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 L'arte di allevare

 
 
 
 

 

Lester Ralph Blair

 

 
 
 
 

Storia della razza

di  Lucio Rocco  ( Porta Saracena )

Il cane da pastore scozzese è una delle più vecchie razze inglesi da pastore. Nel suo libro History of the Quadrupeds (1790) Bewick descrive un cane che sembrerebbe un antenato del collie, allo stesso modo del cane descritto da Reichenbach nel libro Der Hund in seinen Haupt und Nebenrassen (1866). The Sheperd's dog di BewickSta di fatto che il collie ha custodito per secoli le pecore sugli altopiani scozzesi, e per far ciò ha avuto bisogno di una propria evoluzione mentale e caratteriale, che lo ha differenziato dalla maggior parte delle altre razze da pastore.

La storia del collie è la storia delle terre di Scozia e dei popoli che le abitarono, ed i primi furono quelli che i Greci chiamarono Celti ed i Romani Galli, e che, a partire dal 6° secolo a.C., cominciarono a conquistare l’Europa.

Fra il 3° ed il 1° secolo a.C. le tribù celtiche, dalla penisola iberica, invasero le isole britanniche, insediandosi nella Bretagna, nel Galles, nella Cornovaglia, nell'Irlanda e nella Scozia. La storia di questo popolo è ammantata di avventure ed amori, di gesta eroiche e di racconti magici, di miti e di fantasie che le leggende medioevali attribuirono più tardi a Re Artù, a Mago Merlino, ai Cavalieri della Tavola Rotonda.

I Celti erano fondamentalmente dei guerrieri, ma la loro economia era basata sulla pastorizia, per cui i cani erano di grande utilità. E’ probabile dunque che fossero chiamati collies i cani usati per condurre il bestiame, con una parola che nella lingua celtica vuol dire “utile”. Più probabilmente il nome di questo cane potrebbe derivare dalle pecore dal muso nero, chiamate colleys. Una ulteriore ipotesi, più aderente alla realtà, perché da sempre sono stati chiamati  i cani usando il loro colore, è che questa parola sia derivata da “coal", che in lingua anglo-sassone significa nero: il nero era il colore originale della razza.

Nel 1° secolo d.C. la Bretagna fu invasa dai Romani ed in seguito, nel 5° secolo, dagli anglo-sassoni, poi, durante l’8° ed il 9° secolo, dai Vichinghi. Ogni invasione portava nuovi tipi di bestiame e di cani. Questi cani si incrociavano con i cani del luogo dando origine a nuove varietà. L'industria della lana era essenziale all'economia, per cui furono selezionati, allevati ed addestrati cani che potessero essere utili come conduttori e custodi di greggi. Le caratteristiche richieste erano un mantello folto ed impermeabile che li proteggesse dalle dure condizioni atmosferiche, una grande intelligenza,  un forte temperamento ed una grande resistenza fisica.

Pur essendosi sviluppate da antenati comuni, le due varietà, a pelo lungo ed a pelo corto, cominciarono a separarsi in conseguenza del tipo di lavoro svolto e dei luoghi in cui lo svolgevano. Il rough collie, la varietà a pelo lungo, lavorava con le greggi di pecore, mentre lo smooth collie, a pelo raso, veniva usato come bovaro per guidare il bestiame. Mentre la prima continuò a lavorare sugli altopiani scozzesi, la seconda scese a valle dove il clima era più umido, ma meno rigido.

Le nuove scoperte geografiche favorirono, durante il 17° e 18° secolo, la diffusione del collie nel mondo. Gli sheepdogs e gli shepherds sono i discendenti dei collies britannici che accompagnarono i primi pionieri in America ed in Australia insieme al loro bestiame.

La rivoluzione industriale provocò, durante il regno della regina Vittoria (1837-1901),  grandi trasformazioni nella società inglese, ed i cambiamenti socio-economici cambiarono anche il ruolo di molte razze di cani, tanto che da allora possederli divenne più una moda che una necessità.

Fino a quel momento i cani erano stati selezionati tenendo conto delle loro caratteristiche fisiche e della loro capacità di lavoro, ma da quel punto le finalità della selezione cambiarono radicalmente. Il colpo di grazia fu dato dalle prime esposizioni.

