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Poche cose é possibile conoscere con certezza circa
l'origine di molte razze. Per quanto riguarda l’Australian Shepherd,
sono nate varie teorie: che è una razza di origine australiana; che
in realtà é di provenienza basca; che ha antiche radici spagnole. Le
indagini che ho fatto indicano che nessuna delle teorie citate sopra
é in grado di spiegare l'intera storia, ma tutte insieme possono
fornirci un quadro attendibile.
Notiziari della California
riferiscono che, sebbene vi fossero state molte greggi di pecore
presso le missioni spagnole, il numero di pecore nel Far West era
notevolmente diminuito dal tempo della corsa all'oro alla fine del
decennio 1840-1850. La corsa all'oro e la Guerra Civile causarono un
aumento della domanda di carne di montone e di lana. Per rispondere
a questa richiesta, grandi greggi furono spostate nel Far West dal
Midwest e dal Nuovo Messico. Le pecore furono portate attraverso
Capo Horn dagli Stati dell’Est o importate dall’Australia. Tra i
cani che accompagnavano queste greggi, insieme a quelli arrivati
successivamente, apparirebbe sullo sfondo la figura dell’Australian
Shepherd.
I cani arrivati con le greggi dal Midwest e dall'Est
erano in gran parte del tipo collie vecchia maniera, spesso chiamati
shepherd, ed erano giunti in America insieme ai coloni delle
isole britanniche. Collie e cani da pastore erano arrivati nel West,
non solo dall’Est e dal Midwest, ma anche direttamente dalla Gran
Bretagna. Il collie di quei giorni, un forte e versatile cane da
lavoro, aveva uno stile di lavoro più eretto e uno sguardo più
rilassato rispetto al suo discendente da lavoro, il Border Collie. A
differenza del suo discendente da esposizione il Rough Collie,
l’originale collie da lavoro era raramente color sabbia, ma di
solito era nero e bianco con focature, o blu merle.
Margaret Osborne riferisce nel suo libro THE
POPULAR COLLIE:
“ . . . il colore blu merle è uno
dei più antichi nella razza Collie e cani blu sono stati spesso
visti nelle fattorie come compagni di lavoro. Forse fu questa la
ragione, essendo essi considerati troppo comuni, per cui i Collie
Merle sparirono quasi completamente dai ring delle esposizioni e se
non fosse stato per gli sforzi di pochi irriducibili che,
nell'ultima parte del diciannovesimo secolo, cominciarono a
recuperare questo colore, quasi certamente oggi non avremmo Collie
blu merle”.
Nel libro del 1917, THE COLLIE, O. P. Bennett
e C. H. Wheeler scrivevano che tra i primi Collie da esposizione:
"I colori prevalenti erano nero e bianco (senza focature), nero,
marrone e bianco, e merle".
W. E. Mason scriveva nel dicembre 1908 sul giornale
COLLIE FOLIO: "Sono esistiti Collie di colore blu merle
molto prima che si vedessero i sabbia. In realtà, la maggior parte
dei collie di quaranta anni fa erano di questo colore ed erano per
di più considerati ottimi lavoratori".
Mentre il Rough Collie ed il Border Collie
cominciavano a diffondersi nel loro attuale aspetto verso la fine
del 19° secolo, sotto l’influenza rispettivamente delle esposizioni
di bellezza e delle prove di lavoro, essi continuarono ad essere
importati in America. Nel frattempo, però, i cani da lavoro del
vecchio tipo collie/shepherd erano ancora allevati nelle fattorie e
nei ranch americani. Qualche confusione si creò circa la
denominazione collie. Gli allevatori appartenenti ai Kennel
Club ufficiali erano fermamente convinti che i loro fossero gli
unici e soli veri Collie, ed ebbero abbastanza successo nel
monopolizzarne il nome per molto tempo. Allo stesso tempo, il nome
shepherd o shepherd dog veniva usato in modo
intercambiabile con Collie o Colley per i cani inglesi
da pastore, e così il nome Collie cominciò ad essere
associato ai Collie registrati nei Kennel Club (sia i cani con una
testa lunga e stretta, che i soggetti dalla testa più ampia,
continuarono a far parte della stessa razza per un certo tempo)
mentre il nome shepherd cominciò ad essere usato più
specificatamente per riferirsi all'originario tipo da lavoro.
