “Signore del Collie” la cui capofila fu certamente la Regina Vittoria: donne del tutto speciali, la cui memoria deve essere custodita dagli appassionati per il lavoro svolto a favore della razza.

 Esse trasformarono in regole di vita alcune virtù dei loro cani: la fedeltà, la generosità, la signorilità, rendendo testimonianza, prima di tutto con il loro comportamento, alle qualità della razza che amavano.

   

 

   
 

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