Ultimo aggiornamento:
18.05.2018 11.04
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PERCHE' IL COLLIE?
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Perché ho scelto il Collie ...

Naturalmente io non so perché la gente sceglie un collie. So solo perché l'ho scelto io.

L'ho scelto per le sue origini antiche, per la sua storia, per le sue mille leggende, per quanto di umile e glorioso ha fatto nei secoli, per le straordinarie persone con cui si é accompagnato e le cui storie meravigliose ho provato talvolta a raccontare.

L'ho scelto perché guardandolo negli occhi vedo greggi di pecore al pascolo sulle montagne della Scozia battute dal vento, dalla pioggia, dove, nella tempesta e nella neve, questi cani rendono onore, insieme ai loro pastori, alla vocazione del lavoro.

L'ho scelto perché dell’umiltà del lavoro amo la poesia, e trovo consolazione alla solitudine ed alla fatica in due occhi muti che mi guardano come fossi un dio.

L'ho scelto perché Byron ha scritto sul lavoro di questo cane versi che mi fanno battere forte il cuore, ed altri come lui hanno raccontato centinaia di storie sul suo spirito di sacrificio, storie che ancor oggi riescono a farmi versare copiose lacrime di commozione e di gioia.

L'ho scelto perché ho scoperto il suo eroismo al fianco dei soldati sui campi di battaglia, e sono fiero di aver potuto raccontare le storie di migliaia di feriti strappati alla morte dal suo oscuro lavoro.

L'ho scelto perché non credo affatto che i cani siano migliori degli uomini, ma penso fermamente che molti uomini dovrebbero imparare dai cani la lealtà, la fedeltà, l’abnegazione, il sacrificio, l'amore incondizionato. Perché la strada per l'inferno é sempre affollata di gente, ma é difficile vedere un cane, se non un collie che persino lì segue il suo padrone.

L’ho scelto e lo amo perché i racconti del poeta-pastore James Hogg, scritti al tempo in cui il collie era soprattutto un compagno di lavoro, mi hanno mostrato un essere capace di pensare, di imparare, di decidere, di agire in autonomia. E' questo che mi aspetto dal mio collie. Perciò l'ho scelto.

Ero un ragazzo quando ebbi il mio primo collie; tanti, tanti anni fa. Fu allora che cominciai, con paziente pignoleria, a cercare informazioni sulla razza. A quest’occupazione ho dedicato buona parte del tempo libero della mia vita, ed essa mi ha coinvolto al punto che ora gareggio col destino per strappargli altro tempo che mi permetta di apprendere ancora qualcosa. Posso assicurare i miei scarsi lettori che oggi mi sento più a mio agio nei panni di un narratore attento e preciso che in quelli, decisamente stretti, di un maestro.

Ci sono tante persone al mondo che conoscono questo cane molto bene. Da alcune di loro ho imparato e continuo ad imparare, al punto da vergognarmi delle mie iniziative, al punto da farmi desiderare di tornare ad essere solo un diligente ed avido discepolo. Le porto nel cuore, insieme ai tanti maestri del passato che non ho conosciuto e che hanno fatto la storia della razza. Perché la conoscenza è un diritto, ma condividerla è un atto d’amore!

                                                                                                                              Lucio Rocco