Nell’Est e nel Midwest questi cani da lavoro furono
poi chiamati English Shepherds, mentre nel West cani simili
furono chiamati Australian Shepherds. C'erano sì differenze
dovute alle diverse influenze di sviluppo avute dalle razze e dovute
sia alla localizzazione che alla selezione, ma le somiglianze
rimanevano. Code mozze naturali si manifestavano nell’English
Shepherd, e code così non erano rare neanche tra i primi Rough e
Smooth Collie da esposizione. O. P. Bennett e C. H. Wheeler
scrivevano ancora nel libro THE COLLIE:
“In queste prime esposizioni (dal 1860) non era
affatto spettacolo raro vedere in concorso esemplari senza coda ed
altri con mezza coda; ma l'Old English Sheepdog raramente fu
presentato.
Un fatto poco conosciuto dalle giovani
generazioni di appassionati del Collie è che nel periodo prima
citato esisteva un numero piuttosto elevato di cani da pastore,
copia esatta del Collie, salvo che alcuni erano senza coda ed gli
altri con mezza coda.
Nella riproduzione di cani di questo tipo, senza
coda, frequentemente, nella stessa cucciolata, apparivano sia
cuccioli con mezza coda che con coda intera”.
Alcuni documenti e una foto, apparsi sulla rivista
inglese dedicata alle razze rare, THE ARK, nei numeri di
maggio e luglio 1987, che trattavano di Collie da lavoro senza coda
in Gran Bretagna, descrivevano un cane simile nell’aspetto fisico e
nel modo di lavorare a ciò che è considerato tipico nell’Australian
Shepherd. Anche se è diventata consuetudine mozzare la coda
all’Australian Shepherd, nell’English Shepherd sono consentite
entrambe: code lunghe e code naturalmente corte. Mantello ed ogni
altro carattere sono simili. L’ English Shepherd e l’Australian
Shepherd condividono i colori del vecchio Collie: tricolore, nero e
marrone o nero e bianco, ma il sabbia che viene accettato nell’
English Shepherd e che era presente nei primi Aussie, non è ammesso
nell'attuale standard dell’Australian Shepherd; allo stesso modo,
merle e cioccolato/rosso recessivo non sono ammessi nell’attuale
English Shepherd, anche se questo colore, essendo recessivo, appare
ancora di tanto in tanto. Un altro collegamento alla razza Collie è
dimostrato dalla presenza, nell’Australian Shepherd della mutazione
per la sensibilità all’ivermectina (MDR1). 
I cani che contribuirono a portare le greggi dal
Nuovo Messico erano in gran parte di origine spagnola. Vecchi
documenti descrivevano i New Mexican Sheepdogs, come grandi
cani, potenti guardiani, dall’aspetto di lupo e generalmente di
colore bianco-giallastro, con alcune parti che richiamano il
nero-focato. Questi cani erano essenzialmente guardiani, ma
possedevano, in tono più sommesso, alcuni dei comportamenti tipici
dei cani da guida. Cani di questo tipo erano indubbiamente presenti
nella California spagnola. Ed é possibile che fossero presenti anche
cani simili al Carea Leon, uno Spanish Sheepdog più piccolo
ed attivo.
L'incremento dell’industria degli ovini nel West
americano del 19° secolo fu accompagnato da una conversione dal New
Mexican Sheepdog al collie e al tipo shepherd che furono portati in
numero abbondante dai coloni e dagli allevatori. Appena i cani di
origine britannica furono arrivati nel West, ebbe luogo l’incrocio
con quelli di ceppo spagnolo, così come i cavalli spagnoli del West
furono incrociati con i purosangue di altre razze dell’Est dagli
ultimi coloni. La qualità principale richiesta ai cani da pastore
era la capacità di lavorare.
Nel tardo 19° secolo, tuttavia, l'influenza
britannica cominciò a predominare.
Nell'edizione del 24 Settembre 1859 del SAN
JOAQUIN REPUBLICAN, apparve un annuncio:
“Cani Australian Shepherd - Un certo numero di
queste creature, pelose e intelligenti, dice il Times di San
Francisco, è recentemente arrivato dall’Australia per prendersi cura
delle pecore nelle regioni del Sud. Sono cani molto sagaci, potenti
e resistenti, ma non belli. La loro capacità di resistenza e di
fedeltà sono il tema di numerosi aneddoti”.
Un’altra importazione è citata nell’edizione del 31
marzo 1860:
“Cani Australian Shepherd - L'ALTA di martedì
racconta: Un signore di questa città (San Francisco) ha di recente
importato dall'Australia una coppia di cani da pastore, che d’ora
innanzi saranno utilizzati per guidare le pecore verso l’interno.