La storia del collie, come cane da show, iniziò con le prime esposizioni, e la prima in Inghilterra si svolse nel 1859 a Newcastle: era dedicata ai cani da caccia. Negli anni successivi esse divennero regolari ed aprirono le iscrizioni ad altre razze. Nel 1860 l'esposizione di Brighton fu aperta ai cani da pastore; era presente una sola classe che comprendeva tutte le razze da pastore. Solo nell’esposizione di Crystal Palace del 1870 le varie razze furono separate, ed anche gli smooth furono giudicati separatamente dai rough collies.

Nel 1867 nasceva Waite, una femmina allevata da Mr W. Hotson, primo collie a guadagnarsi il titolo di campione.

Allora non si badava molto alla varietà di pelo ed i colori più diffusi erano il tricolore ed il blu. Old Cockie (1868-1882), di proprietà di Mr. White, fu il primo collie di colore fulvo ad essere esposto. Aveva un'ottima testa, era robusto ed aveva un mantello abbondante con un denso sottopelo. La sua carriera fu eccezionale, così come la sua influenza sulla razza.

Old Mec (di Mr Henshell) nacque due anni dopo Old Old CockieCockie. Questi due cani si incontrarono spesso nei ring, ma Old Cockie era superiore. Old Mec aveva un mantello abbondante, ma la sua espressione lasciava molto a desiderare. Nel 1871 Old Cockie vinse l'esposizione di Birmingham davanti ad Old Mec e ad altri 15 cani; nel 1875, alla stessa esposizione, furono iscritti 62 collies: 39 maschi e 23 femmine. In quell'esposizione fu presentato per la prima volta Trefoil.

Trefoil, nato il 19.3.1873 da Twig e Bess (di proprietà di Mr Shirley), collezionò una serie di vittorie eccezionale, ma lasciò il segno soprattutto come riproduttore: da lui discendono tutti i nostri attuali collies. Era un tricolore con un ottimo pelo, qualità che trasmise ai suoi discendenti, tra i quali, il 4.1.1879, nacque  il Ch Charlemagne, di colore fulvo. Anche questo cane aveva un mantello denso e lungo, ma la testa mancava di classe. I suoi figli non ebbero molto successo in esposizione e Charlemagne viene ricordato soprattutto come padre del campione Metchley Wonder, nato nel 1886. Metchley WonderQuesto cane, di colore fulvo, fu a lungo il migliore della sua epoca, sia come cane da esposizione, che come riproduttore. Ma nel 1873 era nato anche Guelt, un tricolore a pelo raso, di proprietà di Mr Hastie (Herdwick), che doveva segnare l'allevamento di questa varietà. Ma il primo pastore scozzese a pelo corto ad affermarsi in una manifestazione cinofila fu una femmina blu-merle di nome Fan,  di proprietà di Mr Mappleback.

Fu allora che cominciarono ad essere pagati prezzi altissimi per i campioni: Metchley Wonder fu pagato 500 sterline da Mr Megson, ma ripagò ampiamente il suo proprietario, perchè tra il 1887 e 1892 vinse per ben 5 volte l'esposizione del Kennel Club. Uno dei suoi figli, il Ch Christopher, fu venduto in America per 1.000 sterline. Ma il prezzo più elevato mai pagato dagli americani fu per il Ch PaParbold Piccolorbold Piccolo, che aveva già 6 figli campioni in Inghilterra. Questo cane arrivò nel Wisconsin dopo una lunga traversata e nello stesso giorno sparì e non fu mai più ritrovato. Forse anche lui, come Lassie, aveva voglia di tornare a casa e magari ancora nuota verso le coste della natia Inghilterra!

Negli anni successivi il collie acquistava sempre più popolarità. Anche la Regina Vittoria, durante una visita al castello di Balmoral, rimase affascinata dalla bellezza di questa razza. Qualche anno dopo, due collies lasciarono i canili della Regina per approdare dall'altro lato dell'oceano ed iniziarono nelle terre d'America le fortune della razza.

 Il colore blu merle è uno dei più vecchi nel collie, eppure, molte volte nella storia del collie, questa bella varietà ha corso il rischio di estinguersi. Solo la caparbietà e la lungimiranza di pochi allevatori è riuscita, nella seconda metà del 19° secolo, a salvarla, ma lo scoppio della  2a guerra mondiale rischiò ancora una volta di perderla. Furono selezionatori eccezionali quali le signore Osborne, George e Moloney a riportarla in auge nel 1949. A queste grandi allevatrici il collie ed in particolare i blu devono molto, ma l'evoluzione dei blu merle è legata soprattutto ad un cane di nome Scott, ed a due signori: Mr Arkwright e Mr Barlow.