Essi sono famosi per la loro robustezza, docilità, coraggio e
intelligenza; e poiché l'allevamento delle pecore sta diventando un
grande affare in California, l’aiuto di questi animali può diventare
di impiego comune”.
Il libro RESOURCES OF CALIFORNIA scriveva
nel 1869: "In un grande ranch, viene impiegato un pastore ogni
mille pecore. Ci sono pochi cani da pastore attualmente, alcuni
portati dall’Australia, altri dalla Scozia".
I cani che arrivarono con le spedizioni di pecore
dall'Australia erano in gran parte di origine britannica, così come
lo erano a quel tempo i coloni Australiani. I cani Australiani
risalivano, tra gli altri, allo Smithfield, descritto come un
animale dal pelo lungo e dalla coda mozza, a collie di vari colori
tra cui i Merle, a cani conosciuti in modo vario come i German
Collies, German Coolies o German Koolies, che spesso furono
associati alla colorazione merle. Il German Coolie o Koolie é noto
da tempo in Australia, anche se non riconosciuto dal Kennel Club
australiano. Le pecore Merinos importate in Australia nel 19° secolo
venivano più spesso dalla Sassonia, in Germania e in quelle
circostanze cani da pastore tedeschi furono importati con loro. Come
è avvenuto altrove in Europa, prima dell'avvento delle mostre
canine, ci fu una grande varietà di tipi di mantello e di colori tra
i cani da pastore della Germania in quei giorni, tra cui blu merle e
mantelli semi-lunghi. In Australia, i cani di origine tedesca
sarebbero presto stati incrociati con i più numerosi cani da lavoro
di origine britannica, molti dei quali erano ugualmente dei Merle e
generalmente simili nell’aspetto e nelle caratteristiche di lavoro.
Welsh Heeler è stato un altro nome adoperato in Australia per
i cani di questo tipo, e si racconta che collie blu merle a pelo
corto furono portati in Australia dalla famiglia Hall.

Proprio come nella parte orientale degli Stati Uniti,
i cani da pastore che arrivavano dall’Inghilterra e dalle altre zone
della Gran Bretagna erano chiamati English Shepherds, sebbene non ci
fosse in Inghilterra una razza con quel nome, così cani di tipo e
origini simili importati dall'Australia vennero chiamati Australian
Shepherds nel West americano, anche se quel nome non era utilizzato
in Australia per nessuna razza. Senza dubbio il nome fu applicato in
America ai cani provenienti dall’Australia. Anche se solo una
piccola percentuale di cani da lavoro nel West americano erano di
origine australiana, e la colorazione Merle si è manifestata nei
cani non australiani, forse il collegamento tra l'Australia e cani
da pastore merle nacque in questo modo: la gente vedendo le pecore
provenienti dall'Australia essere scaricate a destinazione, avrà
notato i cani merle che accompagnavano le greggi. Hanno poi
associato quel colore e l'aspetto generale con simili cani da
pastore della zona, senza tener conto dell’origine dei singoli cani,
chiamando tali cani in generale Australian Shepherds. Il mio grande
Sheltie blu merle è stato spesso chiamato Australian Shepherd
semplicemente a causa del suo colore e dell'aspetto generale. E'
molto comune per la gente assumere un colore per individuare una
razza.
I nomi locali dei vari tipi di cani da lavoro possono
variare notevolmente, ma, alla fine, appena il tipo si è
stabilizzato in una moderna razza, un solo nome verrà usato più
frequentemente, fino a prevalere sugli altri. L’idea avanzata fu che
il nome di questo cane da gregge del West fosse cambiato in
"Australian Shepherd" a causa dei pregiudizi contro l’iniziale
English e contro qualsiasi riferimento Spanish. Questo
non fu un caso. Non c'era pregiudizio verso i cani da pastore
spagnoli, ed i riferimenti americani agli Spanish Sheepdogs, Spanish
Shepherd dogs, e New Mexican Sheepdogs parlano bene di loro. Ma come
le pratiche della pastorizia cambiarono, pure i cani cambiarono con
il continuo arrivare di cani ritenuti più adattabili o più
facilmente reperibili. I cani del West divennero abbastanza misti,
anche se la tendenza generale fu verso un aumento dell'influenza del
collie da lavoro. Il nome Australian Shepherd non è tanto un termine
improprio come alcuni hanno ipotizzato, ma un nome di lunga data nel
West americano, dove è stata sviluppata la razza moderna. Cani
provenienti dall’Australia hanno contribuito ai cani da gregge del
West americano, e da ciò è venuto il nome. 