Scott fu il primo riproduttore blu di fama: era di proprietà del sig. Brackenbury. Il sig. Arkwright fece coprire la sua femmina Russet (un fulvo-merle) da Scott: quest'accoppiamento è alla base di tutti i blu attuali. Il sig. Arkwright produsse due campioni: Blue Sky e Blue Ruin; quest'ultima fu la prima femmina blu a guadagnare la vittoria in un'esposizione, battendo nel 1888 collies di altri colori. Secondo il sig. Arkwright i migliori blu si ottengono dall'incrocio tra i blu-merle ed un particolare nero detto black and tan, completamente privo di bianco ed oggi purtroppo scomparso.  Negli anni successivi il sig. Barlow (affisso Yardley) cercò di rilanciare l'allevamento dei blu usando un cane che era appartenuto al sig. Arkwright.

L'allevamento del blu-merle fu ufficializzato solo 17 anni più tardi, quando nacque il Rough Blue Merle Collie Club, che tenne la sua prima esposizione nel 1910.

Qualche anno prima della Grande Guerra cominciarono a mettersi in evidenza i collies di Mr Stansfield (Laund). Furono fatte offerte incredibili per il suo campione a pelo corto Laund Lynne, nato nel 1917, ma Mr Stansfield le rifiutò sempre, perchè quel cane era il compagno di giochi di sua figlia, che tutti i collisti conoscono con il nome di Ada Bishop, autrice del libro "All about the collie" e che ha continuato la tradizione del padre. Un altro celebre esemplare degli inizi del secolo scorso fu il campione Pickmere  di proprietà di Mr. A. H. Megson di Manchester.

Lo scoppio della guerra provocò l'interruzione delle esposizioni fino al 1919, e questo avrebbe decretato l’estinzione della razza se non fosse stato per allevatori di grande talento come Mr Stansfield (Laund), Mr Newton  (Haighton), Mr Hewison  (Hewburn) e Mr Anderson  (Saltare).

Nel frattempo  molti appassionati erano scomparsi, ma il loro posto era stato preso da  altri affissi di prestigio. Prima si misero in evidenza i collies di Mr Robson (affisso Eden) e negli anni successivi 3 allevamenti si contesero le vittorie nei ring inglesi: Launds di Mr Stansfield, i Seedleys di Lord Seedleys ed i Backwoods di Mr Ball, mentre per gli smooth si metteva in evidenza un’altra grande allevatrice, Zoe Rhys (Hughley), una delle fondatrici dello “Smooth Collie Club of Great Britain”. La signora Rhys aveva acquistato il suo primo collie a pelo corto nel 1919 ed era ancora un’autorità in tema di Eden Examinesmooth quando morì nel 1986.

La seconda guerra mondiale, ancora una volta, con le sue tragedie e le ristrettezze che portò, fece diminuire in maniera notevole il numero dei cani di quei pochi allevatori che riuscirono a continuare la loro attività. Non così per la signora George (affisso Beulah) che continuò a tenere in canile i suoi 30 cani. Alla fine della guerra però 3 furono i  collies che determinarono la ripresa dell'allevamento: Eden Examine (1944), Mywicks Meadow Lancer (1955) e Dazzler of Dunsinane (1962).Mywicks Meadow Lancer

Negli anni successivi Miss Grey (Ladypark) pensò di unire la raffinatezza degli Eden con la struttura dei Beulah, per cui fece coprire Beulah’s Golden Flora da Eden Examine. Ottenne tra gli altri due grandi cani: il Ch Lad of Ladypark ed il Ch Lochinvar of Ladypark. Quest'ultimo ha avuto un'influenza fondamentale per l'allevamento italiano attraverso suo figlio Libretto of Ladypark, nDazzler of Dunsinaneato nel 1950 ed importato in Italia dall'allevamento di Cambiano, padre di ben 26 campioni inglesi ed italiani, e che ottenne per ben due volte in due paesi diversi la medaglia d'oro quale miglior riproduttore.

Negli anni ’50 si era distinta la campionessa a pelo corto Redevalley Rosita of Ladypark,  di proprietà dell’allevamento Peterblue, ma allevata da Gordon Foster (Redevalley). Rosita è alla base del pedigree della maggior parte dei collies a pelo corto di oggi, producendo sei campioni in tre cucciolate. Da rimarcare il fatto che in occasione di ogni cucciolata fu coperta Libretto of Ladyparkda un collie a pelo lungo,  a causa della rarità di smooth disponibili. In nessuna sua cucciolata è mai nato un collie a pelo lungo. Cosa che dimostra l’assurdità di tenere separate le due razze.

Uno dei cuccioli di Rosita, la campionessa Selskars Peterblue Susan, fu acquistata da Joan Hill (Selskars), ed è stata uno dei più bei tricolori che si siano mai visti.

 Questi sono gli anni migliori per il collie, anni di mietitura in cui si sono raccolti i frutti del lavoro e delle intuizioni dei duri anni precedenti. Lad of Ladypark e Lochinvar of Ladypark hanno avuto un'influenza fondamentale per affissi gloriosi come Antoc di Miss Speding, Rifflesea di Miss Hunt, Shiel di Miss Osborne, Glenmist di Mr Mitchell, Cambiano della Sig.ra Garabelli in Italia, e, attraverso il loro padre Eden Examine, sui Dunsinane di Miss Chatfield.

Siamo ormai alla storia recente del collie, con cani scomparsi da poco ma già nella storia della razza: Dazzler of Dunsinane (1962), uno dei più grandi riproduttori nella storia del collie, Royal Ace of Rokeby (1965), Bririch Gold Edition (1969), Aberthorne Arrester (1976),  Mybern’s Minstrel (1977) con i suoi figli Brilyn Super Tramp (1979) e Mybern’s Mandane (1979), Sangreat Sorroco (1973) e Arranbrook Mr Chips of Aberhill (1976). Tutti grandi campioni e grandi riproduttori, i cui nomi sono nei pedigree dei collies italiani di oggi e testimoniano le capacità e la lungimiranza degli allevatori italiani nell'aver saputo importare cani che potevano dare un'impronta al nostro allevamento.

L’allevamento degli smooth ha visto gli anni '60 dominati dai Peterblue e dai Selskars, ma ha cominciato ad affermarsi Mr Purvis (Danvis) con il suo Ch Danvis Blue Prince, vincitore di 13 CC, mentre Miss Iris Combe (Tilehouse) ha prodotto il Ch Tilehouse Patrick, un blu vincitore di ben 17 CC!

Nello stesso periodo Christine Leach ha importato dal Canada la femmina blu Kelbonnie Chanel Gina, che era stata coperta dal campione americano Goliath O Darjoro.

Un’altra allevatrice importante per i pelo corto fu Judith White (Dancerwood) celebre principalmente per la sua linea di fulvi. La sua femmina Ch Dancerwood Freelance, accoppiata al Ch Treewood Black King ha prodotto una femmina meravigliosa Ch Dancerwood Bewitched of Astrellita, di proprietà di Stella Clark (Astrellita), mentre da suo fratello Ch Dancerwood Crown Jewel discende il campione Sylbecq Draught Guiness at Foxearth, uno dei cani inglesi più importanti. 

Sylbecq Draught Guiness at FoxearthDancerwood Bewitched of Astrellita, accoppiata invece con il campione a pelo lungo Cathanbrae Polar Moon at Pelido ha prodotto la Ch Astrellita Blue Movie at Glenmist, vincitrice di innumerevoli CC e madre di ben 5 campioni.

Potrebbe essere vero che i primi soggetti siano stati importati in Italia dall'Inghilterra allo scoppio della Grande Guerra per essere utilizzati in compiti militari. Del resto proprio in quel paese il Tenente Colonnello Edwin Hautenville Richardson stava strabiliando tutti con il suo English Dog Messenger Service. L'esercito italiano ha usato in quel conflitto circa 3.500 cani, principalmente sulle Alpi. Si trattava però generalmente di meticci di grande mole usati per il trasporto, di colore bianco (affinchè potessero mimetizzarsi nella neve) e dai mantelli in grado di proteggerli dalle gelide temperature delle Alpi. Si può pensare che gli esemplari di collies fossero stati, alla prova, giudicati inadatti a questi compiti e quindi rivenduti a privati.

Forse il primo allevamento degno di questo nome fu quello della Regina Margherita di Savoia che ne tenne alcuni esemplari in un canile in Val d'Aosta.