Nel corso del tempo, notizie sull’Australian Shepherd
cominciarono a comparire sempre più spesso. Un articolo su un
naufragio sulla costa dell'Oregon nel 1881 riferisce che un cucciolo
di Australian Shepherd fu trovato vivo sulla spiaggia vicino ai
corpi dei membri dell'equipaggio. Un Australian Shepherd fu visto ad
una mostra canina nell'Idaho nel 1905. Vari annunci di cani persi e
ritrovati, riferiscono tra gli altri, di un Australian Shepherd blu
con la coda mozza perso a Woodland, in California, nel 1911 e un
cucciolo bianco e nero perso a Reno, nel Nevada, lo stesso anno. Dal
1910 al 1920 ci sono stati Australian Shepherd messi in vendita sui
giornali in California, Nevada, Montana, e anche ad Alberta, in
Canada, con le segnalazioni di questo tipo che diventavano sempre
più frequenti col passare del tempo.
Verso la fine degli anni 20 ed all’inizio degli anni
30 un Australian Shepherd di nome Bunk apparve in un film con il
famoso cow boy Jack Hoxie, ed apparve anche in alcuni film
non-western come la versione del 1928 di Shepherd of the Hills
e Little Shepherd of Kingdom Come. Bunk inoltre fece delle
apparizioni con Hoxie nel 101 Ranch Wild West Show e nel
Bownie Bros. Circus. Era un blu merle, di aspetto simile a
quello dell’Aussie di oggi, anche se con una lunga coda.
Non ho trovato alcuna prova che possa suffragare la
teoria che l’Australian Shepherd abbia avuto origine dai cani
portati in Australia nel 19° secolo dai Baschi che accompagnavano le
pecore merinos dalla Spagna, cani poi portati dall'Australia in
America. Mentre la razza Merino è di origine spagnola, le merinos
furono importate in Australia per la maggior parte dalla Sassonia
piuttosto che dalla Spagna; infatti il re di Spagna aveva fatto dono
al principe di Sassonia di alcune Merinos ed alla fine la Sassonia
era diventata una fonte di approvvigionamento più comoda per queste
pecore. I Baschi che erano venuti nel West americano a metà del 1800
provenivano dal Sud America, Messico e dai Paesi Baschi di Spagna e
Francia. Erano venuti inizialmente a causa della corsa all'oro, ma
presto approfittarono delle possibilità che dava il commercio del
bestiame ed avevano conquistato un ruolo preminente nel settore
ovino degli Stati Uniti. I Baschi non arrivarono in Australia fino a
dopo la fine del secolo. Lì furono coinvolti nel settore della canna
da zucchero e non nel settore ovino. Nella loro patria i Baschi non
erano particolarmente impegnati nella pastorizia più di quanto non
lo fosse qualsiasi altro gruppo etnico. Mentre tra i Baschi che
erano venuti a lavorare come pastori vi erano coloro che avevano
esperienza con le pecore, a causa dell’allevamento delle pecore che
era cominciato nella loro patria, un'altra parte di Baschi in
America di solito non avevano avuto precedenti esperienze di
pastorizia nei paesi d’origine. Fu in America che divennero noti per
la loro partecipazione nel settore ovino. 
I Baschi hanno avuto un'importante influenza sullo
sviluppo dell’Australian Shepherd attraverso l'uso e l'allevamento
dei cani da pastore nel West americano. Ciò non significa, tuttavia,
che gli antenati di questi cani venissero per lo più dai Paesi
Baschi, anche se è comprensibile il collegamento tra i baschi ed i
cani che hanno usato. Mentre alcuni Baschi portarono i cani con
loro, molti racconti riferiscono che era prassi comune per il
pastore di procurarsi un cane dopo il suo arrivo. Studi storici sui
Baschi, condotti in zone in cui i Baschi sono stati particolarmente
influenti nel settore zootecnico, come il Nevada e l’Idaho, hanno
raccolto molte storie sui pastori baschi arrivati nel West americano
in tutto il 20° secolo. Una storia tipica è che essi provenivano da
piccole aziende agricole che avevano qualche capo di bestiame come
mucche, polli, maiali e, a volte, pecore. Avevano esperienza con il
bestiame ed erano gente laboriosa con una cultura rurale, ma per la
maggior parte non erano originariamente dei pastori. Come numerosi
racconti riportano, molti giovani baschi lasciarono la loro patria
in cerca di lavoro, ma non approdarono in Australia con le
imbarcazioni cariche di pecore; il loro viaggio li portava verso il
West americano. Ciò non vuol dire che i Baschi non portarono i cani
con loro, come qualcuno certo fece, ma questo fu un evento non
comune per gli stessi pastori Baschi. I cani di origine basca
contribuirono alla nascita dell’Aussie, ma non furono i soli, né la
fonte primaria. I relativamente pochi cani venuti con gli immigrati
baschi furono presto incrociati con i più numerosi cani da pastore
di origine britannica.