I primi soggetti inglesi di valore espositivo e riproduttivo furono importati negli anni Venti e nel 1924 nasce, con la presidenza del sig. Dino Gallo, la Società Italiana Collies, il cui scopo era tutelare e diffondere la razza, e la cui storia dura ancor oggi.

Valenti campioni arrivarono in Italia per merito del sig. Torta (Albaron di Savoia), dei sigg. Bertotto e Zignone (Argimonio). Il loro lavoro però fu talmente proficuo che all'esposizione di Biella, il 15 aprile del 1928, furono esposti più di 60 soggetti.

Dalla metà degli anni trenta alla fine della guerra scarseggiano le notizie sui collies e sulla SIC, ma alla fine degli anni quaranta furono gettate le basi del più importante allevamento dell'Europa continentale per merito di Donna Carlotta Orlando, che fin dal 1917 possedeva ed allevava collies, e di sua figlia Maria Teresa Garabelli. In quell'anno infatti, molti cittadini stranieri, in preda alla paura dopo la sconfitta di Caporetto, lasciavano in tutta fretta l'Italia per far ritorno nei loro paesi. Una signora inglese affidò all'allora Presidente del Consiglio, Vittorio Emanuele Orlando, il suo pastore scozzese. Sandy era il nome di quel cane, primo di una serie interminabile, e si racconta che fu ancora un collie a dare l'allarme quando, nel 1952, Vittorio Emanuele Orlando fu improvvisamente colto dal malore che l'avrebbe condotto alla morte. Nello stesso 1952 vide la luce la prima cucciolata con l'affisso di Cambiano: da Sandy III ed Anty di Vallonforte.

Negli anni ’50 il dott. Franco Serangeli (Ara Coeli), fu protagonista di un interessante esperimento: da sempre appassionato di cani da lavoro, regalò alcuni suoi  esemplari ad aziende che si occupavano di allevamento di pecore nel Lazio. Questi soggetti impararono senza difficoltà a svolgere in maniera egregia il lavoro del pastore. Il dott. Serangeli documentò in un cortometraggio, poi trasmesso dalla Rai, il suo esperimento. Altri pastori scozzesi dell’ Ara Coeli partecipavano nello stesso periodo alle prove di difesa per cani di utilità conseguendo risultati degni di nota.

Ricominciarono le importazioni dall'Inghilterra ad opera della sig.ra Minardi (Terra del Sole), del comm. Corsiglia (Villa Gaia) e della principessa Carafa di Roccella (Custos). A metà degli anni cinquanta la sig.ra Martin (Devon) acquistò in Inghilterra e portò in Italia il campione Sombresextens from Shiel, un tricolore figlio di Shiel's Beulah's Golden Viceroy, uno dei più grandi stalloni inglesi del dopoguerra e di Charmagne Of Nygaria, a sua volta figlia del grande tricolore Beulah's Nightvictorious. Questo stallone fu molto usato soprattutto da Cambiano, da Custos e da Valle Verde.

Dai Ladypark, arrivati in Italia alla fine degli anni cinquanta, e di cui si è già parlato, prendono nuova linfa allevamenti già prestigiosi come Cambiano e Custos ed altri nascenti come quello del rag. Bernini (Narciso).

Brandwyne Zio SamNegli anni sessanta arrivarono in Italia molti soggetti provenienti da allevamenti inglesi, ma anche un cane importato dagli Stati Uniti per l'allevamento di Cambiano,  il campione Brandwine Zio Sam. Molte fattrici prodotte da questo stallone costituirono il fondamento di importanti allevamenti italiani.

Gli anni '80 hanno visto un grande successo dei blue merle. Il più importante dei prodotti dell'epoca è stato Incredibly Blue di Cambiano (1980), vincitore (ed era la prima volta per un soggetto di allevamento italiano di qualunque razza)  del titolo di campione inglese e poi svedese. Incredibly Blue di Cambiano

Sono trascorsi ormai circa 130 anni dal primo campione inglese e la razza, grazie ad allevatori seri e competenti, si è evoluta migliorando il suo aspetto esteriore fino ad arrivare ai soggetti di oggi.

Sulla situazione dei primi anni di questo terzo millennio i pareri non sono unanimi, la flessione quantitativa che si registra è dovuta a molteplici ragioni, ma possiamo ancora sperare che il collie saprà riguadagnare il terreno perduto e tornare ad essere il Lassie dei nostri sogni.

   

 

   
 

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