Ci sono diverse razze da pastore originarie dei
Pirenei, una delle quali, la varietà a faccia rasa del francese
Pastore dei Pirenei, è stato detto essere l'origine o il principale
antenato dell’Aussie. Tuttavia, mentre si possono trovare cani dei
Pirenei che assomigliano a un piccolo Aussie, in tutta Europa tipi
di mantello e strutture simili sono in minoranza nelle razze da
lavoro, e macchie bianche, nero focato e rosso recessivo sono
colorazioni rare e non sono considerate tipiche del Pastore dei
Pirenei, anche se presenti occasionalmente in qualche soggetto.
Il cane che i baschi spagnoli considerano il loro
originario cane da pastore e che loro chiamano Bascque Shepherd
(Euskal Artzain Txakurra o Perro de Pastor Vasco) è un cane sabbia a
coda lunga, con il pelo semi-lungo in entrambe le varietà, a pelo
lungo e a faccia rasa. Nel complesso, la somiglianza generale
dell’Australian Shepherd in termini di dimensioni, colorazione,
figura e caratteristiche di lavoro è con il vecchio tipo di collie
da fattoria più che con le razze dei Pirenei. È altamente
improbabile che i cani portati dai Paesi Baschi in America siano
stati, per qualche motivo, in primo luogo i poco comuni Pastori dei
Pirenei merle a faccia liscia, piuttosto che i più numerosi cani a
pelo lungo e fulvo, e che, una volta in America, essi si siano
mantenuti puri. A prescindere dalle caratteristiche del tipo, essi
non sono stati allevati separatamente dal collie da lavoro di
origine britannica (in cui nero focato, merle, rosso recessivo e
macchie bianche erano comuni) in modo tale da costituire un razza
separata.

Molte foto americane del 19° secolo mostrano collie
del vecchio tipo da lavoro. Alcuni cercano di etichettare i cani con
nomi di specifiche razze moderne, ma questo non è realmente
corretto. Le razze di oggi (di tutti i gruppi) non furono
chiaramente definite fino a molto tempo dopo che cominciarono le
mostre dei cani. Quali ceppi finirono per essere riconosciuti come
razze, e in quale momento e in quali forme dipende molto dal se e
quando un gruppo di persone decise di assumere quel tipo come loro
razza. Contrariamente alla credenza popolare, il riconoscimento di
un Kennel Club non fornisce alcuna indicazione particolare circa la
purezza delle origini storiche, tutto quello che possiamo dire è che
a un certo punto nel tempo, un pedigree scritto cominciò a essere
tenuto, il tipo divenne più standardizzato ed i libri genealogici
furono ufficialmente chiusi.
Ci furono molti incroci tra i vari ceppi di cani da
pastore nel West americano del 19° secolo ed all'inizio del 20°
secolo. Ciò è particolarmente probabile quando vi è somiglianza di
tipo e uso. Questo tipo di fusione è il modo con cui quasi tutte le
razze di cani si sono evolute e l'interbreeding in questo caso è
stato molto meno arbitrario e tra tipi molto meno divergenti di
quanto non fosse il caso di molte altre razze.
Caratteristiche generali e indizi derivanti da
resoconti storici indicano dunque che le origini dell’Australian
Shepherd sono prevalentemente quelle dei cani da pastore, tipo
collie, delle isole britanniche, con un'influenza Spagnolo/basca.
L’Australian Shepherd non è una razza australiana, anche se vi è un
chiaro collegamento con l'Australia che ha fornito il nome, né una
razza spagnola, basca, o britannica. E’ una razza americana,
evolutasi durante un lungo periodo di tempo nel West americano. |